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Recensioni2.H: King Cobra

Sanremo è finito e il weekend è tornato ad essere quel meraviglioso momento per dormire, mangiare, giocare alla play e dilettarsi con le miglior categorie porno che il web ci mette a disposizione. tumblr_inline_oe6xh0sCqY1s7ksad_540-1476127380

No, non farò la recensione di un film porno anche perché quelli costano ben più dell’abbonamento a Netflix; naturalmente avendo letto la recensione di settimana scorsa su The Big Gay Musical saprete che ho citato  il pornoattore Brent Corrigan che giustappunto troviamo nella recensione di questa settimana:

King Cobra

kingcobraFilm del 2016 diretto da Justin Kelly (classe 1978) regista l’anno prima di I am Michael”.

La pellicola, basata su fatti reali, segue l’ascesa nel mondo della pornografia gay di Sean Paul Lockhart o meglio conosciuto come Brent Corrigan lanciato dalla casa Cobra Video diretta da Bryan Kocis alias King Cobra. Brent, dopo essersi fatto un nome, decide di lasciare la casa di produzione per diventare più indipendente, ma essendo ancora sotto contratto con Cobra si trova in difficoltà non potendo usare il suo nome d’arte. Nel frattempo, una nuova casa di produzione, i Viper Boyz decide di far di tutto per prendere Brent tra i suoi attori, cosa che porterà all’assassinio di Bryan Kocis.


20-corrigan-clayton.w710.h473Film che sembra uscito dal ciclo di American Crime Story che però non gioca molto sulle somiglianze degli interpreti, partendo da Garrett Clayton, l’attore che interpreta Brent, o James Franco nel ruolo di Joseph Kerekes, il geloso e alquanto instabile produttore dei Viper Boyz, che seppur non somigliante riesce a portare su schermo l’intensità del personaggio.

Per il resto rimane un film su un fatto di cronaca nera che ha creato scandalo nella pornografia gay, in primis perché Brent Corrigan girò i suoi primi video ancora minorenne, fattore che scatenò l’attrito tra il produttore e l’attore e in secondo luogo per l’omicidio consumatosi solo per aver la proprietà su un giovane attore.

Quanto ne sai del Festival di Sanremo?

Quanto ne sai del Festival di Sanremo?

La finale del sessantottesimo Festival della canzone italiana si è ormai concluso, ma ne saprai abbastanza da aggiudicarti la prossima Palma D'Oro?

In che anno si è disputata la 1° edizione del Festival della canzone italiana?
Quale artista riuscì a dominare l'intero podio (1°, 2° e 3° posto)?
Quale canzone vinse sia Il festival di Sanremo che il Gran Premio Eurovisione della Canzone?
Quanti "Amici di Maria de Filippi" hanno partecipato al Festival di Sanremo?
Quale programma, in contemporanea con il festival, riuscì a batterne gli ascolti?
Chi è il Re assoluto di Sanremo?
Chi detiene il maggior numero di conduzioni?
Qual è la parola più presente nei titoli dei 1982 brani ad oggi presentati?
In che anno ci fu la rivolta dell'orchestra con il celebre lancio degli spartiti?
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Sanremo 2018 terza serata con #Titina18

Sanremo 2018 – terza serata con #Titina18

Non posso che iniziare facendo una “auto-cit”, perché ragazze mie, se la seconda serata di Sanremo 2018 è stata difficile da digerire, la terza è stata peggio della peperonata di mamma la domenica sera.

Dei giovani…si è visto, come accade troppo nelle ultime edizioni, poco e niente: ma dai, sono giovani, dovrebbero essere il futuro dell’industria discografica italiana, e questo è lo spazio massimo che riuscite a dedicargli?

Tant’è che, per la terza volta di seguito, e guardando a quanto poco tempo dedicano ad ogni concorrente e quanto tantissimo tempo trascorre tra una e l’altra esibizione, ho la netta sensazione che sia un Baglioni & Friends di 5 serate, e basta.

