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Recensioni2.H: Scusate se esisto!

“Scusate se esisto!” potrebbe non sembrare un titolo adatto a questa rubrica, dove trattiamo l’argomento LGBT nel mondo cinematografico come protagonista, cosa che in questa pellicola non lo è, ma ad un’analisi più attenta l’intera storia racchiude sotto il suo titolo una serie di argomenti molto concitati per le minoranze

Lettera di un omofobo.

In occasione della strage di Orlando, chiunque si è sentito in dovere di dare la propria opinione. Anche persone che hanno approfittato per rimarcare la propria omofobia, scatenando non poche polemiche. Ho immaginato di entrare nella testa di un omofobo. Oltre che tanto spazio, ecco quello che ho trovato.

I gay non mi piacciono.

Mi urtano, danno fastidio, con rispetto parlando.

Io questa società proprio non la capisco: per secoli siamo andati avanti uomini e donne in santa pace e ora sono arrivati gli omosessuali che vogliono pure sposarsi. Si mettono il perizoma e le piume di struzzo e vanno a ballare la musica da discoteca sui carri. Ma cosa sperano di ottenere? Io lavoro 60 ore a settimana, pago le tasse, non fumo e non bevo, sono una persona normale. Ho dei princìpi e dei valori. Certe cose mi danno fastidio: baracconate come il gay pride dovrebbero essere abolite. Tutti a lavorare! Ma com’è che questi sono sempre in giro? Son tutti ricchi?! Io non lo ero: studiavo e lavoravo. La casa e i conti me li pagavano i miei genitori, ci mancherebbe altro, ma aperitivi, magliette e l’iphone me li pagavo io. A me nessuno ha regalato niente!

Quando ho fatto il master negli U.S.A. c’erano un sacco di gay. Boh lì era normale, non li guardava nessuno, però a me non mi piaceva e me ne son tornato in Italia. Qui almeno evitiamo certe assurdità come il matrimonio tra uomini. L’altro giorno ne hanno uccisi 50 a Orlando. Eh, adesso, poveri, eh? Per carità, però diciamo che se la sono un po’ andata a cercare. Come Amy Winehouse o Taricone.

Diciamo che in certe situazioni un po’ ti ci infili tu. Va bene la tolleranza, ma quando è troppo è troppo. Si vede che han dato fastidio e, dai che ti ridai, qualcuno si è rotto le palle. Che poi fosse un pazzo, su questo non ci piove, e poi era un filoterrorista. Adesso però gli organi di stampa strumentalizzeranno la morte di questi qua per far passare pure il matrimonio gay. Che poi ora dicono che era un gay pure lui. Vedrai come cambieranno tutti bandiera: non è più l’eterosessuale cattivo, ma uno di loro. Guardate, onestamente? Finchè si ammazzano tra loro, a me non cambia nulla. Anzi, ci fanno pure un favore, almeno si levano dai coglioni.

Io non sono un ignorante: ho una laurea e un bel lavoro. Fatturo, pago le tasse e non rompo i coglioni. Esco con i miei amici, guardiamo la partita, facciamo gli aperitivi, cose normali. Gay non ne conosco, almeno non credo. Ci manca che ci vengano a provare con me. Son fidanzato da 16 anni con la stessa ragazza e sono felice. Certo che me la sposerò e la metterò incinta. Se no perchè stare insieme?

Ognuno può fare quello che vuole, ci mancherebbe, ma loro proprio mi danno fastidio. Se Dio ci ha creati differenti un motivo ci sarà, no?  Noi abbiamo tutti uno scopo nella vita. Ma loro? Loro che scopo hanno? Fare festa? Andare ai concerti di Lady Gaga? Vestirsi con le paillettes?

