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HOPaura ma sorrido - ilPuntoH

Ho paura, tanta. Ma sorrido.

Sì, ho tanta paura ma sorrido. No, non è un modo per richiamare l’attenzione su di noi, su di me, né tanto meno è un modo per essere negativo e lamentarmi della situazione attuale in cui la nostra società si trova e la direzione in cui sta andando, credo, più che altro, che sia un modo per dire davvero quello che sento, quello che provo, ciò che mi fa tremare dentro.

Così mentre dentro tremo, mi lascio prendere da un pò di ansie, fuori invece provo a mostrare calma, tanta calma e continuo a sorridere e camminare a testa alta.

Parliamoci chiaro e non nascondiamoci dietro i soliti falsi perbenismi a cui noi Italiani siamo più che abituati e che tanto ci fanno comodo: il clima di razzismo e odio umano che si respira in Italia da quando la destra populista è salita al governo, non è un scherzo, lo sperimentiamo

Terminato il secondo giro di consultazioni: ancora fumata nera.

Si è concluso oggi il secondo giro di consultazioni voluto dal Presidente della Repubblica. Tuttavia, Mattarella ha fatto sapere che il confronto tra le forze politiche ancora non ha fatto progressi e che prenderà ancora qualche giorno prima di esprimersi in merito alla formazione del nuovo Governo, di cui l’Italia ha assolutamente bisogno, soprattutto nell’attuale clima di incertezza che sta caratterizzando la scena internazionale.

Dopo aver ascoltato il Presidente della Camera, Roberto Fico, la Presidente del Senato, Elisabetta Casellati, nonché il Presidente della Repubblica emerito, Giorgio Napolitano, il Presidente Mattarella ha dichiarato di non aver ottenuto, dal secondo giro di consultazioni, i risultati attesi.

Acquista forza, a questo punto, l’ipotesi secondo cui il Presidente della Repubblica potrebbe decidere di conferire un mandato esplorativo a un esponente del centrodestra per studiare meglio la situazione.

Ciò che è emerso con chiarezza da questa giornata è stata la volontà di Mattarella di nominare un Presidente del Consiglio in grado di formare un Governo stabile, ma nessuno sembra in grado di poter gestire la complessa situazione politica italiana. Questo è dovuto soprattutto alla chiusura da parte di Lega, da un lato, e Movimento 5 Stelle, dall’altro, che non sono disposti a cedere. Entrambi i leader si dicono pronti a governare e in grado di costituire il Governo giusto, dando vita a un tira-e-molla che certamente non sta premiando il nostro Paese. Avere questo clima di instabilità politica interna non è una situazione favorevole e non è da escludere che il Presidente Mattarella, mostratosi in più di un’occasione deluso dai risultati ottenuti ma intenzionato a risolvere la situazione, decida di ricorrere addirittura ad un Governo tecnico, conferendo l’incarico ad una personalità che possa accontentare sia Lega che Movimento 5 Stelle.

É stato proprio Matteo Salvini, leader della Lega, a sottolineare l’importanza di un accordo tra il centrodestra e il M5S:

«L’unica strada è accordo centrodestra e M5S, altre strade non ce ne sono, altrimenti meglio andare a votare. Io chiedo a tutti di essere responsabili. Se continua così, se continuano a bisticciare, si stuferanno gli italiani, mi stuferò io e tra un mese si tornerà alle urne, quindi: o la smettono o si vota».

Speciale Elezioni 2018: il programma del Movimento 5 Stelle

Manca ormai davvero pochissimo alle votazioni del 4 marzo e siamo giunti all’ultimo appuntamento con gli speciali dedicati alle elezioni.

È il turno del programma dello schieramento che i sondaggi danno in ascesa: il Movimento 5 Stelle. Nonostante le critiche ricevute, le accuse di “predicare bene e razzolare male”, questo movimento proclamatosi antisistema continua a raccogliere consensi. Si tratta del vero terzo pilastro politico italiano, che ha praticamente sostituito il centro, a sua volta sfaldatosi e confluito, in parte, nella coalizione di centrodestra e, in parte, in quella del centrosinistra.

