Tag: mondo

Recensioni2.H: Vita e Morte di Marsha P. Johnson

Circa un’anno fa parlavamo di Stonewall, il famoso locale da cui partì, nel 1969, la grande onda arcobaleno che ancora oggi, a 49 anni di distanza, invade, nel mese di giugno, ogni angolo del continente. Grazie all’omonimo film del 2015 possiamo rivivere quei momenti facendoci venire la pelle d’oca per la forza che ha spinto quelle persone a difendere e combattere per il loro orgoglio.648d991c-e19f-43d3-ab24-a27f8674fe04-banner

Il mese dell’Orgoglio LGBT è ormai iniziato e siamo qui per scoprire chi ha dato il via a tutto e che grazie alla sua grande personalità ha portato un grande cambiamento in tutto il mondo.

Tirate fuori i pop corn Dolcezze!popcorn


THE DEATH AND LIFE OF

MARSHA P. JOHNSON

locandinaDocumentario del 2017, disponibile su Netflix, che ripercorre la vita e la tragica morte di Marsha P. Johnson (Elizabeth, 24 agosto 1945 – New York, 6 luglio 1992) attivista statunitense e Drag Queen. Marsha, già volto noto per essere un travestito senza paura, partecipò ai famosi Moti di Stonewall nella notte tra il 27 e 28 giugno che sancì quella che ancora oggi festeggiamo come “La giornata dell’Orgoglio LGBT” (o Gay Pride che dir si voglia); fondatrice, assieme all’amica Sylvia Rivera, transgender, della S.T.A.R. (Street Transvestite Action Revolutionaries) che aiutava e combatteva per i diritti per i gay anche per la comunità Trans che nonostante tutto faceva ancora fatica a farsi rispettare nel movimento LGBT.

La pellicola segue parallelamente il caso di Islan Nettles ragazza transgender di 21’anni uccisa brutalmente a mani nude nel 2013 da un coetaneo e di come i casi di omicidio verso persone transgender vengavo archiviati con la “difesa da panico” lasciando liberi i loro aguzzini.


Seppur la pellicola segua la morte di Marsha come un caso investigativo, in quanto il fatto fu archiviato come “semplice” suicidio, troviamo continue testimonianze video, audio e di persone che hanno vissuto orbitando attorno alla drag e che ne raccontano la forza e la vita che hanno cambiato l’assetto del pensiero mondiale.DBzcdhbXsAAuCDf

Tra i volti troviamo Sylvia Rivera, forza combattiva famosa per aver lanciato una bottiglia contro un poliziotto durante i moti e che combattè a fianco dell’amica che far valere i suoi diritti di Transgender, Rivera si scontrò per tutta la vita contro la comunità che emarginavano i transessuali, travestiti e drag queen.  L’intervista che si vede nel documentario risale al 1992, dieci anni dopo Sylvia morì per un tumore al fegato dopo aver riaperto la S.T.A.R..

Pellicola consigliata per capire a fondo cosa vuol dire combattere per far valere la propria persona, e che la “carnevalata” che ogni anno ci troviamo a fare serve anche per commemorare queste figure che non si sono mai arrese, affrontando ogni difficoltà con il sorriso ed un corredo arcobaleno, magari con i glitter.

Recensioni2.H: Dream Boat, il Gbreak sul mare

Cosa fai quando sei single, aitante e gay? beh, vai in una di quelle vacanze a tema, e non in un posto qualsiasi, ma su una crociera, dove nessuno può scappare il che è un bel vantaggio quando non riesci a tenerteli attaccati al culo…in tutti i sensi (si può dire culo?).gay-cruise-demence-620x448

Il Gbreak invernale si è concluso da pochi giorni, e dietro a quella enorme massa di testosterone glitterato chi troviamo? persone con una storia, un passato tutto da raccontare.

Dream Boat

DocuFilm di produzione tedesca rilasciato nel febbraio 2017, fresco fresco, che ruota attorno alle vacanze in crociera 100% gay, un po’ come quelle che vincono le Drag Queen da Rupaul, seguendo le storie di 5 ragazzi di diverse culture che si mettono a nudo, in diversi e più modi fantasiosi.

dream-boat-2017Seguiamo le vicende di Marek, ragazzo polacco tutto muscoli e bel faccino che si scontra con la sua immagine scopabile e la difficoltà nelle relazioni; Dipankar dall’India che non riesce a vivere appieno la sua sessualità; Philippe, il francese costretto sulla sedia a rotelle, ma con tanta voglia di vivere; Ramzi, palestinese, ma scappato in Belgio che ha trovato l’amore della vita e infine Martin, dall’Austria, che ha imparato ad accettare di essere sieropositivo.

