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Stefania Pucciarelli: razzista, omofoba e presidente della Commissione Diritti Umani

“#Ruspe nel campo nomadi di Castelnuovo Magra. Un altro passo avanti per ristabilire la legalità”, la genitorialità per le coppie omosessuali è “un palese atto di egoismo” ed una “inaccettabile pretesa”, ed ancora “se uno deve pagare per essersi difeso, è meglio che la mira la prenda per bene” nello sparare ai ladri (nello specifico caso rom): un campionario di citazioni degne di una presidente della Commissione per i diritti umani, almeno secondo Lega e M5S.

Nuovo Governo. Dove sono i diritti LGBT?

Dopo un’epopea durata due mesi pare che finalmente Lega e M5S si siano messi d’accordo indicando Conte per il ruolo di premier. Questo vuol dire che, salvo disguidi dell’ultima ora, il Governo dovrebbe formarsi a giorni. Al di là delle questioni legate al nostro papabile Presidente del Consiglio, dal curriculum gonfiato al suo appoggio alla truffa di Stamina, l’attenzione si è concentrata molto anche sul “contratto di Governo” avvallato da Lega e M5S. Una sorta di impegno a procedere con cui vengono chiariti i punti su cui lavoreranno nei prossimi cinque anni.

La Boldrini è stata una delle prime ad esporsi, dichiarando senza se e senza ma che gli elettori di sinistra che hanno ripiegato sui grillini saranno i primi a restare delusi.

Ed effettivamente non si può darle torto se lo si legge con occhio critico. Il testo integrale è stato pubblicato da L’Espresso.

Un’altra questione che salta subito all’occhio è l’assenza di menzioni ai diritti civili, LGBT e non. Certo, la Lega e il centro-destra in generale non sono mai stati gay friendly. Negli ultimi anni hanno sproloquiato una sequela impressionante (e spesso imbarazzante) di battute, insulti, gesti plateali diretti contro la comunità LGBT. Quindi non stupisce che in un Governo a tinte verdi i gay non siano certo una priorità.

Tuttavia, dall’altra parte, il M5S si è sempre dichiarato (a parole) sostenitore del progressismo. Favorevoli al matrimonio, alle adozioni, alla legge contro l’omofobia. Emblematico è stato il gesto della Appendino, che ha fortemente voluto la trascrizione all’anagrafe del Comune di Torino dei bambini nati dalle coppie dello stesso sesso.

Ma c’è un ma. Nei fatti i 5 stelle si sono spesso esposti a parole, salvo poi evitare di proseguire le battaglie in Parlamento. Tutti ricordano il momento in cui i grillini, dopo aver lavorato per mesi alla stesura del disegno di legge sulle unioni civili, si ritirarono pur di non votare il canguro, un espediente legislativo che vedevano come il fumo negli occhi. Questo ha causato la mancanza di una maggioranza forte e ha determinato lo stralcio della parte dedicata alla stepchild adoption, riuscendo ad approvare solo una legge monca.

Per questi motivi non c’è molta fiducia nel nuovo Governo a proposito dei diritti LGBT. Si potrebbe rispondere che è ancora tutto in ballo, che bisogna lasciarli lavorare e vedere cosa succederà. Tuttavia il timore che le questioni non verranno proprio sollevate è alto. C’è infatti una maggioranza che si regge con gli stuzzicadenti e che è destinata a scomparire se certe tematiche ostiche alla Lega verranno portate in Parlamento. Immagino che l’unica cosa da fare sia attendere.

Dedalus

Conte premier: nulla cambierebbe per la comunità LGBT+ italiana

Conte come Premier? E cosa potrebbe cambiare per noi popolo LGBT+?

Giuseppe Conte: questo il nome proposto da M5S e Lega per il ruolo di premier. Docente di diritto privato all’Università di Firenze, 54 anni, pugliese, laureato in Giurisprudenza, dice di aver studiato anche a Yale e alla NYU (che ha però smentito l’affermazione), ma non ha previa esperienza di governo.

Dall’annuncio lunedì pomeriggio molte sono state le critiche, ma anche le lodi; per la comunità LGBT+, però, probabilmente non cambierà nulla, e ciò non è necessariamente negativo.

Nonostante la ferma opposizione della Lega Nord al matrimonio egualitario e alle unioni civili, nel contratto di governo stipulato dai due partiti più votati nelle elezioni del 4 marzo non compare nessuna direttiva circa non solo il matrimonio ma la comunità LGBT+ in toto. Per di più Conte non si è mai espresso in pubblico a riguardo, come anche su molto altro, non avendo assunto ruoli governativi in precedenza.

In passato entrambi i partiti si sono mostrati indisposti verso le tematiche lgbt+, soprattutto la Lega Nord, di noto stampo conservatore, alcuni esponenti della quale sono arrivati anche a minacciare violenza fisica ed hanno inveito contro l’onda pride, le unioni civili, l’adozione, il matrimonio egualitario, i diritti transgender, etc. pur spesso affermando di “non essere omofobi, ma quando è troppo è troppo”.

