Tag: famiglie omogenitoriali

Patrocinio del ministero al Congresso Mondiale delle famiglie

Dal 19 al 31 marzo 2019 a Verona si terrà Il congresso mondiale delle famiglie, che “afferma e difende la famiglia naturale come unità fondamentale della società”, e si terrà con il patrocinio del Ministero della Famiglia e la partecipazione di tre ministri, Matteo Salvini, dell’Interno, Lorenzo Fontana, della famiglia e Marco Bussetti, dell’Istruzione, del governatore della regione Veneto Luca Zaia, del sindaco di Verona Federico Sboarina, del presidente del parlamento europeo Antonio Tajani e della presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.

Irlanda-famiglie omogenitoriali

L’Irlanda ha deciso: ora i membri delle famiglie omogenitoriali saranno dichiarati entrambi genitori sui certificati di nascita dei figli delle famiglie omogenitoriali dei propri figli.

Se la Cecenia continua con le sue purghe gay, e arriva ad uccidere 2 uomini a causa delle torture e ne imprigiona altri 40, la Repubblica d’Irlanda ci da speranza nel futuro.

I memrbi delle famiglie omogenitoriali in Irlanda potreanno vedersi elencate come “genitori” , sui certificati di nascita dei propri figli, consentendo così una maggiore tutela dei bambini e dei due genitori.

Attualmente,

Israele facilita le adozioni a coppie dello stesso sesso

Israele tutela le famiglie LGBT

L’Alta Corte di Israele ha stabilito che entrambi i genitori di una coppia dello stesso sesso abbiano diritto ad avere il loro nome sul certificato di nascita

La sentenza giunge dopo che  a due papà era stato negato il diritto di essere entrambi citati sul certificato di nascita del figlio

L’Alta Corte di Giustizia israeliana ha stabilito che entrambi i genitori dello stesso sesso abbiano il diritto di essere presenti sul certificato di nascita dei propri figli, e questa è una decisione storica, soprattutto per uno stato dove la corrente conservatrice rabbinica fa molta pressione sulle politiche del Paese.

Secondo il Times of Israel, la sentenza arriva dopo che due uomini hanno adottato un bambinoo e hanno cercato di avere entrambi i loro nomi sul suo certificato di nascita, ma i funzionari del ministero hanno rifiutato.

Quando la coppia ha fatto appello, i funzionari hanno detto che il rifiuto avrebbe potuto  avere complicazioni sia per loro che per il loro figlio in futuro.

Ma mercoledì scorso (12 dicembre), il giudice Neal Hendel – insieme ai giudici George Kara e Meni Mazuz – ha concordato che entrambi i genitori abbiano il diritto di essere sul certificato di nascita ed è stato stabilito che tutto è per il “bene del bambino”.

Hendel ha detto: “Il principio del” bene del bambino “sostiene la registrazione di tutta la sua unità familiare.

“Ciò non ci permette di limitarci a uno solo dei suoi genitori nel certificato di nascita, […] Il contrasto (e quindi il trattamento non paritario) con il processo di registrazione di un bambino adottato da una coppia eterosessuale, che ha il diritto di avere entrambi i genitori inscritti nel proprio certificato di nascita, ricade sia sui genitori di una coppia dello stesso sesso che sui figli da loro adottati”

A Torino apertura al riconoscimento dei figli di coppie omosessuali

Se il favor del Movimento 5 Stelle rispetto ai diritti della comunità LGBT è spesso stato messo in discussione, è proprio  la sindaca pentastellata di Torino, Chiara Appendino, a premere sull’acceleratore.

riconoscimento dei figli delle famiglie omosessualiNonostante il nostro Paese non sia, da un punto di vista legale, ancora pronto a riconoscere i figli delle coppie omosessuali, Chiara Appendino ha dichiarato, senza timori, di essere pronta a “dare pieno riconoscimento alle famiglie di mamme e di papà con le loro bambine e i loro bambini”. É su Facebook che la pentastellata spiega di essere pronta a registrare i figli delle coppie omosessuali, anche forzando la mano. In questo modo la sindaca risponde alla polemica sollevata dalla consigliera comunale PD, Chiara Foglietta, che aveva chiesto di riconoscere il figlio avuto con una donna. Poichè la legge italiana non prevede il riconoscimento dei figli di coppie omosessuali, la Foglietta aveva sollevato la questione, non ottenendo – a suo dire – alcuna risposta da parte della sindaca.

riconoscimento dei figli delle famiglie omosessuali“Questa battaglia non è solo per nostro figlio, ma per tutti quelli che vivono la nostra situazione”, aveva dichiarato la Foglietta, accusando la sindaca Appendino di non avere abbastanza coraggio.

“Da mesi stiamo cercando una soluzione compatibile con la normativa vigente. Dopodiché la nostra volontà è chiara e procederemo anche forzando la mano, con l’auspicio di aprire un dibattito nel Paese in tema di diritti quanto mai urgente”, scrive l’Appendino su Facebook.
Pare evidente come il grave silenzio del legislatore sulla questione stia mettendo in difficoltà anche i politici locali, chiamati a scontrarsi con una realtà che mal si concilia con regole burocratiche cieche.