Sanremo 2018 terza serata con #Titina18

Sanremo 2018 – terza serata con #Titina18

Non posso che iniziare facendo una “auto-cit”, perché ragazze mie, se la seconda serata di Sanremo 2018 è stata difficile da digerire, la terza è stata peggio della peperonata di mamma la domenica sera.

Dei giovani…si è visto, come accade troppo nelle ultime edizioni, poco e niente: ma dai, sono giovani, dovrebbero essere il futuro dell’industria discografica italiana, e questo è lo spazio massimo che riuscite a dedicargli?

Tant’è che, per la terza volta di seguito, e guardando a quanto poco tempo dedicano ad ogni concorrente e quanto tantissimo tempo trascorre tra una e l’altra esibizione, ho la netta sensazione che sia un Baglioni & Friends di 5 serate, e basta.

I Big hanno dato il minimo indispensabile anche stasera: abbiamo capito che non c’è eliminazione quest’anno, ma  la gara è gara. Certo alcuni sono stati bravi la prima sera e lo sono stati anche durante la seconda esibizione a questo Sanremo 2018, ma sarà l’audio di quei microfoni che quest’anno sembra pessimo, le inquadrature vomitevoli che fa il regista, insomma, vi si percepisce poco.

Ma tranquilli che anche i Big ci regalano momenti disagyo: il caro Facchinetti che si strozza e stecca quando lui quegli acuti dovrebbe prenderli facilmente come noi prendiamo … altro. Ma il top del disagyo lo ha portato lei, la leonessa Noemi con quella scollatura vertiginosa e 3/4 di seni in bella vista. E attenzione, non sono moralista, il contrario, è stato solo, credo, poco appropriato ad un luogo come quello.

Ospiti

E se proprio vi dicessi che tra tutti gli ospiti della serata, dopo la delusione di Giorgia che ha fatto solo una canzone, con il sosia americano di Don Matteo per altro, l’unico ospite che mi ha davvero deliziato è stato Gino Paoli con la sua poetica musica e quella voce forte e profonda, mi mandereste a quel paese?

Tranquilli, scherzavo! Ovvio che sia impazzitaH come una liceale in vacanza con le amiche quando la Queen Virginia Raffaele ci ha regalato quei minuti di puro spettacolo del buon umore. Tanto che il twitter che fino ad allora era stretto in una morsa soporifera per la lentezza e pesantezza del Festival, tutto d’un tratto si è rianimato e ha inondato la rete di tweet.

Prima dentro, poi fuori, poi dentro

Lo sappiamo che tra un po’ trovaremo remake porno hard del tuo MetaMoro, però tutta una bufera sul “plagio” di una canzone già cantata il cui ritornello è ripreso nella loro canzone, e ora li riammettete senza batter ciglio. Il testo è stupendo, profondo, toccante, ma l’interpretazione no, tra uno che canta (Meta) e uno che urla soffocato (Moro). Poi com per magia, da sospesa che era, ora è in vetta in classifica. Spero che quella che sento non sia puzza di vittoria annunciata.

Tristeza não tem fim ….

Eh sì lo abbiamo dovuto constatare con il tristissimo siparietto regalatoci dalla elvetica bellezza della Tv Italiana, quando facendo finta di intraprendere un’accesa discussione con delle spettatrici dal pubblico, le lascia impossessarsi del palco – alcune salgono già microfonate – e parte la scenetta del coro femminile per la tua lotta contro le violenze sulle donne. Bellissima l’idea, e bellissimo il principio che lo ha mosso, ma è stata organizzata davvero male malino.

E menomale che #Titina18 c’è

Ma soprattutto menomale che ci siete voi #Titiners a tenerci compagnia e ad animare le serate di questo Sanremo 2018.

halfblood

Figlio di Madreh e di Padreh nonché fratello di Sisteronzola (tralascio gli avi altrimenti facciamo notte!) nacqui dopo 22 ore di travaglio sulla bella costiera Sorrentina in una sera di TOT anni fa. Eterno giovane, sognatore e passionale vorrebbe citare in giudizio Marcello Cesena perché per il suo personaggio di Jean Claude si è ispirato a lui e al rapporto di Madreh Halfblood, ma perché immensamente buono d’animo non lo fa.

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