È ancora incerto se Mattarella approverà, ma ciò che è certo è che l’Italia ha ancora moltissima strada da fare per mettersi in pari con il resto dell’Europa, in cui già 16 paesi hanno legalizzato il matrimonio egualitario e 22 l’adozione da parte di coppie omosessuali, ma le possibilità che ciò accada nel clima politico italiano attuale sono scarse, con una tendenza verso la destra spaventosamente omofoba.

L’importante, è anche in questo caso, non perdere le speranze.

A Torino apertura al riconoscimento dei figli di coppie omosessuali

Se il favor del Movimento 5 Stelle rispetto ai diritti della comunità LGBT è spesso stato messo in discussione, è proprio  la sindaca pentastellata di Torino, Chiara Appendino, a premere sull’acceleratore.

riconoscimento dei figli delle famiglie omosessualiNonostante il nostro Paese non sia, da un punto di vista legale, ancora pronto a riconoscere i figli delle coppie omosessuali, Chiara Appendino ha dichiarato, senza timori, di essere pronta a “dare pieno riconoscimento alle famiglie di mamme e di papà con le loro bambine e i loro bambini”. É su Facebook che la pentastellata spiega di essere pronta a registrare i figli delle coppie omosessuali, anche forzando la mano. In questo modo la sindaca risponde alla polemica sollevata dalla consigliera comunale PD, Chiara Foglietta, che aveva chiesto di riconoscere il figlio avuto con una donna. Poichè la legge italiana non prevede il riconoscimento dei figli di coppie omosessuali, la Foglietta aveva sollevato la questione, non ottenendo – a suo dire – alcuna risposta da parte della sindaca.

riconoscimento dei figli delle famiglie omosessuali“Questa battaglia non è solo per nostro figlio, ma per tutti quelli che vivono la nostra situazione”, aveva dichiarato la Foglietta, accusando la sindaca Appendino di non avere abbastanza coraggio.

“Da mesi stiamo cercando una soluzione compatibile con la normativa vigente. Dopodiché la nostra volontà è chiara e procederemo anche forzando la mano, con l’auspicio di aprire un dibattito nel Paese in tema di diritti quanto mai urgente”, scrive l’Appendino su Facebook.
Pare evidente come il grave silenzio del legislatore sulla questione stia mettendo in difficoltà anche i politici locali, chiamati a scontrarsi con una realtà che mal si concilia con regole burocratiche cieche.

Terminato il secondo giro di consultazioni: ancora fumata nera.

Si è concluso oggi il secondo giro di consultazioni voluto dal Presidente della Repubblica. Tuttavia, Mattarella ha fatto sapere che il confronto tra le forze politiche ancora non ha fatto progressi e che prenderà ancora qualche giorno prima di esprimersi in merito alla formazione del nuovo Governo, di cui l’Italia ha assolutamente bisogno, soprattutto nell’attuale clima di incertezza che sta caratterizzando la scena internazionale.

Dopo aver ascoltato il Presidente della Camera, Roberto Fico, la Presidente del Senato, Elisabetta Casellati, nonché il Presidente della Repubblica emerito, Giorgio Napolitano, il Presidente Mattarella ha dichiarato di non aver ottenuto, dal secondo giro di consultazioni, i risultati attesi.

Acquista forza, a questo punto, l’ipotesi secondo cui il Presidente della Repubblica potrebbe decidere di conferire un mandato esplorativo a un esponente del centrodestra per studiare meglio la situazione.

Ciò che è emerso con chiarezza da questa giornata è stata la volontà di Mattarella di nominare un Presidente del Consiglio in grado di formare un Governo stabile, ma nessuno sembra in grado di poter gestire la complessa situazione politica italiana. Questo è dovuto soprattutto alla chiusura da parte di Lega, da un lato, e Movimento 5 Stelle, dall’altro, che non sono disposti a cedere. Entrambi i leader si dicono pronti a governare e in grado di costituire il Governo giusto, dando vita a un tira-e-molla che certamente non sta premiando il nostro Paese. Avere questo clima di instabilità politica interna non è una situazione favorevole e non è da escludere che il Presidente Mattarella, mostratosi in più di un’occasione deluso dai risultati ottenuti ma intenzionato a risolvere la situazione, decida di ricorrere addirittura ad un Governo tecnico, conferendo l’incarico ad una personalità che possa accontentare sia Lega che Movimento 5 Stelle.

É stato proprio Matteo Salvini, leader della Lega, a sottolineare l’importanza di un accordo tra il centrodestra e il M5S:

«L’unica strada è accordo centrodestra e M5S, altre strade non ce ne sono, altrimenti meglio andare a votare. Io chiedo a tutti di essere responsabili. Se continua così, se continuano a bisticciare, si stuferanno gli italiani, mi stuferò io e tra un mese si tornerà alle urne, quindi: o la smettono o si vota».