Shelters, il Brokeback Mountain sull’oceano

Estate (zanzare), sole (caldo), vacanze (ma quali?), insomma la stagione più bella dell’anno, la pubblicità del cornetto che ci sbatte in faccia coppiette felici che limonano senza tirar fuori una goccia di sudore e noi che ci sciogliamo per portare la spesa a casa,  chiariamo una cosa, l’estate è bella fino all’esame di maturità o se sei ricco, per il resto è solo lamentele condite da umidità al 90%.

Ma qualcosa di buono c’è, tumblr_m1vmshACKd1rr5hs8o8_r1_500le cotte estive e gli abbracci sulla spiaggia e qui ci troviamo Shelter, una pellicola a “piccolo budget” girata in California in un tempo record di 21 giorni, che nonostante tutto è riuscito a vincere la sua manciata di premi in diversi festival del cinema LGBT:

  • Seattle Lesbian & Gay Film Festival: Miglior nuovo regista a Jonah Markowitz, 2007.
  • Seattle Lesbian & Gay Film Festival: Miglior narratore, 2007.
  • Vancouver Queer Film Festival: Migliore presentazione, 2007.
  • Tampa International Gay and Lesbian Film Festival: Miglior attore a Trevor Wright, 2007.
  • Tampa International Gay and Lesbian Film Festival: Miglior fotografia a Joseph White, 2007.
  • Philadelphia International Gay & Lesbian Film Festival: Special Award per Miglior regista a Jonah Markowitz, 2007.
  • Dallas Out Takes: Miglior film, 2007.
  • Outfest: H.B.O. Outstanding First Dramatic Feature a Joanh Markowitz, 2007.
  • Melbourne Queer Film Festival: Migliore presentazione, 2007.

Un piccolo gioiellino del cinema indipendente

La Storia

Screenshot_ShelterZach è un giovane artista costretto a rinunciare al suo sogno per badare a suo padre e al figlio di sua sorella maggiore, con una vita che piano piano lo sta consumando fino a quando non incontra, dopo diversi anni, Shaun, il fratello del suo migliore amico con il quale trova subito una sottile sintonia che sboccia in una travolgente relazione. Shaun è dichiarato e le uscite dei due ragazzi non passano inosservate fino a che la sorella, per proteggere il figlio, non gli da l’ultimatum: o la famiglia o questa strana sbandata estiva…


 

Una trama senza infamia ne gloria a dirla tutta, ma forse la sua bellezza sta davvero nella sua semplicità, una storia così uguale alle altre “etero” che non stai a cogliere la differenza, è vero, troviamo sempre il tema dell’omosessualità che tiene il filo conduttore, ma in modo semplice, dove l’amore e le relazioni umane vengono poste in prima fila.

Forte sopratutto il tema della famiglia che si trasforma shelter


Arriverete alla fine del film facendo un grosso sospiro liberatorio

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