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Recensioni2.H: Sebastiane

Da dove nasce la credenza che san Sebastiano rappresenti un’icona gay? Dal fatto che veniva sempre rappresentato nudo nell’iconografia religiosa oppure perchè era l’amante dell’imperatore Diocleziano
Scopritelo con Sebastiàne, film scandalo del 1976.

Recensioni2.H: Futuro Beach

Sole, vacanze, mare e bagnini, la combo perfetta per passare dei momenti indimenticabili (non so se mi spiego), anche se il più delle volte quel bellissimo guardaspiaggia guarda le milf in costume animalier e parla esclusivamente di calcio e ciao a tutta la vacanza quindi perché farsi spezzare il cuore quando puoi sederti sul divano e guardare il cuore degli altri spezzarsi?

Tirate fuori i pop corn Dolcezze!

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Praia Do Futuro

futuro-beach-locPellicola del 2014 diretto da Karim Aïnouz , presentata al 64° festival di Berlino essendo in parte di produzione tedesca (il rimanente è brasiliana); nello stesso anno ha vinto come miglior film latino americano al Festival internazionale del cinema di San Sebastián (Spagna) e Miglior Film al Festival Mix Milano.

Nel cast troviamo Clemens Schick, classe 1972, nel ruolo di Konrad, uno dei due protagonisti, che pochi mesi dopo il lancio ha dichiarato la proprio Omosessualità durante un’intervista.

La storia

Tutto inizia in questa bellissima spiaggia in Brasile, Praia do Futuro, dove due amici tedeschi si ritrovano a combattere contro il mare per non annegare, purtroppo solo uno dei due viene salvato dai bagnini e questo lascia nello sconforto il Caporale Donato, uno dei guardaspiaggia che ha assistito al salvataggio e che preso dai sensi di colpa va a trovare in ospedale Konrad per dargli la brutta notizia riguardo al suo amico; non si sa come non si sa perché nella scena successiva stanno facendo sesso e tra i due inizia un rapporto che neanche l’oceano riesce a dividere.


Praia_do_FuturoE’ difficile dare un giudizio a tale pellicola che prende tanti argomenti e li affronta senza dar troppo spazio al sentimentalismo, sarà una cosa da tedeschi, o molto matura, dipende dalle interpretazioni, fatto sta che il tutto viene buttato lì e se raggiunge la tua sensibilità bene altrimenti ciccia. Una narrazione che si costruisce su continui cambi di scena come una graphic novel seguendo le storie dei personaggi intrecciandole e riprendendole singolarmente arrivando a creare tre filoni narrativi che ipnotizzano lo spettatore.

Recensioni2.H: I Gusti sono Gusti

È sabato e IlPuntoH torna con una nuova recensione2.H fresca fresca che cavalca il clima politico che stiamo respirando; due i grandi argomenti: i gay e gli immigrati. Perché cosa c’è di peggio per Salveene che una coppia gay o di immigrati? una coppia mista omosessaule! Netflix, sempre sul pezzo ci “regala” un titolo europeo di pura attualità.

Tirate fuori i pop corn Dolcezze!

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I gusti sono gusti

Pellicola diretta da Myriam Aziza, fresca fresca di quest’anno (2018) dalla firma francese, prodotta e distribuita da Netflix. Titolo originale “Les goûts et les couleurs” che tradotto correttamente dovrebbe essere “Gusti e colori” e che come titolo, per come è girato il film, prende molto più significato.

La storia

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Simone (leggetelo alla francese) ha da tre anni una relazione con Claire, ma non l’ha ancora detto alla sua famiglia ebrea estremamente praticante, se non a suo fratello anche lui omosessuale che però si è dichiarato con la famiglia, che per quanto lo accetti considera l’omosessualità come una perversione. La famiglia è in procinto di festeggiare il matrimonio dell’unico figlio etero che in tutti i modi cerca di accasare Simone con un uomo.

Il delicato equilibrio della coppia e della vita della donna iniziano a crollare quando ha una sbandata con il cuoco senegalese del suo ristorante di fiducia.


Se siete stati in Francia, avrete notato come la popolazione è variegata: diverse etnie, diverse religioni, usi e costumi che colorano le grandi rue, tutte racchiuse in questo film che racconta la vita sbandata di una famiglia che come tutte vive i suoi drammi, che mette sul piatto l’amore, ma anche il razzismo, la famiglia e l’omofobia e ciliegina sulla torta il poliamore tanto per non farci mancare nulla.1858q3hpl6xad4Y9TAzGRC8VsW8La pellicola ruota attorno a diversi gruppi: una famiglia ebrea, una grande famiglia di cugini africani, lesbiche, gay, cristiani, buddisti, coppie miste e una cosa che accomuna tutto: il cibo, in tutte le sue sfumature e gusti; un film caleidoscopico adatto a far inferocite i turbo leghisti e le loro idee di integrazione.