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Sergey Lazarev ritorna ad Eurovision

Sergey Lazarev, che nel 2016 ha rappresentato la Russia finendo terzo al televoto – edizione che vide l’Ukraina sbaragliare e vincere – ritorna ad Eurovision con l’intenzione di vincerlo.

Amando l’Eurovision Cong Contest e lodando la sua celebrazione della musica, Sergey – durante l’intervista con il canale ufficiale di Eurovision- si è detto felice di rimettere piede sul palco questo maggio a Tel Aviv e di presentare il suo brano Scream. La canzone è prodotta da Philip Kirkorov, composta da Dimitris Kontopoulos, scritta da Sharon Vaughn e accompagnata dalla Moscow Symphony Orchestra. Questa sarà la seconda volta che Sergey eseguirà un brano composto da Dimitris Kontopoulos e Philip Kirkorov, dato che anche “You Are The Only One” era una loro creazione.

Il suo ritorno

Dal momento che Sergey ha raggiunto la terza posizione all’Eurovision Song Contest 2016, le aspettative sono alte per il suo ritorno quest’anno. (Ndr: almeno è quello che dice lui, ma secondo l’autore di questo articolo, la canzone in questione ha poche possibilità di arrivare tra le prime 5)

Alla domanda su cosa gli ha fatto decidere di tornare al concorso, dice:

Eurovision 2018: l’inviato speciale di #Titina18 al gran finale

Cristian, l’inviato speciale di #Titina18 per questo Eurovision 2018, ha assistito al gran finale per noi direttamene dall’Arena a Lisbona.

Cosa avremo visto di differente noi da casa e loro sotto al palco di Esc2018?

Grande invasione spagnola per la finale: bandiere gialle e rosse in ogni angolo dell’Arena e grandi cori per la loro canzone che, a quanto pare, non è piaciuta altrettanto né alle giurie nazionali né al pubblico a casa.

Lo spettacolo non ha deluso le attese. Le canzoni ormai le conoscevamo ampiamente, nulla di nuovo da segnalare. Grande entusiasmo per l’inglese Surie, e non solo per l’extra show.

Ma cosa è successo? In sostanza, un tizio ha scavalcato la transenna per salire sulla passerella davanti al palco. A un certo punto ce lo siamo visti passare davanti, velocissimo nella sua corsa contro il tempo, passare il ponte laterale e buttarsi letteralmente contro la povera Surie.

Per fortuna, le ha “solo” strappato il microfono per biascicare qualcosa di incomprensibile e, mentre quella gran signora di Surie si allontanava con nonchalance, lo staff si è catapultato sul palco per placcare il povero imbecille e trascinarlo via.
Surie ha gestito benissimo il momento, ha usato le mani per invitare il pubblico a cantare il ritornello sulla base al posto suo e, per finire, ha recuperato il microfono e ha ripreso come se nulla fosse.
Poco dopo una schiera di guardie è stata schierata davanti alle transenne: pensarci prima, memori dell’invasione di Kiev, no eh?

L’Italia è passata quasi inosservata: silenzio quasi tombale tra il pubblico, il testo era davvero troppo complicato per essere cantato da un pubblico internazionale.

Alla fine Netta e Eleni Foureira si sono confermate le vere queen, reggendo bene il voto delle giurie nazionali che come ogni anno è stato fantasioso, e sbancando poi il televoto insieme – incredibile a dirsi – proprio alla coppia Meta e Moro.

Salvador Sobral ha dovuto consegnare il premio proprio alla canzone che ha pubblicamente definito orribile pochi giorni prima: grazie karma.

Gerusalemme 2019, quindi? Netta lo ha annunciato con sicurezza, anche se la speranza rimane Tel Aviv 2019. A voi immaginare il perché.

Alla prossima!

