Sondaggio: gli uomini etero sono più discriminati delle persone LGBT+ per chi ha votato Trump

Secondo un nuovo sondaggio i cui risultati sono stati rilasciati ieri la maggior parte degli americani che hanno votato per Trump ritengono che gli uomini eterosessuali siano non soltanto più discriminati di qualsiasi persona LGBT+, ma anche più delle donne e degli afro-americani.

Il sondaggio presentava quattro opzioni per ogni gruppo in base al livello di discriminazione: per nulla discriminati, non molto, un bel po’ e moltissimo; quasi metà delle persone che hanno votato Trump hanno dato ‘moltissimo’ agli uomini etero, la percentuale più alta rispetto a tutti gli altri gruppi.

Su un campione di 1500 adulti americani: solamente il 41% ritiene che i membri dell’LGBT+ siano discriminati (di cui moltissimo il 9%), il 38% ritiene che gli afro-americani siano discriminati (di cui solamente l’8% ha segnato ‘moltissimo’) e il 27% che gli asio-americani siano discriminati (di cui moltissimo solo il 6%), mentre il 49% ritiene che gli uomini siano discriminati (di cui moltissimo il 18% e un bel po’ il 31%).

Questo non è il primo sondaggio che dimostra una tesi simile però: la maggior parte dei repubblicani ritiene che la discriminazione negli Stati Uniti sia diminuita nei confronti di tutte le minoranze, dalle donne agli ebrei agli omosessuali (e che in parte ne sia responsabile proprio Trump, infatti il 15% ed il 19% degli intervistati pensa che il presidente abbia aiutato le persone trans, i gay e le lesbiche rispettivamente). Ciò non stupisce più di tanto se si considera che un officiale della Casa Bianca di Trump ha affermato che la maggior parte dei crimini d’odio siano bufale, o il caso di Brett Kavanaugh.

Con il dibattito partito con il #MeToo ed il caso della corte suprema, i continui casi di abuso di potere da parte della polizia nei confronti di afro-americani e i numerosissimi omicidi di donne trans* negli Stati Uniti questi dati risultano essere molto preoccupanti in vista delle elezioni di metà mandato.

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