Sanremo 2018 e la prima serata con #Titina18

Si è da poco conclusa la prima serata di questo Sanremo 2018 e menomale che voi Titiners di #Titina18 c’eravate perché altrimenti non ne saremmo usciti vivi. Ma perché? E mo ve lo spieghiamo noi.

Cosa ne pensa il nostro Tracio dell’aspetto scenico della serata?

Scenografia imperiosa e concentrica, alla Goldfinger. Solo che, al posto dell’affascinante James Bond, c’è Claudio Baglioni, che somiglia più a Sylvester Stallone che somiglia a Renato Pozzetto. L’orchestra è inspiegabilmente vestita interamente di bianco, manco fossero tutte comparse in uno spot della Lavazza. Ogni direttore d’orchestra viene presentato con una telecamera puntata in faccia tipo foto segnaletica. Inutile dire che ne esce alla grande solo il titanico Maestro Peppe Vessicchio. Non pervenuti i fiori, se non quelli dati in dono alle cantanti donne: la scenografia è totalmente sprovvista del prodotto simbolo di Sanremo. Sarà per questo che la Hunziker se ne è appiccicato uno d’ordinanza per adornare la vertiginosa scollatura? Le temutissime scale ci sono, ma vanno e vengono, a seconda della spericolatezza di chi decide di scenderle. Gli altri, si limitano a fare una passeggiata per i 2 km di palco. Altre scale collegano il palcoscenico alla platea dove troviamo la donna che è diventata l’idolo dei social (instagram) la meravigliosa Rosa Trio che nel giro di una sola serata è arrivata da 1000 e pochi followers a più di 17k followers. Tutto grazie a Michelle? O era una pubblicità bella e preparata? Ma la domanda vera che ci facciamo è: quanto ci metteranno Baglioni e Favino a buttare giù la vera padrona di casa, Michelle Hunziker?

La classifica finale rispetta davvero quello che i nostri lettori e Raffa pensano degli artisti e delle loro canzoni in gara?

Impressioni, sensazioni e commenti discordanti che vengono dal web, e soprattutto la classifica finale non ha pienamente rispecchiato le preferenze del pubblico da casa

…ma noi de ilPuntoH abbiamo superato la tortura disumana di questa prima serata e abbiamo voluto stilare una mini-calssifica delle 3 Migliori e 3 Peggiori esibizioni della serata.

Fra le 3 peggiori (che poi sono anche quelle che hanno ricevuto i voti più bassi sulle nostre schede di votazione) troviamo RON, che per quanto abbia portato una canzone dotata di un testo davvero unico, pieno di amore (quello vero) e scritta per lui da un Artista che è stato unico nel suo genere (Lucio Dalla), non è stato aiutato dalla sua voce che per la prima serata era proprio bassa, sofferente, come se fosse in preda ad un forte mal di gola. Peccato.

Altro artista in gara che però ha registrato davvero un punteggio molto basso è stato Renzo Rubino, che guarda caso coincide anche con il voto della classifica finale della prima serata. É mancata verve, grinta, è stato un Rubino stanco, quasi fuori tono, un Rubino che non è stato così lo scorso anno e che credo saprà riprendersi durante le prossime serate… anche se non credo arriverà al podio.

E concludiamo la carrellata dei 3 peggiori con Le Vibrazioni: anche qui, che per caso la lunga attesa ha giocato brutti scherzi sulle vostre esibizioni? Mi è sembrato di risentire le vostre vecchie canzoni, solo facendo attenzione al testo si capiva che la canzone era diversa… ma per il resto, stasera non mi siete arrivati.

Per fortuna però che il resto delle canzoni è stato migliore, e secondo me 3 sono quelli che si sono davvero distaccati stasera, a discapito delle aspettative che ci eravamo creati ascoltando i loro pezzi prima di questa sera e soprattutto leggendo i loro testi.

Una gran nota di merito va a Red Canzian che dopo una carrellata di voci quasi spente e afone, ha scosso il palco dell’Ariston e ci ha regalato un’esibizione degna di un grande artista che calca i palcoscenici da decenni. Testo accattivante e musica che ti fa ballare! Bravo!

Sopresa delle sorprese il duo, quasi improbabile ma ben riuscito, di Avitabile e Servillo che ci ha proposto una canzone dalla musica ammaliatrice, che quasi tre strega e ti trasporti in posti lontani, esotici ma allo stesso tempo che “suonano” di casa, di città conosciute, proprio come Napoli. Un testo forte, ma poetico dove l’uso – limitato – del Napoletano ha saputo creare un gran bel risultato.

E ora… la very migliorissima in assoluto di questa serata: ANNALISA! A lei è toccato aprire le danze, rompere il ghiaccio e lo sappiamo: non è una cosa facile, soprattutto se devi aprire la prima serata del Festival Della Canzone Italiana più importante che il mondo conosca. Ottima musicalità, bel testo e la sua voce è stata pulita, forte ed emozionante. Un’esibizione da 10 e lode! (anche se Fabio ti ha dato solo un 7)

Come vi dicevo, MENO MALE che voi #TITINERS di #Titina18 ci siete stati, e durante la serata abbiamo selezionato i 10 migliori tweet, o almeno quelli che ci hanno fatto davvero ridere come delle ragazze ubriache e moleste! Il nostro Dedalus è andato a pescarli per noi e per voi (un po’ come la D’Urso)…

E dulcis in fundo, non poteva mancare uno sguardo attento al disagio che ci ha provocato questa serata.

Onestamente non saprei da dove cominciare, perché il trio di presentatori è stato davvero scardinato, poco amalgamato e ha messo in scena diversi “siparietti” il cui intento, sono sicuro, era quello di farci ridere, ma si sono dimostrati poi essere delle scenette da teatrino scadente e anche poco preparate (almeno questa è l’impressione che ci è arrivata!). Come non citare la famosa battuta venuta dopo l’affermazione della Hunziker che quando ha paragonato Gianni Morandi e Claudio Baglioni a “due monumenti della musica”, si è vista rispondere..

 

Ma il disagio reale non è nemmeno stato il povero cristo che ad inizio serata è salito sul palco (secondo il web è stata tutta una cosa organizzata)

quanto la conduzione lenta, e l’inutilità scenica del direttore artistico. Sarà stata solo (forse) la prima serata e l’ansia da prestazione che avrà giocato brutti scherzi? Non ci è dato saperlo ora, ma di sicuro potremo capirlo meglio domani sera seguendo insieme la seconda serata di Sanremo 2018 e twittando sempre con noi Titiners con l’hashtag #Titina18 e #Sanremo2018! Vi ricordo inoltre che le schede di votazione per il gruppo d’ascolto di #Titina18 potete trovarle qui. Aspettiamo i vostri voti e hasta mañana!

 

halfblood

Figlio di Madreh e di Padreh nonché fratello di Sisteronzola (tralascio gli avi altrimenti facciamo notte!) nacqui dopo 22 ore di travaglio sulla bella costiera Sorrentina in una sera di TOT anni fa. Eterno giovane, sognatore e passionale vorrebbe citare in giudizio Marcello Cesena perché per il suo personaggio di Jean Claude si è ispirato a lui e al rapporto di Madreh Halfblood, ma perché immensamente buono d’animo non lo fa.

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