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Patrocinio del ministero al Congresso Mondiale delle famiglie

Dal 19 al 31 marzo 2019 a Verona si terrà Il congresso mondiale delle famiglie, che “afferma e difende la famiglia naturale come unità fondamentale della società”, e si terrà con il patrocinio del Ministero della Famiglia e la partecipazione di tre ministri, Matteo Salvini, dell’Interno, Lorenzo Fontana, della famiglia e Marco Bussetti, dell’Istruzione, del governatore della regione Veneto Luca Zaia, del sindaco di Verona Federico Sboarina, del presidente del parlamento europeo Antonio Tajani e della presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.

Ministro Fontana : “Perché esistono le famiglie arcobaleno?”

In un’intervista rilasciata due giorni fa al Corriere della Sera, Lorenzo Fontana, neoministro della Famiglia e Disabilità e fervente cattolico, alla domanda su come ha intenzione di comportarsi nei confronti delle famiglie arcobaleno ha risposto “Perché esistono le famiglie arcobaleno?”, sostenendo subito dopo che al momento non esistono per la legge.

 

Fontana, leghista, omofobo pur sostenendo di non esserlo perché ha “tanti amici omosessuali, del resto ho vissuto a Bruxelles tanti anni dove ci sono anche nelle istituzioni” da anni si batte affinché non vi siano leggi contro la discriminazione lgbt+, leggi da lui definite “eterofobiche”, supportando un modello di famiglia tradizionale e patriarcale formato da uomo, donna sottomessa e bambini (che lui sostiene essere la “famiglia naturale”).

 

Riguardo le adozioni da parte di coppie gay sostiene che non ci sarà discriminazione verso i bambini, ma allo stesso tempo che bisognerà “decodificare cosa significa ciò che sta succedendo” circa le anagrafi che registrano i figli di genitori dello stesso sesso.

 

Altra affermazione altamente criticata è stata quella riguardante l’aborto: ritiene di poter alzare il tasso di natività abbassando l’iva sui prodotti per l’infanzia e potenziando i consultori affinché dissuadano le donne dall’aborto, questo a dieci giorni dall’anniversario della legge 194.

 

Persino Salvini ha voluto prendere le distanze da tali affermazioni (pur non essendo lontane dal suo punto di vista), dichiarando che le unioni civili e l’aborto non fossero in discussione nel contratto di governo.

 

Fontana dice di volersi opporre al modello relativista che domina la società odierna, ma con la sua prima intervista da ministro ha dimostrato di voler portare avanti una politica di opposizione alle minoranze, che si tratti di immigrati, famiglie arcobaleno o donne in un’Italia che rischia solamente di tornare indietro.

Recensioni2.H – L’orgoglio di un figlio

Domani 6 maggio si festeggierà in numerose città d’Italia la festa delle famiglie arcobaleno e proprio per l’occasione mi son ritrovato ad ascoltare un’interessante intervento in radio che ha trattato di questo argomento con le testimonianze di due papà e due mamme svizzeri, entrambe le famiglie metteva a nudo tutte quelle gioie e difficoltà che si trovano a vivere tutte le famiglie, e nel loro caso, anche le discriminazioni che combattono con l’informazione e un approccio aperto.arcobaleno

Il film di oggi tratta sì di famiglia, ma di mamma e papà in attesa di un bambino che potrebbe nascere gay, ma non mangiamoci adesso tutta la recensione.

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L’orgoglio di un figlio

Film del 1997 dal titolo originale “The twilight of the golds“, letteralmente “Il crepuscolo degli ori” (boh!) e la trasposizione dell’omonima opera teatrale scritta nel 1993 arrivata fino a Broadway. Le due opere si distinguono dal finale, dove a teatro non abbiamo il lieto fine che ci aspettiamo.

Jennifer Beals ha vinto il Golden Satellite Award come Best Actress in a Miniseries or a Motion Picture Made for Television.

La Storia

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La pellicola si incentra su un piccolo nucleo familiare composto da Suzanne Stein e suo marito Rob in attesa di un figlio; Rob è un genetista e testa sulla moglie dei nuovi trattamenti per determinare i vari caratteri del bambino, anche l’orientamento sessuale. La coppia scopre che il nascituro è destinato ad essere gay creando grande sgomento tra i due, il tutto enfatizzato  dai genitori di lei e David, il fratello gay di Suzanne che non è mai stato accettato completamente dai genitori.

Suzanne si troverà davanti ad un bivio: crescere un figlio diverso accettandolo con tutte le discriminazioni che ne comporteranno o salvare la faccia e cancellare una vita.


org04Film che porta argomenti in parte nati e morti negli anni  ’90… credo, o almeno non mi pare di aver mai sentito parlare di test per determinare l’orientamento sessuale di un nascituro, anche perché è come voler indovinare se da grande preferirà il dolce o il salato quindi argomento test nato e morto da tempo.

In secondo luogo la famiglia che si trova ad affrontare qualcosa di nuovo e deve decidere se capire ed empatizzare o vivere nell’ombra del giudizio degli altri.

L’omosessualità, che s’intreccia tra religione e scienza tiene le basi del film mettendo alla luce le paure e le considerazioni che vent’anni fa si provavano verso questo i gay, come il non mangiare qualcosa già morso da un’omosessuale (credendo che l’AIDS veniva trasmesso anche solo dalla saliva) o che il tutto sia dovuto ad un gene o all’ambiente esterno che andava da influenzare le persone.

Un film dal forte carattere che sembra lontano anni luce da come vanno veramente le cose, ma toccante e piacevole come solo un film degli anni ’90 poteva essere.