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Il Punto Seriale – Pose

Prima della pausa estiva, non potevamo andare in vacanza senza l’ultima perla dell’impero Ryan Murphy e Brad Falchuck, i due diabolici papà di cult come American Horror Story, Scream Queens e 9-1-1.

La loro ultima fatica si intitola Pose, ed è un corale affresco sulla diversità e le famiglie non convenzionali.

Siamo alla fine dei fulgidi anni 80, New York è spezzata in due: da una parte i ricchi bianchi figli dell’era Trump. Dall’altra, gli emarginati, i ghettizzati. Uomini e donne di colore, omosessuali, transessuali e drag queen. Lo spettro dell’HIV si sta abbattendo sulla scena newyorkese come un tornado. La cocaina è a uso e consumo di spietati yuppies. E ovviamente c’è il razzismo. Tanto tanto razzismo.

La comunità LGBT si divide in tante House: crew che ogni venerdì sera si sfidano in sfrenate gare di ballo. Ma che sono anche vere e proprie famiglie in cui ci si sostiene e protegge sempre e comunque. E il livello tecnico elevatissimo tocca il massimo durante queste competizioni: costumi, scenografie e fotografia sono scintillanti e moderni e ti catturano fin dal primo passo!

La giovane transessuale Blanca, scopre di aver contratto l’HIV. Decide, quindi, di lasciare la sua house, che l’aveva accolta quando era una senzatetto ripudiata dalla sua famiglia, per crearne una sua. In cui accogliere i ragazzi bisognosi come lo era lei. Ma non sarà facile, dal momento che la sua nemica numero uno è Elektra Abundance, proprio colei che l’aveva salvata da una vita di stenti.

La sconosciuta attrice transessuale MJ Rodriguez interpreta la protagonista: una donna devastata dal dolore per aver contratto l’HIV, ma allo stesso tempo determinata a creare una sua house per lasciare un segno indelebile anche dopo la sua morte. Davvero molto intensa ed espressiva, una piacevolissima sorpresa. Evan Peters, storico volto dei prodotti Murphy – Falchuck, qui interpreta un giovane uomo d’affari sposato, ma con una passione per le donne transessuali. Il suo capo è il Dawson di 15 anni fa, James Van Der Beek, nei panni di un arrogante uomo d’affari interessato solo ai soldi e alla cocaina. Annunciata anche la presenza dell’attrice – fenomeno di ‘Orphan Black’, Tatiana Maslany.

Il titolo si rifà allo stile di ballo ‘Posing’, portato al successo da Madonna con la sua celebre hit ‘Vogue’. E ovviamente la musica e le scene di ballo la fanno da padrone in questo lunghissimo pilot: quasi 1 ora e 20 minuti di lustrini, paillettes, drammi e tanta tanta musica. Come sempre, le premesse sono ottime. Staremo a vedere se Murphy e Falchuck sapranno mantenerle oppure cadranno nella noia (American Crime Story – The Assassination Of Gianni Versace).

Ecco il trailer

Sciaouz!

Tracio

Recensioni2.H: Paris is Burning

Vi siete mai chiesti da dove sia nato RuPaul’s Drag Race, qual è l’ispirazione che ha portato la drag queen RuPaul tra le 100 persone più influenti nel mondo? Diverse volte durante lo show sentiamo citare “Paris is Burning” e qua è nata la curiosità di sapere perché questo titolo è così presente nel mondo delle drag e inaspettatamente mi si è aperto un mondo


Paris is Burning

45cd13ec3c4a1465fafa91256f88c7e7039c68e8Pellicola girata durante la metà degli anni ’80 racconta la vita dietro la cultura dei “balli” nella New York dove la supremazia dell’uomo bianco cercava di farla ancora da padrona.

Nel 2016, il film è stato selezionato per la conservazione nel National Film Registry degli Stati Uniti dalla Biblioteca del Congresso come “culturalmente, storicamente o esteticamente significativo”.

Cosa ha a che fare quindi con RuPaul arrivata a New York agli inizi degli anni ’90?

Diciamo tutto, RuPaul’s Drag Race riporta in vita, dal 2009, la cultura dei balli dove i ragazzi gay si “sfidavano” per diventare delle leggende.

