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Oscar al Best Office Dress

Dress to Success e L’Oscar al Best Office Dress sarà tuo!

oscar al best office dressLunedì mattina. La sveglia suona sempre troppo presto e il weekend sembra già un lontano ricordo.

È giunto il momento di ripensare a skill, business e scheduling (ommioddio!). Ricomincia così la settimana fatta di viaggi in metropolitana, riunioni – per gli estimatori della lingua italiana – conference call o trasferte.

Ok, non è questo il “monday blue” deciso dagli algoritmi, ma è comunque il giorno meno amato dai lavoratori e non solo…

Il dopodomenica o il premartedì mattina fa sorgere poi altri dubbi amletici, del tipo: cosa mi infilo ora? Addio minidress in lurex del sabato in disco, jeans strappati del concerto rock e (per i più pigri) quei pigiamoni formato tuta antisesso. Urge assolutamente abbinare qualcosa che renda presentabili e poi creare il perfetto office style. Magari quello che serve per conquistare the boss (professionalmente, s’intende).

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No Panic amiche!

Inizio proprio da voi. Qualunque sia la mansione svolta, anche all’outfit più serio e minimal si può aggiungere un twist originale e unico. E così un “triste” tailleur pantalone si trasforma in un raffinato completo (o spezzato, perchè no?) da impreziosire con accessori sgargianti e colorati. E un abito midi, al ginocchio, con un paio di scarpe col tacco sexy-chic? Dai, forse il lunedì può prendere una piega diversa…

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Ometti, adesso invece tocca a voi. Men @ work!

Ve lo assicuro: si può fare carriera ache senza giacca e cravatta. E se molte volte il dress code “formale” è d’obbligo, provate a renderlo meno imbalsamato e classico, please!

Via libera quindi a completi dai tagli e colori moderni, knitwear in alternativa a camicie rigidissime e pantaloni smart casual… Pronti per una promozione?

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Fatto? Avete cambiato un po’ idea sul lunedì?

Vabbè, basterà guardare il bicchiere mezzo pieno: un giorno in meno per godersi nuovamente il fine settimana fatto di discoteche, pub, aperitivi super fancy, cene con amici, etc…

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Ne siamo proprio sicuri?

Mi trovate sempre qui →  josh@ilpuntoh.com

Il Diavolo veste GNOCCONUDA – S02 – Ep16

Gnocconuda

Amici, telespettatori, internauti via web o via smartphone! Siete stanchi di sentirvi oppressi da una moda irraggiungibile?
Avete i capelli bianchi a furia di cercare il look adatto per sentirvi casual? Ma soprattutto, VI STATE ANNOIANDO A MORTE IN QUESTO LUNEDI’? Allora siete capitati nel posto giusto! Perché oggi il vostro Diavolo vi aiuterà a sentirvi più confortebol col vostro oufit con qualche piccolo accorgimento:

HOW TO BE COOL

Oggi sono particolarmente generoso o forse particolarmente scazzato e ho deciso di indicarvi qualche punto con la quale farete la vostra porca figura (quanto mi piace dire porca figura)… PORCA FIGURA.
Iniziamo subito allora con i più importanti must have che il neo fighettaro etto etto deve possedere peggio di Pazuzu con Regan:

p_3051_3029-bianco_01ADERENZA: Sembra una banalità ma il capo d’abbigliamento attillato è un tocco smisuratamente figo, un fiore all’occhiello su un figo. Certo, preferibile sarebbe un fisico tonico e asciutto da proporre, ma anche con qualche chiletto in più non va male, basta poi saperlo camuffare: e che sia un pantalone o una maglietta, l’effetto è assicurato.
Certo, non dimentichiamoci al solito che il troppo stroppia. Aderente si, ma la seconda pelle e i collants lasciam0li al gentil sesso, mi raccomando.
I jeans a sigaretta stretti e con qualche pieghetta qui e là si accoppiano da dio con una T-shirt stretta e a maniche corte. Ma anche un po’ di larghezza non guasta, riprenderemo terreno con i giochi delle pieghe sul nostro corpo. Largo si, mongolfiere no.

