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EltonJohn-taronegerton

Ecco le prime immagini del biomovie su Elton John

Taron Egerton interpreta il ruolo dell’iconico Elton John nel nuovo film sulla vita del cantante.

 

Il primo trailer per il biomovie “Rocketman” di Sir Elton John è stato finalmente pubblicato, e non vedevamo l’ora di condividerlo con voi.

Il film che è stato già soprannominato come “una fiction che restituisce la vera realtà dei fatti”, segue la vita del cantante – Sir. Elton John, dai suoi anni prodigiosi alla Royal Academy of Music attraverso la sua influente e duratura collaborazione musicale con Bernie Taupin.

Il trailer mostra la fama del cantante, ma segue anche la sua turbolenta battaglia con le sue varie dipendenze, e giudicando dal trailer, il film sembra essere un successo tra i fan di Elton John.

Un plauso anche all’attore Taron Egerton – che interpreta il ruolo di Elton John – che nella pellicola indossa numerosi

Nashley – Amerika

Il successo annunciato dell’estate 2018? Eccolo!

Da oggi in radio e su tutte le piattaforme digitali: “AMERIKA” , il nuovo singolo di NASHLEY, prodotto da Nardi, che anticipa l’uscita del suo album prevista per settembre e pieno zeppo di importanti collaborazioni.

AMERIKA è un pezzo dal sapore immediato e coinvolgente: una vera esplosione di rap e trap, innovativa e all’avanguardia!

“Volevo nascere in America. Il sogno di ogni ragazzo nato nell’ultimo ventennio. I grattacieli, i quartieri con le super ville nelle boulevard più benestanti di LA, le ragazze in costume a Miami Beach. L’America è sempre stata il desiderio proibito di tutti già dall’800, quando milioni di Italiani emigrarono negli States per inseguire il proprio a sogno, nella “Terra Della Libertà e Della Ricchezza”. Per questo nel brano sottolineo più volte il fatto che avrei voluto nascere in America, nella boulevard più ricca, dove non esistono i problemi economici e si vive la vita con grande leggerezza.”

Nashley Rodeghiero, nato a Vicenza nel 2000, inizia a incidere da giovanissimo i suoi primi pezzi assieme ad alcuni amici in uno studio homemade. Nel 2016 pubblica su Youtube i videoclip delle canzoni “Paranoia” e “Goodfellas”, ottenendo da subito ottimi riscontri a livello di pubblico e di passaggi televisivi. Nel 2017 fonda con il suo amico Mambolosco il collettivo Sugo Gang.
Con il compagno di Crew pubblica su Youtube e Spotify i singoli “Come se fosse normale” e “Me lo sento”, ottenendo milioni di riproduzioni e affermandosi tra le realtà più promettenti della scena Trap Italiana. Dopo pochi mesi si aggiungono alla crew Edo Fendy, Kerim e il producer Nardi.
La “Gang” nel suo insieme inizia a farsi conoscere attraverso diversi singoli che aprono la strada a una serie di live in tutto il Nord Italia, in apertura ad artisti già noti della scena.


Con la pubblicazione di “Bang”, “420” e “Piano Piano Way” Nashley raggiunge una popolarità tale da attirare l’attenzione del pubblico, di importanti artisti e delle più importanti realtà discografiche e operatori del settore, conquistando diverse playlist nelle principali piattaforme di streaming con relative copertine.

Allacciate le cinture!

Tracio

JustinBieber-ilpUntoH

Justin Bieber ora è anche guida spirituale per fan gay

Cosa succede se a New York incontri Justin Bieber che ti invita ad andare alla chiesa che frequenta lui?

Justin Bieber ha invitato un giovane fan gay che lotta con la sua fede a frequentare la chiesa dove si reca anche il famoso artista.

