Tag: bollywood

Bollywood, film pioneristico sull’amore tra due donne

Per la prima volta nel cinema indiano mainstream figura un film lesbico: Ek Ladki Ko Dekha Toh Aisa Laga (Cosa ho provato quando ho visto quella ragazza) è la nuova gemma di Bollywood uscito il 1° febbraio, ma solo nei cinema delle zone più liberali, tra cui Mumbai e Nuova Delhi, come misura di prevenzione per eventuali ribellioni della popolazione induista più estremista.

Il Punto Seriale – Quantico

Flashback.

Alex Parrish è una recluta dell’ FBI Training Academy a Quantico, in Virginia. Incomincia la propria formazione insieme a un gruppo di persone dalle ideologie, etnie, religioni e orientamenti sessuali differenti. Ognuno di loro con il proprio scheletro nell’armadio.

11048266_513648128801353_5826309945015376671_oFlashforward.

Alex si trova al centro di un presunto attacco terroristico del quale sembra essere mente ed esecutrice. E’ stata incastrata. Da qualcuno che la conosce molto bene e che, come lei, è un addestrato agente FBI. Qualcuno che era con lei all’accademia.

Ma chi? 

Quantico è la serie del momento negli Stati Uniti e ora è arrivata anche in Italia su Fox. Attraverso continui salti temporali, seguiamo in contemporanea due storie ben definite. Da una parte la Alex recluta, impegnata a scoprire i segreti per diventare un agente FBI. Dall’altra la Alex Nemico Pubblico n° 1, in fuga dalla polizia e impegnata a scovare chi l’ha incastrata. La cosa più interessante è scoprire man mano le evoluzioni degli altri protagonisti: da ottimi studenti a presunti assassini e viceversa. Alleanze rovesciate per motivi che vengono sapientemente rivelati poco a poco. La serie vede il debutto della ex Miss Mondo e star di Bollywood Priyanka Chopra che, oltre alla bellezza magnetica, riesce a dare vita a un personaggio forte e determinato per cui è impossibile non fare il tifo.

priyanka-chopra-quantico_640x480_71443428229

Un telefilm che parte lentamente ma nel giro di 4 puntate rapisce lo spettatore e come ogni giallo che si rispetti, lo porta a sospettare di qualunque personaggio. Tenendo cara la vecchia teoria secondo cui tutti abbiamo dei segreti e potremmo essere sia vittime che carnefici.

Non pensate a Quantico come a un banale poliziesco, ma piuttosto si tratta di un intricato e avvincente giallo in cui non mancano i colpi di scena!

Oltre alla già citata protagonista, troviamo altri volti già noti agli appassionati di telefilm: Josh Hopkins (Private Practice, Cougar Town) , Jacob Artist (Glee) e soprattutto l’indimenticabile Bree Van de Kamp di ‘Desperate Housewives’ Marcia Cross, qui nel ruolo di una ambigua senatrice candidata alla vicepresidenza degli Stati Uniti.

Una curiosità: Josh Hopkins è stato inserito in corsa per sostituire Dougray Scott per il ruolo di Liam O’Connor. La produzione ha deciso il cambio dopo aver visionato l’episodio pilota. Nonostante ciò nei primi teaser dello show compare ancora Scott.

Come sempre ottimo il lavoro degli adattatori italiani, ad eccezione del doppiatore di Caleb: oltre alla voce davvero irritante (evvabbe’ qui son gusti personali) qualcuno dovrebbe mandarlo a fare una scuola di dizione. La cadenza romana ogni tanto salta fuori e stride con l’ambiguità del personaggio. Senza contare la recitazione fortemente didascalica, anche se qui credo che non sia colpa sua, ma di chi lo dirige.

A parte questo piccolo dettaglio, Quantico è un telefilm avvincente e studiato nei minimi dettagli!

La prima serie è ora in pausa fino a marzo 2016, un ottimo motivo per mettervi in pari e cercare di scoprire anche voi chi sia il terrorista!