MŠnnermodel Eugen Bauder ab 9. MŠrz neu bei "Eine wie keine"CAPO SOPRA CAPO: secondo punto all’ordine del giorno è il gioco d’accoppiamento misto. No, non sto parlando della maglia della salute, ma piuttosto di una sovrapposizione di roba, come una camicia sopra una maglia. Avete presente l’abbigliamento a cipolla? Quello consigliato dalle madri apprensive? Ecco, l’effetto non è solo cool, ma anche un toccasana per gli sbalzi di temperatura mentre gironzoliamo per le vie del centro; una bella camicia possibilmente scura, aperta del tutto o quasi sopra una maglietta che deve essere rigorosamente monotinta o quantomeno con pochissime fantasie darà ricercatezza quasi trasandata al nostro vestiario.
N.B. La camicia deve essere aderente o il filo che pende dal figo al barbone è sottile quanto un pelo di baginga di zanzara.
I quadretti vanno bene, i quadri antichi stile Louvre NO.

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ACCESSORI: Sono un po’ i puntini sulle i della parola figo. Quando ci guardiamo allo

 

specchio è notiamo che manca qualcosa nel nostro

 look è probabilmente l’aggiunta di un qualcosa che non va cercato nei vestiti: bracciali, collane, anelli e orologio dunque sono i MOST WANTED per la fase finale. Una bella collana – o anche due di diversa lunghezza-  non pesanti sul collo, che escano dalla maglietta, un bracciale in cuoio su un polso, un orologio (possibilmente dal quadrante grande) e un paio di anelli sul dito faranno di noi dei veri rocker wannabe.
Vi prego solo di non usare né rosari né braccialetti dei santi né occhiali da sole in piena serata.

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CAPELLI: nota dolente per molti (me compreso) ma problema facilmente risolvibile e che ci crea

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 più grane del dovuto.
Perché una delle cose belle dell’essere nati maschi è proprio la libertà di circolazione del nostro manto (qualora la calvizie non abbia già agito).
Proprio così, infatti la maggior parte delle volte il miglior risultato avviene proprio per caso, un po’ come l’invenzione dei migliori dolci.
Dunque il mio consiglio è questo: non perdete tutto questo tempo appresso alla vostra chioma cercando di addomesticare ogni singolo ciuffo: l’effetto migliore è quello un po’ trasandato, quel capello fatto per caso, quasi sbadatamente e che poi donerà molto più fascino nel momento in cui ce lo sistemeremo.
Il capello troppo preciso è quasi imbarazzante, ci fa apparire finti. No al troppo gel, no alla spropositata consumazione di lacca.
Un po’ di gel per ravvivarlo e il resto lo faranno le nostre mani!
Certo, tutto questo dopo aver ottenuto un bel taglio dal parrucchiere.

Ecco a voi quelli che a mio avviso sono i passi più importanti: piccoli accorgimenti che fanno tanto, perché ricordiamoci che non importa essere alla moda, ma avere stile!
E voi? Quali sono i vostri cavalli di battaglia? Su cosa puntate per aggiungere quel quid al vostro look? Fatemelo sapere con un commento qui sotto!
Per il momento E’ TUTTO

 

Il Diavolo veste GNOCCONUDA – S02 – Ep13

Gnocconuda

Buongiorno miei diletti e ben trovati, anche se sono in ritardo con la solita pubblicazione! Dopo la piccola grande parentesi Sanremese, il vostro diavolo torna a parlarvi della vita di tutti i giorni, della moda che ci circonda e ci veste – o in certi casi sveste – con singolare destrezza!
Ho mumble mumblato a lungo sul tema da trattare e la risposta si è più volte palesata ai miei occhi ma in chiavi che avevo già usato e arrugginito col tempo; come sempre detto la moda si evolve continuamente e si reinventa, ma ultimamente c’è qualcosa che la sta sovvertendo: lo scontro dei sessi. Questo Crossing over fa il giro del globo e ben presto ci stiamo ritrovando con donne con i mocassini e uomini con meggings (PARLIAMONE) oppure gonnelle degne della grata del vento di Marilyn!
Ma mi sono detto: come trattare questo argomento se io appartengo solo ad un sesso? EUREKA! NO, non cambierò sesso per scrivere l’articolo, ho semplicemente chiesto aiuto ad una lady in poppe e ossa! Una vecchia conoscenza del blog, la degna erede di Anna Wintour, sto parlando di VIVIANA GUGLIELMINO! E ora per questa puntata di IL DIAVOLO VESTE GNOCCONUDA con special guest star, addentriamoci nel:

