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Recensioni2.H: Futuro Beach

Sole, vacanze, mare e bagnini, la combo perfetta per passare dei momenti indimenticabili (non so se mi spiego), anche se il più delle volte quel bellissimo guardaspiaggia guarda le milf in costume animalier e parla esclusivamente di calcio e ciao a tutta la vacanza quindi perché farsi spezzare il cuore quando puoi sederti sul divano e guardare il cuore degli altri spezzarsi?

Tirate fuori i pop corn Dolcezze!

popcorn


Praia Do Futuro

futuro-beach-locPellicola del 2014 diretto da Karim Aïnouz , presentata al 64° festival di Berlino essendo in parte di produzione tedesca (il rimanente è brasiliana); nello stesso anno ha vinto come miglior film latino americano al Festival internazionale del cinema di San Sebastián (Spagna) e Miglior Film al Festival Mix Milano.

Nel cast troviamo Clemens Schick, classe 1972, nel ruolo di Konrad, uno dei due protagonisti, che pochi mesi dopo il lancio ha dichiarato la proprio Omosessualità durante un’intervista.

La storia

Tutto inizia in questa bellissima spiaggia in Brasile, Praia do Futuro, dove due amici tedeschi si ritrovano a combattere contro il mare per non annegare, purtroppo solo uno dei due viene salvato dai bagnini e questo lascia nello sconforto il Caporale Donato, uno dei guardaspiaggia che ha assistito al salvataggio e che preso dai sensi di colpa va a trovare in ospedale Konrad per dargli la brutta notizia riguardo al suo amico; non si sa come non si sa perché nella scena successiva stanno facendo sesso e tra i due inizia un rapporto che neanche l’oceano riesce a dividere.


Praia_do_FuturoE’ difficile dare un giudizio a tale pellicola che prende tanti argomenti e li affronta senza dar troppo spazio al sentimentalismo, sarà una cosa da tedeschi, o molto matura, dipende dalle interpretazioni, fatto sta che il tutto viene buttato lì e se raggiunge la tua sensibilità bene altrimenti ciccia. Una narrazione che si costruisce su continui cambi di scena come una graphic novel seguendo le storie dei personaggi intrecciandole e riprendendole singolarmente arrivando a creare tre filoni narrativi che ipnotizzano lo spettatore.

Recensioni2.H: Favola

logo_verticaleFinalmente anche a Milano è arrivato il Pride, Porta Venezia è la sua fermata metro si son colorate d’arcobaleno grazie ai locali, le associazioni LGBT e a Netflix che con una campagna azzeccata ha fatto fronte comune contro le affermazioni del Ministro Fontana sulle famiglie arcobaleno quindi è tempo di mettere una bella parrucca, tacchi sgargianti (ma non troppo alti che poi dobbiamo raccogliervi durante la parata) è un bel vestitino che ci disegni le curve, perché anche della nostra morbidezza dobbiamo essere orgogliosi.

Ma è sabato quindi mentre vi preparate fatevi accompagnare dalla nuova Recensione2.H di un gioiello tutto italiano.

Tirate fuori i pop corn Dolcezze!popcorn


Favola

http3A2F2Fmedia.cineblog.it2F62F6c92Ffavola-foto-e-poster-della-black-comedy-con-filippo-timi-8Trasposizione cinematografica della pièce teatrale dell’omonima opera scritta da Filippo Timi nel 2011 nonché attore protagonista e diretta dal consorte Sebastiano Mauri, che abbiamo già visto nel romanzo LGBT “Goditi il problema“.

La pellicola è stata presentata al festival di Torino e successivamente come titolo d’apertura al 32° Festival Mix Milano (di cinema gaylesbico e queer culture) per poi approdare per tre giorni al cinema riscuotendo un meritato successo (riuscendo a mantenere il 3° posto al box office dietro all’horror Obbligo o verità e a Jurassic World).

La storia

America. Anni ’50. Mrs Fairytale è una casalinga perfetta: veste sempre elegante, tiene casa come un gioiello, e si comporta come ogni donna succube del marito, tipica del tempo tra cui anche farsi picchiare senza reagire alla cosa. Tutto è perfetto, tutto è una favola, ma dietro ad una bella facciata si nasconde sempre qualche ombra: come il tradimento del marito di Mrs Emerald, la sua migliore amica, con i gemelli Stuart, o l’imminente invasione aliena che preoccupa la madre di Mrs Fairytale e il più grande segreto della nostra casalinga perfetta: mrs Fairytale non è tanto mrs dalla vita in giù.97aac835489da277e8dd12c494d3dea5_XL


Favoloso.

