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Prima Semifinale di Eurovision 2019 – i risultati

Si è appena conclusa la prima semifinale di Eurovision 2019 e NO! Non è andata come mi aspettavo, o come volevo o come tutti i Titiners di #Titina19 speravano andasse, e ora che ho finito anche la conferenza stampa con i vincitori di questa prima serata possiamo parlarne senza peli sulla lingua…come su IlPuntoH siamo abituati a fare.

L’ansia per l’inizio di questo Eurovision, era forte e si respirava tutta in sala stampa, e lo spettacolo non ci ha deluso, come sono sicuro non abbia deluso nessuno degli spettatori da casa, e così, dopo ben 17 esibizioni, che – lo so, lo ripetiamo ogni anno, ma non fa mai male farlo – Sanremo a quest’ora in cui scrivo (sono le 01.34 a.m in Israele) stava ancora per far uscire il 10° cantante, quella di apertura di Netta e quella di chiusura di Dana International, ci ha regalato emozioni davvero contraddittorie in fase di proclamazione dei finalisti.

Ma andiamo per ordine che conviene.

RitaOracontrogli-omofobi

Rita Ora una di noi!

Rita Ora ha fatto breccia nei nostri cuori il giorno di San Valentino in una mossa che ha immediatamente scatenato un caso di studio involontariamente esilarante sul modo in cui i veri omofobi sono davvero fragili e ignoranti.

Tutto è iniziato quando la cantante di “Let You Love Me”, che ha confessato pubblicamente le proprie relazioni omosessuali dopo l’uscita del singolo “Girls”, ha scosso l’opinione pubblica con una t-shirt raffigurante due uomini che si baciavano.

Condividendo una serie di immagini di se stessa con questo outfit “amoroso” su Instagram con un messaggio d’amore inclusivo, Rita ha scritto:

“Bacia tutti quelli che ami oggi. Buon San Valentino.”

 

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Kiss everyone you love today. Happy Valentine’s Day. ❤️

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Commenti Omofobi

Il top indossato dalla star 28enne mostra l’immagine di due modelli (e partner della vita reale), Edoardo Velicskov e Pablo Rousson, che sono apparsi in modo memorabile sulla copertina di Vogue Italia del numero di settembre 2017.

Sebbene ci fosse un sacco di amore e sostegno da parte di molti per l’accattivante scelta dell’outfit, la “brigata anti-gay” ha inevitabilmente iniziato a bombardare la sezione dei commenti mentre sputavano la loro bile su di un sottile pezzo di tessuto misto cotone e poliestere, del tipo:

“Pensavo che il giorno di San Valentino significasse celebrare il tuo amore per quello vicino al tuo cuore e non usarlo per certe propagande altrui. Non è bello Rita”.

Un altro indignato leone da tastiera – apparentemente non recuperando in originalità da ciò che chiaramente manca nelle cellule cerebrali – ha aggiunto:

“Quando Dio ha creato l’umanità, Dio ha creato ADAMO ed EVA non ADAM E STEVE”.

Ma gli omofobi, lo sappiamo, sono creature inanimate e ignoranti, molti dei commenti rasentavano un umorismo assurdo e senza senso, così un fan di Rita Ora, insoddisfatto e inconsapevole dell’adesione alla causa LGBT della prorpia idola, ha scritto:

“La bibbia ha detto di trovare l’anima gemella non solo una persona, ti amo piccola”

Un altro sociologo in erba, chiamiamolo così, ha poi commentato:

 “Presto non ci saranno abbastanza uomini per le donne perché tutti stanno diventanto gay, non capisco se sono i troppi ormoni nel cibo che rende gli uomini più effemminati”.

Unàaltra fan, che sosteneva di avere più di qualche amico gay, ha “cortesemente” fatto notare che secondo lei i contatti tra le coppie gay debbano limitarsi all’ abbracciarsi e tenersi per mano.

“Non odio gli omosessuali, in realtà ho alcuni amici gay molto intimi,  l’unica cosa che non mi piace è guardarli baciarsi. Abbracciarsi e tenersi per mano va bene, ma che si bacino mi fa strano” .

Forse è stato un commento meno stupido e offensivo di quello delle geniona che ha scritto:

 “Non lo voglio nella mia cronologia, come diavolo faccio ad eliminarlo?”.

Te la diamo noi la soluzione: chiudi il tuo account social, e assicurati di non riaprire più alcun account social, d’accordo stellina?

E comunque: Rita una di noi!

Siamo Tutti Froci

Ma che bello quando sono i giovani a darci una lezione di vita, una lezione esemplare e di amore.

É successo a Brindisi, dove un ragazzo dell’Istituto Alberghiero cittadino, è stato preso di mira da alcuni studenti dell’istituto, i quali hanno mostrato la loro ignoranza lasciando scritte omofobe a lui indirizzate, in giro per la scuola.

La reazione e la risposta

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GUS Kenworthy e lo storico bacio gay alle Olimpiadi di Pyeongchang

La stella dell sci, Gus Kenworthy (26 anni) ha rilasciato una fantastica e importante dichiarazione a Pyeongchang nel fine settimana, e le reazione al suo storico bacio gay alle Olimpiadi invernali del 2018 sono state tantissime e svariate.

Lo sciatore freestyle ha fatto la storia, un grande passo per la comunità LGBT mondiale, nel fine settimana con una semplice azione: condividendo un bacio con il suo fidanzato Matthew Wilkas poco prima di scendere sulle piste.

Il breve bacio è stato ripreso dalla telecamera della NBC e trasmesso in TV in tutto il mondo, scatenando un’ondata di festeggiamenti e lodi, ma – come dovevamo aspettarcelo – ci sono stati anche i soliti ignoranti omofobi che non hanno perso tempo a far inutilmente prendere aria alle proprie bocche.

