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Sanremo 2018 serata duetti con #Titina18

Sanremo 2018 – serata duetti con #Titina18

Serata duetti e proclamazione del vincitore delle giovani proposte: poteva essere una serata fantastica e veloce, ma no… il business delle pubblicità, degli sponsor, del spettacolo a tutti i costi lo ha fatto durare fino alle 1.45, oh yeah. Ma con voi Titiner di #Titina18 è stato un piacere e un gran divertimento commentare #Sanremo2018.

Sarà pure vero che la serata è stata lunga e come per le altre 3 precedenti è stato difficile arrivare alla fine, ma ehi, il popolo dei #Titiner ha eletto i suoi preferiti e Pierfranci Favino ci ha fatto davvero perdere la testa per lui (nel caso in cui prima non l’aveste già persa come il nostro Raffa).

Nuove Proposte Quasi tutto il twitter si è espresso all’unisono decretando Ultimo come vincitore assoluto della categoria nuove proposte, anche se a tratti ci sono stati un po’ di mal contenti per l’esclusione totale di Lorenzo Baglioni dal podio finale. In effetti la canzone di Lorenzo era tra tutte l’unica che metteva buon umore e si spostava dalla miriade di messaggi pro-sociale che gli altri testi hanno portato in gara, e forse questo l’ha penalizzata un pò, ma sui social il suo video e la sua canzone stanno raggiungendo grossi numeri di visualizzazioni e di ascolti. Certo i giovani che hanno vinto il podio, lo hanno realmente meritato senza dubbio alcuno, ma il twitter avrebbe visto un podio fatto solo da Mirkoeilcane (in lotta con Ultimo per il primo posto), Ultimo e ovviamente Lorenzo Baglioni per la sua carica di simpatia e testosterone sul palco, ma alla fine non possiamo lamentarci del podio che ha visto Mudimbi al terzo posto, Mirkoeilcane (con il suo nasone a patatone e occhioni profondi) al secondo posto e Ultimo al primo posto come a dire: gli Ultimi saranno i primi!

I Duetti Ragazzi, parliamoci chiaro, la cosa che sia sulle nostre schede di votazione che sui social l’apprezzamento per i duetti sia stata molto più alta di quella per le canzoni in versione originale, deve farci pensare molto alla qualità delle canzoni che sono state portate in gara, o se non si tratta di qualità, possiamo tranquillamente dire, che le performance fatte con i duetti hanno superato di gran lunga la qualità delle performance fatte da soli. Certo non è stato così per tutte le esibizioni, alcuni duetti non sono esistiti, tipo Stash che ha duettato con se stesso ma almeno ha lasciato suonare un assolo al maestro Tullio De Piscopo con la sua magica batteria.

Quasi sono stati i duetti che hanno premiato i Titiners con i loro voti?

1° Posto – Arisa e Giovanni Caccamo. Niente da fare, ci hanno stregato, ci hanno regalato una versione del brano di Caccamo davvero unica, profonda, romantica e potente e solo durante la presenza di Arisa sul palco dell’Ariston, twitter ha contato 15.200 tweet che ne osannavano la bravura. Siamo sempre più convinti che ad Arisa possiamo farle cantare anche “ci son due coccodrilli ed un orangotango” che la trasforma in una hit da ascoltare e riascoltare senza sosta.

2° Posto – Annalisa e Michele Bravi. E anche qui, chapeau: ottima sintonia, voci forti, pulite, amalgamate tra di loro eppure così diverse. Michele (un tantinello ingressato, ma sempre bello) si è prestato ad un gioco di voci e sinfonie con un Annalisa complice; un’esibizione che tutto il twitter di #Titina18 ha amato.

3° Posto – Ermal Meta e Fabrizio Moro con Simone Cristicchi. Diciamo che al duo più chiacchierato e criticato di questa edizione di Sanremo piace vincere facile. Un testo davvero forte, vero, coraggioso e toccante (molto pro-sociale che tocca le delicate e tesissime corde delle paure con cui conviviamo oggi) misti ad un arrangiamento che con l’aggiunta della lettera di uno dei sopravvissuti alla strage del Bataclàn, ci hanno mosso dentro, commosso e regalato forti emozioni.

#Titina18 ha eletto in anticipo i suoi vincitori, ecco come si sono espressi i #Titiners.

Abbiamo scaricato i voti, fatto i conteggi e possiamo dirvi che quelli che avete scelto di fare entrare nel podio ci sono arrivati davvero per pochi voti di scarto dagli altri, quindi facciamo che vi riveliamo i 5 artisti e i loro pezzi che avete preferito tra i 20 big in gara. I voti sotto sono il totale dei voti ricevuti per ogni voce a cui vi è stato chiesto di votare.

Con ben 265 preferenze avete eletto il duo Meta Moro come vostro preferito in assoluto, e qui sentiamo odore di vittoria mediatica, soprattutto dopo tutta la bufera che c’è stata sul presunto “plagio” della loro canzone.

