Rihanna e l’eco negli stadi.

Tanti anni fa, durante la degenza dopo un piccolo intervento chirurgico, ricordo che non riuscivo a prendere sonno e guardavo la tv a notte fonda. Su MTV c’era la replica di una qualche manifestazione musicale a Milano. Presentava Alessandro Cattelan con una di cui non ricordo il nome. Superospite:  Rihanna. Erano i tempi di 161398986-rihanna‘Umbrella’, quindi era già molto molto famosa. Durante l’intervista prespettacolo, sembrava abbastanza sulle sue, ma comunque chiacchierava con i due vj. Senonchè, a un certo punto, mentre Cattelan fa la sua domanda, Rihanna prende e se ne va. Senza dire nemmeno un ‘malimortaccivostri’. Una scena che nemmeno la Madonna dei tempi più tirannici. Imbarazzo glaciale dei conduttori e io ricordo che ho pensato ‘che stronza’.

Questa premessa per dirvi che a me Rihanna non ha mai fatto molta simpatia: trovo carina qualche sua canzone ma nulla di che. La considero lontana anni luce da una Adele o una Lady Gaga. Una wannabe Beyoncè, meno talentuosa e più scollacciata.

Anyway.

Rihannona è attualmente in giro per il mondo con il suo ‘Anti Tour’. Una serie di concerti negli stadi. Quando avevano annunciato la data italiana a San Siro, ricordo di aver pensato ‘ma ce la fa riempirlo?’ A quanto pare…no!

I suoi fans sono nel panico generale dopo aver letto le notizie provenienti da Londra e da Glasgow: stadi semivuoti, show raffazzonato e una diva scoglionata e pure in playback. Almeno secondo i fans che si sono scatenati su Facebook:

Ieri ero a Glasgow a vederla e non ha riempito nemmeno metà dello stadio, il gold circle, dove ero io, era pieno a metà, lo standing un po’ di più e poi c’erano le tribune frontali con chiazze di persone.
Il problema non è Rihanna ma la piattezza di questo tour. 1 ora e 25 minuti, 30 canzoni e passa, tagliate che non te le godi nemmeno, non parliamo poi del fatto che su 2 minuti di canzone ne canta 20 secondi visto che poi toglie il microfono e canta senza essere microfonata. Ora io mi chiedo, perché? La passerella era carina, il gioco di schiuma anche, ma per 1-2 canzoni, Rihanna--Performs-at-Anti-World-Tour--11quando sono 10 canzoni per una cosa e 10 per l’altra, beh, è piatta. Non gioca nemmeno sulla voce. Love The Way You Lie part 2 era tagliata e il resto se la ballava tutta coperta che sembrava una mozzarella. No comment poi il resto. Mai più l’Anti. Poi sarà anche colpa della luce, visto che in Uk il tramonto, ora come ora è alle 10 di sera…

Ancor meno tenera è stata la stampa. Secondo DailyRecordUK.

Rihanna deve aver pensato di essere finita nel posto sbagliato ieri sera quando ha visto una marea di posti liberi nella sua ultima tappa dell’ ANTi Tour. Lo stadio non era nemmeno pieno a metà, in realtà forse non era pieno nemmeno per un terzo della capacità, ed ecco perchè probabilmente la 28enne barbadiana ha fatto aspettare 30 minuti ai propri fan. Per la maggior parte del tempo nè lei nè i suoi ballerini sono stati capaci di tenere il palco… A differenza di Springsteen e The E Street Band, i cui concerti nello stesso stadio sono durati 3 ore e mezza, quello di Rihanna è durato 80 minuti scarsi.

In sintesi: un successone. Capirete, quindi, l’ansia dei fans che hanno acquistato i biglietti e che a quanto pare sono destinati ad assistere a un pacco biblico. In effetti forse la nostra eroina l’ha un po’ fatta fuori dal vaso. Insomma, una come lei va bene per i palazzetti. Ma sul serio: gli stadi? Come se Vasco Rossi cantasse sul lungomare di Bellaria o Madonna si esibisse alla sagra del pinolo in salamoia.

Ormai comunque la frittata è fatta: gli stadi sono prenotati e i (pochi) biglietti venduti. Si può rimediare? Forse sì, con le mie pillole!

copertina

Pillole stadiche! Come potrebbe Rihanna riempire un tempio del calcio?

1 – Offre uno spettacolo maestoso e tiratissimo: porta tutti al concerto di Madonna.

2 – Insieme al biglietto, in omaggio un ombrello Ikea. Da aprire durante ‘Umbrella’.

3 – Si precipita all’anagrafe a cambiare il proprio nome in Adele.

4 – Chiede a Jay-Z di mandarle Beyoncè a farle da supporter.

5 – Quando canterà a San Siro, organizzerà di soppiatto un’amichevole Inter – Milan, per il ‘Trofeo Luigi Berlusconi’.

Tesoro, non te la prendere! Ormai questo tour va così, poco importa che con i tuoi spettatori si riesca a organizzare al massimo una partita di calcetto a cinque! Per la prossima volta ti consiglio uno spazio più intimo e consono alla tua produzione artistica: una dark room.

Sciaouz!

Tracio

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