Eurovision Song Contest 2018: the Grand Final

Buongiorno Titiners! Ieri all’Eurovision Song Contest 2018 abbiamo visto una finale col botto, che ci ha tenuto con il fiato sospeso fino all’ultimo. Il rischio che vincesse l’Austria (di nuovo) o la Svezia (per l’ottantesima volta) era alto, ma noi non abbiamo perso le speranze! Ripercorriamo insieme i momenti top della serata vissuti nella social room de Il Punto H.

Il gran finale è iniziato con parate di boni-con-bandiere accanto ai cantanti, per poi mostrare l’ordine di esibizione. Cantano Ucraina e Spagna, la noia. Poi parte la Slovenia che ripropone la scomparsa della musica

Diciamocelo, non era necessaria nemmeno in semi-finale!

Il Portogallo porta la mosceria suprema, ma tanto hanno vinto l’anno scorso e quest’anno gliene sbatteva poco o niente. L’hanno presa tutti bene comunque

Per fortuna la Serbia ha contribuito a tirare su l’ormonella del Twitter e del pubblico tutto

Anche l’Ungheria ha contribuito a creare emozioni nel pubblico. Qui una testimonianza delle reazioni

Subito dopo Netta ci regala un’altra meravigliosa performance che segna inequivocabilmente la sua ascesa. Meta-Moro cantano per ultimi e passano abbastanza in sordina rispetto al resto delle esibizioni.

Prima dei voti delle giurie nazionali abbiamo dovuto sorbirci di nuovo Sobral, che non ha mancato di evidenziare nuovamente la sua spocchia concludendo l’esibizione con: “THIS is real music”. Chiaro riferimento alla canzone di Netta Barzilai, di cui aveva criticato la musica e le parole.

Dopo un altro paio di siparietti, che pareva di stare a Sanremo, finalmente iniziano ad annunciare i punteggi delle giurie dei singoli Paesi. Anche qui tutti noi l’abbiamo presa benissimo

 

Al termine noi ci troviamo nella seconda colonna con appena 59 punti, Austria e Svezia conquistano rispettivamente il primo e il secondo posto e Israele si piazza solo terza.

La situazione sembrava disperata, ma noi de Il Punto H abbiamo continuato a sostenere la nostra big girl Netta

Finché capita l’inevitabile. Si parte con l’assegnazione dei punti del televoto ed accade IL RIBALTONE

La Svezia e l’Austria, tanto amate dalle giurie, si piazzano piuttosto basse nelle preferenze del pubblico. Noi, al contrario, risultiamo apprezzatissimi e schizziamo in quinta posizione. Momenti di panico negli ultimi minuti dell’assegnazione, quando arriva l’annuncio: “The winner is Israel!”

La nostra reazione è stata contenuta

Il momento TOP è stato la consegna del premio a Netta Barzilai da parte di Salvador Sobral. Ma soprattutto la sua faccia e la velocità con cui si è defilato. DON’T YOU DARE ANYMORE BITCH

Che dire, noi della redazione siamo soddisfattissimi e l’anno prossimo saremo ancora qui a goderci il trash e la musica europea. Grazie a tutti voi per aver twittato con noi e per averci fatto compagnia durante questo Eurovision Song Contest.

 

Baci stellari 

Titina18-InviatoSpeciale-ESC2018

Eurovision 2018: l’inviato speciale di #Titina18 alla seconda semifinale

Cristian, l’inviato speciale di #Titina18 per questo Eurovision 2018, ha assistito alla seconda semifinale per noi direttamene dall’Arena a Lisbona.
Cosa avremo visto di differente noi da casa e loro sotto al palco di Esc2018?

Per la seconda semifinale sono riuscito a conquistare un posto in posizione molto migliore, esattamente sotto una delle due enormi telecamere panoramiche movimentate da bestioni svedesi dotati di bicipiti e polpacci che levatevi tutti.