Con 249 voti i #Titiners vogliono che “vinche” Annalisa, e quello che ci piace vedere dalle schede di #Titina18 è che tutti quelli che hanno votato (ad esclusione di 2) hanno detto che la canzone di “il mondo prima di te” è già nelle loro playlist.

Con 247 voti, davvero pochissimi di scarto dalla seconda, avete eletto Noemi come papabile al podio con il suo “Non smettere mai di cercarmi”. Cosa ha penalizzato il voto finale che le avete dato? Il suo trucco e parrucco mai azzeccato e sempre un po’ esagerato; ma infondo a noi la leonessa piace così.

Con 238 voti avete scelto la sempre “arrapata” Ornella Vanoni con Pacifico e Bungaro. La conzone è bella, il testo arriva forte al cuore, e ieri sera poi, Ornella ci ha regalato un’esibizione pulita con una voce chiara e profonda. Ci piace davvero tanto!

Con 217 voti e quasi quasi non ci credo, avete scelto Ron con la sua romanticissima lettera d’amore, scritta per lui molti anni fa dal suo amico di una vita Lucio Dalla. Un’amicia, la loro, forte e sincera, un affetto reale che li ha legati per anni e anni e questo sodalizio affettivo riesce a dare i suoi risultati ancora oggi, a più di 6 anni dalla morte di Lucio.

Bene, quindi i #Titiners di #Titina18 hanno eletto i loro vincitori, ma sarà così stasera? E chi lo sa? Lo sapremo solo seguendo insieme la finalona di Sanremo 2018 e twittando insieme con gli ht #Titina18 #Sanremo2018. E mentre noi vi diamo appuntamento alle 20.30 stasera  sul twitter per scatenarci come ogni sera, vi lasciamo ad alcuni dei tweet più divertenti della serata di ieri.

Sanremo 2018 #Titina18

Sanremo History – i 5 Eventi più ricordati della storia del Festival

Titiners di #Titina18 ci siamo quasi! Mancano davvero pochissime ore all’apertura del sipario su Sanremo 2018 e con l’aiuto di Luigi, che anche oggi si è gentilmente prestato a raccontarci la storia della Kermesse sanremese, ripercorriamo quelli che secondo noi sono i 5 eventi – fino ad oggi – più ricordati della storia del Festival.

#Volevosolodirvi che ringrazio tutti i lettori de Ilpuntoh.com e tutte le decine di messaggi di apprezzamento che mi sono arrivati in privato sia sul mio account twitter che instagram. Tutto ciò, in accordo con il mitico Raffa che  mi ha fatto venire voglia di raccontarvi ancora qualcosa della storia meravigliosa di tutti noi, la storia del Festivàl di Sanremo.

Oggi affronteremo in questo articoletto i 5 momenti catartici che hanno catalizzato l’attenzione di noi telespettatori nel corso delle 67 edizioni precedenti, perché, si che Sanremo è la città dei fiori, ma per il Festivàl non è stato sempre rose e fiori…

LUIGI TENCO – UN SUICIDIO A SANREMO

Era il 28 gennaio 1967 quando al Teatro del Casinò di Sanremo andava in onda la finale del XVII Festivàl della canzone italiana. Conduceva Mike Bongiorno insieme a Renata Mauro che come se nulla fosse successo inizia la puntata con il suo solito: Cari amici ascoltatori Allegria!!!

Nulla di strano se non fosse che la sera prima, il 27 gennaio, la canzone CIAO AMORE CIAO interpretata da Luigi Tenco fu squalificata e il Cantautore si suicidò nell’albergo in cui alloggiava. Ancora oggi dopo 51 anni la morte del cantautore è avvolta nel giallo, alcuni sostengono si sia suicidato per l’amore non più corrisposto da parte di Dalidà (con cui aveva duettato nella medesima canzone) altri i più danno la colpa (in senso lato) ad Orietta Berti passata alla serata finale con il brano IO TU E LE ROSE a discapito del brano di Tenco. La risposta su questo giallo non c’è l’avremo mai, di fatto 2 sono le certezze: la prima è che Mike Bongiorno non fa nessun accenno dell’accaduto, la seconda è che CIAO AMORE CIAO rimane una delle canzoni più belle eseguite al Festivàl .

IL VINCITORE NON PROCLAMATO

Vi chiederete chi vincerà quest’anno Sanremo? E se nel momento della proclamazione Baglioni venisse sfumato? IMPOSSIBILE non è una cosa plausibile… già mi vedo twitter, instagram e facebook pieno GIF di Tina Cipollari con “NO MARIA IO ESCO” #einvece negli anni ’70 è successo!

1977 primo Festivàl a colori e quella sera del 5 marzo sul palco con Mike Bongiorno alla conduzione c’era Maria Giovanni Elmi. La serata fila liscia si esibiscono tutti i cantanti in gara da Rettore ai Matia Bazar passando per i Collage ore 23:00 più o meno arriva la busta per la prima volta nella storia del Festivàl erano arrivati sul podio 3 gruppi: gli HOMO SAPIENS con” Bella da morire”, i COLLAGE con “Tu mi rubi l’anima” e i SANTO CALIFORNIA con “Monica”.