Durante la pellicola vengo affrontati diversi temi: l’essere gay rispetto alle diverse culture dove la religione ha imposto le regole come in Polonia o in Palestina; Invecchiare, è molto bello vedere le coppie anziane camminare nel parco, ma quante coppie gay anziane avete mai visto? quanti arrivano alla fine soli?; L’immagine nella comunità gay, perché se sei mascolino e hai un bel fisico sei un piatto appetibile per tutti, ma se invece dimostri tratti più femminili vieni bollato come un difetto ed infine la Sieropositività, non più come una male della terra, certo, va prevenuta, ma ora si riesce ad avere una vita normale e longeva.02__DREAM_BOAT_gebrueder_beetz_filmproduktionAmmetto che ho scelto questo titolo perché pensavo fosse una commedia all’American Pie, una storiella divertente di 5 ragazzi di diverse provenienza che, marciando sugli stereotipi, andavano a creare gag divertenti con sfondo bonazzi in costume, ed invece mi esce fuori un documentario toccante di come le crociere gay, bollate come guazzabugli promiscui, siano in verità uno specchio per confrontarsi in primis con se stessi e poi con altre persone.

Non c’è copione, è buona la prima, tutto quello che ne esce è pura vita, i pensieri e le paure più profonde dei ragazzi presentati son le stesse che viviamo noi tutti i giorni e che piano piano stiamo imparando ad affrontare.

Sognatore ad occhi aperti

Ho fatto un sogno, uno di quelli che fai ad occhi aperti. Basta un niente perché la mia fantasia si metta in moto ed ecco che qualche semplice, scherzosa ma poetica parola scambiata su twitter con il mio vicino di casa Alex, mi da il “la” per fantasticare.
Ho sognato volando a mezz’aria che tutto il mondo era in guerra, una guerra intensa, a tratti crudele.
Penne, computer, macchine da scrivere, matite e fogli di carta erano le armi..una sola era la munizione universale che veniva usata: LA CULTURA!
Nessun morto nelle estenuanti battaglie alla cattiveria umana che in fondo si sà, nasce a causa dell’ignoranza, ma solo tanti sconfitti che o tornavano sulla retta via o si esiliavano dal mondo lasciandosi morire perché quello che li avaeva portati alla sconfitta era stata la loro ignoranza e non l’inferiorità numerica delle loro truppe o i pochi fondi monetari a disposizione.
Gli eserciti si formavano a scuola, tra storia, letteratura, lingue straniere ed educazione civica, chi più cultura aveva meglio poteva aiutare nel combattere il male…
Poi sono arrivato alla mia fermata di metro e ho preso coscienza del fatto che dovevo correre per la coincidenza.
Ahimé era solo un sogno, l’ennesima utopia che creo…ma almeno non ho perso il treno!

pensieri a caldo…forse troppo confusi

[youtube GyJ1boc9eGg]

Sono giorni che guardo questo video e quello su cui mi soffermo è il sorriso di questa donna, la forza che mette nella musica, la gioia che trasmette, la semplice sensualità dell’intelligenza che si cela dietro quegli occhi profondi, il rispetto che tra conduttore e artista si instaura (guardate il di lei inchino che sà di altri tempi, di rispetto ed umiltà).

Poi mi stacco da questo sogno e leggo i giornali (non guardo più i tg… non credo a quello che dico e preferisco leggere più e diversi giornali e blog per farmi un’idea chiara di quel che mi capita intorno) e vedo quello che succede nel mondo. Si l’economia cola a picco nella merda, i governi tentano alla meglio di mettere pezze dove una pezza non basterebbe a causa della lora lunga incuria e chiaramente il prezzo più alto lo paghiamo noi cittadini.

Mi sposto all’estero e vedo la gratuità di cui noi belve umane siamo dotate! Ma basta vi prego! Assad, le merde dittatoriali che insieme al sempre più grande pezzo di merda dittatore Berlusca dominano il mondo… e chi con loro protegge questi regimi, agiscono in maniera scellerata (se avete il coraggio guardate qui) eppure mi dico “Ra! dovresti essere abituato a cotanta violenza!…vivi su questa terra da 26 anni”… ma nulla non mi riesce… piango di fronte ad un freddo schermo di pc mentre in ufficio telefoni ed email impazziscono!

Ragazzi riappropriamoci della cultura, dello studio, della conoscenza delle bellezze del mondo e della nostra dignità di esseri non istintivi ma pensanti!

Sti bastardi, Berlu in testa, provano a toglierci i mezzi per arrivare ad una pacifica convivenza: la cultura!

MI è stato detto:” sai… siamo in crisi oramai! E come in ogni crisi il 90% degli esseri umani perde il controllo, non pensa, agisce come una belva. Le crisi ci porteranno ad un’altra guerra civile a livello mondiale…ci stermineremo.. in effetti siamo in troppi … ma guarda il lato positivo! nascerà una nuova popolazione che dalle macerie di quella precedente proverà .. fin quando ne sarà capace, di non commettere gli stessi errori commessi dagli avi e di convivere in pace fino a quando non saranno di nuovi in troppi…tutto è una ruota mio giovane amico!”…

Io continuo a sognare e a tentare di essere il cambiamento che voglio per il mondo…butto giù quest’ultimo sorso di Martini e prima di uscire per godere della bellezza dell’amicizia vera, riguardo il sorriso di Miriam Makeba…fa tanto bene al cuore.