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Recensioni2.H: Alex strangelove

La scuola è finita e se parliamo del sottoscritto è finita da parecchi anni (ma non così tanti nè!) e finalmente per i prossimi tre mesi non ci sono più ‘ste mamme con il suv che non impareranno mai a parcheggiare o a stare calmine nei loro tacchetti verniciati. Quanti ricordi tra i banchi di scuola, tra le verifiche, le gite e i primi amori…oh le cotte non ricambiate che nonostante tutto ti facevano camminare ad un metro da terra e quanti di noi hanno finalmente capito la direzione del proprio cuore; sì insomma abbiamo capito che siamo O-M-O-S-E-S-S-U-A-L-I.100_percent_gay_25

Ed è di questo che la recensione del prossimo film tratterà.

Tirate fuori i pop corn Dolcezze!popcorn


Alex strangelove

MV5BMjQ4MjIxOTYyNF5BMl5BanBnXkFtZTgwMTc3MDg0NTM@._V1_SY1000_CR006741000_AL_Pellicola del 2018 diretta da Craig Johnson, regista oltretutto dell’episodio 2×09 (2015) “Looking for Sanctuary” di Looking; Craig è dichiaratamente gay. Il film è stato presentato in anteprima mondiale al San Francisco International Film Festival il 14 aprile per poi essere distribuito a giugno dalla piattaforma streaming Netflix.

La storia

Alex Truelove è un normale nerd appassionato di animali (diverse volte paragona il liceo ad una giungla etichettando i suoi compagni) che al primo anno di liceo conosce Claire e da lì nasce una divertente amicizia che si trasforma in amore, un amore innocente, da liceo. Alex, ormai all’ultimo anno, è ancora vergine per scelta, ma ormai è arrivato il momento di far il grande salto con Claire, finché ad una festa non conosce Elliott, un ragazzo apertamente gay che sembra provare un certo interesse per Alex che in parte sente di ricambiare.alex-strangelove-slice-600x200

Truelove si ritrova davanti ad una realtà che lo confonde: è gay? è etero? è “semplicemente” bisex?


Divertente, scanzonato e a tratti anche innocente, Alex strangelove riporta, per chi lo ha vissuto, una serie di ricordi legati al liceo e alla presa di coscienza della propria persona, sulla scia di Tuo, Simon, uscito recentemente nelle sale, questa pellicola tratta, seppur in modo delicato, la classica denuncia di come viene gestita l’omosessualità nei licei, trampolino di lancio per la società che in modo o nell’altro ci forma per il futuro.as_01903_wide-47bd10bc0c5ed91c768e792d4ecb2bda72efe34b-s900-c85

Nel film viene usato un lessico molto arricchito: pansessuale, queer, poliamore, asessuale, etc. etc. arrivando a dire che praticamente gli etero non esistono più e che in fondo son tutti gay dentro; tutto usato in modo politicamente corretto.

Un film che merita la visione per la delicatezza con cui tratta un tema che segna ogni persona, etero o omosessuale che sia.

Recensioni2.H: Va a finire che ti amo

never_trust_in_love_by_crisnanegab-d4i85fpOgni settimana la vita mi regala un nuovo spunto per cercare un film adatto e tirarci giù una recensione tutta per voi e anche questa volta mi butta in mezzo ad un argomento che mi ha toccato in primis: l’innamoramento, e non parliamo del classico lui & lei, lui & lui o lei & lei, ma del lei etero e lui gay (o lui etero e lei lesbica ogni formula vale). Tutti ci siamo passati e uscirne bene è sempre una sfida tipo campo minato perché non sappiamo mai come la controparte può esplodere, se in una sfuriata omofoba o in una cascata di glitter.

Tirate fuori i pop corn Dolcezze!popcorn


Va a finire che ti amo

IMG_8188Pellicola del 2015, titolo originale Naomi and Ely’s No Kiss List, diretto da Kristin Hanggi, meglio conosciuta come direttrice del musical Rock of Ages e per aver diretto la produzione iniziale che ha lanciato le Pussycat Dolls. Nel cast troviamo Victoria Justice, volto giovane della Nickelodeon che ha recitato assieme ad Ariana Grande nella serie Victorious e nel The Rocky Horror Picture Show: Let’s Do the Time Warp Again (remake del celebre musical del 1975); Monique Coleman, co-star in High School Musical.

Film presentato all’Outfest Film Festival (dedicato a tematiche lesbiche, gay, bisessuali e transgender) non transitato mai nelle sale italiane fino all’approdo sulla piattaforma di streaming on-demand Netflix (doppiato).