Mike apre la busta ( e fa partire un meccanismo elettronico collocato sulla scenografia per il conteggio dei voti) ed esclama “SIGNORI E SIGNORI è ARRIVATO IL MOMENTO…” viene sfumato e parte l’intervallo con le pecorelle che passavano, dopo circa 5 minuti parte il telegiornale della notte che si collega immediatamente con il Teatro del Casinò. Mike furioso aveva abbandonato il teatro e gli HOMO SAPIENS furono proclamati vincitori da GIORGIO BUBBA corrispondente del telegiornale del primo canale a Sanremo. (Per capirci l’antesignano del nostro VINCENZONE MOLLICA).

CAVALLO PAZZO

Se vi dico Mario Appignani vi viene in mente qualcosa? Probabilmente nulla, ma dovete sapere che questo signore ha caratterizzato tutto l’andamento del Festivàl 1992 condotto da Pippo Baudo con la collaborazione di Milly Carlucci, Brigitte Nielsen e Alba Parietti (suddivise in serate per poi partecipare tutte insieme alla finale).

Appagnini meglio conosciuto come CAVALLO PAZZO ad inizio Festival (nella prima puntata mentre Baudo stava dando il benvenuto ai telespettatori) irrompe sul palco tentando di rubare il microfono e urlando: “QUESTO FESTIVAL E’ TRUCCATO VINCE FAUSTO LEALI”

Baudo in estremo imbarazzo cerca di proseguire scusandosi con il pubblico. Non sapremo mai se CAVALLO PAZZO avesse ragione anche perché è morto nel 1996 quindi non potrà andare a raccontare alla D’Urso la sua verità. La cosa certa è che Fausto Leali arrivò 9° e vinse quell’anno Luca Barbarossa con “Portami a ballare”

SE NON MI FAI PARLARE MI BUTTO

Il 1995 e il 2014 hanno in comune un accadimento successo durante i due Festival.

Ma andiamo per ordine

1995 Pippo Baudo insieme ad Anna Falchi e Claudia Koll conducevano il 45° Festival di Sanremo che vide come vincitrice Giorgia con “Come saprei”.

Il 21 Febbraio durante la prima serata del Festivàl un uomo Giuseppe Pagano con un maglione da sci appare sulla balconata tra la galleria e la regia, difronte al palco, minacciando di buttarsi. La gente in teatro pensa dapprima a uno scherzo ma la vicenda, a poco a poco, prende contorni di serietà. Pippo prova a instaurare un dialogo con lui dal palco, poi siccome l’uomo continua a minacciare di buttarsi, PIPPONE NAZIONALE rompe gli indugi e sale personalmente sulla balconata per salvare Pagano. Finisce tra lacrime, abbracci e applausi.

Sorte più o meno simile capita a Fabio Fazio 19 anni dopo, nel 2014, dove insieme a Luciana Littizzetto conducevano la 64° edizione del Festival di Sanremo vinta da Arisa con “Controvento”.

Inizia il 4° Festival di Fazio sigla dell’eurovisione, non si apre il sipario (e già immagino Fazio smadonnasse) entra in scena dall’ingresso laterale e comincia a parlare dei disagi dovuti al deragliamento di un treno nei giorni precedenti al festival nella regione Liguria, intanto dietro il sipario c’era Ligabue che doveva aprire il Festival con un omaggio a De Andrà. Il meccanismo del sipario che non si apriva era stato risolto, tutto sembrava andare liscio fino a quando durante il monologo del conduttore si sentono urlare dalla platea due operai dei Consorzi di Bacino di Napoli e Caserta, Antonio Sollazzo e Marino Marsicano, minacciando di suicidarsi dalla balaustra se Fazio non avesse letto una loro lettera di protesta nei confronti dei loro datori di lavoro che non pagavano da 15 mesi gli operai dell’azienda. Fazio mandò immediatamente la pubblicità per cercare di capire bene quello che c’era scritto nella lettera e subito dopo la pubblicità (mentre ancora Ligabue aspettava di aprire il Festival) per sommi capi la lesse. Ovviamente i due andarono ospiti in esclusiva dalla D’Urso la domenica dopo il festivàl per raccontare la loro verità.

VOLANO GLI SPARTITI

“Festival numero 60, numero tondo forse per questo la Rai ha pensato a me per la conduzione di Sanremo” così Antonella Clerici esordisce subito dopo la discesa dalla sua astronave come conduttrice UNICA E SOLA del Festivàl, ma mai avrebbe pensato che il suo Festival potesse passare alla storia non tanto per la canzone vincitrice (Valerio Scanu “Per tutte le volte che” – meglio conosciuta come IN TUTTI I LUOGHI IN TUTTI I LAGHI) ma per quello che mai in 60 anni di Festivàl era ancora accaduto. L’orchestra si ribella alla decisione del pubblico e lancia gli spartiti.

