Meta Moro vincitori di Sanremo 2018 #Titina18

Sanremo 2018 – una vittoria annunciata tra critiche e applausi.

Io riassumerei così la serata, perché a parlare dell’ospitone Laura Pausini si fa presto, è facile, lei è brava e grazie al potere del cortisone è risorta dalle ceneri e ha cantato come una regina, ovviamente in duetto con Baglioni (e con chi sennò?), ma parlare del patema d’animo per arrivare a capire che chi vinceva era una canzone già data per vincitrice dai social, quello sì che ha diritto ad uno spazio in queste pagine. Ma prima però, è doveroso un pensiero, e magari anche un minuto di silenzio per le corde vocali di Facchinetti.

Che dire? Lo avevamo annunciato proprio ieri nel nostro articolo qui, dove con i voti ricevuti da voi tutti sulle nostre schede, abbiamo dovuto constatare che la vostra preferita era proprio questa, ma secondo voi, perché tanto successo e tante critiche?

Un successo annunciato, diciamo una sorta di “ti piace vincere facile” se in un contesto contemporaneo come quello che stiamo vivendo mi porti un testo che parla di paura e riscatto, di rivincita senza vendetta ma all’insegna del perdono e dell’amore mondiale, allora sai che vai a toccare proprio quel tasto dolente, quel nervo scoperto che è parte ormai di tutti gli italiani, soprattutto l’italiano medio che è quello che bene o male pilota anche la classifica di gradimento con i suoi ascolti, download e acquisti musicali.

Una canzone che interpretata da Ermal Meta e Fabrizio Moro, un po’ anche nel loro passato vittime di situazione sfavorevoli e tristi nella loro vita, assume un carico emotivo ancora più forte, più vero, con più significato.

Un pezzo, “Non MI avete Fatto Niente”, che invece di essere affossato dalle critiche di plagio e dalla pausa in corsa che gli è stata imposta, ha saputo trarne forza, vigore e riscatto, ma ehi, sempre un riscatto con parole dolci, sorrisi e una vittoria finale.

Chiamiamola così: La Vittoria di un riscatto. 

Allora, sì ammettiamo che non siete stati i nostri favoriti, ammettiamo che avremmo preferito la vittoria di Annalisa o de Lo Stato Sociale, ma bravi! Bravi per la tenacia, per aver riadatto una canzone non inedita e averla resa sanremese, e averci regalato il brano vincitore di questa 68° edizione del Festival di Sanremo.

E ora in bocca al lupo ragazzi, vi toccherà rappresentarci ad Eurovision Song Contest, ma vi prego, traducete in inglese questa canzone, fatela tradurre da un bravo traduttore, mi offro volontario se volete, ma portatela completamente in inglese su quel palco a Lisbona. Si sa mai, che anche per questa volta, l’Italia possa, grazie a voi, riscattare una vittoria all’Eurovision Song Contest che non arriva da troppi anni.

E voi Titiners, siete stati unici, tenaci, caparbi e stradivertenti. Grazie per aver twittato con noi, per averci tenuti compagnia e noi ragazze de IlPUntoH, vi riaspettiamo puntuali per l’Eurovision tutti insieme a twittare #Esc2018 e #Titina18.

Ciauz!

halfblood

Figlio di Madreh e di Padreh nonché fratello di Sisteronzola (tralascio gli avi altrimenti facciamo notte!) nacqui dopo 22 ore di travaglio sulla bella costiera Sorrentina in una sera di TOT anni fa. Eterno giovane, sognatore e passionale vorrebbe citare in giudizio Marcello Cesena perché per il suo personaggio di Jean Claude si è ispirato a lui e al rapporto di Madreh Halfblood, ma perché immensamente buono d’animo non lo fa.

Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *