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Recensioni2.H: Amore Oggi

Cos’è l’Amore oggi, nel 2019, ora che, piano piano, ogni piccolo costrutto sociale sta crollando? Su twitter c’era chi si chiedeva quando la coppia convenzionale (1+1) si sia trasformata diventando un qualcosa di poco definibile, lontanissimo dal pensiero a cui siamo tendenzialmente abituati, e quindi abbiamo coppie etero (con naturalmente una parte bisex) e omo aperte, poliamori fissi o in generale una nuova liberazione romantica e sessuale.

Recensioni2.H: Scusate se esisto!

“Scusate se esisto!” potrebbe non sembrare un titolo adatto a questa rubrica, dove trattiamo l’argomento LGBT nel mondo cinematografico come protagonista, cosa che in questa pellicola non lo è, ma ad un’analisi più attenta l’intera storia racchiude sotto il suo titolo una serie di argomenti molto concitati per le minoranze

Recensioni2.H: Futuro Beach

Sole, vacanze, mare e bagnini, la combo perfetta per passare dei momenti indimenticabili (non so se mi spiego), anche se il più delle volte quel bellissimo guardaspiaggia guarda le milf in costume animalier e parla esclusivamente di calcio e ciao a tutta la vacanza quindi perché farsi spezzare il cuore quando puoi sederti sul divano e guardare il cuore degli altri spezzarsi?

Tirate fuori i pop corn Dolcezze!

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Praia Do Futuro

futuro-beach-locPellicola del 2014 diretto da Karim Aïnouz , presentata al 64° festival di Berlino essendo in parte di produzione tedesca (il rimanente è brasiliana); nello stesso anno ha vinto come miglior film latino americano al Festival internazionale del cinema di San Sebastián (Spagna) e Miglior Film al Festival Mix Milano.

Nel cast troviamo Clemens Schick, classe 1972, nel ruolo di Konrad, uno dei due protagonisti, che pochi mesi dopo il lancio ha dichiarato la proprio Omosessualità durante un’intervista.

La storia

Tutto inizia in questa bellissima spiaggia in Brasile, Praia do Futuro, dove due amici tedeschi si ritrovano a combattere contro il mare per non annegare, purtroppo solo uno dei due viene salvato dai bagnini e questo lascia nello sconforto il Caporale Donato, uno dei guardaspiaggia che ha assistito al salvataggio e che preso dai sensi di colpa va a trovare in ospedale Konrad per dargli la brutta notizia riguardo al suo amico; non si sa come non si sa perché nella scena successiva stanno facendo sesso e tra i due inizia un rapporto che neanche l’oceano riesce a dividere.


Praia_do_FuturoE’ difficile dare un giudizio a tale pellicola che prende tanti argomenti e li affronta senza dar troppo spazio al sentimentalismo, sarà una cosa da tedeschi, o molto matura, dipende dalle interpretazioni, fatto sta che il tutto viene buttato lì e se raggiunge la tua sensibilità bene altrimenti ciccia. Una narrazione che si costruisce su continui cambi di scena come una graphic novel seguendo le storie dei personaggi intrecciandole e riprendendole singolarmente arrivando a creare tre filoni narrativi che ipnotizzano lo spettatore.

Recensioni2.H: Morte a Buenos Aires

Grazie a Netflix abbiamo visto i più svariati scenari per i film LGBT: dai poliamori francesi ai gay discreti di Coney Island, dalla lontana India fino alla Spagna; l’amore è dappertutto e con tutte le sue sfumature e per questa recensione viaggiamo fino in Argentina a Buenos Aires per una storia un po’ pittoresca e, a detta della regista, ispirata a Brokeback Mountain.

Tirate fuori i pop corn Dolcezze!

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Morte a Buenos Aires

3202Pellicola del 2014 girata interamente a Buenos Aires in circa due mesi; primo lavoro della regista Natalia Meta che dice di essersi ispirata al film di successo Brokeback Mountain del 2006 affermando che una storia LGBT travagliata poteva essere adatta ad un’Argentina post dittatura.

Il film è stato premiato dall’Argentinean Film Critics Association Awards 2015 e ha vinto il premio come miglior attore, Chino Darín, al Puchon International Fantastic Film Festival 2015.

La Storia

Nella camera di un prestigioso albergo si è consumato l’omicidio di Copito, un noto scapolo di una famiglia molto ricca, da un primo sguardo sembra il frutto di una semplice rapina, ma dietro ai tanti soldi si nasconde la vita segreta dell’uomo fatta di droga e bei ragazzi; il burbero ispettore Chavez è incaricato di risolvere il caso quando di punto in bianco spunta il giovane e bello ufficiale Gomez volenteroso di aiutare nelle indagini.

Da un primo rapporto distaccato i due iniziano a vorticarsi attorno in una gioco di appostamenti e gelosia che rischierà di mettere in crisi le indagini e la vita di entrambi gli uomini.


E’ difficile collocare questo titolo nella grande libreria LGBT, sopratutto quando viene paragonato a Brokeback Mountain; in parte è dovuto al fatto che si tratta di un poliziesco e la componente omosessuale serve solo per legare il corso degli eventi; in secondo luogo dove nel primo abbiamo una storia LGBT in un crescendo che emoziona in Morte a Buenos Aires tutto il contesto porta solo una forte tensione sessuale e un po’ di confusione che ti trascina fino alla fine.5677-19-muerteenbuenosairesTitolo che nonostante tutto raccomandiamo per la scelta dei due protagonisti in grado di soddisfare i palati di qualsiasi maschietto e per la colonna sonora che propone una cover di Splendido Splendente, brano celebre di Donatella Rettore e qui interpretata da Carlos Casella, volto che vediamo anche nella pellicola nel ruolo di Kevin e che porta la firma di tutta la colonna sonora del film.

Recensioni2.H: To Russia with Love

Giugno 2018. Finalmente il Mese dell’Orgoglio è iniziato, non che gli altri mesi ci nascondiamo in attesa del Pride, ma questo è il momento che aspettiamo per scendere in strada e manifestare in favore dei nostri diritti, delle ideologie che portiamo avanti; si aggiunge che quest’anno cadono i mondiali di calcio e voi penserete “ma cosa centrano i gay con il calcio?” be’ signori, pensate che tutti i calciatori siano etero o che lo siano gli sportivi in generale?

Spoiler: NO

Lo Sport è permeato di figure LGBT che portano avanti una battaglia di uguaglianza e contro l’omofobia, anche se sappiamo che il calcio è forse per antonomasia lo sport con il fardello più omofobo da smaltire e tanto per rincarare la dose l’evento sportivo quest’anno si svolgerà nella Grande e Potente Russia e non serve che ve ne elogi le politiche contro la comunità LGBT.

Tirate fuori i pop corn Dolcezze!popcorn


To Russia with Love

torussiawithloveX3Documentario rilasciato nell’ottobre del 2014 in Usa (approdato in Italia solo nel 2016 sulle piattaforme in streaming) segue le vicende che girano attorno ai giochi olimpici invernali svoltisi a Sochi. Il mondo intero visse con tensione quell’evento a causa delle leggi restrittive contro la comunità LGBT che vigevano sul territorio guidato da Putin.

Secondo le regole dei Giochi Olimpici la manifestazione è apolitica, ma di contro si batte per i diritti fondamentali dell’uomo, quindi molti atleti si son trovati a scontrarsi con la voglia di portare la bandiera rainbow (metaforicamente parlando) segnando i giochi con una lotta per la comunità LGBT e doversi “nascondere” partecipando solo per la nazione (diversi atleti firmarono delle carte dove dichiaravano che non avrebbero preso parte a nessun tipo di manifestazione in merito).

Tra i volti che vediamo seguendo la storia troviamo Blake Skjellerup , un pattinatore di velocità, che ha rappresentato la Nuova Zelanda ai Giochi olimpici di Vancouver 2010, si dichiarò gay a fine dei giochi per paura di perdere gli sponsor; Belle Brockhoff, snowboarder australiana e Anastasia Bucsis, pattinatrice di velocità canadese che dopo il suo coming out si batte contro l’omofobia nello sport.


6a00d8341c730253ef01bb0795b538970dSarà il momento politico o quello che sento dentro e voglio portare avanti anche grazie al mio impegno nel Pride o semplicemente mostrando la mia faccia, ma questo documentario tocca nel profondo ed è uno specchietto di quello che qualche politico vorrebbe per il nostro Paese e che noi dobbiamo combattere per mantenere la nostra libertà. Nella pellicola vengono messi a tavolino la politica russa e le testimonianze di ragazzi che ogni giorno subiscono il risultato di questo pensiero: dagli insulti verbali a vere e proprie ritorsioni fisiche.

To Russia with Love è il fardello che tutti dobbiamo portarci dentro, la bandiera per cui dobbiamo combattere senza vergognarci.

Recensioni2.H: Tra 10 anni ti sposo

Che fatica gli uomini, passi tanto tempo a corrergli dietro e alla fine ti ritrovi sempre a casa a cenare da solo con solo il gatto che ti ama, ma per il semplice motivo che lo nutri altrimenti ciccia; allora accendi la tv, cerchi un bel film su Netflix e ci trovi uno che corre dietro gli uomini, ma si ritrova sempre a cenare da solo alla fine, e dopo un’ora e mezza lui ha il suo lieto fine e te un crème caramel condito con le lacrime.5547-16-tenyeraplan


The 10 Year Plan

MV5BMjEzNTQzMzI1NV5BMl5BanBnXkFtZTgwOTM1Mzc0MTE@._V1_Film del 2014 diretto da J.C. Calciano, produttore di altre due pellicole di stampo LGBT: Steam Room Stories, Is It Just Me? e ECupid citato nel film, nonchè assistente produttore nella pellicola Mission Impossible del 1996 con Tom Cruise.

Film pieno di ragazzi seminudi e battutine provocanti è stato premiato dal pubblico di ben 11 festival LGBT.

La Trama

Myles è un giovane aspirante avvocato, romantico e con la testa a posto e che vive con l’ossessione dell’amore; Brody, il suo migliore amico è completamento l’opposto, uno che vive alla giornata con Grindr sempre all’erta. Dopo l’ennesima serata finita male Myles e Brody si promettono che da lì a 10 anni, allo scoccare del 35simo compleanno di Myles, i due, se ancora single, andranno a far coppia fissa per sempre.5547-09-tenyeraplan

Il tempo passa e ad un mese dalla data fatidica Brody, sentendosi già in gabbia, si ritrova a cercare un uomo per il suo amico e Myles sempre più deluso dalla vita.


5547-11-tenyeraplanSe mettiamo questo film a confronto con Below Her Mouth di settimana scorsa, The 10 Year Plan è una boccata frizzantina d’aria fresca; una commedia che non sgarra dalla classica storia all’americana: due migliori amici che alla fine scoprono di amarsi, ma stavolta con due ragazzi. Il sesso è presente senza esserne un elemento portante, anche se i ragazzi mezzi nudi non fanno mai male; più subdolo è la presenza di Grindr e delle dinamiche che ci girano attorno, quasi a mettere in guardia dall’uso smodato.

Un film piacevole per passare una serata da soli con un gelato  o in coppia per un bel lieto fine tra le lenzuola.