Il Movimento 5 Stelle ha sempre chiarito la propria estraneità ad eventuali accordi d governo post-voto, ribadendo la volontà di considerare il sostegno soltanto da parte degli schieramenti che accetteranno il programma di governo grillino.

Tasse

Il programma relativo alle tasse presenta alcuni punti in comune a quello della coalizione di centrodestra e quella di centrosinistra. Luigi Di Maio, che ha presentato il programma della sua lista, ha proposto una riduzione dell’IRPEF, che avverrà espandendo l’attuale sistema del bonus da 80 euro, e dell’IRAP, pagata dalle imprese, nonché del cuneo contributivo. Vi state chiedendo perché il Movimento 5 Stelle proponga di conservare il bonus degli 80 euro nonostante lo abbia molto criticato, vero?

Come il centrodestra, il Movimento 5 Stelle propone di ammorbidire le misure di lotta all’evasione fiscale, eliminando Equitalia e riformando il contenzioso tributario. Perplessi? Forse sì, visto che il Movimento 5 Stelle faceva proprio della lotta agli evasori il proprio cavallo di battaglia. Ma si sa, in odore di elezioni ogni vuoto è buono e allora giù a fare incetta di consensi.

Accoglienza e sicurezza

Sulla questione immigrazione, il Movimento 5 Stelle non assume una posizione netta. Come la coalizione di centrodestra, il Movimento 5 Stelle propone di semplificare le procedure di rimpatrio di tutti gli immigrati che risiedono illegalmente in Italia, stipulando accordi mirati con i Paesi di origine. Sempre per rendere i meccanismi più celeri, si propone l’assunzione di 10 mila nuovi impiegati.

Anche per incrementare la sicurezza si propone l’assunzione di 10 mila nuovi poliziotti e carabinieri. La preoccupazione che più affligge il Movimento 5 Stelle non sono i reati che colpiscono direttamente i cittadini (rapine, furti…), ma i reati dei cd. colletti bianchi, ovvero i reati finanziari che gravano sui conti della Pubblica Amministrazione. Ampio spazio nel programma è dato anche alla lotta alla corruzione e al crimine organizzato.

Politica estera

È ormai noto a tutti che la posizione del Movimento 5 Stelle è euroscettica. Tuttavia, nei punti del programma non vi sono riferimenti a temi riguardanti l’Unione Europea. In realtà non si tratta di una novità: negli ultimi anni, infatti, la necessità di riformare il funzionamento dell’Unione Europea è lentamente scomparsa, così come quella di portare l’Italia fuori dalla Zona Euro. Temi lasciati cadere in campagna elettorale, ma sui quali il Movimento 5 Stelle ha raccolto ampio consenso tra gli elettori. Se la posizione è confusa, quale sarà il futuro dell’Italia a 5 Stelle in Unione Europea?

Previdenza e assistenza sociale

L’assistenza sociale è il tema sul quale il Movimento 5 Stelle propone l’intervento (apparentemente) più dirompente. Si tratta del cd. reddito di cittadinanza che altro non è che un reddito minimo garantito che ricorda un’attuale misura di contrasto alla povertà: il Reddito di Inclusione. La proposta del Movimento 5 Stelle è volta a garantire un sussidio di circa 1.000 euro a persona a chi non ha un lavoro, ma dimostri di essere impegnato attivamente nella ricerca di un’occupazione. L’erogazione del sussidio sarà vincolata, infatti, a percorsi di formazione e all’accettazione delle proposte di lavoro dei centri per l’impiego.

Il Movimento 5 Stelle promette, inoltre, di incrementare l’importo delle pensioni minime, portandole da 500 a 780 euro. Tuttavia, le proposte del Movimento 5 Stelle in materia di pensioni sono piuttosto limitate. I pensionati, infatti, solitamente si orientano verso il centrodestra o il centrosinistra e forse il Movimento 5 Stelle non punta a frammentare ulteriormente questo ceto.

Istruzione

La posizione del Movimento 5 Stelle in tema di istruzione resta un mistero. Nel programma di 20 punti non compare alcun riferimento a scuola e università. Strano per un partito che vuole premiare la meritocrazia, no?