17ennelesbica sequestrata in casa a Roma

Roma: 17enne segregata in casa dalla famiglia perché lesbica.

Roma, 2018… e l’umanità fa tanti, troppi passi indietro.

No, purtroppo non è una bufala (ma lo speravamo), si tratta di una notizia vera e tristissima, oltre ad essere disumana.

“Brutta lesbica! Ti sistemiamo noi”: queste ed altre frasi “colorite”, offensive, cattive e omofobe sono le parole che la nostra protagonista si è dovuta spesso sentire dire, e il tutto, troppo spesso accompognate da percosse fisiche. Una realtà da incubo, ma tutto questo in pieno giorno e per evitare che lei potesse vedere la propria fidanzata.

Una situazione che la 17enne in questione, abitante di un piccolo paesino in provincia di Roma, ha vissuto per un anno e più, arrivando al punto di recarsi diverse volte dalle forze dell’ordine per denuciare il padre e la madre, ma mai presa sul serio, e ogni volta che veniva riaccompagnata a casa da chi invece avrebbe dovuto proteggerla e prenderla sul serio, veniva suo malgrado ricatapultata in un incubo senza fine, fatto di violenze fisiche e verbali.

La ragazza ha provato a lungo a tenere duro e a cercare una soluzione alla sua situazione, e per farlo è arrivata a contattare Speakly, servizio del Gay Help Center di cui vi abbiamo già parlato qui, e una volta che l’operatore del call centre si è assicurato che la ragazza avesse già esposto denuncia formale alle forze dell’ordine contro la propria famiglia, è stato attivato subito l’Osservatorio di polizia e carabinieri contro le discriminazioni (OSCARD, attivo dal 2010), che sono subito intervenuti, recandosi a casa della ragazza e portadola via da quella sua prigione domestica e accompagnandola in una struttura protetta dove la ragazza ha potuto – per quanto possibile – riprendere una vita normale e tornare a scuola che era stata costretta a lasciare a causa dei propri genitori.

Fabrizio Marrazzo (nel video in basso) afferma:

“Quello della 17enne non è un caso isolato […]E’ necessario che venga al più presto attivata una legge contro l’omofobia. Il 17 maggio, giornata mondiale contro l’omofobia, se questa legge non sarà stata presentata in parlamento, proporremo uno sciopero. Ne verificheremo la fattibilità con i sindacati: ma agiremo. Perché questa situazione è una situazione di cui bisogna farsi carico e che non si può più ignorare”.

La madre della minorenne è stata denunciata e ora è indagata per maltrattamenti familiari e sequestro di persona.

GAY CENTER: LIBERATA MINORENNE SEQUESTRATA PERCHE' LESBICA, SERVE UNA LEGGE CONTRO L'OMOFOBIA ALTRIMENTI FAREMO UNO SCIOPERO GENERALE

#Omofobia GAY CENTER: LIBERATA MINORENNE SEQUESTRATA PERCHE' LESBICA, SERVE UNA LEGGE CONTRO L'OMOFOBIA ALTRIMENTI FAREMO UNO SCIOPERO GENERALELa scorsa settimana con il supporto dell'OSCAD ( Osservatorio di Polizia e Carabinieri contro le discriminazioni) abbiamo liberato una ragazza di 17 anni vittima di violenza familiare in provincia di Roma. La ragazza ha raccontato una situazione familiare molto grave, da quando i genitori, un anno fa, hanno scoperto che era lesbica. In particolare la ragazza viveva in un clima di continua violenza ed era sequestrata in casa, dove i familiari non la facevano più uscire. Inoltre i genitori, quando rimaneva sola in casa, chiudevano la porta a chiave con lei dentro. Nonostante questo la ragazza è riuscita a scappare di casa ed ha chiamato le forze dell'ordine, che, una prima volta, invece di metterla in protezione, la hanno riconsegnata alla famiglia. Successivamente la ragazza è riuscita a scappare di nuovo e ha contattato il nostro servizio Gay Help Line 800 713 713, che ci ha permesso di muoverci per metterla in protezione. La ragazza, ripresa dalla famiglia, è stata poi ritrovata chiusa in casa dalle forze dell'ordine da noi allertate. Ora la ragazza è in una struttura protetta per minori e la stiamo aiutando a ricostruire la sua vita, facendole riprendere gli studi che aveva abbandonato forzatamente.Quanto accaduto è molto grave. E' importante approvare al più presto una legge contro l'omotransfobia, che preveda anche la formazione per il personale pubblico per evitare episodi di discriminazione e pregiudizio anche da parte di funzionari pubblici come accaduto alla giovane ragazza. Se non verrà approvata una legge contro l'omotransfobia inviteremo i sindacati e la comunità lesbica, gay, bisex, e trans a fare uno sciopero generale dei lavoratori il 17 maggio, in occasione della Giornata Mondiale contro l'Omofobia a sostegno della richiesta di legge.

Pubblicato da Fabrizio Marrazzo su Martedì 2 ottobre 2018

halfblood

Figlio di Madreh e di Padreh nonché fratello di Sisteronzola (tralascio gli avi altrimenti facciamo notte!) nacqui dopo 22 ore di travaglio sulla bella costiera Sorrentina in una sera di TOT anni fa. Eterno giovane, sognatore e passionale vorrebbe citare in giudizio Marcello Cesena perché per il suo personaggio di Jean Claude si è ispirato a lui e al rapporto di Madreh Halfblood, ma perché immensamente buono d’animo non lo fa.

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