Il cantante è stato filmato mentre parla con un fan della chiesa che frequenta a New York che stando alle parole del giovane musicista, è una chiesa apertamente gay friendly dove questa fan che ha dapoco fatto il coming out, sarebbe stata la benvenuta come parte della congregazione, e dove avrebbe trovato un appoggio morale per la propria lotta nella ricerca di uno spazio religioso inclusivo.

In un video di due minuti condiviso su Twitter, Bieber, 23 anni, interagisce con i fan dopo aver lasciato Hillsong Church a New York.

La fan in questione può essere sentita mentre chiede: “La tua chiesa è davvero inclusiva?”

Continua: “Ho cercato di trovare un posto che includesse tutti, ho fatto coming out come queer non molto tempo fa, quindi sto cercando di trovare un posto carino. Perché nessuno è carino con me. Tutti sono così omofobi. ”

La storia della ragazza muove Bieber da dentro, che risponde: “Sì, mi si spezza il cuore per te. Sono così dispiaciuto. Non è OK. ”

La superstar del pop ha poi invitato la giovane fan alla sua chiesa, dicendole: “Se mai volessi venire a qualcuno dei nostri servizi, saremmo tutti contenti di averti. Ci piacerebbe averti con noi, sei più che benvenuta in qualsiasi momento. ”

Il video termina con Justin che dà un abbraccio alla fan – un abbraccio davvero caldo e oserei dire anche sincero:

A Tu Per You Con Sem E Stenn

Abbiamo fatto una chiacchierata con Sem&Sténn, il famoso duo che ad XFactor ci ha fatto vivere non solo dei bellissimi momenti di spettacolo in tv ma ci hanno fatto anche far parte della loro vita e della loro storia per qualche settimana.
foto by Silva Tofani
Dopo XFactor non si sono fermati, ma hanno ingranato la marcia e messo in cantiere nuovi progetti, proprio come Offbeat, il loro primo Lp di cui parleremo anche in questa pagina. Una chiacchierata con Sem e Sténn e ci siamo fatti raccontare, il passato, il presente e il futuro (quello prossimo ovviamente) di questo duo che farà parlare tanto di se.
1- Buongiorno ragazzi, è un piacere avervi qui con noi sulle pagine de ilPuntoH, vi abbiamo seguito ad Xfactor e ora vi ritroviamo in una veste che sembra quasi del tutto nuova, è una nostra impressione o con OFFBEAT avete intrapreso una rotta differente da quella a cui ci avevate abituati con XFactor?
Grazie a voi. Xfactor ci ha dato molta visibilità e in quel contesto segui un meccanismo preciso, che è televisivo. Con Offbeat abbiamo la massima libertà di esprimere le nostre idee, di mostrare le nostre capacità come autori e performer. Fuori dal programma devi dimostrare il tuo vero valore.
2-  Ci parlate un pò di più di OFFBEAT e del progetto che avete intrapreso? Qual’è il concept di questo primo lavoro discografico?
È il nostro primo Lp e quindi parla di noi. Si basa sulla consapevolezza di essere fuori dagli schemi, fuori dalle convenzioni musicali e di costume. Ma non è una critica al sistema, è un album pop che non segue i riferimenti del pop all’italiana, e per questo richiederà più tempo per essere apprezzato ma la cosa non ci spaventa, chi spiana la strada ha sempre molte difficoltà in più di chi scalda la solita minestra.
3- É bello vedere che degli artisti così giovani, specialmente in Italia, sperimentino qualcosa di nuovo e investano con così tanta caparbietà sulla propria carriera, ma la domanda ora è di rito: cosa portate con voi della partecipazione ad Xfactor? Con quali dei concorrenti e dei coach avete mantenuto contatti e siete rimasti amici?
Ci portiamo una grande bella esperienza, un rapporto splendido con il nostro giudice  Manuel e tanti nuovi fan. Siamo rimasti in buoni rapporti con tutti, o in alcuni casi abbiamo cercato di mantenere un buon ricordo.
4-L’Italia si sta muovendo molto lentamente, ma almeno qualcosa si sta muovendo in materia di diritti LGBT+, e noi che siamo attivissimi su questo fronte, ci domandiamo se e quanto sia stato difficile fare accettare  il vostro duo che oltre ad essere artistico è un duo nella vita, siete una coppia, sia in un programma come quello di Xfactor che nello showbiz?
foto by Silva Tofani

