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’49 Pulses’ – il film documentario sul massacro del Pulse di Orlando.

49 Pulses è il docufilm di Charlie MInn che vi mostrerà la realtà dell’orrore del massacro del famoso club Pulse di Orlando. Il film si concentrerà sulle testimonianze dei sopravvissuti, familiari delle vittime e registrazioni della polizia.

Pulse - 49 Pulses
Propio oggi è stato pubblicato il primo trailer di un nuovo documentario, fuori dalle righe (se mi permettete questa definizione) sul massacro del Pulse di Orlando che tutti sono sicuro ricorderete.

Il ‘49 Pulses‘ di Charlie Minn ripercorre le famigerate riprese al nightclub LGBT nel giugno 2016, in cui l’attentatore Omar Mateen uccise 49 persone e ne ferì 68. Il documentario si concentrerà sulle testimonianze dei sopravvissuti, dei familiari delle vittime e sulle registrazioni della polizia, stando a quanto pubblicato dall’Orlando Weekly

“La mia missione è quella di realizzare un documentario sulle riprese del night club Pulse di Orlando per onorare le vittime”, ha detto Minn quando durante l’intervista gli sono state le motivazioni che lo hanno spinto a realizzare questo film.

Charlie Minn“Sono pienamente consapevole della sensibilità che circonda la tragedia e non farei mai un film del genere a meno che non fosse per rendere omaggio alle vittime raccontando le loro storie di umanità ed eroismo. […] I miei obiettivi sono informare, educare e sensibilizzare l’opinione pubblica sulla vita delle vittime innocenti e sulle loro storie che spesso vengono orribilmente trascurate a causa dell’attenzione prestata all’assassino.”

49 Pulses sarà presentato in anteprima all’ Orlando Fashion Square Mall Theatre venerdì (26 gennaio).

Il regista ha già iniziato il suo prossimo film per documentare l’attacco dell’anno scorso a un festival di musica di Las Vegas, che ha visto la morte di ben 59 vittime innocenti e che tragicamente ha superato gli avvenimenti del Pulse divenendo la sparatoria con più vittime nella storia moderna degli Stati Uniti.

Di seguito ecco il trailer del docufilm di Minn, ma attenzione: contiene scene molto forti.

Recensioni2.H: Dream Boat, il Gbreak sul mare

Cosa fai quando sei single, aitante e gay? beh, vai in una di quelle vacanze a tema, e non in un posto qualsiasi, ma su una crociera, dove nessuno può scappare il che è un bel vantaggio quando non riesci a tenerteli attaccati al culo…in tutti i sensi (si può dire culo?).gay-cruise-demence-620x448

Il Gbreak invernale si è concluso da pochi giorni, e dietro a quella enorme massa di testosterone glitterato chi troviamo? persone con una storia, un passato tutto da raccontare.

Dream Boat

DocuFilm di produzione tedesca rilasciato nel febbraio 2017, fresco fresco, che ruota attorno alle vacanze in crociera 100% gay, un po’ come quelle che vincono le Drag Queen da Rupaul, seguendo le storie di 5 ragazzi di diverse culture che si mettono a nudo, in diversi e più modi fantasiosi.

dream-boat-2017Seguiamo le vicende di Marek, ragazzo polacco tutto muscoli e bel faccino che si scontra con la sua immagine scopabile e la difficoltà nelle relazioni; Dipankar dall’India che non riesce a vivere appieno la sua sessualità; Philippe, il francese costretto sulla sedia a rotelle, ma con tanta voglia di vivere; Ramzi, palestinese, ma scappato in Belgio che ha trovato l’amore della vita e infine Martin, dall’Austria, che ha imparato ad accettare di essere sieropositivo.

