Tag: 2005

Recensioni2.H: Loev

Se state pensando che ho sbagliato a scrivere il titolo fermatevi, no, è un deliberato errore ortografico, scelto dai produttori, della parola “amore” che in inglese si pronuncia quasi in modo identico, a detta del regista “non importa quanto possa sembrare diverso l’amore rispetto alla convenzione, cioè non importa come sia scritto, è ancora amore” e quindi visto che siamo già in ballo iniziamo con la nostra recensione.

Tirate fuori i pop corn Dolcezze!tumblr_ownl291WX71vtnv5po1_500


Loev

Film del 2015, primo lungometraggio diretto da Sudhanshu Saria (non chiedetemi quale sia il nome) vincitore di diversi premi e riconoscimenti per il cortometraggio His New Hands.

Loev è una pellicola indie road girata in appena 16 giorni con un budget di “solo” 1 milione di dollari, principalmente ambientata  a Mahabaleshwar, un piccolo distretto con una delle poche foreste sempreverdi dell’India e i dialoghi son in Hinglish, un ibrido macaronico della lingua inglese e dell’Asia meridionale.

La Storia

Loev_posterSahil è un giovane musicista di Mumbai che vive una relazione piuttosto zoppicante con Alex, un regista sopra le righe senza peli sulla lingua; Jai, vecchio amico d’infanzia, è un uomo d’affari trasferitosi a New York che per un incontro di lavoro torna a Mumbai e Sahil per l’occasione organizza un weekend solo per loro due.

Inizialmente il rapporto tra i due è giocoso, ma piano piano riemerge una natura che lentamente fa vacillare questo equilibrio fino ad avere un effetto dirompente: i due ragazzi sono amanti occasionali, Sahil disilluso dal compagno cerca conforto nel vecchio amico, mentre Jai, innamorato del primo combatte una battaglia interiore tra l’apparenza e quello che prova il suo cuore.


 

love-story_647_101516064353

Definito positivamente dalla critica come un incontro tra Weekend (2011) e Brokeback Mountain (2005), Loev porta su schermo la realtà dell’omosessualità in India con uno stampo americano. Tutta la produzione, girata in pochi giorni, è stata tenuta segreta o con un profilo basso per non scatenare i radicali in quanto l’omosessualità non è ancora ben vista per quanto accettata nei minimi termini.
Durante le riprese solo una piccola parte dello staff era a conoscenza della trama nella sua interezza, cosa che durante le riprese del bacio sulla montagna ha preso alla sprovvista una buona fetta della crew non a conoscenza della relazione romantica tra i due ragazzi.


Il film è stato dedicato all’attore Dhruv Ganesh, volto del protagonista Sahil, morto a solo 29 anni pochi mesi prima del rilascio della pellicola per tubercolosi.

Cronaca di un Disamore

“Dimenticare il dolore è difficilissimo, ma ricordare la dolcezza lo è ancora di più. La felicità non ci lascia cicatrici da mostrare, dalla quiete impariamo così poco.”

Chuck Palahniuk


Poche cose son pesanti come i drammi della letteratura LGBT, è come se gli omosessuali fosse fatti per soffrire maggiormente, fossero adatti alle tragedie, plasmati per provare dolori emotivi senza sosta e questo libro ne è la prova.

e signori, che fatica!

Autore

Cotroneo2016
Ivan Cotroneo

Ivan Cotroneo (classe 1968) è uno scrittore e sceneggiatore italiano, più conosciuto nel mondo del cinema grazie a lavori come Mine vaganti, Io e Lei o Questo piccolo grande amore (per alcuni ha vinto diversi premi e riconoscimenti) ed uno dei co-autori di Stasera casa Mika, uno degli ultimi show del 2016 trasmesso dalla Rai.

Regista del film Un Bacio uscito ad inizio 2016, tratto dal suo ultimo libro.

La Storia

cronaca
il Libro

Come per Camere Separate (per la recensione ) anche qui ci troviamo dentro ad un flusso di pensieri, ad un “diario di bordo” che racconta la vita di Luca dopo che è stato lasciato da Maurizio.

Tra pensieri, azioni e ricordi il libro si sviluppa non seguendo una precisa linea temporale, se non all’ultimo capitolo.

Mera riproposta di Camere Separate il libro è più semplice, nella scrittura, ma comunque una tragedia greca che strazia senza pietà.


 

Non mi piace dare giudizi negativi sui libri, ma ancor meno mi piace perdere tempo su questi libri, forse perché mi ritrovo a leggere di un 35enne che per quattro (4!!) mesi di relazione con un uomo con cui il sesso manco gli piaceva (boh, i misteri della vita!) si strugge per due anni pensando perché, per come, dove sei, cosa pensi …eh Signore Santo due sberle e cammina!

Non ero pronto a Camere Separate – Il ritorno e sinceramente dateci un po’ di felicita per Santa Cher!

“Avete visto l’amato del mio cuore?”