Tag: fabrizio marrazzo

17ennelesbica sequestrata in casa a Roma

Roma: 17enne segregata in casa dalla famiglia perché lesbica.

Roma, 2018… e l’umanità fa tanti, troppi passi indietro.

No, purtroppo non è una bufala (ma lo speravamo), si tratta di una notizia vera e tristissima, oltre ad essere disumana.

“Brutta lesbica! Ti sistemiamo noi”: queste ed altre frasi “colorite”, offensive, cattive e omofobe sono le parole che la nostra protagonista si è dovuta spesso sentire dire, e il tutto, troppo spesso accompognate da percosse fisiche. Una realtà da incubo, ma tutto questo in pieno giorno e per evitare che lei potesse vedere la propria fidanzata.

Una situazione che la 17enne in questione, abitante di un piccolo paesino in provincia di Roma, ha vissuto per un anno e più, arrivando

AggressioneOMofoba

Nuova Aggressione Omofoba a Roma: ragazzo di 24 anni aggredito da babygang.

“Un ragazzo gay di 24 anni è stato aggredito da una baby-gang di ragazzi minorenni incappucciati”.

Questo è ciò che dichiara una nota rilasciata dal Gay Center lo scorso 30 Aprile a Roma. Il tuotto sarebbe successo nel famoso quartiere EUR dove la vittima è stata colpita con delle mazze di legno, e dopo la barbara aggressione, il branco ha lascciato il ragazzo a terra, agonizzante e sanguinante, derubandolo del cellulare e come se non bastasse lo hanno costretto a consegnare loro le password di sicurezza del proprio dispositivo per poter poi postare sui suoi social che lui, la vittima, fosse gay. Sono anche seguiti altri post con frasi molto offensive.

Il Gay Center riferisce che la giovane vittima ha riportato lesioni varie, un taglio al mento, denti scheggiati, tumefazioni su varie parti del corpo e abrasioni.

“Quest’aggressione è purtroppo solo l’ennesimo episodio di violenza verso un ragazzo gay – dichiara Fabrizio Marrazzo, responsabile del numero verde Gay Help Line 800 713 713 e portavoce del Gay Center – ogni giorno oltre 50 persone in Italia subiscono episodi di omofobia, infatti abbiamo oltre 20.000 contatti l’anno da tutta Italia […] Purtroppo, la quasi totalità delle vittime sceglie di non denunciare i propri aguzzini, che spesso sono i propri familiari, i propri compagni di scuola o lavoro […] I fatti di sabato hanno una chiara matrice omofobica, infatti il ragazzo è stato aspettato all’uscita di un luogo di incontro gay ed aggredito da un gruppo di minorenni con odio e ferocia, per poi utilizzare il suo cellulare rubato per accedere ai social della vittima per offenderlo pubblicamente. Al ragazzo abbiamo offerto supporto legale e psicologico. Questo grave atto va punito come una vera e propria aggressione di odio, per questo chiediamo al prossimo governo di mettere tra i punti programmatici la legge contro l’omofobia, ed in particolare al Comune di Roma dove sono avvenuti i fatti di riprendere ed incrementare le campagne e le azioni contro l’omofobia che il Comune ha sempre svolto negli ultimi 15 anni […] Rivolgo inoltre un messaggio anche alla magistratura , che molto spesso archivia le denunce lasciando le vittime senza tutele, anche nei pochi casi che riusciamo a far denunciare. Le vittime spesso non sono dichiarate come lesbiche e gay e non sono sostenute dalla famiglia e dalla società in generale e per questo molto restie a denunciare “.

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L’On. Monica Cirinnà dal suo canto, ha subito ribadito l’estrema importanza e urgenza di una legge effettiva ed efficace contro l’omofobia.
Ci auguriamo che arrivi davvero il prima possibile, queste barbarie non posso continuare.

Sposi a Napoli

robertomanuelLa mia bellissima Napoli, finalmente, è la prima città in Italia che per volontà del proprio sindaco (e non per volontà di un giudice, come accadde tempo fa a Grosseto) trascrive all’anagrafe i matrimoni tra persone dello stesso sesso contratti all’estero.

É questo il caso di Manuel e Roberto (il primo Spagnolo, il secondo Napoletano) che avevano contratto matrimonio qualche tempo fa a Madrid: testimone delle nozze, Fabrizio Marrazzo, famoso anche per essere il portavoce ufficiale di Gay Center e da sempre in prima linea nella lotta pacifica per i diritti LGBTI in Italia.

Palpabilissima e contagiosa l’allegra emozione che ha animato tutti i presenti alla cerimonia tenutasi a Palazzo San Giacomo il 14 Luglio.

“Oggi mi tremavano le gambe, e come la prima volta che ci siamo sposati” ha dichiarato Roberto, uno dei due sposi. “Ora sulla mia carta di identità sarò ‘coniuge’ come sui miei documenti spagnoli, oggi mi sento orgoglioso di essere napoletano, sono emigrato per l’assenza di diritti, oggi finalmente la situazione sta cambiando e mi auguro che anche il parlamento dia presto la possibilità dei matrimoni gay”.

Certificato di Matrimonio per Roberto e Manuel
Certificato di Matrimonio per Roberto e Manuel

Si tratta di un traguardo unico nel suo genere, ma che speriamo possa estendersi a tutta Italia nel minor tempo possibile – che è anche ciò che si augura Fabrizio Marrazzo – in quanto da oggi i due CONIUGI sono sposi anche per l’Italia e come famiglia potranno concorrere all’assegnazione di una casa popolare, richiedere aiuti fiscali, assistersi vicendevolmente senza che nessuna legge ci si metta di mezzo e, in quanto famiglia riconosciuta dalla legge, si spera presto di poter concorrere ai bandi di adozione internazionali.

Per Napoli e per il Sindaco de Magistris significa essere “l’apripista” per l’Italia ma vuol dire anche tanto orgoglio e tanta responsabilità:

Questa trascrizione ha un valore anche giuridico — ha detto l’ex magistrato —mette a pari livello un matrimonio etero e uno omosessuale, per esempio per partecipare alle politiche sociali della città oppure all’assegnazione delle case […] L’atto che ho firmato viene inviato ad Ambasciate e Consolati, cosicché tutti nel mondo sappiano che queste coppie che si sono sposate all’estero e decidono di risiedere a Napoli possono trascrivere il loro matrimonio […] Con orgoglio—ha detto ancora il sindaco — credo che Napoli abbia scritto una pagina di diritto costituzionale, laicità, affermazione del fatto che tutti i cittadini sono diversi, ma uguali  […] Forse alcuni Comuni sono più avanti di un legislatore che dovrebbe aprirci la strada  […] Sembra che in Italia ci sia una condivisione complessiva sui diritti, nel contrasto dell’omofobia, nel riconoscimento della parità ma che non si riesce a tradurre in legge

Ma come sempre non manca chi è pronto a fare critiche inutili e dettate dalla spietata concorrenza politica che ti porta a spalare fango su chi ti è “avversario”. É questo il caso delle critiche arrivate da Raffaele Calabrò coordinatore Ncd Grande Napoli che del sindaco de Magistris  dice:”sulle nozze gay mente e sa di mentire” e aggiunge, “la direttiva non ha alcun valore. Il sindaco deve essere a corto di proposte concrete per la città“.

Da parte nostra possiamo solo sperare che tutta l’Italia si sbrighi a riconoscere pari diritti a tutte le coppie omosessuali e fare tanti, ma tantissimi auguri a Roberto e Manuel!