Lisbona si sta popolando ogni giorno di più, infatti anche l’Arena era più piena rispetto alla prima semifinale. Grande partecipazione soprattutto da parte degli spagnoli e degli olandesi, due delle nazionalità più rappresentate ogni anno tra gli eurofans.

La serata è stata musicalmente meno interessante della precedente, il caso ha voluto che quasi tutti i pezzi migliorio fossero sorteggiati per martedì. Degna di nota soprattutto l’Australia, che ha scaldato gli animi del pubblico indubbiamente più di tutti gli altri concorrenti in gara, ma per come era vestita, meglio non parlarne che mi sale il “ma come ti vesti!?”.

Qualche fischio politico, ma pochi, per la Russia, che si conferma la nazione meno amata dagli eurofans (chissà perché).

Fatto sta che la sua esibizione è stata inaspettatamente applaudita da tutti, ma forse gli applausi erano pet il ballerino twink che ci stava svolazzando davanti.

Grande utilizzo, finalmente, di effetti speciali. Tra botti, fuoco e fiamme, siamo stati più volte abbrustoliti, ma la mia pelle alla fine della serata era incredibilmente liscia.

Tra le big 5, l’Italia quest’anno parte sicuramente svantaggiata rispetto alla Francia. Il pubblico non si è proprio risparmiato al momento di urlare “Mercy” a squarciagola, mentre la coppia Meta-Moro ha avuto una reazione ben più fredda al momento dell’intervento dalla green room.

 

In definitiva, le 4 queen dei gheis per quest’anno sono definitivamente Netta, Eleni Foureira, Saara Aalto e Jessica Mauboy.
A domani sera per la Finalissima di Eurovision 2018. Mi raccomando twittate con #Titina18 e #Esc2018!

Titina18-InviatoSpeciale-ESC2018

L’inviato speciale a Lisbona di #Titina18 per Eurovision – prima semifinale

#Titina18 ha il suo inviato speciale da Lisbona in questo Eurovisio 2018. Cristian, ci racconta questo Esc2018 da dentro.

Titina18-InviatoSpeciale-ESC2018Sì Titiners di #Titina18, sono il vostro Inviato Speciale in quel di Lisboa e proverò a farvi vivere le emozioni del pubblico all’interno dell’arena nelle 3 serate finali di quesot Eurovision 2018.
Andiamo subito al sodo: il palco quest’anno è imponente ma manca una cosa a cui ci eravamo tanto affezionati – gli schermi a led sullo sfondo  – motivo per cui da casa si vedono alcuni effetti di cui noi del pubblico ignoriamo l’esistenza.
L’arena martedì sera era piena ma non pienissima, questo perché non pochi eurofans arrivano per la seconda semifinale o addirittura per la finale, ma il bello è viverle tutte.
L’ambiente è sempre emozionante: ti trovi in mezzo a persone di tutte le nazionalità che arrivano da ogni parte del mondo, e a differenza delle competizioni sportive, qui non c’è rivalità se non nel momento in cui si aprono le porte dell’arena e si scatena una corsa all’ultimo sangue per avere i posti migliori.
😮
Sì, è sempre curioso vedere come la regia sia studiata nei minimi dettagli: mentre in tv vanno le cartoline, il palco si riempie di decine di persone che in pochissimi secondi allestiscono scenografie pazzesche senza sbagliare un colpo.
La cosa brutta, quest’anno, è che dal parterre l’audio delle presentatrici è a dir poco pessimo, in pratica tutto quello che non è una canzone l’ho sentito a malapena. Le cartoline? Manco quelle vediamo dal pubblico in arena ad Eurovsion 2018, perché vengono proiettate su dei display che stanno dietro alla struttura del palco. Leggevo su Twitter di fantomatiche porte rosse ma dovrò aspettare di rivedere le serate televisive al mio ritorno.
Detto questo, il pubblico è sempre entusiasta per tutto e tutti, in pieno spirito eurovisivo.
 Tra le preferite della prima semifinale ci sono sicuramente Israele, Finlandia e Cipro: soprattutto l’esibizione di queen Netta è stata cantata a squarciagola da tutta l’arena… GAY POWEEER!!!
Non a caso, quelle tre sono le canzoni che vengono messe più spesso alle serate eurovisive dell’EuroClub e dell’EuroCafé, le due location danzerecce allestite a Lisbona per le serate degli eurofans.
Grande emozione tra il pubblico anche per l’Irlanda, non tanto per la canzone quanto per la messa in scena ampiamente gayfriendly.
Cosa mi porto dentro dalla prima semifinale? I timpani rotti per gli acuti pazzeschi della estone. Più dentro di così, se more!
Ma c’è una piccola nota negativa: quest’anno più del solito, la ripresa delle esibizioni per la televisione è diversa da quello che si percepisce dal pubblico; spesso e volentieri le telecamere si concentrano su dettagli che, dal parterre, sono visivamente inaccessibili.
Eurovision è pur sempre un grandisismo spettacolo e stasera vivrò dal vivo per voi la seconda semifinale e domani ve ne parlerò sempre qui, sulle pagine de Il Punto H.
 Até jà
Cristian
Eurivision2018 - Titina18