Quell’anno il regolamento prevedeva che tra le canzoni che arrivano alla serata finale 3 si giocavano la finalissima. Ore 23:50 circa arriva la busta con le tre canzoni finaliste parte il meccanismo degli Highlights ( 15 secondi di esibizione delle canzoni esclude) Antonellina non apre la busta perché vuole scoprire insieme al pubblico le canzoni che passeranno alla fase finale.

Non passa il turno: Povia, Arisa, Irene Grandi, Simone Cristicchi, Irene Fornaciari, e fin qui qualche fischietto da parte della platea sulle scelte non condivise. Ma appena parte l’ Highlights che annuncia l’esclusione prima di Malika Ayane e poi di Noemi succede il delirio. Il pubblico inizia a fischiare ed urlare VENDUTI VENDUTI l’orchestra protesta come non mai e lancia gli spartiti (COSA MAI ACCADUTA) tutto questo perché in finalissima era passata la canzone ITALIA AMORE MIO di PUPO- EMANUELE FILIBERTO- LUCA CANONICI (la canzone a mio parere più brutta di sempre). Più che a Sanremo sembrava di stare in un’arena. Nonostante l’accaduto fu uno dei festival più visti di sempre con una media di share delle 5 serate pari al 47,80%.

C’è da dire che l’anno successivo nel Festival condotto da Gianni Morandi che vide come vincitore Roberto Vecchioni con “Chiamami ancora amore” l’orchestra per riscattarsi dalla figura che fece l’anno prima lanciò nel momento della proclamazione rose bianche al vincitore.

 

Credo di avervi dato alcune informazioni in più per essere dei TITINERS perfetti. E ora tutti suoi social a dare sfogo alla nostra vena da giudici, esclusivamente usando gli HT #Titina18 e #Sanremo2018

 

 

 

 

Sanremo 2018 #Titina18

Sanremo 2018 – #Titina18 e i Duetti dei BIG in gara

Titiners del web, è tempo di riunirci al tugheda per prepararci e affrontare la Kermesse Sanremese che ogni anno ci appassiona e ci tiene incollati ai nostri televisori fino a tarda notte. Un festivàl che amiamo nonostante continui a sfibrarci come non so cosa perché sempre più lento e con tempi che manco le calende greche… ma non possiamo esimerci dal Festival di Sanremo 2018, perché in fin dei conti… Sanremo è Sanremo!

Torna Sanremo e torna Zia Titina, e quest’anno l’accoppiata di Hashtag vincente per commentare sui social questa kermesse della cazone italiana è #Titina18 #Sanremo2018 – così facendo entrerete a far parte come ogni anno del gruppo d’ascolto del web più irriverente e divertente che possiate trovare in giro, tra botte e risposte, pareri live e gif che ci aiuteranno a stare svegli anche quando Baglioni, Favino e la Hunziker supereranno le 5 ore di diretta e noi il giorno seguente dovremo svegliarci comunque presto perché siamo povery e dobbiamo lavorare.

sanremo 2018 #Titina18

Le schede di votazione saranno pubblicate sulle pagine de ilPuntoH a breve, ma prima di tutto, vediamo i BIG in gara in quali duetti e con chi canteranno la serata di Venerdì 9 Febbraio che precede la finalissima di Sabato (giorno in cui dovremmo anche conoscere chi ci rappresenterà all’Eurovision 2018 a Lisbona).

  1. Annalisa con Michele Bravi – Il mondo prima di te
  2. Avitabile e Servillo con Avion Travel e Daby Touré – Il coraggio di ogni giorno
  3. Decibel con Midge Ure – Lettera dal Duca
  4. Diodato e Roy Paci con Ghemon – Adesso
  5. Elio e le Storie Tese con Neri per Caso – Arrivedorci
  6. Ermal Meta e Fabrizio Moro con Simone Cristicchi – Non mi avete fatto niente
  7. Giovanni Caccamo con Arisa – Eterno
  8. Le Vibrazioni con Skin – Così sbagliato
  9. Lo Stato Sociale con Piccolo Coro dell’Antoniano e Paolo Rossi – Una vita in vacanza
  10. Luca Barbarossa con Anna Foglietta – Passame er sale
  11. Mario Biondi con Ana Carolina e Daniel Jobim – Rivederti
  12. Max Gazzè con Rita Marcotulli e Roberto Gatto – La leggenda di Cristalda e Pizzomunno
  13. Nina Zilli con Sergio Cammariere – Senza appartenere
  14. Noemi con Paola Turci – Non smettere mai di cercarmi
  15. Ornella Vanoni, Bungaro e Pacifico con Alessandro Preziosi – Imparare ad amarsi
  16. Roby Facchinetti e Riccardo Fogli con Giusy Ferreri – Il segreto del tempo
  17. Red Canzian con Marco Masini – Ognuno ha il suo racconto
  18. Renzo Rubino con Serena Rossi – Custodire
  19. Ron con Alice – Almeno pensami
  20. The Kolors con Tullio De Piscopo e Enrico Nigiotti – Frida (Mai, Mai, Mai)