Sfilate, travestitismo, ballo; erano diverse le categorie che animavano queste serate nei peggiori quartieri delle città e qua son nate diverse figure canoniche come Angie e Venere Xtravaganza figure di spicco della casa Xtravaganza, fondazione riconosciuta nel settore culturale artistico, Pepe LaBeija riconosciuta come l’ultima vera queen dei balli drag di Harlem,o Willi Ninja, padre del Voguing, danza resa famosa al pubblico bianco da Madonna nel celebre video Vogue;EdSBF9y

Il documentario segue queste figure iconiche che spiegano come funziona la società omosessuale, ma che include tutti gli emarginati del momento come le comunità latine o afro-americane.

tumblr_o1kjx6gJKt1uwovtso2_500Durante le serate i partecipanti si sfidavano in gare di portamento e travestitismo suddiviso in diverse categorie: drag queen, abbigliamento maschile, direttore d’azienda, militare, opulenza; per finire cone le gare di ballo che portavano i miglior ballerino di ogni casa a sfidarsi per diventare il numero 1.


Paris is Burning, dopo Stonewall, è la vera storia delle drag queen, del portamento che ha portato questo fenomeno a diffondersi in tutto il mondo divulgando un messaggio di tolleranza ed accettazione, non solo per gli omosessuali, ma anche per le donne e i ragazzi di colore.

Un film che a distanza di 28 anni riesce ad essere ancora fottutamente attuale.

Il Punto Seriale – The Assassination Of Gianni Versace

La serie più attesa di questo inizio 2018 è finalmente arrivata su Fox Crime.
Dopo The People Vs. O.J. Simpson, ecco il nuovo capitolo del filone American Crime Story, incentrato sull’omicidio dello stilista italiano Gianni Versace.

La vicenda è tristemente conosciuta. Versace, all’apice della sua sfolgorante carriera, viene brutalmente assassinato il 15 luglio 1997 davanti alla sua villa di Miami da Andrew Cunanan, un mitomane legato alla prostituzione omosessuale e già sospettato di almeno altri 3 omicidi. Lo stilista lascia, così, il compagno Antonio D’Amico, i fratelli Santo e Donatella e un impero multimilionario e prestigioso. Il marchio Versace è da sempre sinonimo di eleganza e anticonformismo. Innumerevoli le muse di Gianni: da Claudia Schiffer a Cindy Crawford, passando per Naomi Campbell e Linda Evangelista. Ma non solo: tra i seguaci di Gianni c’erano anche personalità di spicco come Madonna, Elton John e Lady Diana, qui citata con la famosa copertina di Vanity Fair per la quale posò, fotografata da Mario Testino, in un servizio scolpito nella storia del costume del secolo scorso.

L’omicidio di Versace ha marchiato di un indelebile color rosso sangue lo scintillante mondo della moda, fino ad allora tempestato di lustrini, paillettes e cocaina.

Da questa prima puntata, si intuisce che il vero protagonista della serie,  basata sul libro Vulgar Favors di Maureen Orth, sarà Andrew Cunanan, del quale ci vengono mostrati una latente doppia personalità e una ricerca di attenzione così disperata da sfociare nel patetico e malato. L’uomo sviluppa una autentica ossessione per Versace e ne diventa totalmente succube, fino al gesto estremo con cui si apre la serie. Il tutto ambientato nel patinato e violento ambiente gay degli anni 90.

Dopo American Horror Story, Scream Queens, The new Normal e 9-1-1, Ryan Murphy e Brad Falchuck colpiscono ancora!

Pazzesco il cast: Édgar Ramirez interpreta Gianni Versace, il Premio Oscar Penélope Cruz presta il volto alla sorella Donatella, mentre Cunanan ha le fattezze di Darren Criss (Glee), bravissimo nell’interpretare un personaggio disturbato e folle. Il neosposo Ricky Martin, invece è il fidanzato di Versace, Antonio D’Amico.

Geniale la scelta di ingaggiare attori latini, più a loro agio nel recitare in inglese con un marcato accento italiano, che ancora oggi la vera Donatella sfoggia con orgoglio. E il suo personaggio era sicuramente il più atteso. Tutti aspettavamo al varco la Cruz, e lei si è presentata armata fino ai denti, confermando che gli Oscar non si vincono così a caso. Impressionante il risultato del suo intenso lavoro di immedesimazione: la voce della sua Donatella è assolutamente identica nel timbro, nel linguaggio e persino nella sua caratteristica ‘s’ un po’ trascinata, a quella originale.