I Big hanno dato il minimo indispensabile anche stasera: abbiamo capito che non c’è eliminazione quest’anno, ma  la gara è gara. Certo alcuni sono stati bravi la prima sera e lo sono stati anche durante la seconda esibizione a questo Sanremo 2018, ma sarà l’audio di quei microfoni che quest’anno sembra pessimo, le inquadrature vomitevoli che fa il regista, insomma, vi si percepisce poco.

Ma tranquilli che anche i Big ci regalano momenti disagyo: il caro Facchinetti che si strozza e stecca quando lui quegli acuti dovrebbe prenderli facilmente come noi prendiamo … altro. Ma il top del disagyo lo ha portato lei, la leonessa Noemi con quella scollatura vertiginosa e 3/4 di seni in bella vista. E attenzione, non sono moralista, il contrario, è stato solo, credo, poco appropriato ad un luogo come quello.

Ospiti

E se proprio vi dicessi che tra tutti gli ospiti della serata, dopo la delusione di Giorgia che ha fatto solo una canzone, con il sosia americano di Don Matteo per altro, l’unico ospite che mi ha davvero deliziato è stato Gino Paoli con la sua poetica musica e quella voce forte e profonda, mi mandereste a quel paese?

Tranquilli, scherzavo! Ovvio che sia impazzitaH come una liceale in vacanza con le amiche quando la Queen Virginia Raffaele ci ha regalato quei minuti di puro spettacolo del buon umore. Tanto che il twitter che fino ad allora era stretto in una morsa soporifera per la lentezza e pesantezza del Festival, tutto d’un tratto si è rianimato e ha inondato la rete di tweet.

Prima dentro, poi fuori, poi dentro

Lo sappiamo che tra un po’ trovaremo remake porno hard del tuo MetaMoro, però tutta una bufera sul “plagio” di una canzone già cantata il cui ritornello è ripreso nella loro canzone, e ora li riammettete senza batter ciglio. Il testo è stupendo, profondo, toccante, ma l’interpretazione no, tra uno che canta (Meta) e uno che urla soffocato (Moro). Poi com per magia, da sospesa che era, ora è in vetta in classifica. Spero che quella che sento non sia puzza di vittoria annunciata.

Tristeza não tem fim ….

Eh sì lo abbiamo dovuto constatare con il tristissimo siparietto regalatoci dalla elvetica bellezza della Tv Italiana, quando facendo finta di intraprendere un’accesa discussione con delle spettatrici dal pubblico, le lascia impossessarsi del palco – alcune salgono già microfonate – e parte la scenetta del coro femminile per la tua lotta contro le violenze sulle donne. Bellissima l’idea, e bellissimo il principio che lo ha mosso, ma è stata organizzata davvero male malino.

E menomale che #Titina18 c’è

Ma soprattutto menomale che ci siete voi #Titiners a tenerci compagnia e ad animare le serate di questo Sanremo 2018.

Sanremo2018ConTitina18

Sanremo 2018 – la seconda serata con #Titina18

Titiners, anche questa sera, dobbiamo davvero ringraziarvi per aver twittato in tantissimi con #Titina18 e #Sanremo2018, ci avete tirato su la serata che ha sfiorato collassi per la stanchezza: anche il twitting è stato difficile… ma siete stati tutti M E R A V I G L I O S I!

Una seconda serata che per arrivarci fino alla fine abbiamo dovuto prendere vitamine, flebo di ricostituenti e caffè a go go, ma ehi, siamo sopravvissute!

La domanda che ci siamo posti quasi tutti durante tutta la diretta della seconda serata di Sanremo 2018 è stata: Ma se Baglioni voleva tanto cantare (e lo ha fatto ad intervalli quasi regolari) perché caspiterina ha accettato di fare il presentatore e non ha partecipato come concorrente o come ospite fisso?!

Un secondo appuntamento col Festival di Sanremo che manco il ritorno de Il Volo (di cui le folle sono pazze, ma perché!?) è riuscito a far decollare.

 

Una serata davvero fiacca, e seconde versioni dei pezzi dei big che non sono state migliori di quelle di ieri sera, ad esclusione di Annalisa

e Red Canzian che sono riusciti a regalarci forti emozioni e a farci cantare con loro, ma almeno i 4 giovani artisti che si sono esibiti sono stati davvero validissimi, e no, non siamo per nulla d’accordo con la classifica della giuria demoscopica! Ma come si può far arrivare ultimo Mirkoeilcane che ha portato un testo davvero toccante e surreale? Capiamo che non ha realmente cantato ma ha portato un gran bel pezzo!


