Speciale Elezioni 2018: il programma del Movimento 5 Stelle

Manca ormai davvero pochissimo alle votazioni del 4 marzo e siamo giunti all’ultimo appuntamento con gli speciali dedicati alle elezioni.

È il turno del programma dello schieramento che i sondaggi danno in ascesa: il Movimento 5 Stelle. Nonostante le critiche ricevute, le accuse di “predicare bene e razzolare male”, questo movimento proclamatosi antisistema continua a raccogliere consensi. Si tratta del vero terzo pilastro politico italiano, che ha praticamente sostituito il centro, a sua volta sfaldatosi e confluito, in parte, nella coalizione di centrodestra e, in parte, in quella del centrosinistra.

Il Movimento 5 Stelle ha sempre chiarito la propria estraneità ad eventuali accordi d governo post-voto, ribadendo la volontà di considerare il sostegno soltanto da parte degli schieramenti che accetteranno il programma di governo grillino.

Tasse

Il programma relativo alle tasse presenta alcuni punti in comune a quello della coalizione di centrodestra e quella di centrosinistra. Luigi Di Maio, che ha presentato il programma della sua lista, ha proposto una riduzione dell’IRPEF, che avverrà espandendo l’attuale sistema del bonus da 80 euro, e dell’IRAP, pagata dalle imprese, nonché del cuneo contributivo. Vi state chiedendo perché il Movimento 5 Stelle proponga di conservare il bonus degli 80 euro nonostante lo abbia molto criticato, vero?

Come il centrodestra, il Movimento 5 Stelle propone di ammorbidire le misure di lotta all’evasione fiscale, eliminando Equitalia e riformando il contenzioso tributario. Perplessi? Forse sì, visto che il Movimento 5 Stelle faceva proprio della lotta agli evasori il proprio cavallo di battaglia. Ma si sa, in odore di elezioni ogni vuoto è buono e allora giù a fare incetta di consensi.

Accoglienza e sicurezza

Sulla questione immigrazione, il Movimento 5 Stelle non assume una posizione netta. Come la coalizione di centrodestra, il Movimento 5 Stelle propone di semplificare le procedure di rimpatrio di tutti gli immigrati che risiedono illegalmente in Italia, stipulando accordi mirati con i Paesi di origine. Sempre per rendere i meccanismi più celeri, si propone l’assunzione di 10 mila nuovi impiegati.

Anche per incrementare la sicurezza si propone l’assunzione di 10 mila nuovi poliziotti e carabinieri. La preoccupazione che più affligge il Movimento 5 Stelle non sono i reati che colpiscono direttamente i cittadini (rapine, furti…), ma i reati dei cd. colletti bianchi, ovvero i reati finanziari che gravano sui conti della Pubblica Amministrazione. Ampio spazio nel programma è dato anche alla lotta alla corruzione e al crimine organizzato.

Politica estera

È ormai noto a tutti che la posizione del Movimento 5 Stelle è euroscettica. Tuttavia, nei punti del programma non vi sono riferimenti a temi riguardanti l’Unione Europea. In realtà non si tratta di una novità: negli ultimi anni, infatti, la necessità di riformare il funzionamento dell’Unione Europea è lentamente scomparsa, così come quella di portare l’Italia fuori dalla Zona Euro. Temi lasciati cadere in campagna elettorale, ma sui quali il Movimento 5 Stelle ha raccolto ampio consenso tra gli elettori. Se la posizione è confusa, quale sarà il futuro dell’Italia a 5 Stelle in Unione Europea?

Previdenza e assistenza sociale

L’assistenza sociale è il tema sul quale il Movimento 5 Stelle propone l’intervento (apparentemente) più dirompente. Si tratta del cd. reddito di cittadinanza che altro non è che un reddito minimo garantito che ricorda un’attuale misura di contrasto alla povertà: il Reddito di Inclusione. La proposta del Movimento 5 Stelle è volta a garantire un sussidio di circa 1.000 euro a persona a chi non ha un lavoro, ma dimostri di essere impegnato attivamente nella ricerca di un’occupazione. L’erogazione del sussidio sarà vincolata, infatti, a percorsi di formazione e all’accettazione delle proposte di lavoro dei centri per l’impiego.

Il Movimento 5 Stelle promette, inoltre, di incrementare l’importo delle pensioni minime, portandole da 500 a 780 euro. Tuttavia, le proposte del Movimento 5 Stelle in materia di pensioni sono piuttosto limitate. I pensionati, infatti, solitamente si orientano verso il centrodestra o il centrosinistra e forse il Movimento 5 Stelle non punta a frammentare ulteriormente questo ceto.

Istruzione

La posizione del Movimento 5 Stelle in tema di istruzione resta un mistero. Nel programma di 20 punti non compare alcun riferimento a scuola e università. Strano per un partito che vuole premiare la meritocrazia, no?

 

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