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Svezia: lo Stato risarcirà le persone transessuali

Martedì 20 marzo il Parlamento svedese ha preso una decisione storica: le persone transessuali, costrette a subire – tra il 1972 e il 2013 – un intervento chirurgico per ottenere il cambiamento di genere, potranno ricevere un risarcimento perché forzatamente sterilizzate.
Si tratta del primo provvedimento di questo tipo al mondo ed è il risultato ottenuto a seguito delle numerose battaglie condotte da attivisti per i diritti delle persone transessuali. Una battaglia che, in realtà,  era iniziata proprio con l’intento di vedere abolito il requisito che le persone transessuali dovessero essere sterilizzate al fine di ottenere il riconoscimento del genere.

La Svezia ha fermato questa violazione dei diritti umani cinque anni fa, ma gli attivisti hanno continuato la loro battaglia per far sentire la voce di tutti coloro che, negli anni precedenti, avevano subito quella violazione. Si è quindi affermata l’istanza di procedere a un risarcimento dei danni subiti dalle persone transessuali e, nel mese di aprile 2016, il Governo svedese ha annunciato la possibilità di adottare tale provvedimento.

Certo, non sarà il denaro ad annullare il danno di perdere le proprie capacità riproduttive, ma con questa decisione, lo Stato ha ammesso di aver posto in essere un abuso e cercherà di rimediare.

Attualmente la Svezia si trova al 12° posto nella classifica di Rainbow Europe; l’Italia, invece, si colloca al 32° posto.