Si presenta da subito come il personaggio più forte e deciso della serie. Seguita sempre a un metro di distanza dall’altro fratello, Santo, la Versace prende immediatamente in mano le redini dell’impero, bloccando la sua quotazione in borsa e cercando di estromettere in tutto e per tutto D’Amico. Da donna italiana, la famiglia al primo posto. Sempre. E sarà lei a sobbarcarsi il pesante fardello lasciato da Gianni. E non gridate allo spoiler, perchè questa è, purtroppo, storia vera.

Ovviamente strepitose le ambientazioni, come la faraonica villa dell’omicidio, arredata interamente con il tipico stile Versace. La fotografia è molto calda e avvolgente e i costumi da urlo. Lo spirito italiano pervade tutto questo primo episodio: non mancano l’opera, il buon cibo e tanti aneddoti in cui viene citato il nostro paese.

Una prima puntata che spara altissimo come, del resto, tutti i prodotti della coppia Falchuck – Murphy. Il mio consiglio è di guardarlo in lingua originale, per apprezzare ancora di più il talento degli interpreti, Darren Criss e Penélope Cruz in primis!

Ecco il trailer.

Sciaouz!

Tracio

Domenica in Musica: Madonna – Rebel Heart

La nuova stagione di Domenica in Musica inizia in compagnia della nostra Regina, ovvero riascoltando Rebel Heart, tredicesimo e ultimo album di Madonna, che ho deciso di rispolverare in occasione dell’uscita nei negozi, venerdì scorso, del Rebel Heart Tour.

Pubblicato a marzo 2015, dopo un leakaggio spietato di diversi brani, Rebel Heart si basa sulla dicotomia tra il lato più trasgressivo e cazzaro della personalità di Madonna (Rebel) e quello più romantico e riflessivo (Heart). A differenza di tutti i progetti precedenti, sempre costruiti insieme a un piccolo gruppo di producer, Rebel Heart vanta la collaborazioni di tanti produttori con background anche molto diversi (tra i più noti: Avicii, Diplo, Kanye West…): il risultato finale è un disco che, nell’edizione deluxe che andiamo ora ad ascoltare, conta ben 19 tracce. Questo fa sì che all’ascolto Rebel Heart sia un mezzo pasticcio, un miscuglio di pezzi che variano dal pop al raggae, dalla dance truzza alle ballate romantiche. L’impressione generale è che Madonna le abbia provate un po’ tutte per stare al passo coi tempi senza però dimenticare di accontentare i gusti dei fan storici.

Il disco si apre benone con una tripletta da urlo. Living For Love: una uptempo pop con venature gospel che è uno dei migliori primi singoli di Madonna degli ultimi anni; Devil Pray: una midtempo sul peccato e l’autodistruzione caratterizzata da un testo forte, profondo, coraggioso, valorizzato da una produzione semplice ma efficace; Ghosttown: ballatona pop che è diventata subito un fan-favourite e che solo Dio sa perché non sia stata inserita nella scaletta del tour.

Dimenticabilissimo il raggae di Unapologetic Bitch, mentre è un po’ da capire Illuminati col suo sound elettronico che alla lunga può stancare. Sound elettronici e lato “Rebel” continuano a dominare il disco con la successiva Bitch I’m Madonna, prodotta da Diplo e accompagnata da Nicki Minaj: un pezzo cazzaro e caciarone, inutile negarlo, ma anche irresistibile. Diciamocelo, il brano è invecchiato alla grande. Piacevole, non eccelsa, Hold Tight, mentre Joan Of Arc entra a pieno titolo tra le ballate memorabili di Rebel Heart. Mike Tyson apre la successiva Iconic, uptempo sul personal empowerment che è un gioiellino di produzione e testi. Heartbreak City prova a entrare nel gruppo di ballate epiche del disco ma, per quel che mi riguarda, non ci riesce. Body Shop, beh, non pervenuta.