I duetti così messi in fila, uno dopo l’altro, potrebbero sembrare quasi insulsi, ma di grande interesse a nostro parere possono essere le accoppiate canore tra Arisa (nostra paladina) e Giovanni Caccamo entrambi dotati di due voci molto particolari e belle che siamo sicuri renderanno il brano di Caccamo un brano da finalissima! Come non soffermarsi poi su Elio e Le Storie Tese (che con questo Sanremo diranno definitivamente addio alle scene e si scoglieranno) e il ritorno in pompa magna dei Neri Per Caso? Ci sarà di sicuro da deliziarsi l’udito con questi artisti che fondono insieme tecnica e inventiva.

Ritornano sul palco per esibirsi in duetti anche aritisti che hanno fatto la storia di Sanremo (non sempre come protagonisti, ma anche e soprattutto come compositori) come gli Avion Travel che vinsero il Festival nel 2000 eTullio De Piscopo che saprà divertirci in accoppiata con I The Kolors.

Bellissima nota di colore che però ci spaventa e incuriosisce un po’ allo stesso tempo è il trio de Lo Stato Social con Paolo Rossi che si accompagnano col Piccolo Coro dell’Antoniano, ma se non guardiamo questo Sanremo con #Titina18 non sapremo mai se l’effetto sorpresa ci piacerà o resterà solo una grande delusione…ah se solo Beppe Vessicchio nazionale fosse qui a dirci la sua!

beppe vessicchio, sanremo 2018 #titina18

Allora vi aspettiamo! Dal 6 al 10 Febbraio 2018 twittate twittate twittate senza sosta con gli hashtag #Titina18 e #Sanremo2018.

I comeback musicali più attesi del 2018

Chiuso definitivamente il 2017, ci apprestiamo a scrivere le pagine del 2018 in cui siamo appena entrati anche musicalmente, nella speranza che ci porti un po’ di puttan pop, che onestamente manca nei nostri Spotify da qualche annetto.

Quali sono quindi i comeback (confermati o presunti) che tutti gli amanti del pop aspettano con più ansia?

 

Arisa

Una nuova casa discografica (la Sugar di Caterina Caselli), una scia di ottimi singoli senza un vero disco d’approdo nel 2017 (Ho Perso Il Mio Amore, Ho Cambiato I Piani, Vasame) ma anche una clamorosa assenza da Sanremo 2018 e una presa sul pubblico sempre più labile. Di lavoro da fare Arisa ne ha ma con la voce che si ritrova speriamo che il 2018 sia l’anno della consacrazione definitiva.

 

Marco Mengoni

Dal singolo con Giorgia (Come Neve) a qualche nuovo post social ammiccante, iniziamo a sentire odore di nuovo album. Marco Mengoni dal 2013 è ormai una certezza: di bonaggine e talento. Dai Marcolino, nel 2018 regalaci il coming out e un disco a tema lgbt e tinte hot. Sarà Grammy.

 

Elisa

Dopo il doppio, meraviglioso, singolo Yours To Keep/Ogni Istante, Elisa ci ha fatto dimenticare la miseria di ON e ci ha reso trepidanti: il nuovo album della cantautrice è dietro l’angolo e si prevedono lacrimoni a profusione. La lingua è a scelta.

 

Nicki Minaj

C’è chi parla di nuovi progetti che potrebbero essere pubblicati a ore, anche se senza fonti certe, non ci resta che aspettare col fiato sospeso, sperando in brani rap più incisivi dei buchi nell’acqua usciti l’anno scorso.

 

Beyoncé 

Ha tastato il terreno partecipando a diversi duetti nel corso dell’anno: Mi Gente, Walk On Water, la magnifica Perfect Duet. L’idea sembra chiara: far ricordare il pubblico di sé e capire come tornare al meglio nel 2018: dato il successo del duetto con Ed Sheeran ci aspetta magari un ritorno a sound più pop? Io, nel dubbio, inizio a mettere da parte i soldi per il tour.

 

Kylie Minogue

Anche Kylie è prontissima al comeback: nei primi mesi dell’anno dovrebbe uscire il primo singolo, il cui video sarebbe già pronto, e a metà dell’anno l’album. Si parla di richiami country, c’è chi dice a livello di produzione e chi dice che saranno presenti solo nello stile (come già fatto da Kylie stessa in Cowboy Style o da Madonna in Music). Non ci resta che attendere e sperare nel solito gioiellino pop made in Minogue.