Eurovision 2018 – una semifinale fin troppo tranquilla.

Eurovision 2018 ed una prima semifinale tranquilla… forse fin troppo calma dove lo spettacolo a cui eravamo abituati, è un po’ mancato.

Eh sì amici, proprio ieri sera nella bellissima cornice della zona di Parque das Nações a Lisbona, ha preso il via la prima semifinale di Eurovision Song Contest 2018, dove le prime 19 nazioni si sono sfidate a suon di note musicali, spettacoli e passi di danza sul quel palco per accedere alla finale del 12 Maggio.

Vediamo subito chi si è guadagnato la finale:

eurovision 2018 - il punto H

  1. Austria: Nobody But You by Cesár Sampson
  2. Estonia: La Forza by Elina Nechayeva
  3. Cipro: Fuego by Eleni Foureira
  4. Lituania: When We’re Old by Ieva Zasimauskaitė
  5. Israele: TOY by Netta
  6. Repubblica Ceca: Lie To Me by Mikolas Josef
  7. Bulgaria: Bones by EQUINOX
  8. Albania: Mall by Eugent Bushpepa
  9. Finlandia: Monsters by Saara Aalto
  10. Irlanda: Together by Ryan O’Shaughnessy
Ma siamo davvero convinti che siano passati i migliori della prima semifinale?

Sì, senza alcuna ombra di dubbio anche se almeno due finalisti hanno fatto storcere il naso a tutti perché, a parere del web, altri due artisti avrebbero potuto farcela per la finale, ma capiamoci bene.

Nessun parere contrario al passaggio alla finale di Eurvosion 2018 per Austria, Estonia, Cipro, Israele, Finlandia, Repubblica Ceca, Albania e Bulgaria, ma a quanto pare non tutti sono stati d’accordo con il passaggio in finale della Lituania e dell’Irlanda.

Perché? Ma perché giudicate canzoni troppo poco coinvolgenti o “moscie” per far parte della finale di Esc2018.

I Titiners di #Titina18 hanno eletto i Best Five della serata ed ognuno di loro per un motivo ben specifico.

Il nostro gurppone di ascolto sul twitter cresce sempre di più e grazie a voi che twittate con l’ht #Titina18 abbiamo dato quello sprint che mancava alla prima semifinale del festival dell’eurovisione.

 

Al 5° posto si classifica lui, il Ronan Keating sconosciuto, l’Irlandese Ryan dalla voce che voleva somigliare molto a quella di Sam Smith. E’ vero, la canzone era troppo una ballata romantica, ma il balletto tra i due ragazzi e il chiaro riferimento ad una storia d’amore LGBT ha fatto scogliere il cuore anche delle più accide twitstarz!