Grande (ri)scoperta è stata quella di Lorenzo Baglioni, con una canzone divertentissima e una gran bella esibizione. Ma ci sono altri motivi per cui lo amiamo:


 

Però due grandi della televisione italiana hanno fatto vivere un momento amarcord e un momento “siparietto simpatico” da grande, grande televisione! Pippo nazionale che a braccio ha ricordato la sua carriera (un discorso di commiato!?) e la storia della musica italiana, ricordandoci che un Dio esiste e che quel Dio sceso in terra per creare solo il bene, è LUI!


 

Ma la grande donna dei misteri italiani e dei casi irrisolti ha saputo vestire i suoi panni in chiave comica e forse solo in quel momento ci siamo ridestati un pò e abbiamo ripreso un normale battito cardiaco.


 


 


 

Questa edizione di Sanremo si sta caratterizzando per la capacità di disseppellire artisti che pensavamo andati in pensione, certo non con STING, ma con Mr Lova Love… Shaggy! Momento di spettacolo e musica bellissimo, quello regalataci da Sting con “Muoio per te”, ma non potevamo fermarci qui o chiedergli di cantare “English Man in New York”? NO! Abbiamo voluto farlo esibire con la copia, vistosamente in sovrappeso, di Shaggy.


 


 

I Siparietti

No amici, sti siparietti finto-comici non si sopportano più. Davvero! Ma è possibile che questi autori non siano ancora stati licenziati o siano stati rimessi in carreggiata per aggiustare il tiro? Non sono divertenti, no! Possono esserlo, ma leggermente, solo quando i tre presentatori si lasciano andare a qualche batuttina più spontanea e personale, ma poi ci fan venire il latte alle ginocchia.


 

E prima di lasciarvi ai tweet più belli della serata con #Titina18, ci chiediamo: ma voi cantanti che decidete di portare un pezzo a Sanremo, sceglierlo con note che riuscite a prendere, no vero!?


 

I #Titiners si sono espressi così:


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 

 


 


 


 

E prima di salutarci e rivederci stasera alla terza serata di Sanremo 2018, ricordate che potete votare per tutti i cantanti in gara (vedremo she riammetteranno Meta e Moro) con le schede di #Titina18 da qui

Sanremo 2018 e la prima serata con #Titina18

Si è da poco conclusa la prima serata di questo Sanremo 2018 e menomale che voi Titiners di #Titina18 c’eravate perché altrimenti non ne saremmo usciti vivi. Ma perché? E mo ve lo spieghiamo noi.

Cosa ne pensa il nostro Tracio dell’aspetto scenico della serata?

Scenografia imperiosa e concentrica, alla Goldfinger. Solo che, al posto dell’affascinante James Bond, c’è Claudio Baglioni, che somiglia più a Sylvester Stallone che somiglia a Renato Pozzetto. L’orchestra è inspiegabilmente vestita interamente di bianco, manco fossero tutte comparse in uno spot della Lavazza. Ogni direttore d’orchestra viene presentato con una telecamera puntata in faccia tipo foto segnaletica. Inutile dire che ne esce alla grande solo il titanico Maestro Peppe Vessicchio. Non pervenuti i fiori, se non quelli dati in dono alle cantanti donne: la scenografia è totalmente sprovvista del prodotto simbolo di Sanremo. Sarà per questo che la Hunziker se ne è appiccicato uno d’ordinanza per adornare la vertiginosa scollatura? Le temutissime scale ci sono, ma vanno e vengono, a seconda della spericolatezza di chi decide di scenderle. Gli altri, si limitano a fare una passeggiata per i 2 km di palco. Altre scale collegano il palcoscenico alla platea dove troviamo la donna che è diventata l’idolo dei social (instagram) la meravigliosa Rosa Trio che nel giro di una sola serata è arrivata da 1000 e pochi followers a più di 17k followers. Tutto grazie a Michelle? O era una pubblicità bella e preparata? Ma la domanda vera che ci facciamo è: quanto ci metteranno Baglioni e Favino a buttare giù la vera padrona di casa, Michelle Hunziker?

