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Il Punto Seriale – Manifest

Ben Stone è in aeroporto, sta aspettando di imbarcarsi su un volo che lo porterà a casa. Con lui c’è tutta la sua famiglia: la moglie Grace, i loro gemelli Cal (malato terminale) e Olive, la sorella Michela, una poliziotta allo sbando, e i loro anziani genitori. Per un problema logistico, la famiglia viene separata su due voli differenti. Ben decolla con Cal e Michela. Una violenta turbolenza segna il viaggio, ma atterrano tutti comunque sani e salvi. Solo 5 anni dopo….

Il Punto Seriale – The Crossing

E’ l’alba di un nuovo giorno a Port Canaan, Oregon. Sembra tutto noioso come al solito. Invece no.
La spiaggia è piena di corpi vomitati dal mare, quasi tutti cadaveri.

Lo sceriffo Jude Ellis cerca di gestire la situazione, ma viene messo subito all’angolo dalla Sicurezza Nazionale. I 47 sopravvissuti vengono prelevati e portati in isolamento. Cercano asilo politico per fuggire dalla guerra. Sono americani: arrivano da 180 anni avanti nel futuro. Ma c’è di più: tra queste persone si nascondono degli Aphex, esseri i cui sensi sono stati ipersviluppati dall’ingegneria genetica. Una di loro è la magnetica Reece, alla ricerca della sua bambina deportata insieme agli altri superstiti. La donna non esiterà a radere al suolo chiunque le impedirà di riabbracciare sua figlia. Tutte queste persone sono qui per un motivo preciso: cambiare un imminente evento storico. E non sono da sole…

Lanciato dalla rete televisiva statunitense ABC e qui in esclusiva sulla piattaforma Amazon, ecco a voi ‘The Crossing’, nuovissima serie tv salutata dalla critica U.S.A. come il nuovo ‘Lost’. La puntata pilota non perde tempo e ci catapulta immediatamente in mezzo a questo mistero ed è subito chiaro che queste persone non sono così pacifiche e innocenti come vogliono sembrare. Molto molto curata nelle ambientazioni e nella fotografia, ‘The Crossing’ non può non rimandare lo spettatore alla tragedia dell’Olocausto, osservando il modo in cui questi profughi vengono imprigionati, deportati e tenuti in isolamento.

Lo sceriffo Ellis ha il volto di Steve Zahn (‘Diario di una schiappa’, ‘Modern Family’), mentre Natalie Martinez (‘Kingdom’, ‘Under The Dome’) è la misteriosa Reece. Entrambi molto convincenti: lui nell’interpretare un uomo diviso tra dovere e pura pietà umana. Lei accecata dall’istinto primario di ritrovare sua figlia, anche a costo di sfoderare la più pura ferocia.

Un prodotto estremamente elegante e ben curato, che in questo pilota lancia già ottime premesse per quella che si preannuncia una stagione ricchissima di colpi di scena!

Ecco il trailer.

Sciaouz!

Tracio

Il Punto Seriale – Colony

In un futuro molto lontano, Los Angeles è sotto assedio, compartimentata a blocchi da grandi mura erette da una colonia di Invasori non proprio umani. Gli autoctoni non possono superare le barriere, poco importa che si tratti di famiglie divise. Come nel caso dell’agente speciale William Bowman, che lavora in incognito come meccanico. Felicemente sposato, due figli in casa e un terzo al di là della barricata, Will accetta di lavorare per gli Invasori che gli promettono di recuperare il suo pargolo sperduto. Entra così in guerra contro la Resistenza, formata dai ribelli che non vogliono arrendersi all’egemonia dei Cappucci Rossi. Ovviamente salta fuori che tra di loro milita anche la moglie di William.