MONDO DEL CONTRARIO

10008360_10202882849585196_514091790_nIl mondo sembra essersi capovolto: le donne vestono in maniera androgina e gli uomini, oltre all’ossessione della perfetta bellezza esteriore, adesso ballano pure sui i tacchi. Qualcosa sta andando storto o vi è un impetuoso desiderio da parte di entrambi i sessi di esplorare l’altro?

La sapeva lunga il caro Re Giorgio (ndr.  Giorgio Armani) sin dall’inizio della sua carriera nel campo della moda: la donna deve essere mascolina ma femminile, un’icona di eleganza, così indipendente da far terrorizzare gli uomini che hanno sempre avuto il monopolio in tutto. E’ come se dicesse “cari uomini fatevi da parte, l’era della calza è finita” . E gli uomini? Beh gli  uomini, che hanno sempre vissuto nella convinzione di essere il cosiddetto “sesso forte” mica l’hanno presa tanto bene questa rivoluzione femminile. In casa adesso sono due a portare i pantaloni, ma solo la donna ha la capacità di portarli così maledettamente bene (in termini di stile).

Ma la donna non si accontenta, vuole molto di più. Così dopo il pantalone  arriva il turno  di aggiungere nel proprio armadio le giacche, le camicie, i gilet e addirittura le scarpe stringate, un must prettamente maschile, e poco femminile a mio avviso.

Gli uomini, dal canto loro, non sono mica rimasti a guardare. Non potendo sopportare che le donne stessero iniziando a prendere le loro sembianze  invadendo il loro campo (poveri,  non capiscono che le donne saranno sempre 100 volte più avanti di loro in fattore moda) hanno deciso di somigliargli a tutti i costi. Ora voi vi chiederete che ciò non sia  possibile, perché l’uomo è pur sempre un essere virile che gode della sua condizione di homo potentis, che è stato il primo ad essere creato, ha il ruolo del pater familias e tutte quelle sciocchezze lì che la storia ci ha inculcato sin dall’inizio dei tempi. Beh non è proprio così ed io ho fatto una lista di accorgimenti in cui vi renderete conto se il vostro uomo stia iniziando a voler essere voi:

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FISSA PER LA PALESTRA

addominali scolpiti, muscoli nettamente in evidenzia e quell’aria da macho man non fa di loro dei veri Uomini con la U maiuscola. Di solito sono così suscettibili da spaventarsi  perfino di una mosca. Morale: tanti muscoli poco cervello. Inoltre, sappiate donne, che un uomo fissato con la palestra non amerà mai voi così come ama il suoi fisico statuario e terrà più al suo aspetto esteriore che a voi, tanto da rinunciare di fare una passeggiatina romantica solo per andare ad allenarsi. Quindi state attente …

ABBRONZATURA CHE PASSIONE

Tutti amiamo essere abbronzati. L’abbronzatura ci fa belli è vero, però a volte diventa un’ossessione pare a quella della palestra. L’abbronzatura mette in risalto gli addominali e il sorriso bianco supercurato. Quindi aspettatevi  un “devo andare a fare la lampada” il giorno del vostro anniversario, in questi tempi tutto è possibile.

10002602_10202882879785951_490441557_nVESTITI STRETTI

se  i vostri uomini iniziano a comprare vesti di una taglia in meno non è solo perché sono dimagriti, il motivo di fondo è per far vedere a tutti “quanto so’ fighi”.