Il 26enne ha risposto con un commento spettacolare a questo momento storico con un post su Instagram stamattina. (19 febbraio).

Accanto ad uno scatto del momento adorabile, ha scritto: “Kiss Kiss Bich!

“Non sapevo che questo momento sarebbe stato filmato ieri, ma sono così felice che lo sia stato. Da bambino non avrei mai sognato di vedere un bacio gay in TV alle Olimpiadi, ma per la prima volta in assoluto un bambino che guarda da casa puà farlo!”

Ha aggiunto: “L’amore è amore è amore”.

Prima del bacio, Kenworthy e Wilkas avevano già pubblicato una foto dove si tenevano per mano su Twitter.

Kenworthy è uscito nel 2015 dopo le Olimpiadi invernali di Sochi ed è diventato uno dei pochi olimpionici apertamente gay che partecipano ai Giochi invernali di quest’anno.

Durante la sua partecipazione ai Giochi, lo sciatore ha stretto una profonda amicizia con il pattinatore gay Adam Rippon, che ha vinto una medaglia di bronzo per gli Stati Uniti.

Durante le Olimpiadi invernali, la coppia ha ripetutamente parlato contro il vicepresidente Mike Pence che non ha fatto altro che macchiarsi di omofobia durante questi mesi di presidenza Trump.

Sarà l’inizio di una nuova era dove gli sportivi non si nasconderanno più e faranno da esempio, apri pista, per molti altri atti di normale amore in tv?

staremo a vedere.

Congratulazioni ragazzi!

Decreti attuativi DDL Cirinnà

Cosa cambia con i decreti attuativi del DDL Cirinnà

I Decreti Attuativi del DDL Cirinnà: cosa è realmente cambiato?

I sì delle unioni civili sono oramai più di 1000 in tutta Italia da quando poco più di sei mesi fa il DDL Cirinnà è entrato in vigore, ma cosa mancava? Certo, mancava solo che si emanassero i decreti attuativi e finalmente il 14 Gennaio 2017 tali decreti sono stati emanati! Ragazzi, possiamo inserire questa data nel nostro calendario storico e farla diventare un giorno di festa nazionale.

Monica Cirinna'Ma cosa cosa è cambiato effettivamente dal 20 Maggio 2016 ad oggi? Sostianzialmente il DDL Cirinnà non è stato stravolto, ma con i decreti attuativi si è fatta chiarezza su alcuni dei punti più difficili di questa legge, e insieme vogliamo scoprire quali.
Prima di tutto, con i decreti attuativi sul DDL Cirinnà, si ha la possibilità di trascrivere in maniera veloce e con una burocrazia più snella tutti quei matrimoni o unioni civili contratti all’estero sul registro delle unioni civili nazionale, anche se ci si è sposati prima che la legge entrasse in vigore in Italia.

E i matrimoni contratti in condizioni estreme o in acque e arie internazionali? Nessun problema, sempre che siano stati contratti in caso di pericolo di vita di almeno uno dei due partner.

L’Italia lo sappiamo, è un Paese multiculturale e la facilità di viaggiare e incontrare la propria anima gemella in altri paesi (magari proprio dove la condizione di orientamento sessuale è fuori legge) è alta. Allora come devono comportarsi quelle persone che hanno bisogno di un certificato rilasciato dal loro paese per potersi sposare? Ci vengono in aiuto le parole di Monica Cirinnà che dal suo blog srive:
“sarà sufficiente un certificato di stato libero, al posto del nulla osta del Paese di origine, per quegli stranieri provenienti da Stati nei quali l’orientamento sessuale sia causa di discriminazione e nei quali l’omosessualità sia penalmente sanzionata”. Ma con i decretti attuativi del DDL Cirinnà si è fatto un passo (enorme) in più, ovvero, qualora il Paese di origine di uno due partner si rifiuti di rilasciare anche questo documento di stato libero, sarà sufficiente un’autocertificazione che sarà comunque sottoposta al controllo delle autorità italiane ed è un rimedio estremo.

melissa cakes torta nuziale gay lesbiche LGBT ilpuntohSofgliando poi le pagine dei tre decreti attuativi (quindi la parte civile, la parte penale e quella internazionale) si troveranno molti punti di equiparazione tra l’istituto giuridico delle unioni civili e quello del matrimonio tradizionale, terreno su cui la fazione più conservatrice e cattolica ha sempre fatto un forte ostracismo.

Si stabilisce inoltre che non sarà per forza il Sindaco a dover fare celebrare l’unione, ma nel caso di impossibilità di quest’ultimo, a fare le funzioni di ufficiale di stato civile potrà essere – proprio come avviene per il matrimonio classico in comune – un consigliere comunale, un assessore o anche un privato cittadino che però abbia i requisiti per essere eletto come consigliere comunale.

Altro tasto dolente, almeno fino ad oggi, è stata l’adozione da parte della coppia del cognome di uno dei partner, che, in teoria o almeno fino all’ingresso dei decretti attuativi del DDL Cirinnà, avrebbe previsto la modifica dei documenti e del codice fiscale dei partner. Bene, da oggi non è più così! Si portà dunque scegliere di adottare il cognome del partner o un cognome unico senza dover modificare alcun documento e di conseguenza senza dover richiedere un nuovo codice fiscale!

Il Nostro Paese, per quanto ancora carico di immotivato odio omofobo a discapito del popolo LGBT italiano, sta comunque scrivendo pagine di storia sociale e di amore che sono sicuro non verrano mai e poi mai dimenticate!

Amatevi, sposatevi e siate una famiglia felice!
L’amore vince sempre!