Ci ricordiamo dello status di icona gay di Madonna con Holy Water: pezzo dance che tra richiami a Vogue, testi imbarazzanti (“kiss it better, make you wetter”) e blasfemia a palate è quello che ci si aspetta sempre dalla Material Girl, in un punto o nell’altro di ogni suo disco. Aspettative più che soddisfatte. Inside Out è difficile da digerire, appesantita com’è da una base così prepotente, mentre con Wash All Over Me ci avviciniamo tutti un po’ al Nirvana: in un disco come Rebel Heart, in cui a spiccare e salvarsi fondamentalmente sono una manciata di ballate e poco altro, Wash All Over Me è il punto più alto.

Dopo Holy Water, Best Night risulta noiosa e patetica, passiamo oltre. Memorabile il testo autobiografico di Veni Vidi Vici, mentre la produzione è migliorabile. S.E.X., con un testo così spinto e sputtanato, ci fa storcere il naso, insomma, parliamo con l’artista che ha creato Justify My Love, Erotica, Where Life Begins… sentirla cantare “back and forth till we break the bed” fa un tantino cascare le braccia. A risollevare gli animi c’è l’ennesima ballata azzeccata, Messiah: sacra nella produzione, delicata nel testo. Un pezzo che nei primi 30 secondi ci fa subito perdonare tutte le banalità ascoltate poco prima. A chiudere Rebel Heart la title track, prodotta da Avicii ma lontana da sound elettronici: c’è una chitarra, c’è la voce di Madonna, c’è un bellissimo testo e poco altro. Essenzialità e qualità, quello che, purtroppo, manca spesso al resto del disco.

Shakira a bordo, Waka Waka per tutti!

Che cosa fareste se incontraste il vostro idolo? La cantante preferita, quella di cui conoscete tutte le canzoni e pure i fatti privati?

Probabilmente un autografo, un selfie, tanti complimenti e basta così. Ma avreste il coraggio di esibirvi davanti a lei in uno dei suoi successi?

No, perché siete persone normali e avete un minimo di pudore.

A differenza di una esuberante hostess che non si è lasciata sfuggire l’occasione (unica nella vita) di dimenarsi al ritmo di Waka Waka davanti a nientepopodimeno che Shakira in persona.

Ma andiamo con ordine: la cantante si trovava su un volo Spagna – Argentina insieme al suo bel Piqueton per partecipare alle nozze del calciatore Lionel Messi.

Posti, ovviamente, superlusso: champagne, cuscinoni e servizio personalizzato. Talmente tanto che, all’inconfondibile grido inziale della canzone, la professionalissima hostess non ha capito più nulla e ha iniziato a scatenarsi davanti al proprio idolo che, a onor di cronaca, è apparsa dapprima imbarazzata, per poi dimostrarsi divertita, riprendere la discutibile esibizione con il suo smartphone e abbracciare la calorosa ammiratrice.

Una reazione simpatica e divertita da parte di Shakira, sicuramente non da tutti. Penso che, se al suo posto ci fosse stata una come Madonna, la hostess sarebbe stata scaraventata fuori dall’aereo in volo e senza paracadute.

Sicuramente la simpatica impiegata potrà dire di aver fatto colpo sul suo idolo! E se un’occasione così capitasse a voi??

Pillole emulatrici! Come imitare il vostro idolo e vivere felici.

1 . Katy Perry. Vi date alla pasticceria, specializzandovi in torte con 40 strati di panna montata, da dispensare con il vostro infallibile reggiseno…

2 . Pamela Prati. Vi aggirate a vanvera per piazzale Loreto a Milano, dicendo a chiunque di chiamarvi taxi a più non posso.

3 . Anne Hataway. Vi presentate al lavoro con un caffè latte scremato senza schiuma, un caffè doppio e tre caffè alla napoletana con spazio per il latte. Roventi! (Avrà pure vinto un Oscar, ma per me lei sarà sempre e solo la schiava di Miranda)

4 . Stefano Accorsi. Fate scenette isteriche con tanto di vocina stridula ovunque: al casello, in bagno e persino in coda a Gardaland.

5 . Michael Jackson. Essendo impossibile incontrarlo, vi limitate a emularlo esibendovi nel suo celebre Moonwalk ovunque: dal tapis roulant in palestra fino ai posti più impensabili…

Siete anche voi fans di Shakira e non volete farvi trovare impreparati…? Via con il ripasso!

Sciaouz!