Far parte apertamente di questa comunità è faticoso perché sei sempre bersaglio facilmente attaccabile. Ma “farsi accettare” non è la soluzione. Noi siamo ciò che siamo e può non piacere, ma agli omofobi non piaceremo mai a prescindere da ciò che facciamo. La nostra è una identità musicale, personale e artistica che non si possono separare tra loro. Il prezzo di questa scelta di campo è alto, riceviamo ancora oggi insulti di ogni genere, e forse è per questo che molti nostri colleghi decidono di rimanere nell’ombra.

5- Siete mai stati vittima di episodi di omofobia di qualsiasi genere? Come avete reagito? Cosa vi sentireste di dire o come vi sentireste di commentare gli ultimi vergognosi atti di omofobia in Italia? 
Si, molte volte, e abbiamo sempre reagito chiudendoci in noi stessi perché ci siamo sentiti soli.
Ed è una sensazione che vorremmo evitare alle nuove generazioni lgbt+ : il nostro dovere è combattere l’odio e promuovere il valore della diversità. non dobbiamo permettere a nessuno di dirci come dobbiamo vestirci o per chi dobbiamo provare sentimenti.
6- Come vi siete conosciuti? Sognate un matrimonio? Una famiglia? Ci pare di capire che siate stati “il primo” l’uno per l’altro.
Online, sogniamo un matrimonio ma molto opulento quindi dobbiamo aspettare di avere tanti soldi. Si, abbiamo condiviso tante prime volte insieme, è il nostro segreto di successo.
7- Molti dei nostri lettori purtroppo non hanno ancora fatto il proprio coming out con la famiglia, volete per paura o per altro, vi andrebbe di raccontarci come avete fatto coming out alle vostre famiglie e come hanno reagito? Cosa vi sentireste di dire ai nostri lettori che ancora non hanno avuto il coraggio di fare coming out?
Chi vi ama lo farà ad ogni condizione, rosso verde giallo poco importa. È così che si ama. Dovrete cambiare ruolo, non sarete più figli ma genitori, insegnerete loro qualcosa in più del mondo. E armatevi di tanta pazienza.
Foto by Silva Tofani

8- torniamo subito al vostro nuovo progetto discografico: com’è stato girare il video di baby Run con Manuel Agnelli? Che rapporto c’è con il vostro ex coach?

Bellissimo. Con Manuel siamo finiti a nozze.
9- Avete anche iniziato un tour in tutta Italia, come stanno andando le date? Dove potremo vedervi prossimamente? Invitate noi HPunters al concerto di Milano anche nel back stage? 😉
Abbiamo toccato molte zone d’Italia e la vita in tour è tanto bella quanto disorientante. È sempre bellissimo ricevere così tante energie positive dal palco. I prossimi appuntamenti sono: 18 maggio a Brescia (Latteria Molloy) 19 maggio a Milano (Ohibò). E proprio per questa data milanese con ilPuntoH ci sono a disposizione 2 biglietti per chi lascerà il commento più simpatico sotto quest’intervista, e lascia il tuo indirizzo mail per farti contattare.
10- Quali sono stati fino ad oggi i messaggi o i gesti ricevuti dai vostri fan che vi hanno fatto battere forte il cuore?
foto by Silvia Tofani

Regali in camerino, illustrazioni, quadri, magliette, ma anche cose non materiali. Ad ogni fine concerto ci prendiamo del tempo per parlare con i fan ed è un momento prezioso per noi.