 

Laura Pausini

Il tour mondiale, con tanto di tappa multipla in partenza dal Circo Massimo di Roma, è già on track. Non ci resta che aspettare che qualche settimana per il nuovo singolo e il nuovo disco. Sarà la solita lagna? Sarà tamarro e facilone? Sarà uno scopiazzamento in salsa tricolore di ciò che va per la maggiore a livello internazionale? BENE. E’ esattamente questo che vogliamo da Laurona nazionale.

 

Camila Cabello 

Havana è il singolo del 2017 e il primo disco, Camila, in uscita il 12 gennaio, sarà una bella prova per la ex Fifth Armony. Non mi aspetterei vendite stratosferiche, una tripletta di singoli ben assestata però, sarebbe più che sufficiente per rendere l’ascesa di Camila verso le vette del pop meno ripida.

 

Justin Timberlake

Man Of The Woods, il nuovo album che stimola più di una fantasia erotica, è stato annunciato in questi giorni. Oggi è stato pubblicato il primo singolo dal progetto, Filthy,  il 2 febbraio uscirà il disco. Filthy è una mid-tempo elettronica che francamente non aspettavamo: eravamo tutti in attesa di un qualcosa di country alla Joanne con cromosoma XY. Farà bene in classifica? Che ne dite?

 

Francesca Michielin

Insieme a Justin, Francesca Michielin è quanto di più certo in questo 2018. 2604 uscirà venerdì prossimo, abbiamo già goduto di due singoli magnifici, mentre Tropicale ha appena iniziato a deliziare le nostre orecchie. Io non sto più nella pelle, ve lo dico, da Franci mi aspetto la colonna sonora italiana dell’anno.

 

Cristina D'Avena Duets - IlPuntoH

Cristina D’Avena capo del mondo

Tutti cantano Cristina.

Mai titolo fu più azzeccato. Perchè le canzoni di Cristina D’avena le abbiamo DAVVERO cantate tutti almeno una volta nella vita. E lo stesso vale per i big della musica italiana, che hanno fatto la fila pur di tornare bambini giusto per il tempo di una canzone.

Ecco, quindi, Duets: il nuovo album della Cristina nazionale e, con lei, i gotha di pop, rock e rap strategicamente variegati. Chi è cresciuto con Bim Bum Bam (Arisa, JAX), chi non era ancora nato (Bravi, Michielin, Benji & Fede) e chi c’era già da un po’ (Bertè, Elio).

Gli album di duetti mi sono sempre interessati molto. Perchè spesso e volentieri ascoltiamo degli artisti impegnati in generi diversi dai loro. A volte portano a casa il compitino, ma altre volte ci sorprendono. E, anche in questo caso, sono rimasto spesso a bocca aperta.

Rigorosamente in ordine cronologico,dalla più vecchia a quella più recente, ecco le 16 perle di questo album che sta già facendo sfracelli nelle classifiche.

Pollon combinaguai feat. JAX – Partenza con la sigla originale. E uno pensa ‘Che vecchiata’ ma ecco subito irrompere le serrate rime di JAX e un arrangiamento moderno vagamente reaggeton. Cristina canta con la sua inconfodibile voce e siamo tutti trasportati dalla cima dell’Olimpo a una spiaggia caraibica tra palme, cocktail, sole e… “Sembra talco ma non è, serve a darti l’allegria!

Nanà supergirl feat. Giusy Ferreri – La voce dolce di Cristina si alterna perfettamente a quella più grave e potente di Giusy Ferreri, insieme per cantare le avventure di Nanà che non ha età.

L’incantevole Creamy feat. Francesca Michielin – Uno scatenato arrangiamento dance con venature anni 70 creato ad hoc per dare nuova linfa a uno dei più amati successi di Cristina D’Avena. La Michielin dimostra di essere molto a proprio agio con l’elettronica e, nonostante l’anagrafe mi smentisca, sembra davvero cresciuta con le avventure di Liu e Creamy.

Occhi di gatto feat. Loredana Bertè – Uno dei duetti più inconsueti e attesi di questo album. La regina del rock che canta le gesta di Kelly, Sheila e Tati? La Bertè può. Eccome se può. Riuscendo a donare il suo inconfondibile graffio anche a questo pezzo all’apparenza innocente. L’impronta più timidamente rock rispetto all’arrangiamento originale, fa sentire Loredana perfettamente a proprio agio. E si sente.

Kiss me Licia feat. Baby K – La tigre del rap interpreta Licia, che confida al papà Marrabbio di voler sposare un famoso cantante rock. In controcanto, Cristina racconta del famoso giorno di pioggia in cui Andrea e Giuliano… Il tutto condito da un elegante beat moderno e sognante.

Magica, magica Emi feat. Arisa – L’intensa interprete di ‘La notte’, presta la sua potente a voce a una storica sigla con una freschezza e profondità tali, che quasi ti viene da credere che le magie di Emi siano davvero reali. Atmosfera sognante vagamente 60’s.