Sciaouz!

Tracio

Non esiste un posto che si chiama “fine”…

Cinemacovelogo

Benvenuti e Benvenute al primo appuntamento con questa nuova rubrica! #CinemaCove sarà una incontro settimanale che vi regalerà un punto di vista in più su film attualmente in circolazione o anche su vecchie glorie da non dimenticare (o magari da conoscere per la prima volta).

L’inaugurazione spetta a un bel prodottino che ci viene presentato da un cast non indifferente diretto da John Madden (forse vi ricorderete il suo Shakespeare in love con Gwyneth Paltrow e Joseph Fiennes).

Ritorno al Marigold Hotel (titolo originale The Second Best Exotic Marigold Hotel) è il sequel di Marigold Hotel (titolo originale The Best Exotic Marigold Hotel) e vede ancora protagoniste due eccellenti attrici ultra British del panorama cinematografico mondiale: Judi “Philomena Dench e Maggie “McGranitt” Smith. Con loro ritroviamo Bill Nighy, Dev “The Millionaire” Patel e gli altri che avevano preso parte alla pellicola del 2012 in cui si raccontava la permanenza di signori e signore maturi in una residenza calma e tranquilla (si fa per dire…) dove trascorrere l’età della pensione. Ad arricchire il gruppo abbiamo una mega new entry: il sempre affascinante Richard Gere (il cui personaggio, ve lo dico, appena appare, fa esclamare ad una delle protagoniste: “Signore, abbi pietà delle mie ovaie!”). Questa nuova storia si apre con una corsa sfrenata sulla famosa Route 66 (sogno di chi vuole attraversare gli U.S.A. in macchina, o in moto) dove i proprietari del Marigold Hotel, Sonny e Lady Muriel, si lanciano per andare a San Diego a caccia di finanziatori che li aiutino ad ampliare il loro business.

Locandina TSBEMH

Dopo l’importante incontro con un pezzo grosso della finanza, tornano a Jaipur, nello stato indiano del Rajastan, a continuare la loro attività all’hotel nell’attesa di un ispettore in incognito che vada a valutare le loro capacità. Ma non è così semplice, perché il giovane Sonny deve seguire anche i preparativi delle nozze con la sua adorata Sunaina e non tutto procede sempre come previsto, a partire dalla mamma che lo mette in imbarazzo fino ad arrivare all’invadente amico della sua fidanzata! Da qui inizia… il Ritorno al Marigold Hotel.

The Second Best Exotic Marigold HotelNon preoccupatevi se non avete visto il primo film, la storia resta abbastanza indipendente e non avrete difficoltà a seguirla. Chiaro che non si tratta di un film d’azione, quindi non aspettatevi esplosioni e salti sulla poltrona. Tuttavia vi farà trascorrere due ore simpatiche ed emozionanti perché le battute di questi “nonni” e “nonne” tutto pepe non lasciano tregua e, intrecciandosi alle vicende di una storia davvero corale, mantengono vivo l’interesse.

Mettendo a confronto tre generazioni e i loro rapporti, prenderanno vita dinamiche assolutamente divertenti, ricche di spunti e riflessioni, il tutto avvolto nella calda scenografia di una coloratissima India.

A onor del vero, bisogna ammettere che ci viene proposta un’immagine abbastanza stereotipata di quella parte del mondo. Non troviamo povertà, violenza, fanatismi religiosi o maschilismo. Ma il Cinema, si sa, porta avanti i nostri sogni e comunque, in questo caso, non esagera. Non si tratta di venderci a tutti i costi un’immagine onirica di un luogo esotico, ma di utilizzare la sua idea per catalizzare le vicende del film, fino a condurci ad una super coreografia finale degna di Bollywood (dove, ATTENZIONE, balla pure Richard Gere!).