MOTIVI FLOREALI E COLORI

aprite il vostro armadio. Fatto? Bene, adesso aprite il suo. Se il vostro è grigio, nero e formale allora sarete il tipo di donna in carriera e androgina che tanto ama portare in passerella Giorgio Armani. Brave , siate fiere di voi, ma un po’ di colore non guasterebbe. Se quello del vostro partner/ fratello/ amico  è prettamente colorato, a fantasia, con pantaloni con le svolte e maglie con la scollatura a V allora è la prova più lampante che Lui stia cercando di essere Voi.

ADORA I KAZAKY

Ok, questa sarà la goccia che farà traboccare il vaso. Se il vostro uomo inizia ad interessarsi, anche passivamente, ai Kazaky (band omoerotica che balla su vertiginosi tacchi a spillo) allora non avrete più scuse per non credere alla mia teoria. Presto vi chiederà di indossare i vostri tacchi perché anche lui vuole provare a ballarci sopra sulle note di “Girl gone wild” o “Vogue” di Madonna. Ovviamente voi sarete riluttanti e lui, per mantenere quel poco di mascolinità che gli resta, vi risponderà che “se ce la fanno loro perché non dovrebbe farcela anche lui?”.

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ALLORA! Che ne pensate di questo switch? Dite la verità, in quanti punti vi ritrovate? Fatemelo sapere con un commento e mi raccomando, occhio alle selfie!
Per adesso dal vostro Diavolo e dalla sua consorte modaiola Viviana, E’ TUTTO! 

Il Diavolo veste GNOCCONUDA – S02 – Ep04

Gnocconuda

Boom! Dagli inferi della moda è tornato mezzo agonizzante il vostro diavolo! Scusate questa assenza, ma tra matrimoni e febbricitanti pomeriggi mi è venuto difficile riuscire a costruire frasi di senso compiuto senza intervallarle da un “sto male” QuinTi eccomi oggi a recuperare il tempo perduto e per far luce insieme a voi su un nuovo caso modaiolo:

LEGGINGS MASCHILI

megz2E già qui un bel GISAS (Jesus per chi non fosse una ghetto gUrl americana dentro) ci sta tutto! Si pensava che le calzamaglie andassero indossate solo da cellulitemunite (donne) o dai vari Roberto Bolle in giro per il globo #einvece qualche bontempone stilista ha deciso di ridicolizzare la figura maschile approdando con questo nuovo capo.

Cosa abbiamo fatto di male, COSA?? Eravamo abituati negli ultimi anni ad avere pantaloni sempre più stretti, elasticizzati o meno, ma che mantenevano una stoffa abbastanza consistente, adesso sembra invece che si voglia sempre di più imporre questo nuovo utilizzo del copri gamba: sembra che stia sbarcando ultimamente pure in Italia  portando ondate di critiche. Analizziamo il caso:

– Chi può indossarli? (I super eroi)

– Come possono essere indossati? (Per correre)

– Quando indossarli? (MAI)

Sì, lo so, sono domande alla quale nessuno probabilmente vorrebbe risposta, ma mi tocca farlo quindi abbiate pietà della mia anima.

Non ci vuole di certo un genio per capire che solo chi ha una gamba lunga ed esile può permettersi questo “lusso”, senza sottovalutare il fattore pacco: i prosciuttoni col mini salamino lasciamoli esposti in macelleria ok?

Se secondo voi sono un must per mostrare con fierezza il vostro stacco di gamba (HOLE’) allora il consiglio che posso darvi è di indossarli con un maglioncino largo magari un po’ sfibrato che cada almeno ad altezza bel paese e di abbinarci su un paio di scarponcini che ridaranno volume laddove la sottigliezza dei leggings l’ha tolto. Se poi non avete maglioncini così enormi optate per una camicia e magari un normale maglione sopra.

Come i miei occhi mi hanno mostrato, non ci sono occasioni determinate per indossare questi… si ok, lo sto per dire… un grosso respiro… PANTALONI. A meno che tu non sia un Kazaco che balla sui tacchi o un ballerino della scala che debutta in Romeo e Giulietta, SE VUOI puoi indossarli quando te pare, per andare in discoteca (scelta più o meno azzeccata) oppure per uscire in centro, nsomma fai un po’ te!