Mila e Shiro due cuori nella pallavolo feat. Annalisa – Per cantare le potenti schiacciate di Mila Hazuki, ci voleva la voce piena e potente di Annalisa. Sound elettronico e cori da stadio completano il tutto. Prossimo inno dei mondiali di calcio. Subito. Tanto noi manco ci saremo…

Jem feat. Emma – Una cantante bella e stravagante che balla il rock’n’roll. Chi meglio di Emma? E la bionda salentina sembra proprio quella che si diverte più di tutti a cantare con Cristina. Un arrangiamento serrato e pop rock rende questa canzone perfetta per far venire giù i club nella dimensione live.

I Puffi sanno feat. Michele Bravi – La flebile voce ammaliante di Michele Bravi si amalgama a quella più squillante di Cristina e ci riporta a Puffolandia. L’arrangiamento elettronico e favolistico, ma per nulla banale, dona un’atmosfera magica a tutto il pezzo. Siamo tutti immersi nel bosco con l’arcobaleno che splende dopo la pioggia.

Siamo fatti così feat. Elio – Un elegante arrangiamento ci fa imparare i segreti nascosti del corpo umano con questa sognante lezione di anatomia, raccontata dall’esimio professor Elio e dalla sua dolce assistente Cristina.

E’ quasi magia, Johnny feat. La Rua – Una samba elettronica con beat incalzante, perfetta per saltare senza sosta per le strade di Rio. Questa non è magia, ma i La Rua che portano Cristina e tutti noi al centro della movida.

Una spada per Lady Oscar feat. Noemi – Tutti alla corte di Francia, con fiati e tamburi d’ordinanza a mo’ di marcetta. Noemi dona il suo graffio per raccontare la coraggiosa Lady Oscar, dall’aspetto autorevole ma con l’arcobaleno negli occhi e il cuore pieno di passione.

Che campioni Holly e Benji feat. Benji & Fede – Un duetto un po’ telefonato, dall’arrangiamento non troppo dissimile dall’originale. Un beat elettronico e le voci ben amalgamate portano a casa una rivisitazione onesta, ma forse tra le meno esplosive dell’album.

Sailor Moon feat. Chiara – Chiara Galiazzo si fa quasi perdonare le malefatte combinate ai tempi della TIM insieme al pulcioso cagnino, volando in orbita con Sailor Moon e il suo ritmo dance completo di archi incalzanti e un solido tappeto elettronico.

Piccoli problemi di cuore feat. Ermal Meta – Ermal Meta riesce a donare a una semplice sigla di un cartone animato un’intensità da brivido. Un duetto meraviglioso degno di Sanremo. Ora è davvero chiaro quale sia la chiave del suo grande successo. Non sono (solo) le sue canzoni. E’ proprio lui. Se cantasse l’orario del tram, saremmo tutti lo stesso con la pelle d’oca.

All’arrembaggio! Feat. Alessio Bernabei – Non sono così tanto giovane e vi confesso che mi sono perso in blocco One Piece. Quindi ho ascoltato questo pezzo quasi come come un vero e proprio inedito. Essendo la sigla più recente, è quella che meno si discosta dall’originale. Rimane comunque un duetto incalzante corredato dai classici cori ‘oooh oh oh oh’ che fanno sempre colore e anche un po’ il Ricky Martin de ‘La Copa de la Vida’.

Insomma un album geniale e perfettamente riuscito. Cristina D’Avena è l’Highlander della musica. Altro che Madonna o Tina Turner: per lei sembra davvero che il tempo non passi mai. Non ha bisogno di adattarsi alle mode o a chi la circonda. Sono gli altri che seguono lei. Ascoltare per credere!

Cristina D’Avena è l’unica in grado di metterci d’accordo, perchè ci ha cresciuti tutti. E la sua voce è nel DNA di almeno 4 generazioni. Per il tempo di una canzone, torniamo tutti bambini spensierati, dimenticandoci problemi, ansie e scadenze. E questo è il regalo più grande che ci possa essere fatto.

La ciliegina sulla torta sarebbe un grande concerto insieme a tutti questi ospiti. Io sarei in prima fila e voi??

Sciaouz!

Tracio

Fonte immagini: Facebook

Audio: Spotify

Le strane coppie dell’estate

A quanto pare il trend dell’estate 2017 è stupire a ogni costo. Come? Mischiando personaggi famosi o meno per creare nuove imprevedibili coppie.

E’ di ieri l’annuncio ufficiale del cast della sesta edizione del reality game Pechino Express, ovvero il regno degli abbinamenti improbabili e spesso vincenti (Gli Antipodi Pinna e Roberto in primis).

Ecco i partecipanti:

GLI #AMICI: Alice Venturi e Guglielmo Scilla.
LE #CAPORALI: Antonella Elia e Jill Cooper.
LAS #ESTRELLAS: Olfo Bosé e Rafael Amargo.
#FIGLIAEMATRIGNA: Eugenia Costantini e Agata Cannizzaro.
LE #CLUBBER: Valentina Pegorer e Ema Stokholma.
GLI #EGGER: Cristina Vittoria Egger Bertotti e Alessandro Egger.
I #MASCHI: Francesco Arca e Rocco Giusti.
I #MODAIOLI: Marcelo Burlon e Michele Lamanna.