Tracio

Il contenuto del presente articolo riflette esclusivamente le opinioni personali dell’autore. Le affermazioni, descrizioni e conversazioni incluse nel presente sono frutto di pura immaginazione e della fertile fantasia dell’autore. In nessun caso si intende attribuire ai personaggi fittiziamente descritti alcuna opinione, idea e/o si intendono descrivere abitudini e/o consuetudini di personaggi celebri a fini dello sfruttamento della relativa immagine. Le immagini riportate sono di pubblico dominio e non sono coperte da diritti di proprietà intellettuale.

Fonte: Trash Italiano

 

Le strane coppie dell’estate

A quanto pare il trend dell’estate 2017 è stupire a ogni costo. Come? Mischiando personaggi famosi o meno per creare nuove imprevedibili coppie.

E’ di ieri l’annuncio ufficiale del cast della sesta edizione del reality game Pechino Express, ovvero il regno degli abbinamenti improbabili e spesso vincenti (Gli Antipodi Pinna e Roberto in primis).

Ecco i partecipanti:

GLI #AMICI: Alice Venturi e Guglielmo Scilla.
LE #CAPORALI: Antonella Elia e Jill Cooper.
LAS #ESTRELLAS: Olfo Bosé e Rafael Amargo.
#FIGLIAEMATRIGNA: Eugenia Costantini e Agata Cannizzaro.
LE #CLUBBER: Valentina Pegorer e Ema Stokholma.
GLI #EGGER: Cristina Vittoria Egger Bertotti e Alessandro Egger.
I #MASCHI: Francesco Arca e Rocco Giusti.
I #MODAIOLI: Marcelo Burlon e Michele Lamanna.

A una prima lettura, verrebbe spontaneo un bel

Ma se Pechino ha da sempre un merito, è quello di saper lanciare e rilanciare personaggi sconosciuti o dimenticati da tempo (Eva Grimaldi, Angelina, Fariba, la Marchesa D’Aragona), quindi aspettiamo la messa in onda prima di gridare ‘Aridatece Eva!’.

E se il cast di Costantino della Gherardesca è strano per contratto, nel resto del mondo non è che le cose siano poi così diverse! Direttamente dal suo account Instagram, ecco l’étoile Roberto Bolle che fa ciao ciao da New York con il suo amico Marco Mengoni. E’ bastato un post e subito via di pettegolezzo! Da chi fa loro i complimenti a chi invoca addirittura un matrimonio tra i due.

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E che dire del fronte musicale? Due dei più pericolosi tormentoni estivi italiani, nascono da altrettante inedite coppie. Da una parte Arisa e Lorenzo Fragola, voci della freschissima ‘L’esercito del selfie’, di cui avevamo già parlato anche noi.

Mentre è di poche ore fa (E nostro video del buongiorno di oggi) la messa online del remake di ‘Io, te, Francesca e Davide’, brano non proprio fortunatissimissimo di Ambra Angiolini, ripescato da Syria. Due splendide quarantenni che cantano un curioso scambio di coppie lasciando trapelare anche un pizzico di amore saffico che fa tanto chic. Il tutto, c’è da dire, presentato in maniera molto elegante e giocato sul filo del dico – non dico. Niente a che vedere con le Paola e Chiara dell’era di Kamasutra e i loro goffi contorcimenti fetish.

Insomma, rimescolamento is the new black! Che altro dovremo aspettarci?

Pillole di coppia! Quali personaggi vorremmo vedere insieme?

1 – Papa Francesco e Donald Trump. Bergoglio vuole salvare il mondo. Laddove fallisce, Donald lo rade al suolo.

2 – Dalai Lama e Lady Gaga. Pronti per incidere un cd tutto loro: Buddhisway.

3 – Donatella Versace e Daniela Santanchè. Protagoniste del remake di ‘La morte ti fa bella’.

4 – Madonna e Virginia Raggi. Così la sindaca impara a rispondere agli haters mandandoli tutti a fanculo. E in questo la Ciccone è maestra.

5 – Mina e Rihanna. Tra l’assenza dalle scene di una e la sovraesposizione dell’altra, in cerca di un giusto mix di apparizioni mediatiche. (E se ci scappasse pure qualche lezione di canto e di stile…)

Sciaouz!