Questo è il miglior modo per descrivere il prodotto finale; come detto in precedenza l’opera arrivata dal teatro e ne vediamo l’influenza sia nella sceneggiatura che negli atteggiamenti degli attori, tutto è massimizzato creando quell’eccesso comico che in verità accompagna una trama dai toni anche cupi.

la-favola-di-filippo-timi-al-cinema-per-tre-giorni-750x470Tutta la storia si svolge in una casa che da perfetta diventa sempre più una prigione dove mrs Fairytale si rifugia. Un grandissimo applauso a Filippo Timi che ha portato un’interpretazione poliedrica mettendo sul piatto la questione del cisgender e del transgender, in soldoni il trovarsi o no proprio agio nel sesso attribuito dalla nascita.

Una pellicola perfetta, dai colori pastelli, ma dalla tematica marcata, ricca di risate e momenti di riflessioni; Favola è un gioiello tutto italiano in grado di farci riflettere su ciò che siamo e non chi dovremmo essere per gli altri.

Il Punto Seriale – Taken

‘Taken – Io vi troverò’ è un pazzesco film d’azione, prodotto da Luc Besson e interpretato da Liam Neeson, in cui assistiamo a un truce rapimento di una ragazza e a un altrettanto rocambolesco salvataggio da parte di suo padre.

Un film adrenalinico e di grandissimo successo, a cui sono seguiti altri due capitoli: ‘Taken – La vendetta’ e ‘Taken – L’ora della verità’.

Ora è sui nostri schermi il prequel di questa saga cinematografica, intitolato semplicemente ‘Taken’.

Il protagonista è un giovane Bryan Mills, ex berretto verde a cui viene barbaramente assassinata l’amata sorella minore. L’uomo non impiega molto a capire che si tratta di una vendetta personale e cerca da subito di farsi giustizia da solo. Quello che ancora non sa è che la CIA è sulle sue tracce e medita di usarlo come esca per catturare questo pericoloso terrorista, mandante dell’omicidio della giovane. Suo malgrado, Brian viene assoldato dai Servizi Segreti per fare squadra e salvare il mondo da un conflitto senza precedenti.

Un telefilm dal ritmo serrato e spettacolari scene d’azione, interpretato dal bravissimo Clive Standen (Il Rollo di Vikings)  e dall’indimenticata Alex di ‘Flashdance’, Jennifer Beals, qui nei panni di Christina Hart, capo di una squadra di agenti in cui milita anche Gaius Charles, il Shane Ross di Grey’s Anatomy.

Taken è una serie mozzafiato e adrenalinica, in cui viene dato spazio anche alla grande sofferenza interiore del protagonista, uomo d’acciao all’apparenza ma, in realtà, con degli enormi conflitti interiori.

Ecco il trailer.

Sciaouz!

Tracio

SpheegDate – Quello che annusa i vestiti

Ognuno ha il suo primo appuntamento tipico: che sia una cena, un caffè o incontrarsi direttamente sotto le lenzuola, si cerca sempre di fare una buona prima impressione. Non è il caso di A, ma andiamo per gradi.

Il cinema è un must per me, in primis perché già si inquadrano i gusti della controparte e, finita la proiezione, si ha un buon cuscinetto per i discorsi, o in alternativa una bella passeggiata.

Dopo un po’ di chat propongo a questo ragazzo un film, programma smontato non appena mi sale in macchina il giorno dell’appuntamento

“Il film non mi interessa per niente, non è che mi porti in centro? Voglio prendere qualcosa per andare in ferie.” Accetto un po’ deluso, ma bisogna venirsi incontro e via verso il centro.

Cammina cammina, lui autoreferenziale a livelli snervanti, saltiamo da un negozio all’altro e ogni volta si ripete la stessa scena: prende un vestito, lo analizza e lo annusa, ogni singolo capo.

Dopo aver usmato anche i commessi e aver quasi comprato degli shorts talmente alti che creava il logo di McDonald’s con il culo, mi invento un impegno per tornare a casa.

In macchina tenta di baciarmi. Io, con classe ed eleganza, evito come un proiettile di Matrix.

“Va tranquillo che ti scrivo io”…

 

Anche voi avete avuto uno SpheegDate? Sono sicuro di sì. Raccontateceli a tracio@ilpuntoh.com

Recensioni2.H: Those People

Non so voi, ma sembra passata una vita da sabato scorso e tra Natale (auguri a tutti! <3) e pranzi fatti di avanzi siam giunti all’ultima recensione dell’anno prima di sparare i botti e ricominciare tutto da capo; magari fidanzandoci finalmente e non uscire più con soggetti che al 2°(secondo) appuntamento ti baciano e dopo una settimana se ne escono con “Guarda son troppo impegnato con il lavoro da concederti anche 5 minuti”…che pasticcio Danywolfyh!

Ma andiamo avanti e guardiamoci questo nuovo titolo offerto da Netflix

Those People

5624-02-thosepeopleFilm del 2015 diretto da Joey Kuhn e prodotto negli Stati Uniti, vinse  the film “Audience Award for Outstanding Feature Film” nel 2017 al NewFest: New York Lesbian, Gay, Bisexual, & Transgender Film Festival e fu nominato nel 2017 al 28° GLAAD Media Awards (Festival che premia le migliori rappresentazioni della comunità LGBT). In parte autobiografico, il filone centrale tra Charlie e Sebastian ha origine dall’amore che Juhn provava per un suo compagno del college, mentre il passato di Sebastian si ispira al caso del figlio di Bernie Madoff, che due anni dopo l’incarcerazione del padre si suicidò.

