Tag: razzismo

Stefania Pucciarelli: razzista, omofoba e presidente della Commissione Diritti Umani

“#Ruspe nel campo nomadi di Castelnuovo Magra. Un altro passo avanti per ristabilire la legalità”, la genitorialità per le coppie omosessuali è “un palese atto di egoismo” ed una “inaccettabile pretesa”, ed ancora “se uno deve pagare per essersi difeso, è meglio che la mira la prenda per bene” nello sparare ai ladri (nello specifico caso rom): un campionario di citazioni degne di una presidente della Commissione per i diritti umani, almeno secondo Lega e M5S.

Gioco neonazista prevede una strage di minoranze per salvare Trump dai “terroristi di sinistra”

Christopher Cantwell e Richard Spencer protagonisti del secondo capitolo di Angry Goy, gioco neonazista il cui scopo è quello di uccidere i “terroristi di sinistra”, questa volta per salvare il presidente americano Trump da loro rapito. Tra i vari livelli uno in un gay club molto simile al Pulse di Orlando, dove nel 2016 ci fu una sparatoria con 49 vittime, nel quale l’obbiettivo è uccidere tutte le persone LGBT+, identificabili dalle bandiere arcobaleno che usano per coprirsi, essendo completamente nudi.

Il Punto Seriale – Élite

In seguito al crollo della loro scuola, a tre umili studenti viene data la possibilità di entrare nell‘esclusivo istituto Las Encinas, in cui viene forgiata la classe dirigente del futuro.

Samuel è un timido cameriere, con un fratello in carcere e una madre schiava della droga. Nadia è una studentessa musulmana, geniale e determinata a vincere una prestigiosa borsa di studio per poter fuggire da un padre vessatore. Christian è bello e stupido: i suoi unici interessi sono il sesso e il diventare famoso, non importa come.

E non importa neanche tutto quello che vi ho scritto: perchè al centro di ‘Élite’, nuovo teen drama in salsa iberica targato Netflix, c’è un omicidio. E sono tutti sospettati: ricchi, poveri, etero, gay, cristiani e musulmani perchè, come dice una delle protagoniste:

La morte non guarda il tuo conto in banca o il tuo stato sociale.

HOPaura ma sorrido - ilPuntoH

Ho paura, tanta. Ma sorrido.

Sì, ho tanta paura ma sorrido. No, non è un modo per richiamare l’attenzione su di noi, su di me, né tanto meno è un modo per essere negativo e lamentarmi della situazione attuale in cui la nostra società si trova e la direzione in cui sta andando, credo, più che altro, che sia un modo per dire davvero quello che sento, quello che provo, ciò che mi fa tremare dentro.

Così mentre dentro tremo, mi lascio prendere da un pò di ansie, fuori invece provo a mostrare calma, tanta calma e continuo a sorridere e camminare a testa alta.

Parliamoci chiaro e non nascondiamoci dietro i soliti falsi perbenismi a cui noi Italiani siamo più che abituati e che tanto ci fanno comodo: il clima di razzismo e odio umano che si respira in Italia da quando la destra populista è salita al governo, non è un scherzo, lo sperimentiamo