11- E in ultimo, concludiamo con una delle domande che ci piace fare quando intervistiamo: c’è una domanda che non vi abbiamo fatto ma alla quale morite dalla voglia di rispondere? Lo sappiamo che ce l’avete, siamo curiosi
🙂 
Qual è il vostro segreto di bellezza?
Non ve lo diremo mai!
Eurivision2018 - Titina18

Eurovision 2018 con #Titina18 – ecco i più papabili alla vittoria

Arriva #Eurovision2018 e torna anche #Titina18: pronti a sbizzarirci con i nostri commenti su twitter in un unico e grande gruppo divertente?

#Titina18 è l’hashtag da utilizzare in combinaizone con #Esc2018 per entrare direttamente a far parte del nostro gruppo d’ascolto twitter che ci ha tenuto compagnia già durante Sanremo 2018 e che ci farà divertire tantissimo per tutta la settimana di #Eurovision2018. Pronti a divertirci come matti?

Quanto mancaaaa!?!?!?

Poco, anzi pochissimo! 4 giorni esatti all’8 Maggio 2018, e alle ore 21, collegandoci sul canale youtube di Eurovision TV, potremo goderci la prima delle due semifinali.Ecco chi scenderà in gara la prima sera:

01 Azerbaijan Aisel X My Heart
02 Iceland Ari Ólafsson Our Choice
03 Albania Eugent Bushpepa Mall
04 Belgium Sennek A Matter Of Time
05 Czech Republic Mikolas Josef Lie To Me
06 Lithuania Ieva Zasimauskaitė When We’re Old
07 Israel Netta TOY
08 Belarus ALEKSEEV FOREVER
09 Estonia Elina Nechayeva La Forza
10 Bulgaria EQUINOX Bones
11 F.Y.R. Macedonia Eye Cue Lost And Found
12 Croatia Franka Crazy
13 Austria Cesár Sampson Nobody But You
14 Greece Yianna Terzi Oniro Mou
15 Finland Saara Aalto Monsters
16 Armenia Sevak Khanagyan Qami
17 Switzerland ZiBBZ Stones
18 Ireland Ryan O’Shaughnessy Together
19 Cyprus Eleni Foureira Fuego

 

Sentirsi come la “Zingara che fa le carte”

Eh sì, abbiamo chiesto al nostro oracolo, immaginatelo come una specie di Christina Aguilera nel corpo di Britney Spears, la follia creativa di Lady Gaga e l’aura compassionevole per i gay e l’età di Cher.

Bene, l’oracolo si è pronunziato , dicendo che i tre papabili alla vittoria di questo Eurovision 2018 sono (dal meno probabile al più probabile)

Il nostro attore di Bel Ami preferito (e anche se non lo è in realtà a noi piace immaginarlo anche come attore hard), il twink che tutti noi vorremmo strapazzare di coccole di qualsiasi tipo, ha dimostrato di saperci fare sul serio su quel palco, accattivandosi sin da subito i giudizi positivi dei presenti alle prove. Sono sicuro che darà del filo da torcere a tutti i concorrenti quest’anno e spero proprio che l’oracolo ci abbia visto giusto su di lui.

Christabelle da Malta con furore viene fuori da una scatola sul palco, tra luci ed effetti visivi che emozionano. Una voce forte e grintosa contro ogni tabù! Questa venere mediterranea ha talento da vendere. E se tutto va bene potrebbe anche salire sul podio.

Lei è al numero 1 delle preferenze anche questa settimana e il nostro Oracolo strafatto e rifatto è più che d’accordo: faccia simpatica, bravura smisurata, una voce chiara, pulita e forte, uno stile e un look tutto suo che fanno simpatia e che piacciono al pubblico. Un testo che da solo meriterebbe la vittoria e un’esibizione su quel palco da far rizzare i capelli in testa per quanto è spaventosamente bella e brava! Ora, io ve lo dico, ma se non vince lei mi incazzo di brutto… e anche il nostro oracolo, solo che poi quest’ultimo manderà maledizioni a tutti quelli che non l’avranno fatta vincere. D’altronde… chi non vuole l’Eurovision in Israele e combinare il festival, le spiagge bellissime di Israle e i manzi e le manze di quei posti? Daje Netta!!!