Durante la pellicola vengo affrontati diversi temi: l’essere gay rispetto alle diverse culture dove la religione ha imposto le regole come in Polonia o in Palestina; Invecchiare, è molto bello vedere le coppie anziane camminare nel parco, ma quante coppie gay anziane avete mai visto? quanti arrivano alla fine soli?; L’immagine nella comunità gay, perché se sei mascolino e hai un bel fisico sei un piatto appetibile per tutti, ma se invece dimostri tratti più femminili vieni bollato come un difetto ed infine la Sieropositività, non più come una male della terra, certo, va prevenuta, ma ora si riesce ad avere una vita normale e longeva.02__DREAM_BOAT_gebrueder_beetz_filmproduktionAmmetto che ho scelto questo titolo perché pensavo fosse una commedia all’American Pie, una storiella divertente di 5 ragazzi di diverse provenienza che, marciando sugli stereotipi, andavano a creare gag divertenti con sfondo bonazzi in costume, ed invece mi esce fuori un documentario toccante di come le crociere gay, bollate come guazzabugli promiscui, siano in verità uno specchio per confrontarsi in primis con se stessi e poi con altre persone.

Non c’è copione, è buona la prima, tutto quello che ne esce è pura vita, i pensieri e le paure più profonde dei ragazzi presentati son le stesse che viviamo noi tutti i giorni e che piano piano stiamo imparando ad affrontare.

Il Punto Seriale – American Horror Story Roanoke

Con la fine dell’estate ripartono tutti i nostri telefilm preferiti ed ecco, quindi, anche Il Punto Seriale!

Il primo articolo non poteva che presentarvi la nuovissima stagione di una delle serie più amate e controverse degli ultimi anni: American Horror Story.
Con la precedente, intitolata Hotel, sembrava che il clan Murphy & Falchuk avesse un po’ perso lo smalto abbandonando la tensione dei primi capitoli per virare verso un orrore più visivo e gratuito. Ve ne avevo già parlato proprio su questa pagina.

Ebbene, devono averlo anche pensato i produttori dello show. E il cambio di stile si era già manifestato nella promozione di Roanoke: a differenza di Hotel, in cui ci era stato detto praticamente tutto prima ancora che inziasse, Roanoke è stata avvolta dal più totale riserbo. Tanto che, al momento della messa in onda della puntata 1, in pochi sapevano esattamente di che cosa si trattasse.

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Ora il mistero è svelato.

Si tratta di una finta docu-serie paranormale, intitolata My Roanoke Nightmare. I protagonisti raccontano la loro storia mentre assistiamo in parallelo a un’accurata ricostruzione dell’accaduto.article-lvhorrorstory-7-0921

Matt e Shelby Miller, in seguito a un’aggressione e un aborto spontaneo, decidono di lasciare la loro bella vita a Los Angeles per trasferirsi in North Carolina. Qui acquistano una splendida villa per ricominciare insieme, immersi nella pace e nella tranquillità. Sfortunatamente non sono soli…

Fin dalla prima puntata è chiaro allo spettatore come gli autori abbiano voluto tornare all’essenzialità, abbandonando gli eccessi di Freak Show e Hotel: niente scenografie maestose, niente musica modaiola e niente personaggi sopra le righe. Qui ci sono solo un uomo e una donna che raccontano il loro dramma. Ma attenzione: non per questo mancano i brividi nè tantomeno il terrore.

Come consuetudine, gli interpreti sono gli stessi delle passate stagioni: Sarah Paulson (fresca vincitrice di un Emmy per la sua impeccabile interpretazione del procuratore Marcia Clark in ‘People vs. O.J. Simpson’) interpreta magistralmente il personaggio di Shelby Miller, colei che per prima viene avvolta american-horror-story-6_01-my-roanoke-nightmare-2dall’inferno della casa con visioni e incontri davvero spaventosi. Una new entry è il premio Oscar Cuba Gooding Jr. nei panni di Matt Miller, mentre Angela Bassett interpreta sua sorella Lee, ex poliziotta con problemi di alcolismo e in lotta con il marito per la custodia della figlia. I loro corrispettivi che raccontano la storia sono, invece, Lily Rabe, Andre Holland e Adina Porter. Sei attori in grado di dar vita a una storia infernale e soprattutto restituire linfa vitale a una serie che sembrava rischiare di diventare la macchietta di se stessa.

Sapete bene che sono contro lo spoiler, quindi mi limiterò semplicemente a segnalare la presenza di altre tre colonne delle produzioni Murphy & Falchuck: Kathy Bates, Denis O’Hare e Lady Gaga.

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Se pensavate (come me) che American Horror Story ci avesse ormai detto tutto, vi consiglio di dare una possibilità a Roanoke, non vi deluderà!

Ecco il trailer.

Sciaouz!

Tracio