A una prima lettura, verrebbe spontaneo un bel

Ma se Pechino ha da sempre un merito, è quello di saper lanciare e rilanciare personaggi sconosciuti o dimenticati da tempo (Eva Grimaldi, Angelina, Fariba, la Marchesa D’Aragona), quindi aspettiamo la messa in onda prima di gridare ‘Aridatece Eva!’.

E se il cast di Costantino della Gherardesca è strano per contratto, nel resto del mondo non è che le cose siano poi così diverse! Direttamente dal suo account Instagram, ecco l’étoile Roberto Bolle che fa ciao ciao da New York con il suo amico Marco Mengoni. E’ bastato un post e subito via di pettegolezzo! Da chi fa loro i complimenti a chi invoca addirittura un matrimonio tra i due.

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E che dire del fronte musicale? Due dei più pericolosi tormentoni estivi italiani, nascono da altrettante inedite coppie. Da una parte Arisa e Lorenzo Fragola, voci della freschissima ‘L’esercito del selfie’, di cui avevamo già parlato anche noi.

Mentre è di poche ore fa (E nostro video del buongiorno di oggi) la messa online del remake di ‘Io, te, Francesca e Davide’, brano non proprio fortunatissimissimo di Ambra Angiolini, ripescato da Syria. Due splendide quarantenni che cantano un curioso scambio di coppie lasciando trapelare anche un pizzico di amore saffico che fa tanto chic. Il tutto, c’è da dire, presentato in maniera molto elegante e giocato sul filo del dico – non dico. Niente a che vedere con le Paola e Chiara dell’era di Kamasutra e i loro goffi contorcimenti fetish.

Insomma, rimescolamento is the new black! Che altro dovremo aspettarci?

Pillole di coppia! Quali personaggi vorremmo vedere insieme?

1 – Papa Francesco e Donald Trump. Bergoglio vuole salvare il mondo. Laddove fallisce, Donald lo rade al suolo.

2 – Dalai Lama e Lady Gaga. Pronti per incidere un cd tutto loro: Buddhisway.

3 – Donatella Versace e Daniela Santanchè. Protagoniste del remake di ‘La morte ti fa bella’.

4 – Madonna e Virginia Raggi. Così la sindaca impara a rispondere agli haters mandandoli tutti a fanculo. E in questo la Ciccone è maestra.

5 – Mina e Rihanna. Tra l’assenza dalle scene di una e la sovraesposizione dell’altra, in cerca di un giusto mix di apparizioni mediatiche. (E se ci scappasse pure qualche lezione di canto e di stile…)

Sciaouz!

Tracio

Il contenuto del presente articolo riflette esclusivamente le opinioni personali dell’autore. Le affermazioni, descrizioni e conversazioni incluse nel presente sono frutto di pura immaginazione e della fertile fantasia dell’autore. In nessun caso si intende attribuire ai personaggi fittiziamente descritti alcuna opinione, idea e/o si intendono descrivere abitudini e/o consuetudini di personaggi celebri a fini dello sfruttamento della relativa immagine. Le immagini riportate sono di pubblico dominio e non sono coperte da diritti di proprietà intellettuale.

arisa e lorenzo fragola - l'esercito dei selfie

Arisa e Lorenzo Fragola salvano l’estate! – Il Punto H

Arisa e Lorenzo Fragola: il duo che salva l’estate.

Solo due settimane fa mi lamentavo del fondo del barile che la musica italica già da tempo raschiava. Qualcuno ai piani alti deve aver raccolto le mie lamentele e per farmi smettere di blaterale ha fatto uscire L’esercito dei selfie, nuovo sigolo dei produttori Takagi e Ketra a cui Lorenzo Fragola e Arisa hanno prestato le loro voci deliziose.

takaj e ketra - arisa e loernzo fragola

Il pezzo, che è perfetto per l’estate ma senza ricalcare i cliché Major-lezeriani che ormai ci perseguitano da 2/3 anni, ha sonorità marcatamente anni 60 che creano un bel contrasto col testo, assolutamente moderno coi sui riferimenti a social e affini. Se pensiamo che Takagi e Ketra sono dietro a pezzi come Assenzio e Romba Bankok beh, direi che con L’esercito dei selfie hanno fatto una bella prova di innovazione.

ARISA E LORENZO FRAGOLA

Sopratutto sul testo non ci strappiamo i capelli per l’originalità, ma almeno con L’esercito dei selfie abbiamo qualcosa di musicalmente fresco, nuovo e ben valorizzato da Fragola e Arisa, che mai avrei pensato di ascoltare insieme. A chiudere il cerchio un bel video stile Studio 1 in bianco e nero che rafforza l’atmosfera retro del pezzo. A dare man forte al video di L’esercito dei selfie Pippo Baudo e Mandelli.