E tu con noi sei d’accordo? O meglio… il tuo oracolo cosa dice?

Stay tuned su twitter con #Titina18 e #Esc2018

 

 

ElisaToffoli-will-we-be-strangers

Will we be strangers – il nuovo singolo di Elisa che ci piace tantissimo

Elisa, colei che tanto ci ha fatto sognare con le sue canzoni in inglese negli anni passati, è finlamente tornata a cantare in inglese dopo un periodo in cui si era dedicata a testi in intaliano.

Lo scroso 8 aprile, infatti, ospite del Jazz Café a Londra, sede della prima tappa del suo tour europeo 2018, tra successi del passato e quelli più recenti, ha presentato e cantanto in anteprima il suo nuovo singolo Will we Be Strangers, proprio come aveva promesso sui social qualche giorno prima.

Si tratta di un pezzo in lingua inglese – che con la voce di Elisa acquisice un sound unico, una profondità e forza che solo lei sa regalarci – una canzone dai ritmi pop-rock e dalle sfumature elctro che già dal primo ascolto risulta piacevole. Una canzone che arriva subito alla testa al cuore e rimane.

Will we be Strangers anticipa l’uscita del suo nuovo album – previsto per Ottobre (forse) – e per l’occasione è stato trasmesso in diretta streaming sul canale Instagram dell’artista, e qui di seguito vi proponiamo il video dell’esibizione.

La cazone è in rotazione radiofonica dallo scorso 13 Aprile e – come già detto – farà parte del suo nuovo album, seguito di ON uscito nel 2016, per il quale però non è ancora stato reso noto il titolo e una data finale di publicazione.

E noi che siamo Italiani in giro per il mondo, sappiamo che molti di voi saranno sparsi per i vari paesi europei nei prossimi mesi e se vi capita, non perdetevi un suo concerto. Credete chi come ci è andato: è uno spettacolo di pura musica ed energia che vi farà benedire ogni singolo euro speso per il biglietto.

Ecco dove sarà nei prossimi giorni:

  • 9 Maggio –  Monaco-Strom
  • 10 Maggio –  Berlino-Frannz Club
  • 11 Maggio –  Colonia-Luxor
  • 13 Maggio  –  Zurigo-Kaufleuten
  • 14 Maggio –  Parigi- Le Trabendo
  • 16 Maggio –  Bruxelles-Vk Concerts

Altre date seguiranno presto e verrano rese note sul sito dell’artista, qui. Nel frattempo, godiamoci la sua musica con la playlist che proponiamo di seguito.

Eurovision 2018 - ESC201 IlpuntoH

Eurovision 2018 con #Titina18: scopriamo le canzoni in gara – pt.3

E dopo aver scoperto le prime 20 canzoni in gara a questo Eurovision 2018 con questi articoli 1 e 2, ci prepariamo a scoprire, assaporare e conoscere le prossime 10 in gara.

Iniziamo il tour dalla nordica Islanda, e a rappresentarla abbiamo il 19 enne Ari Ólafsson, che già solo per avere nel suo cognome il nome di Olaf di Forze merita di arrivare in finale, ma consociamolo meglio. Inizia a cantare giovanissimo e con la sua voce calda riesce a conquistarsi molti ruoli in musical al National Theatre of Iceland. Nel 2015 ha partecipato a The Voice Of Iceland ma non ha vinto. Grande fan di Eurovision Song Contest si presenta con una canzone che mi riporta molto agli anni 90 dove il pop si fondeva a ballate romantiche, il tutto condito da una voce calda, potente e pulita, ma con molta onestà la vedo difficile che arrivi in finale.