 

La Storia

Naomi e Ely son vicini di pianerottolo nella caotica Manhattan e migliori amici; passano tutto il tempo assieme tra serate nei locali e passeggiate al parco, lei bella, bugiarda ed etero, lui pragmatico, maturo e gay. Hanno un rapporto d’amicizia basato su due grandi bugie: a lei piace lui e a lui piace il suo ragazzo, insomma un triangolo amoroso che esplode quando tutto viene a galla riaprendo delle ferite che hanno sfasciato le loro famiglie.


Film un po’ denigrato dalla grande critica, ma che in fondo porta degli argomenti in modo così semplice che probabilmente li ha quasi fatto passare per superficiali: abbiamo il rapporto tra i due ragazzi con alle spalle delle famiglie che hanno subito un terremoto a causa di tradimenti: lei con la madre divorziata che vive in uno stato di nulla verso tutto, mentre lui con le sue due mamme che hanno un rapporto burrascoso proprio a causa del tradimento di una delle due con il padre di Naomi;

Il fattore omosessualità diventa un punto fondamentale quando lei (voce narrante in alcune scene) dice che non sopporta i gay, se non solo Ely perché ne è innamorata, questo porta a creare una sinergia che segue la storia fino alla fine senza sfociare mai in occasioni di attacchi omofobi verso la categoria;

Il coming out affrontato da un terzo personaggio che in poche battute riesce a farti venire la pelle d’oca.naomi_ely_still_h_15Una commedia per ragazzi all’americana che con uno stile scanzonato, ma deciso riesce a portare argomenti che riguardano la famiglia, gli amici e la propria persona, una pellicola adatta ad un sabato sera sotto le coperte con i popcorn e una dolce compagnia.

Recensioni2.H: An Unexpected Love

Il nostro più grande nemico siamo noi stessi, e questo va bene anche se si parla di una categoria come i gay che nelle chat scrivono non effeminati no così no cosà, ma siamo a marzo e su cosa stiamo incentrando le nostre recensioni? le donne, e fatto degli ultimi giorni la moglie di Salvini, Elisa Isoardi che se n’è uscita con l’infelice frase «Sono orgogliosa di Matteo, per amor suo resterò nell’ombra. Una donna deve fare così», cosa che ha scatenato le femministe e il web, asfaltando anni di lotta per l’emancipazione. 11425861_1051058271583400_3282969214154020388_nParlo personalmente e non a nome del blog, ma trovo che le dichiarazioni della conduttrice siano fuori luogo nel un contesto socio-politico che si sta aprendo in questi ultimi anni, dove ogni classe meno favorita deve lottare con i denti per farsi valere e sopratutto dietro ad un politico che tanto critica la religione mussulmana che impone il velo alle donne mettendole nell’ombra; un consiglio cara Elisa, consiglio la lettura di The Handmaid’s Tale (o se non hai voglia c’è la serie tv) e vediamo se una società dove le donne non hanno più libertà ti piace ancora molto.


E la recensione di oggi parla un po’ di questo, di non farsi mettere in ombra e trovare una propria forza e ragione di vita:

An Unexpected Love

Pellicola del 2003, diretta da Lee Rose, madre di una lista infinita di episodi in diverse serie tv famose anche grazie a Netflix come Star Trek: Discovery; Grace and Frankie; Under the dome e molti altri, girato a Vancouver (Canada).

La storia

352full-an-unexpected-love-photoKate Mayer ha capito di essere giunta alla fine del suo matrimonio, nonostante i figli e una vita relativamente appagante; e decide di ricominciare una nuova vita cercandosi un lavoro e dopo vari tentativi falliti trova posto come centralinista in un’agenzia immobiliare capitanata da McNally Hays, per gli amici Mac. Tra le due donne nasce una dolce amicizia che inizia ad insinuarsi trasformandosi in un’inaspettato amore.


Parliamo di una commedia di 15 (quindici!!) anni fa quindi dimenticatevi hd o grandi fotografie, quando invece troverete delle delicatissime nuance e scene che rispecchiano un po’ le vecchie sit-com con lunghe scene fatte di musica al pianoforte e azioni che si susseguono.7e7f45e6a581599b0644ca0dab0ed138ef49f7c9Nonostante tutto, in un’ora e mezza, riesce a raccogliere tutti i temi del caso: la famiglia e i rapporti interpersonali prima e dopo il coming out; il coming out per l’appunto e come l’amore viene definito senza genere, in diverse scene, quando fanno notare alla protagonista che ama una donna lei risponde che ama una persona.

Nota a margine: in tutto il film la parola lesbica viene tirata fuori solo tre volte, sostituita da gay senza creare distinzioni di genere.