Al 4° posto dei Best Five della prima semifinale, troviamo l’Estonia! Lei, Barbie magia d’inverno, Elsa di Arendel che cantava diretta dal maestro Beppe Vessicchio, Tanya magia delle spirali psichedeliche, la donna dal vestito che tutti noi ghei vogliamo avere in armadio, ci ha stupiti con una voce forte, calda e un numero di luci e musica che ci ha fatto SO GNA RE!

3° Meritatissimo posto per la plagiosissima e frociarola Saara Aalto dalla nordica Finlandia. Lei, che tutti accusano di aver plagiato un certo pezzo dance di qualche anno fa ma che nessuno riesce a dire quale, ha fatto uno spettacolo che non ha deluso le aspettative del pubblico gay di Eurovision. Saara hai dato ai gay quello che volevano, grazie!

2° posto per la Beyoncé cipriota, per miss vestitino dorato attillato che è tutta un fascio di muscoli e non ha un filo di grasso! Amica, parliamoci chiaro, anche la tua canzone ci ricorda tante di quelle canzoni di altre reginette del pop già sfornate anni fa, ma il tuo spettacolo in pieno stile PUTTANPOP è stato FAN TA STI CO! Ci hai fatti ballare (io e Dedalus abbiamo già imparato la coreagrafia, guardare qui per credere), e divertire. Ma, no, non puoi vincere, vogliamo la finale in Israele per unire i due eventi più ghei in assoluto (Eurovision e Gay Pride Tel Aviv) in un unico grande evento sulle spiagge di Tel Aviv.

1° Meritatissimo posto per Netta che rappresenta Israele. No, non sono di parte per nulla, lo giuro, ma a parer mio e del twitter che ci ha seguito, lei è stata l’unica in grado di regalare uno spettacolo di musica alternativo ai tanti già triti e ritriti, di portare sul palco l’orgoglio curvy con un’eleganza e simpatia uniche, e di stupirci con una voce pulita che è stata tale per tutta la durata del suo pezzo.

 

L’oracolo dice che

Toy, Fuego e Monsters, rispettivamente di Israele, Cipro e Finlandia, saranno 3 canzoni di questa prima semifinale di Eurovision 2018 che ci accompagneranno in disco e nelle radio per tutta questa estate!

E i #Titiners di #Titina18 si sono espressi così!

E tu per chi hai tifato?

Eurovision2016-IlpuntoH

Eurovision 2016 – una settimana dopo

Eurovison 2016: una settimana dopo e ancora ti vogliamo.

Eurovision 2016 è finito da solo una settimana e ammettiamolo, già ci manca da morire. A me manca tantissimo nonostante 3 serate di Eurovision siano state più pesanti di una settimana di lavoro. Ora, se alcuni di noi l’hanno presa bene e ci stanno lentamente passando sopra, altri invece  sono già in terapia e in psicoanalisi.

Noi però a poco più di 8 giorni dalla grande finale di Eurovision 2016, e grazie alle schede meravigliose che tutti avete potuto scaricare da qui e che in tantissimi avete rimandato compilate, possiamo finalmente stilare la classifica del #PuntoESC per i 5 che vincono il premio “Mi Sei arrivato diritto al QuoreH” e i 3 bocciati che hanno diritto alla fascia di consolazione “Missillusione” da voi lettori. Ma per non dare dei voti numerici, forse troppo impersonali, abbiamo pensato di fare qualcosa di diverso.

Per la classifica dei “Mi Sei Arrivato diritto al QuoreH” abbiamo (in ordine casuale)

ITALIA= Ti QuoroH

UNGHERIA = STUPRAMI

AUSTRALIAN= DIVAH

LETTONIA= SPOSAMI

MALTA= MARIAH

I 3 che invece si aggiudicano la fascia di “Missillusione” sono:

POLONIA: DARATAGNAN DEI POVERI

SERBIA: MALE MALE

GRAN BRETAGNA: ANCHE NO

É stato difficile e lungo il conteggio dei voti.. ma ce l’abbiamo fatta.