COLONY -- "Pilot" Episode 101 -- Pictured: (l-r) Alex Neustaedter as Bram Bowman, Isabella Crovetti-Cramp as Grace Sullivan, Sarah Wayne Callies as Katie Bowman, Josh Holloway as Will Bowman -- (Photo by: Paul Drinkwater/USA Network)

Dal team di Lost arriva Colony: una nuova fantasy serie andata in onda sul canale USA Network. Protagonista assoluto è il Sawyer di Lost, Josh Holloway, qui nelle vesti di un eroe buono che sacrifica le proprie convinzioni pur di proteggere la sua famiglia e ritrovare il figlio perduto oltre il muro. Diversamente la pensa la moglie Katie: da un lato appoggia la nuova avventura del marito, ma segretamente collabora proprio con quella Resistenza che Will si trova costretto a combattere.2

Da qui nell’arco di 10 puntate uno si aspetta che si scatenino i peggio intrighi e sotterfugi che mancano dai tempi di Revenge!

Invece nulla. E’ incredibile come regista e sceneggiatori abbiano sprecato così un’idea forse non originalissima ma di certo efficace, perdendosi tra dialoghi banali e cincischiamenti vari. In Colony mancano la tensione e il brivido. Tra colpi di scena ‘telefonati’ e personaggi secondari utili come un freezer in Alaska, la storia procede piatta e senza guizzi, arrivando a un finale che non è nemmeno un finale. Il giochino di Lost ha funzionato una volta, non senza scatenare l’ira degli internauti di mezzo mondo, adesso non sorprende e nemmeno diverte.

Nel cast, oltre al biondo protagonista, ritroviamo la Lory di Walking Dead Sarah Wayne Callies e il Nathan Petrelli di Heroes Adrian Pasdar. Tutti impegnati in questo prodotto senza capo né coda. Una vera perdita di tempo, se non per gli effetti speciali ben curati e una fotografia da Oscar. Davvero troppo poco per appassionarsi alla storia di William Bowman.

Se volete comunque farvi un’idea, ecco il trailer.

Sciaouz!

Tracio

Il Punto Seriale – 11.22.63

11.22.63 è una data tristemente nota: quel giorno venne assassinato in maniera cruenta e plateale l’allora presidente americano John Fitzgerald Kennedy. Una tragedia che ha sconvolto il mondo e segnato per sempre la storia degli Stati Uniti d’America. E se si fosse potuta evitare?

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Questo ha pensato il leggendario Stephen King quando scrisse l’omonimo romanzo uscito nel 2011 ora diventato una ser1453732194_11.22.63-gallery-1424x801-v1-8-8df371fd5594da127ebc0b70bad729dbedbce862f4c4c98cf94c69e7459737a6ie televisiva in onda su Fox e prodotta, tra gli altri, dallo stesso King e dal papà di Lost J.J. Abrams.

James Franco interpreta Jake Epping, un insegnante che si ritrova a viaggiare nel tempo con l’obbiettivo di sventare questo omicidio e cambiare la storia del mondo.

Assume l’identità di Jake Amberson e giunge nel profondo Sud americano degli anni 60, tre anni prima dell’assassinio. In tempo, così per studiare un piano efficace, avvicinare il non ancora tristemente noto Lee Harvey Oswald e per trovare degli alleati, come lo spiantato Bill Turcotte e la dolce bibliotecaria Sadie Dunhill, che intreccerà una storia d’amore con il protagonista.

112263-trknight-tvgm-300x200La letteratura e il cinema, però, ci insegnano che, cambiando il passato, inevitabilmente muta anche il futuro…

Una elegante serie molto curata nelle ambientazioni e con una fotografia squisitamente 60’s. James Franco dimostra ancora una volta di essere un attore molto talentuoso, qui circondato da ottimi comprimari. La narrazione è un po’ prolissa e rende difficile appassionarsi alla storia. Certo lo zampino di King si avverte, specialmente in un paio di scene letteralmente al cardiopalma!

Oltre a Franco, ritroviamo Josh Duhamel, il Danny di Las Vegas, e il George O’ Malley di Grey’s Anatomy T.R. Knight, qui nel ruolo del violento marito di Sadie.

Sinceramente, se cercate brividi e azione passate ad altro. Per gli appassionati, invece, di fantapolitca, questo telefilm è perfetto!

Ecco il trailer.

Sciaouz!

Tracio

Andateci tutti, vi manda Madonna!

Niente. Ci ha anche provato, povera stella, ma è più forte di lei: se sei una vera ‘Bitch’, quella resti e stop.

