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Rita Ora una di noi!

Rita Ora ha fatto breccia nei nostri cuori il giorno di San Valentino in una mossa che ha immediatamente scatenato un caso di studio involontariamente esilarante sul modo in cui i veri omofobi sono davvero fragili e ignoranti.

Tutto è iniziato quando la cantante di “Let You Love Me”, che ha confessato pubblicamente le proprie relazioni omosessuali dopo l’uscita del singolo “Girls”, ha scosso l’opinione pubblica con una t-shirt raffigurante due uomini che si baciavano.

Condividendo una serie di immagini di se stessa con questo outfit “amoroso” su Instagram con un messaggio d’amore inclusivo, Rita ha scritto:

“Bacia tutti quelli che ami oggi. Buon San Valentino.”

 

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Kiss everyone you love today. Happy Valentine’s Day. ❤️

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Commenti Omofobi

Il top indossato dalla star 28enne mostra l’immagine di due modelli (e partner della vita reale), Edoardo Velicskov e Pablo Rousson, che sono apparsi in modo memorabile sulla copertina di Vogue Italia del numero di settembre 2017.

Sebbene ci fosse un sacco di amore e sostegno da parte di molti per l’accattivante scelta dell’outfit, la “brigata anti-gay” ha inevitabilmente iniziato a bombardare la sezione dei commenti mentre sputavano la loro bile su di un sottile pezzo di tessuto misto cotone e poliestere, del tipo:

“Pensavo che il giorno di San Valentino significasse celebrare il tuo amore per quello vicino al tuo cuore e non usarlo per certe propagande altrui. Non è bello Rita”.

Un altro indignato leone da tastiera – apparentemente non recuperando in originalità da ciò che chiaramente manca nelle cellule cerebrali – ha aggiunto:

“Quando Dio ha creato l’umanità, Dio ha creato ADAMO ed EVA non ADAM E STEVE”.

Ma gli omofobi, lo sappiamo, sono creature inanimate e ignoranti, molti dei commenti rasentavano un umorismo assurdo e senza senso, così un fan di Rita Ora, insoddisfatto e inconsapevole dell’adesione alla causa LGBT della prorpia idola, ha scritto:

“La bibbia ha detto di trovare l’anima gemella non solo una persona, ti amo piccola”

Un altro sociologo in erba, chiamiamolo così, ha poi commentato:

 “Presto non ci saranno abbastanza uomini per le donne perché tutti stanno diventanto gay, non capisco se sono i troppi ormoni nel cibo che rende gli uomini più effemminati”.

Unàaltra fan, che sosteneva di avere più di qualche amico gay, ha “cortesemente” fatto notare che secondo lei i contatti tra le coppie gay debbano limitarsi all’ abbracciarsi e tenersi per mano.

“Non odio gli omosessuali, in realtà ho alcuni amici gay molto intimi,  l’unica cosa che non mi piace è guardarli baciarsi. Abbracciarsi e tenersi per mano va bene, ma che si bacino mi fa strano” .

Forse è stato un commento meno stupido e offensivo di quello delle geniona che ha scritto:

 “Non lo voglio nella mia cronologia, come diavolo faccio ad eliminarlo?”.

Te la diamo noi la soluzione: chiudi il tuo account social, e assicurati di non riaprire più alcun account social, d’accordo stellina?

E comunque: Rita una di noi!

Recensioni2.H: Scusate se esisto!

“Scusate se esisto!” potrebbe non sembrare un titolo adatto a questa rubrica, dove trattiamo l’argomento LGBT nel mondo cinematografico come protagonista, cosa che in questa pellicola non lo è, ma ad un’analisi più attenta l’intera storia racchiude sotto il suo titolo una serie di argomenti molto concitati per le minoranze

Quanto è sicuro viaggiare in Paesi “anti-gay” se sei una persona LGBT?

I Paesei “anti-gay” sono davvero pericolosi per le persone LGBT o magari l’afflusso di turisti può aiutare a cambiare il corso delle cose in queste nazioni?

Vacanze di Natale finite ed è già tempo di ritornare ai propri lavori, studi o ricerca del lavoro… ma la mente viaggia (almeno la mia sta già pensando a dove andare in estate) e quindi ecco una piccola riflessione di viaggio (frutto di dati ricevuti dall’azienda del turismo del Regno Unito –dove lavoro- ) …magari utile, magari no… ma di sicuro molto interessante.

Solo 60 anni fa, un tempo che può sembrarci lungo ma credetemi non lo è, la

Israele facilita le adozioni a coppie dello stesso sesso

Israele tutela le famiglie LGBT

L’Alta Corte di Israele ha stabilito che entrambi i genitori di una coppia dello stesso sesso abbiano diritto ad avere il loro nome sul certificato di nascita

La sentenza giunge dopo che  a due papà era stato negato il diritto di essere entrambi citati sul certificato di nascita del figlio

L’Alta Corte di Giustizia israeliana ha stabilito che entrambi i genitori dello stesso sesso abbiano il diritto di essere presenti sul certificato di nascita dei propri figli, e questa è una decisione storica, soprattutto per uno stato dove la corrente conservatrice rabbinica fa molta pressione sulle politiche del Paese.

Secondo il Times of Israel, la sentenza arriva dopo che due uomini hanno adottato un bambinoo e hanno cercato di avere entrambi i loro nomi sul suo certificato di nascita, ma i funzionari del ministero hanno rifiutato.

Quando la coppia ha fatto appello, i funzionari hanno detto che il rifiuto avrebbe potuto  avere complicazioni sia per loro che per il loro figlio in futuro.

Ma mercoledì scorso (12 dicembre), il giudice Neal Hendel – insieme ai giudici George Kara e Meni Mazuz – ha concordato che entrambi i genitori abbiano il diritto di essere sul certificato di nascita ed è stato stabilito che tutto è per il “bene del bambino”.

Hendel ha detto: “Il principio del” bene del bambino “sostiene la registrazione di tutta la sua unità familiare.

“Ciò non ci permette di limitarci a uno solo dei suoi genitori nel certificato di nascita, […] Il contrasto (e quindi il trattamento non paritario) con il processo di registrazione di un bambino adottato da una coppia eterosessuale, che ha il diritto di avere entrambi i genitori inscritti nel proprio certificato di nascita, ricade sia sui genitori di una coppia dello stesso sesso che sui figli da loro adottati”