La classifica finale rispetta davvero quello che i nostri lettori e Raffa pensano degli artisti e delle loro canzoni in gara?

Impressioni, sensazioni e commenti discordanti che vengono dal web, e soprattutto la classifica finale non ha pienamente rispecchiato le preferenze del pubblico da casa

…ma noi de ilPuntoH abbiamo superato la tortura disumana di questa prima serata e abbiamo voluto stilare una mini-calssifica delle 3 Migliori e 3 Peggiori esibizioni della serata.

Fra le 3 peggiori (che poi sono anche quelle che hanno ricevuto i voti più bassi sulle nostre schede di votazione) troviamo RON, che per quanto abbia portato una canzone dotata di un testo davvero unico, pieno di amore (quello vero) e scritta per lui da un Artista che è stato unico nel suo genere (Lucio Dalla), non è stato aiutato dalla sua voce che per la prima serata era proprio bassa, sofferente, come se fosse in preda ad un forte mal di gola. Peccato.

Altro artista in gara che però ha registrato davvero un punteggio molto basso è stato Renzo Rubino, che guarda caso coincide anche con il voto della classifica finale della prima serata. É mancata verve, grinta, è stato un Rubino stanco, quasi fuori tono, un Rubino che non è stato così lo scorso anno e che credo saprà riprendersi durante le prossime serate… anche se non credo arriverà al podio.

E concludiamo la carrellata dei 3 peggiori con Le Vibrazioni: anche qui, che per caso la lunga attesa ha giocato brutti scherzi sulle vostre esibizioni? Mi è sembrato di risentire le vostre vecchie canzoni, solo facendo attenzione al testo si capiva che la canzone era diversa… ma per il resto, stasera non mi siete arrivati.

Per fortuna però che il resto delle canzoni è stato migliore, e secondo me 3 sono quelli che si sono davvero distaccati stasera, a discapito delle aspettative che ci eravamo creati ascoltando i loro pezzi prima di questa sera e soprattutto leggendo i loro testi.

Una gran nota di merito va a Red Canzian che dopo una carrellata di voci quasi spente e afone, ha scosso il palco dell’Ariston e ci ha regalato un’esibizione degna di un grande artista che calca i palcoscenici da decenni. Testo accattivante e musica che ti fa ballare! Bravo!

Sopresa delle sorprese il duo, quasi improbabile ma ben riuscito, di Avitabile e Servillo che ci ha proposto una canzone dalla musica ammaliatrice, che quasi tre strega e ti trasporti in posti lontani, esotici ma allo stesso tempo che “suonano” di casa, di città conosciute, proprio come Napoli. Un testo forte, ma poetico dove l’uso – limitato – del Napoletano ha saputo creare un gran bel risultato.

E ora… la very migliorissima in assoluto di questa serata: ANNALISA! A lei è toccato aprire le danze, rompere il ghiaccio e lo sappiamo: non è una cosa facile, soprattutto se devi aprire la prima serata del Festival Della Canzone Italiana più importante che il mondo conosca. Ottima musicalità, bel testo e la sua voce è stata pulita, forte ed emozionante. Un’esibizione da 10 e lode! (anche se Fabio ti ha dato solo un 7)

Come vi dicevo, MENO MALE che voi #TITINERS di #Titina18 ci siete stati, e durante la serata abbiamo selezionato i 10 migliori tweet, o almeno quelli che ci hanno fatto davvero ridere come delle ragazze ubriache e moleste! Il nostro Dedalus è andato a pescarli per noi e per voi (un po’ come la D’Urso)…

E dulcis in fundo, non poteva mancare uno sguardo attento al disagio che ci ha provocato questa serata.

Onestamente non saprei da dove cominciare, perché il trio di presentatori è stato davvero scardinato, poco amalgamato e ha messo in scena diversi “siparietti” il cui intento, sono sicuro, era quello di farci ridere, ma si sono dimostrati poi essere delle scenette da teatrino scadente e anche poco preparate (almeno questa è l’impressione che ci è arrivata!). Come non citare la famosa battuta venuta dopo l’affermazione della Hunziker che quando ha paragonato Gianni Morandi e Claudio Baglioni a “due monumenti della musica”, si è vista rispondere..