La roba di Orlando sarà stata una punizione divina. Hanno tirato la corda, stavano prendendo troppo potere ed è in questa maniera che il nostro Signore ha ricordato a noi tutti la sua volontà. Ha ragione l’avvocato Taormina: se avessero visto baciarsi due etero, tutto questo casino non sarebbe successo. Anche io e la mia donna ci scambiamo dei bacetti quando siamo a fare l’aperitivo o all’Ikea e nessuno ci ha mai detto niente. Ha ragione il padre del killer di Orlando: punire i gay spetta a Dio, non agli uomini. Meno male che ci sono bravi politici come Adinolfi a difendere noi persone perbene, se l’era presa pure con Kung Fu Panda. Che anche lì, perchè mettere una famiglia gay in un cartone per i bambini? E poi pretendono pure di adottare, ma ci pensate a ‘sti poveri figli? Se Dio non vi ha dato la possibilità di averne, un motivo ci sarà.

Sono dappertutto e mi fanno schifo, non voglio sentirmi circondato da questi baracconi e rischiare di farmi palpare il sedere mentre son per strada. Poi, certo, non è che son tutti pervertiti. Alcuni sono anche delle brave persone. Tiziano Ferro è molto bravo, anche se è gay. E anche il tipo biondo di ‘How I met your mother’ è simpatico.

Tutti a prendersela con gli zingari e gli immigrati, ma pure i finocchi stanno diventando un problema serio. Non voglio aspettare il prossimo castigo divino, voglio che i nostri politici proteggano me e la mia famiglia da questi pagliacci. Gente come Salvini sa quello che è più sicuro per me e per i miei cari.

Spero che voi tutti capiate il mio sfogo e non mi prendiate per razzista perchè non lo sono.

Sono una brava persona.

Sono una persona normale.

Tracio

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Al CERN di Ginevra la “particella dell’omofobia”

CERN Ginevra - ilpuntoh

Noto ai cinefili come location delle riprese del film Angeli e Demoni, tratto dall’omonimo romanzo di Dan Brown, il CERN di Ginevra è il laboratorio di fisica europeo per la ricerca sulle particelle più noto al mondo.

Se qui si trovano alcuni dei luminari che provano ad indagare le leggi del mondo materiale e dell’universo, è qui che vi si trovano anche menti così bigotte, che hanno fatto del noto laboratorio di ricerca, oltre che scenario da film, anche la scena di un crimine, quello dell’omofobia.

Gli scienziati gay, lesbiche, bisessuali che appartengono alla community LGBT o iscritti club arcobaleno, infatti, sono vittime di e-mail minatorie e rancorose, e graffiti anti-gay sulle proprie bacheche.

Episodi che si ripetono già da alcuni anni, come si legge dalle pagine del The Sunday Times. Almeno uno il ricercatore formalmente indagato, dopo essere stato ripreso a deturpare manifesti LGBT dalle videocamere di sorveglianza, ma si crede che molti altri siano coinvolti in questi atti di vandalismo e bullismo all’interno del centro.

LGBT CERN poster - ilpuntoh

I membri LGBT denunciano che tale comportamento si protrae ormai già da diversi anni, con manifesti di eventi sociali e riunioni a favore della causa brutalmente strappati o resi illeggibili dalla parola tedesca SCHWEIN, porco.

Un altro poster invece è stato deturpato con citazioni bibliche dell’Antico Testamento, e in particolare dal libro del Levitico, che considera “abominio” l’unione sessuale di due uomini, suggerendo che dovrebbero essere “messi a morte”.

Insomma che si tratti di liceali che fanno gruppo contro il più debole, o di brillanti menti dai più alti titoli di studio, la particella, è proprio il caso di dirlo, dell’omofobia a quanto pare non scaturisce dalla cultura acquisita o dal contesto in cui ci si trova, ma da un background socio-familiare che probabilmente nasce tra i banchi di scuola e continua a protrarsi in silenziose forme d’odio che si possono manifestare anche infantilmente in questo modo, trasformando persino un autorevole scienziato in un omofobo ignorante che, anziché ricercare la “particella di Dio” che avrebbe dato vita all’intero Universo, farebbe bene a preoccuparsi per il neurone malandato che ha dato vita alla massa di stupidità che continua ad espandersi nel suo (piccolo) cervello.