E per non dimenticare le emozioni, le gioie o anche i maiunagioia passati insieme durante la finalissima di Eurovision 2016, quale miglior modo se non riviverla attraverso i vostri tweet (scelti a caso)? MI propongo di commentarli con voi come un Flavio Insinna con la verve di Måns!

Trepidazione a mille, sai che sarà una lunga sera, ma almeno…

e infatti ti rendi conto che Sanremo avrebbe molto, moltissimo da imparare da Eurovision 2016.

La serata parte col botto e con una sfilata che LE VA TE VI…

e non appena canta il nostro amico Olandesino, la mente vola al ricordo di lui che salta felice e palleallaria in acqua…

Ma ehi, l’Eurovision 2016 ci regala anche emozioni che quasi quasi cambiano orientamento sessuale ai gay..ma non ditelo a Salvini e Adinolfi che poi so cazzi amari e non ce li schiodiamo di dosso!

Entra l’Ungheria con la sua GRANDE DOTE…canora.

E tra ormoni impazziti e rigoletti di bava colante, un pensiero serio per quella persona sfortunata che è Adinolfino …

Si ritorna a tifare e stavolta lo si fa per la nostra Francesca che però…

di una cosa Francheschina può essere sicura: il ritornello ti entra in testa!

E dopo l’Italia…è il momento di Hovi.. che per quanto bruttarella… ha una voce che anche qui LE VA TE VI!

Ma da che Eurovision è Eurovision non può mancare quella sana dose di TRUZZAGINE e Trash che fa tanto bene al cuore.

Poi ehi.. c’è chi al posto del trash usa il proprio charme…

https://twitter.com/gossipfede/status/731573462347743232

e il proprio sex appeal…

Ma fermiamoci per un attimo, e pensiamo se ….

Per avallare la tesi secondo la quale i nostri lettori non sopportassero molto il Polacco, il twitter gli si scatena contro.

https://twitter.com/sheispale/status/731574405621530627

Però che volete farci, ha ragione Stefano:

Guardano l’Australia rappresentata dalla Koreana che canta a Stoccolma, viene da chiedersi:

Anche se mi dispiace per Queen Marydefilippy … qui c’è una GIOIA  per tutti noi del #PuntoESC!

Ma a volte Eurovision, è anche un’arma a doppio taglio, dove anche le relazioni più stabili possono vacillare.

Si ritorna alla competizione e a quel sano trash che la caratterizza.

E le gioie continuano solo GRAZIE a voi! (immaginatemi come una Barbara D’Urso commossa)

L’Eurovision 2016 ci lascia però giocare anche a “Chi ti ricorda questo?”

Bella sì, ma balla?

Ma non possiamo non tornare col pensiero a Lei, Queen di tutti i froci. Cosa starà pensando ora?

É il momento più emozionante della serata (credo) e la frase che tutti sogniamo di poter urlare in tivù almeno una volta nella vita:

E Mentre aspettiamo di sapere chi è il vincitore e di essere come storditi dalla notizia che ce lo rivelerà, ci lasciamo prendere il QuoreH, l’ormone, la vista e i sensi tutti da questo meraviglioso show di manzi musicale!

IO l’avevo predetto però…

Ecco che si ripresenta l’arma a doppio taglio che è questo Eurovision.

E mentre noi …

C’è qualcuno che gioisce per dei voti meritatissimi…

Ma il pubblico ha deciso e a vincere è:

E gli amici russi non la prendono proprio in maniera sportiva…se così possiamo dire:

E a farla breve, ci pensa lui.

Però ditemi ora: quale migliore soddisfazione di questa?

Arrivederci al prossimo anno a Kiev, Europa!

E ovviamente al prossimo #PuntoESC