Tracio

Il contenuto del presente articolo riflette esclusivamente le opinioni personali dell’autore. Le affermazioni, descrizioni e conversazioni incluse nel presente sono frutto di pura immaginazione e della fertile fantasia dell’autore. In nessun caso si intende attribuire ai personaggi fittiziamente descritti alcuna opinione, idea e/o si intendono descrivere abitudini e/o consuetudini di personaggi celebri a fini dello sfruttamento della relativa immagine. Le immagini riportate sono di pubblico dominio e non sono coperte da diritti di proprietà intellettuale.

Katy Perry esci da questo corpo!

Chi di voi non ha mai scazzato con i propri genitori, almeno una volta nella vita?
Se per molti di noi le liti finivano con un castigo, il sequestro di motorino o cellulare e drastici tagli al coprifuoco, per i vip, si sa, è tutto amplificato.
Oggigiorno, persino la tua mamma e il tuo papà ti mandano a fanculo a mezzo stampa, soprattutto se ti chiami Katy Perry.

In passato, vi avevo già raccontato della sua bislacca famiglia, a suo dire rigida e tremendamente omofoba. Ebbene, adesso ecco arrivare un nuovo capitolo di questa faida interminabile.

La nostra eroina, in procinto di lanciare il suo nuovo album ‘Witness’, anticipato da 4 singoli – catastrofe (almeno per le vendite), sta riuscendo nella non facile impresa di buttare nel cesso una cariera decennale. E quindi, come Madonna e Gaga insegnano, se la musica va male, diversifica e fai parlare di te in qualunque altro modo. E c’è forse qualcosa che ha più appeal di una possessione demoniaca?

Niente affatto, ecco quindi di nuovo scendere in campo Keith e Mary Hudson, coppia di rigidi predicatori e soprattutto genitori di Katy, preoccupatissimi per la loro figlia ormai fuori controllo.

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Durante un’intervista a Charisma News, Mary Hudson ha piagnucolato:

Prego,  l’amore di Dio può ricondurla sulla giusta strada. Io lo dico a tutti i genitori nella mia stessa situazione: non tagliamo fuori i nostri bambini, dobbiamo restare in contatto con loro. Io non rinuncerò mai alla speranza che lei torni all’abbraccio amorevole di Dio. Katy mi ha chiesto di pregare per le vittime dell’attentato a Manchester.

Se la pia donna mi è ancora speranzosa, di diverso parere è il marito, che ha tuonato:

La gente si chiede come io possa predicare se ho messo al mondo una ragazza che cantava di baciare un’altra ragazza. Ero a un concerto di Katy e c’erano 20mila persone. Guardavo questa generazione e la loro eccitazione. Sembrava quasi una chiesa. Sono rimasto lì e ho pianto, e continuavo a piangere e piangere. Amano e adorano la cosa sbagliata. Lei è la figlia del Diavolo!

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C’è da dire che la ‘figlia del Diavolo’ è una popstar milionaria e di grandissimo successo. In effetti ultimamente sembra aver perso un po’ la bussola: dagli orribili capelli corti platinati ai racconti della sua agghiacciante infanzia bigotta e casta. Credo sia normale che la ragazza voglia recuperare un po’ del tempo perduto, no? Ma basta davvero qualche colpo di testa per diventare il Male sceso in terra?

Pillole sataniche! Come si può capire che tua figlia è in realtà pargola di Belzebù.

1 – Dopo aver mangiato un semplice semolino, vomita verde per tre quarti d’ora.

2 – Gira la testa di 360° diventando, così campionessa mondiale di 1 2 3 stella!

3 – Quando gioca a tris, sceglie sempre il cerchio e mai la croce.

4 – Canta a memoria tutte le sue canzoni preferite. Al contrario.

5 – Lancia sul mercato la sua nuova esclusivissima fragranza. Allo zolfo.

Quel vecchio demonio di Katy riuscirà a tornare la timida bambina di un tempo? Alla prossima puntata…

Sciaouz!

Tracio

Il contenuto del presente articolo riflette esclusivamente le opinioni personali dell’autore. Le affermazioni, descrizioni e conversazioni incluse nel presente sono frutto di pura immaginazione e della fertile fantasia dell’autore. In nessun caso si intende attribuire ai personaggi fittiziamente descritti alcuna opinione, idea e/o si intendono descrivere abitudini e/o consuetudini di personaggi celebri a fini dello sfruttamento della relativa immagine. Le immagini riportate sono di pubblico dominio e non sono coperte da diritti di proprietà intellettuale.