 

Ma il disagio reale non è nemmeno stato il povero cristo che ad inizio serata è salito sul palco (secondo il web è stata tutta una cosa organizzata)

quanto la conduzione lenta, e l’inutilità scenica del direttore artistico. Sarà stata solo (forse) la prima serata e l’ansia da prestazione che avrà giocato brutti scherzi? Non ci è dato saperlo ora, ma di sicuro potremo capirlo meglio domani sera seguendo insieme la seconda serata di Sanremo 2018 e twittando sempre con noi Titiners con l’hashtag #Titina18 e #Sanremo2018! Vi ricordo inoltre che le schede di votazione per il gruppo d’ascolto di #Titina18 potete trovarle qui. Aspettiamo i vostri voti e hasta mañana!

 

Sanremo 2018 #Titina18

Sanremo history: #Titina18 vi porta alla scoperta delle 5 Canzoni più dimenticate della storia Sanremese

Sanremo 2018 è alle porte, e noi Titiners di #Titina18 non vediamo l’ora di commentare ogni serata live sul twitter e sui social in genere. E siccome ilPuntoH è un posto dove ci piace anche accogliere le idee e i commenti e i pensieri dei nostri lettori, ecco che oggi ospitiamo sulle nostre pagine, un articolo scritto dal caro Luigi (@luiginistic sul twitter)… Buona Lettura!

#Volevosolodirvi che mancano, pochi pochissimi giorni alla SETTIMANA SANTA e tutti ci stiamo chiedendo come saranno ste canzoni che il “DITTATORE ARTISTICO” (cosi si è definito durante la conferenza stampa di presentazione del 9 gennaio) Claudio Baglioni ha scelto per il 68° Festivàl e soprattutto non vediamo l’ora di sbizzarrirci sui social con gli hashtag #Titina18 e #Sanremo2018 messi insieme, … ma voi vi ricordate veramente tutte canzoni che si sono alternate nella città dei fiori prima dal Teatro del Casinò e poi dall’Ariston passando per i due anni ’90 ’91 dal Palafiori?

Di seguito ho scelto 5 canzoni che secondo me pochi ricordano

Se vi dicessi :

SQUADRA ITALIA 1994

No, non si tratta di calcio…

La squadra Italia era un’accozzaglia di gente (Giuseppe Cionfoli,Lando Fiorini, Jimmy Fontana, Rosanna Fratello, Wilma Goich, Mario Merola,Gianni Nazzaro, Wess ,Toni Santagata, Manuela Villa, Nilla Pizzi) buttata sul palco nel 1994 da Pippo Baudo all’epoca direttore artistico e conduttore insieme ad Anna Oxa (che ancora non era scappata dall’Italia per MOTIVI DI SICUREZZA) e Cannelle (modella di cui si sono perse le tracce, anche queen SCIARY si rifiuta di lanciare appelli). Ma parlando della SQUADRA ITALIA presentavano un brano intitolato UNA VECCHIA CANZONE ITALIANA Il progetto si ispirò ai Mondiali di Calcio che si sarebbero svolti in quello stesso anno, essendo formato infatti da undici artisti, come in una squadra di calcio, si classificò penultimo.

Squadra Italia – Una vecchia canzone italiana di Stefano Jurgens Marcello Marocchi dirige l’orchestra il maestro Adelmo Musso. Di seguito il brano

 

MARISA LAURITO 1989

Ebbene si anche MaVisella ha nel suo palmares una partecipazione al Festivàl. Nell’anno di Adriano Aragozzini come direttore artistico e della conduzione inesistente di 4 giUovincelli figli di… ( Rosita CelentanoPaola DominguinDanny Quinn e Gianmarco Tognazzi) la MaVisella Nazionale presenta IL BABA’ E’ UNA COSA SERIA canzone ironica divertente che arrivò 12° su 24 partecipanti con  570.706 voti (perché una volta si votava, il telespettatore spediva le cartoline del totip).