Il fatto che il Best Exotic Marigold Hotel sia un alloggio in cui gli anziani vanno a trascorrere l’ultima parte della loro vita in un soleggiato e accogliente clima è solo un dettaglio che funge da crocevia per i racconti e per le sinergie che nascono tra i protagonisti. Giovani che imparano dai meno giovani e viceversa. Non solo, si traggono lezioni anche tra coetanei, com’è giusto che sia. Si può imparare sempre qualcosa da tutti se solo si è disposti ad ascoltare. Un film sulla reciprocità dei sentimenti e sul rispetto nella sua forma più generale. Perché se c’è rispetto ci può essere tutto.

Ritorno al Marigold Hotel è un film sull’armonia del cast, ottimamente integrato fra attori inglesi, statunitensi e indiani, della regia e, ovviamente, del contesto raccontato. Il tutto portato avanti con un bel ritmo, condito con battute piene di ironia, di saggezza e spesso molto pungenti. Questi “vecchietti” vogliono vivere l’età della pensione semplicemente come una nuova tappa, non come il capolinea. Non le mandano a dire, ma hanno un gran cuore e non si arrendono. E tutto questo lo insegnano ai giovani che prendono sotto le proprie ali con grande stima e umiltà, non guardandoli dall’alto in basso. Infatti non mancano mai le frecciate, per spronarli e convincerli a non arrendersi, perché “a volte si vince, mentre a volte si impara”. Ma soprattutto perché “non esiste un posto che si chiama fine. Solo un posto in cui lasci la storia”.

Un’ultima considerazione, prima di consigliarvi di vedere questo film, va alla colonna sonora di Thomas Newman. Un accompagnamento sempre ben legato alle scene, ma mai sovrastante. Molte percussioni e vocalizzi. Perfetta.

Insomma, da questi nonni e da queste nonne (se mi sentono mi picchiano!) si impara che:

1 – Le emozioni e l’entusiasmo si possono vivere a qualunque età

2 – Ci vuole (anche) il lavoro di squadra per realizzare un sogno

3 – Se non apri il rubinetto, l’acqua non scorre. E non superi la siccità

4 – A un certo punto si deve trovare un modo per fare da soli! Per quando loro non ci saranno più…

se la voglia manca…

...faccio le peggio minchiate! E non mi riferisco alla voglia di fare all’ammmore…quella c’è sempre e in abbondanza, ma al semplice fatto che dovrei studiare…ma non mi va! Nonostante il mio neurone obeso solitario, sia ben consapevole che se non studiamo, siamo automaticamente nella merda fino al collo, lui continua a portarmi al pc e guardare video stupidi, o a fare pensieri altrettanto diciamo… alla minkia di schnauzer!

Penso che ultimamente il mondo ci proprini solo cose trash! Della serie SE NON È TRASH NON CI PIACE… anche le Bamboline dalla Gnocca di gatta hanno assoldato un cantante indiano, un povero fallito basso a tarchiato, un coreografo indiano CHIARAMENTE gay e tanti ballerini che di eterosessualità…non ne conoscono nemmeno il significato! Mi chiedo sempre se la cantante è solo quella vaccona che sta con Hamilton… il resto sono lì solo per fare le zoccolette danzanti!?!? Mai una volta che le avessi sentite cantare in coro … o almeno in playback! Però la canzone è pur vero che prende...e tutte le ricchione al Borgo la domenica sera, tutte quelle che fan parte della specie “le amiche mancate“, ti ripropongono la coreografia TALE E QUALE!!!

[youtube MSD-bfNkbPM]

Anche se secondo me…le ragazzuole di sopra hanno ancora tanto da imparare da loro:

[youtube ZA1NoOOoaNw&feature=related]

e per chiudere, ribadisco che LA MIA BANCA È DIFFERENTE! si…perché è la prima banca in Italia i cui clienti, impiegati e pubblicitari sono al 98% froci! Olé!

[youtube UjaMjdOnSXU]

Ok…se deciderò di costruire casa con loro…chiederò anche io operai così! Wooooow! Perché io valgo!