Spostiamoci così nella mia amata e verde Irlanda e chi la rappresenta quest’anno? Il bel Ryan O’Shaughnessy. Ryan nasce nel 1992 in una famiglia di musicisti e già all’età di 8 anni inziò a recitare nel ruolo di Mark Hlapin nella soap opera prodotta dalla rete televisiva nazional, Fair City. Nel 2013 partecipa alla competizione nazionale messa sempre in piedi dalla RTE (tv nazionale) vincendola e addirittura battendo il coach di The Voice of Ireland, Brian Kennedy. Si presenta a ESC2018 con una canzone romanticissima, dove le corde della chitarra risuonano chiare, continue e profonde accompagnate da una voce che ti entra dentro, il tutto con un sottofondo musicale nel quale riecheggiano echi celtici. Una canzone che ricorda molto quelle delle serie tv tipo Dawson’s Creek, per il modo in cui ti entra in testa, e che può arrivare in finale senza grossi problemi.

Una dietro l’altra le nazioni che preferisco, e arriviamo in Israele, paese bellissimo e baciato dal sole, unica e vera democrazia in tutto il medio-oriente, destinazione preferita dal turismo LGBT internazionale, e a rappresentarla quest’anno abbiamo Netta! Bellezza curva che canta un personale inno alla femminilità e all’importanza di credere in se stesse nonostante tutti e guardare avanti a testa alta! Netta ha un passato musicale di forte sperimentazione tanto che nel 2016 ha co-fondato un’assemblea di cantanti improvvisatori chiamata The Experiment. Nel 2018 ha partecipato all’edizione di HaKokhav haha L’Eurovizion (La prossima Star per Eurovision) vincendola alla grande. Una curiosità sulla canzone: è stata scritta da Doron Medalie, uno dei più famosi compositori di successo israeliani, per intenderci quello che ha scritto questo capolavoro qui. Raga, che questa volta e dopo Dana International si riesca riportare Eurovision in Israele? Credo sia proprio la volta buona!

Conosciamo tutti la canzone che il Duo Sanremese #MetaMoro ci ha regalato durante Sanremo 2018 e per l’Italia saranno loro a rappresentare il nostro Tricolore. Siamo già in finale, you know, ma a detta del duo ci saranno dei pezzi tradotti proiettati sugli schermi dietro di loro ma la canzone resterà com’è nata: in Italiano. Buona fortuna a noi!

Dalla Lettonia con furore c’è che di Lettone non ha il nome: Laura Rizzotto con la sua Funny Girl. Nata in Brasile, da padre Lettone e Madre brasiliana di origini portoghesi, Laura ha scritto il suo primo pezzo alla tenera età di 10 anni. A 15 anni ha iniziato a fare spettacoli nella scena musicale di Rio De Janeiro e il suo primo disco ha visto la luce un solo anno dopo e Made In Rio viene pubblicato nel 2011. Artista che ha calcato scene internazionali si presenta a Eurovision 2018 con una canzone dai ritmi che si alternano tra sostenuti, calmi e poi di nuovo profondi e ancora più appassionanti. Ascoltandola ad occhi chiusi ci si immagina in una scena importante di uno dei tanti film di 007. Un tema forte, quello trattato in questa canzone, una donna che dopo varie peripezie a amori sbagliati riprendere in mano la sua vita e guarda avanti a testa alta. A me la canzone piace davvero tanto, non so perché ma l’ho immaginata illuminata sul palco come la bella Conchita Würst.

Ieva Zasimauskaitė è invece la rappresentante della Lituania. Ieva con i suoi 24 anni ha già collezionato un buon numero di successi come cantante professionista. ha iniziato a suonare il piano quando aveva soli 6 anni e da sempre è grande fan dell’Eurovision Song Contest tanto da partecipare come corista al Junior Eurovision Song Contest 14 anni fa. nel 2012 arriva seconda a The Voice of Lithuania ed è scrittrice e produttive musicale per X Factor Lithuania. La sua canzone di ESC2018, When We’re Old, è una romantica canzone dalla musica dolce e dalle note che sanno di primo innamoramento che ti fa sognare di invecchiare con chi ti sta accanto in quel momento. Una voce pulita, una voce donna e sensuale, ma non vince. Ê un qualcosa di già troppo sentito.