Marisa Laurito – IL BABA’ E’ UNA COSA SERIA di Salvatore Palomba ( non si dirigeva l’orchestra perché si cantava in playback) di seguito il brano

 

ADRIANO PAPPALARDO 2004

Reduce dalla prima edizione dell’isola dei famosi, complice la conduzione di Simona Ventura (chiamata a dicembre a prendere le redini del Festivàl dopo il rifiuto di Paolo Bonolis) il 2004 vede protagonista sul palco dell’Ariston per la prima ed unica volta, ad oggi, Adriano Pappalardo con NESSUN CONSIGLIO meglio conosciuta come NON ROMPETEMI LE UOVA NEL PANIERE, una delle canzoni più TRASH mai presentate nella manifestazione canora. Arrivò 17° su 22 partecipanti.

Adriano Pappalardo – NESSUN CONSIGLIO di Adriano Pappalardo – Luca Chiaravalle- Giordano Moretti

Dirige l’orchestra il maestro Luca Chiaravalli (di seguito il brano)

TIZIANA RIVALE 1986

Sarà sarà quel che sarà del nostro amore che sarà… cantava Tiziana rivale nel 1986 e vinse il 33° Festivàl della canzone italiana di Sanremo con questa canzone ( bruttina eh). Festivàl con grandi nomi all’epoca Pupo, Matia Bazar, Daniela Goggi, Dori Ghezzi, Fiordaliso condotto da Andrea Giordana affiancato da Anna Pettinelli ed Emanuela Falcetti. Le due da quella vittoria della Rivale non si sono più riprese tanto che sono spesso ospiti nei programmi della D’Urso.

Tiziana Rivale – Sarà quel che sarà di Roberto Ferri e Maurizio Fabrizio ( non si dirigeva l’orchestra perché si cantava in playback). Di seguito il Brano

ANTOINE 1967

Tu sei brutto e ti tirano le pietre, tu sei ricco e ti tirano le pietre…

Pietre, ci troviamo al Teatro del Casinò di Sanremo è il lontano 1968 e Antoine giovane esordiente francese con questa canzone fece sobbalzare le classifiche mondiali. Partito dalla riviera ligure, al primo ascolto (IN RADIO, perché il festivàl all’epoca andava in onda in radio solo la serata finale era trasmessa in tv) fece saltare tutti dalle sedie e nelle case italiche si cominciò a ballare e a canticchiare le nuove melodie che arrivavano grazie a lui dai paesi vicini.

Pietre non si classificò e non andò a gareggiare nella serata finale che vide come vincitori Claudio Villa e Iva Zanicchi con Non pensare a me, proclamati da Mike Bongiorno al suo 5° Festivàl affiancato da Renata Mauro.

Antoine- Pietre di Gian Pieretti (Antoine) ( non si dirigeva l’orchestra perché si cantava in playback)

Di seguito il brano

A voi lascio le 5 canzoni che probabilmente pochi conoscono, del meraviglioso mondo di Sanremo. In attesa di ascoltare con trepidante attesa quelle che ci proporrà Baglioni

#volevosolodirvi o meglio ricordarvi che non si dice FESTIVAL ma FESTIVÁL

ALLEGRIA! e ricordatevi che con l’accoppiata di hashtag #Titina18 e #Sanremo2018 ci divertiremo una cifra durante questo Sanremo!

@Luiginistic

Sanremo 2018 #Titina18

Sanremo 2018 – #Titina18 e i Duetti dei BIG in gara

Titiners del web, è tempo di riunirci al tugheda per prepararci e affrontare la Kermesse Sanremese che ogni anno ci appassiona e ci tiene incollati ai nostri televisori fino a tarda notte. Un festivàl che amiamo nonostante continui a sfibrarci come non so cosa perché sempre più lento e con tempi che manco le calende greche… ma non possiamo esimerci dal Festival di Sanremo 2018, perché in fin dei conti… Sanremo è Sanremo!