Dopo anni da tamarra indiavolata, Madonna ci aveva quasi fatto credere di essere diventata una vera signora. Da Ray of light in poi, si era data un tono spirituale e new age, aveva inziato a sfornare figli e si era trasferita a fare la sciuretta nella campagna inglese con marito e prole al seguito. L’età avanzava e tutti noi ci siamo detti ‘vabbe’ ormai fa la signora’.faf8a1a64a083e609254d6e406750c4b

Poi sono arrivati altri album, come lo scatenato ed elegante Confessions on a dancefloor e il zozzo MDNA. In mezzo due bambini adottati, un divorzio, diversi toy boy e il ritorno alla sua amata New York e alla vita da impenitente popstar proiettata nella leggenda. Che la Ciccone non sia proprio un’acqua cheta ormai lo sanno anche i sassi. E il suo caratterino è tornato alla ribalta più dittatoriale e spietato che mai! Tanto da creare una planetaria ansia via social di utenti preoccupati per le sorti delle ballerine che tenevano ben saldo il mantello di Armani che fece cadere la Divina ai Brit Awards. Salvo poi scoprire da lei stessa che la ‘colpa’ era di re Giorgio, il quale, a mezzo stampa, ha replicato con un bel vaffanculo, però detto in maniera elegante.

Ora Madonna è in giro con il suo Rebel Heart Tour. Le vendite stanno andando molto bene e lo spettacolo piace. Ultimamente, però, ci sono state un po’ di noie tecniche che ne hanno rallentato il ritmo. Una splendida notizia per una dittatrice maniaca del controllo come lei.

Manchester Arena. Sold out. Pubblico in visibilio, ma lei tarda. 10, 20 30 minuti… ‘Boh non arriva’. ‘Sì vabbe’ ma io domani mattina mi devo alzare presto!’ 40.. Dopo più di 50 minuti di attesa parte lo show. Il baraccone si accende, lei sale sul palco e viene accolta da una marea di fischi. Una persona ragionevole si sarebbe scusata e avrebbe cercato di rimediare. Ma non lei. Dal momento che la folla non accennava a calmierarsi, la Ciccone ha stoppato lo show, chiamato i ballerini a raccolta intorno a sè e ha detto le seguenti parole:

Vorrei ringraziarvi per la pazienza. Non amo essere in ritardo ma voialtri stronzi che continuate a lamentarvi dovreste chiudere la vostra bocca del cazzo. Non ero là dietro a mangiare cioccolatini, limarmi le unghie e farmi le extension. Il sistema video è andato in crash, e abbiamo dovuto riavviarlo. Quindi non c’è stato nessun motivo da diva stronza e egocentrica. Se voi dive stronze volete continuare a lamentarvi, non venite ai miei concerti!

La pagina Facebook italiana ufficiale ha descritto così l’accaduto

Leggendo questo articolo si capisce cosa è successo stanotte. Il video iniziale del back drop si era danneggiato e hanno dovuto aspettare che se ne facesse un altro. (voi ci credete? ) Le leggi britanniche avevano imposto la chiusura dello show per ordine pubblico per le ore 23.30 altrimenti grossa mora da pagare. Per cui Madonna si è vista stretta e ha tagliato mezzo show, uscendo sul palco poco prima delle 23…mi sembra fossero le 22.45 facendo così’ un ora giusta di live. Che peccato per i presenti !

Peccato sì! Comprano i biglietti, la aspettano per ore e vengono pure mandati a stendere dal proprio idolo!

Chiunque avrebbe cercato di farsi perdonare, ma lei no. Il suo ego smisurato ha prevalso su tutto. E la signora inglese tutta elegante e sorridente sembra archiviata insieme alle tette a punta e al cappello da cowboy. Alla sua età e con la sua carriera, ormai non ha nemmeno più bisogno di far finta di ingraziarsi il pubblico. Lei sa che i suoi fan (almeno quelli proprio sfegatati) la seguono quasi a prescindere. Sa quello che vogliono e glielo dà. Niente di meno, ma neanche niente di più. Ti piace? bene. Non ti piace? Sticazzi.

copertinaCerto avrebbe potuto inventarsi qualche giustificazione, come si faceva a scuola quando eri senza i compiti.