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Lo stacco di gamba del vostro Diavolo

Avrete capito che il sottoscritto non ama questo indumento o in generale tutto ciò che sia estremamente attillato (proprio lui che deve comprare i jeans di una taglia più grande perché non entrano dai polpacci per poi ritrovarsi con la taglia in più che si nota in sui fianchi)

Voi che ne pensate invece? Vi sentireste a vostro agio nell’indossarli? Ne avete già un paio a casa oppure semplicemente visti a qualcuno? Raccontatemi un vostro aneddoto lasciando un commento qui sotto!

Dal vostro Diavolo anche per oggi E’ TUTTO.

Il Diavolo veste GNOCCONUDA -S02 – Ep02

Gnocconuda

Buongiorno shopparoli compulsivi e benvenuti anche oggi al nostro consueto club del libro modaiolo Il Diavolo veste GNOCCONUDA. Oggi prendete pagina 13 e sintonizzate le vostre menti con la mia, perché il capitolo odierno affronterà tematiche fresche, ma al tempo stesso calde dato che ci avviciniamo a periodi più freddolini!

IL CARDIGAN MASCHILE

Immagine_9683Oggetto d’antiquariato preso dagli annali dei nostri nonni e rimodellato ad uso e consumo della nostra generazione, il cardigan porta con se fascino ed eleganza, dal più semplice capo in cotone al più pesante in lana; chi non ne ha almeno uno nel proprio armadio? Non è solo un indumento che protegge la nostra delicata cute dal tempo, ma è in grado di far moda e in alcuni casi, dettarla! Indossabile in svariate occasioni, da quella più sportiva a quella più seriosa andante, oggi vi svelerò qualche chicca che magari già conoscete, ma forse avete paura d’attuare! E allora via nel nostro viaggio felpato!

Sebbene sembri solo un capo, al pari di un golfino come un altro, è un tratto distintivo del nostro look, è un colpo d’occhio e dà alla nostra mise quel quid necessario per farsi notare; partiamo dal presupposto che esistono svariati generi di cardigan:

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il classico con bottoni (per lo più in lana) che in questo caso diverrà quasi il nostro cappotto. E’ solitamente accostato a colori per lo più classici – grigio,nero, blu – e si sposa bene sia ad un pantalone che a un jeans. Ciò che andremo ad indossare sotto è quasi irrilevante dato che potremmo benissimo tenerlo a mo di golfino abbottonato.

cardigan in cotone e/o stoffe in lycra che nella stramaggioranza dei casi troveremo senza bottoni: a

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 differenza del modello sopracitato, ha una cromatura decisamente più variegata, comprendendo anche colori accesi e sgargianti – e qui si ritorna al tratto distintivo del nostro look – avendo queste peculiarità si presta a situazioni decisamente più casual e sportive: abbinabile sia con un jeans che addirittura ad una tuta (mi raccomando, NON l’acetata che corrisponde ad una spruzzata d’aceto ai miei poveri occhi). Questo modello, in base al tono, può essere adatto anche a situazioni un po’ più eleganti dove magari la giacca ci sembra eccessiva: una bella camicia dunque, un colore meno sgargiante e anche un jeans di sotto e la bella figura è assicurata!

Esiste poi chi fa svariati accoppiamenti: chi, come me per esempio che l’ha indossato sopra un golfino non troppo pesante: comodo e con il suo perché e chi addirittura usa quelli più leggeri anche con dei pantaloni corti, ottima scelta!

cardiganCiò che invece bisognerebbe evitare con questa “giacchetta” è poca roba, come:

– l’abbottonarlo completamente – bisogna sempre lasciare i primi due e l’ultimo bottone (su quest’ultimo citato a vostra discrezione) aperti.

– il sovraccarico di colori, se scegliete un cardigan dal colore acceso, una maglia bianca sotto è l’ideale, gli arcobaleni lasciamoli agli unicorni ok?

Bene, anche oggi la mia l’ho detta! Adesso tocca a voi: cosa ne pensate del maglioncino del nonno? Che uso ne fate? Fatemelo sapere attraverso un commentino qui sotto!

Anche per oggi ho esaurito il mio girone d’inferno e alla prossima bolgia! E’ tutto.