Torna Sanremo e torna Zia Titina, e quest’anno l’accoppiata di Hashtag vincente per commentare sui social questa kermesse della cazone italiana è #Titina18 #Sanremo2018 – così facendo entrerete a far parte come ogni anno del gruppo d’ascolto del web più irriverente e divertente che possiate trovare in giro, tra botte e risposte, pareri live e gif che ci aiuteranno a stare svegli anche quando Baglioni, Favino e la Hunziker supereranno le 5 ore di diretta e noi il giorno seguente dovremo svegliarci comunque presto perché siamo povery e dobbiamo lavorare.

sanremo 2018 #Titina18

Le schede di votazione saranno pubblicate sulle pagine de ilPuntoH a breve, ma prima di tutto, vediamo i BIG in gara in quali duetti e con chi canteranno la serata di Venerdì 9 Febbraio che precede la finalissima di Sabato (giorno in cui dovremmo anche conoscere chi ci rappresenterà all’Eurovision 2018 a Lisbona).

  1. Annalisa con Michele Bravi – Il mondo prima di te
  2. Avitabile e Servillo con Avion Travel e Daby Touré – Il coraggio di ogni giorno
  3. Decibel con Midge Ure – Lettera dal Duca
  4. Diodato e Roy Paci con Ghemon – Adesso
  5. Elio e le Storie Tese con Neri per Caso – Arrivedorci
  6. Ermal Meta e Fabrizio Moro con Simone Cristicchi – Non mi avete fatto niente
  7. Giovanni Caccamo con Arisa – Eterno
  8. Le Vibrazioni con Skin – Così sbagliato
  9. Lo Stato Sociale con Piccolo Coro dell’Antoniano e Paolo Rossi – Una vita in vacanza
  10. Luca Barbarossa con Anna Foglietta – Passame er sale
  11. Mario Biondi con Ana Carolina e Daniel Jobim – Rivederti
  12. Max Gazzè con Rita Marcotulli e Roberto Gatto – La leggenda di Cristalda e Pizzomunno
  13. Nina Zilli con Sergio Cammariere – Senza appartenere
  14. Noemi con Paola Turci – Non smettere mai di cercarmi
  15. Ornella Vanoni, Bungaro e Pacifico con Alessandro Preziosi – Imparare ad amarsi
  16. Roby Facchinetti e Riccardo Fogli con Giusy Ferreri – Il segreto del tempo
  17. Red Canzian con Marco Masini – Ognuno ha il suo racconto
  18. Renzo Rubino con Serena Rossi – Custodire
  19. Ron con Alice – Almeno pensami
  20. The Kolors con Tullio De Piscopo e Enrico Nigiotti – Frida (Mai, Mai, Mai)

I duetti così messi in fila, uno dopo l’altro, potrebbero sembrare quasi insulsi, ma di grande interesse a nostro parere possono essere le accoppiate canore tra Arisa (nostra paladina) e Giovanni Caccamo entrambi dotati di due voci molto particolari e belle che siamo sicuri renderanno il brano di Caccamo un brano da finalissima! Come non soffermarsi poi su Elio e Le Storie Tese (che con questo Sanremo diranno definitivamente addio alle scene e si scoglieranno) e il ritorno in pompa magna dei Neri Per Caso? Ci sarà di sicuro da deliziarsi l’udito con questi artisti che fondono insieme tecnica e inventiva.

Ritornano sul palco per esibirsi in duetti anche aritisti che hanno fatto la storia di Sanremo (non sempre come protagonisti, ma anche e soprattutto come compositori) come gli Avion Travel che vinsero il Festival nel 2000 eTullio De Piscopo che saprà divertirci in accoppiata con I The Kolors.

Bellissima nota di colore che però ci spaventa e incuriosisce un po’ allo stesso tempo è il trio de Lo Stato Social con Paolo Rossi che si accompagnano col Piccolo Coro dell’Antoniano, ma se non guardiamo questo Sanremo con #Titina18 non sapremo mai se l’effetto sorpresa ci piacerà o resterà solo una grande delusione…ah se solo Beppe Vessicchio nazionale fosse qui a dirci la sua!

beppe vessicchio, sanremo 2018 #titina18

Allora vi aspettiamo! Dal 6 al 10 Febbraio 2018 twittate twittate twittate senza sosta con gli hashtag #Titina18 e #Sanremo2018.