La Storia

5624-03-thosepeopleCharlie è un giovane pittore di 26 anni che vive a New York, timido, gentile e perennemente single è il miglior amico di Sebastian, futuro ereditiere di un banchiere corrotto con i paparazzi alle calcagna; tra i due c’è una profonda amicizia, una platonica tensione che li tiene uniti, ma che non gli fa fare il grande salto. Una sera Charlie incontra il pianista Tim Malek, bello, talentuoso e dal passato duro; subito tra i due scatta la scintilla che si infiamma trascinandoli in una passionale storia d’amore.

Cosa né sarà di Sebastian e del loro sentimento nascosto per 15 anni?


In apparenza sembra una bella commedia all’americana che ci viene proposta in mille chiavi e finalmente anche in quella gay, ma no, non questa volta, la triade Lui, Lui e l altro stavolta non è una bella commedia dai colori pastello e Julia Roberts che da buoni consigli cucinando i pancake della domenica; ci troviamo davanti ad una visione più grezza della realtà dove l’elemento LGBT non è pilastro portante della storia, ma quasi un caso.5624-05-thosepeopleFinalmente (e mi si passi il temine) non abbiamo più una storia sul coming out, l’accettazione o lo scoprirsi omosessuali; qui siamo messi a confrontarci con delle persone che stanno crescendo, dei ragazzi che stanno superando l’adolescenza e che ormai son uomini.

Recensioni2.H – Below Her Mouth

Ogni volta che si pensa ad un film gay si pensa a uomo x uomo, non per niente diciamo proprio “film gay”, senza neanche metterlo nella categoria LGBT, ma come abbiamo visto nelle varie recensioni abbiamo storie di ragazze come Carol e trans come TransAmerica, insomma, seppur in minoranza il gentil sesso ha una sua fettina nell’universo cinematografico e cosa succede quando una crew di sole donne si mette a produrre un film? ne esce Below Her mouth; un film che, da dramma/commedia, già nei titoli di testa si presenta come una storia dagli sfondi più erotici che didattici, perché a quanto pare anche le donne si eccitanosourcee a detta di questo ho dovuto tenere il volume del televisore basso perché nelle scene di sesso di davano dentro, fortuna che è sottotitolato essendo solo in inglese.

Below Her Mouth

Pellicola del 2016, presentata al Festival Internazionale del Cinema di Toronto, diretto da April Mullen, attrice canadese famosa per le sue lotte per le donne.

Diretto da una crew di sole donne, il film low-budget è stato girato a Toronto nel giro di tre settimane.

La Trama

89683354-e2b0-459c-8fcf-2545b5ccb05bDallas è una ripara-tetti, dal ciuffo biondo alla Pellegrini e la mimica facciale di Kristen Stewart, che lascia l’ennesima fidanzata sentendosi in gabbia; una sera incontra Jasmine, fashion editor ad un passo dal matrimonio con il suo fidanzato, tra le due c’è da subito una strana intesa, un soffocato erotismo che esplode travolgendo le due ragazze che si toccano in ogni dove, in ogni luogo, in ogni occasione.

Ma cosa succede quando Jasmine sarà al bivio tra scegliere Dallas e ritrovare la vera se stessa o dover sposare Rile?


below-her-mouth-v1-525212Film estremamente nudo e crudo, molto crudo ed esasperatamente nudo, quasi un sogno erotico proibito di qualche etero, ma poi arrivano le lacrime e allora ritroviamo quel tocco femminile che in verità viene offuscato dalla nuova inquadratura di tette e baci; è stato difficile tener il filo della storia cercando di ricavarne l’essenza avendo una scena di sesso ogni 7 minuti, e non quelle che siamo abituati con musica soft ed inquadrature evanescenti, ma veri e propri filmini che tumblr crepa d’invidia.

below-her-mouth-v1-422820Le premesse erano buone: abbiamo due ragazze, una schietta che prende a pugni la vita, con un passato che l’ha forgiata nel carattere, ma con la paura ad instaurare un rapporto duraturo, mentre dall’altra parte abbiamo una ragazza che si è nascosta da tutta una vita, accettando di vivere un’amore che non l’avrebbe mai completata. E poi sesso, forse un po’ troppo per voler raccontare una storia che voleva aver uno spessore emotivo, sopratutto perché le vicende non hanno un contesto dove appoggiarsi, è un serpente che si mangia la coda senza preoccuparsi del resto.

Per tirare le somme perché qua si sta sparando sulla croce rossa: guardatelo se volete un antipasto prima di passare a youporn.