Scrigno del Mediterraneo ed ex colonia Inglese, Malta si fa rappresentare dallo sguardo ammaliante di Christabelle che si presenta in gara con Taboo. É una carrellata di giovani quella di oggi, anche lei del 1992 ha iniziato a cantare e ad esibirsi all’età di 3 anni arrivando ad essere una stella della TV Maltese nei suoi anni “teen” in programmi per bambini, decidendosi così a investire le sue forze negli studi musicali. Ha rappresentato varie volte il suo paese in diverse edizioni di Junior Eurovision Song Contest. La canzone in gara è un susseguirsi di ritmi tribali, tamburi che ti incitano ad alzarti e ballare, sentendoti forte, rinvigorito e pronto a conquistare il mondo con la musica. Mi ricorda Rihanna in Where Have Been… ma mi piacerebbe molto vederla in Finale, ci sta tutta questa canzone.

E dalla Moldavia arrivano loro, il trio Folk-pop DoReDos, formatosi nel 2011. Indovinate un pò? Il loro nome è formato dalle prime due note della scala musicale… che originalità! Marina è del 1986 e viene da una famiglia di Musicisti, Eugeniu Andrianov è del 1993 (quello sbarbato per intenderci) e ha cominciato a cantare quando aveva solo 10 anni. Nel 2013 è arrivato secondo al Slavianski Bazar Song Festival in Vitebsk, Bielorussia. Mentre Segiu Mîta, anche lui del 1993, (quello con la barbetta) a differenza dei suoi colleghi ha un passato meno spettacolare ma con la sua bravura e volontà si è diplomato all’Accedemia di Musica Nazionale nel 2014. La loro è una canzone che mi ricorda ritmi troppi già sentiti, cliccate qui per capire a cosa mi riferisco, è la classica e ben piazzata cafonata all’Eurovision Maniera. Dopo la band dello scorso anno hanno provato a puntare più in alto… ma dall’alto le facciate potrebbero fare più male.

Cosa mai ci avrà riservato il Montenegro per questa edizione di ESC 2018? vanta Radonovic, classe 1982, è una star acclamata nel suo paese dove cavalca la scena musicale da ben 14 anni. La canzone, interamente in lingua montenegrina, è un classico della tradizione musicale del paese, ricorda musiche già ascoltate, ma la presenza degli archi, e il crescendo musicale che si ha verso il finale la rendono un bel pezzo da ascoltare, la sera, sul divano, in sottofondo mentre leggi un libro, ma non è da vedere sul palco dell’Eurovision 2018.

Sì, cocche, ritorna proprio lui – più cresciuto e gnocchetto – dalla Norvegia, il violinista che ha fatto innamorare il mondo, il twink Norvegese delle “fairytales” Alexander Rybak, nato in Bielorussiona nel non lontano 13 Maggio del 1983 (compie gli anni proprio nel periodo di Eurovision), ha iniziato la sua carriera davvero presto, dopo che a 5 anni con la sua famiglia si è spostato ad Oslo. Nel 2009 Alexadre è diventato famoso con la sua Fairytale vincendo l’Eurovision Song Contest 2009, e da allora la sua carriera musical è voltata alta. Si ripresenta ad ESC con una canzone davvero carica di beat, rythm&blues, un wanna-be Michael Jackson misto a Bruno Mars. Canzone che fa molto appeal, che ti fa venir voglia di ballare e divertirti, un inno alla musica, quella spontanea e che ti fa star bene. Una canzone che può facilmente arrivare in Finale.

Ora però dai, siamo curiosi di sapere il tuo pezzo preferito!