Pillole scusanti! Cosa avrebbe potuto dire Madonna per spiegare il suo ritardo.

1 – Oh, scusate, ma ho sbagliato casello in uscita e son rimasta ferma in circonvalla!

2 – Uè ma cosa fate tutti qua? Ma non è domani il concerto?

3- Eh, avete ragione, ma stavo guardando Lost! Oh ma voi lo sapevate che eran tutti morti?

4 – Ragà, mi sono appisolata. L’hotel 8 stelle in cui alloggio ha dei materassi bestiali! Li avete mai provati?

5 – Oh guardate che io son qui da 3 ore! Ma non dovevamo vederci ai cancelli? Ero lì ad aspettarvi!

Sciaouz!

Il contenuto del presente articolo riflette esclusivamente le opinioni personali dell’autore. Le affermazioni, descrizioni e conversazioni incluse nel presente sono frutto di pura immaginazione e della fertile fantasia dell’autore. In nessun caso si intende attribuire ai personaggi fittiziamente descritti alcuna opinione, idea e/o si intendono descrivere abitudini e/o consuetudini di personaggi celebri a fini dello sfruttamento della relativa immagine. Le immagini riportate sono di pubblico dominio e non sono coperte da diritti di proprietà intellettuale.

Il Punto Seriale – Teen Wolf

Il problema di moltissimi telefilm è che, con il passare delle stagioni, si perdono un po’. Smettono di avere le caratteristiche chiave dei primi anni e danno la sensazione di brodo allungato.
E’ successo ad esempio con Revenge, Sex and the city, Streghe, Lost e Friends. Ma la lista è lunghissima.

teen-wolf-tyler-posey-season-3b-1Ci sono invece pochi casi in cui una serie migliori vertiginosamente man mano che va avanti.

E’ il caso di Teen Wolf, telefilm americano trasmesso dal 2011 in tutto il mondo da MTV. Prodotto nato come insulsa serie per ragazzine e arrivata ora a vero e proprio horror cupo e dark.

Ispirato al celebre film ‘Voglia di vincere’ con Michael J. Fox, la serie ha come protagonista il giovane Scott Mc Call: un liceale come tanti che vive nella piccola Beacon Hills con la madre, lavora di sera da un veterinario e gioca (male) a lacrosse. Una notte viene morso da un lupo mannaro e incomincia a sviluppare dei poteri soprannaturali. Trova nel licantropo Derek Hale una guida che lo aiuterà a gestire il suo potere, difendersi dai cacciatori e soprattutto nascondere il segreto al suo migliore amico Stiles e alla ragazza dei suoi sogni, Allison Argent.

Fin qui nulla di eclatante, la prima serie scivola via inerme e a tratti noiosetta. La stessa cosa devono averla pensata anche i produttori dello show, che hanno deciso di dare una bella sferzata horror al tutto. Inserendo feroci assassini soprannaturali, demoni ancestrali e creature assetate di sangue. Ma soprattutto hanno evoluto i personaggi di contorno a vere e proprie macchine da guerra decisive per gli esiti delle tante battaglie che Scott dovrà affrontare. Come la bella Allison, che scoprirà essere la discendente di una sanguinaria famiglia di cacciatori di lupi. E soprattutto la sua amica Lydia: partita come sciocca liceale ricca e viziata e diventata una strega banshee in preda a visioni mistiche davvero ma davvero inquietanti che la porteranno a venire chiusa addirittura in un manicomio criminale.teen wolf1

Con il passare delle stagioni, la serie diventa sempre più cupa e intricata con i protagonisti impegnati da una parte a combattere il male, ma dall’altra a vivere le loro vite di adolescenti, i primi amori ma anche i primi contrasti. Fotografia ed effetti speciali da urlo (in tutti i sensi) uniti a una regia che sa bene come fare paura, hanno garantito a Teen Wolf un vastissimo seguito in tutto il mondo. Trasformandolo da telefilm per teenager a vero e proprio cult per gli amanti dell’horror. Come ai tempi accadde a Supernatural.

Attualmente in pausa, Teen Wolf tornerà a gennaio con la seconda attesissima parte della quinta stagione. Ecco il trailer ufficiale!