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Recensione2.H: Una donna fantastica

Nella grande comunità LGBT+ molte volte la T, che sta per Trans, viene dimenticata, e non intendo nel menzionare la comunità, ma proprio come individui della stessa, un po’ perché difficilmente vediamo persone transgender per le strade, alla fin fine non girano con nessun cartello che urla SONO UN/A TRANS!, un po’ perché, nonostante anni ed anni di lotta le persone transgender son ancora viste con un occhio ancora più bigotto e critico che verso persone omosessuali; la figura del/la trans è ancora troppo legata all’immaginario pornografico molto in voga tra gli etero, ma anche in una nicchia della comunità gay ( parliamo di transgender FtM che quindi presentano fisicità mascoline mantenendo (poi dipende dai casi) l’organo riproduttivo femminile).

Il Punto Seriale – Il Miracolo

Miracolo : fatto che si ritiene dovuto a un intervento soprannaturale, in quanto supera i limiti delle normali prevedibilità dell’accadere o va oltre le possibilità dell’azione umana.

Roma: durante un blitz della polizia in un covo della ‘ndrangheta, viene sequestrata una statua di plastica della Madonna. Che inizia a piangere sangue. Viene immediatamente convocato il Primo ministro italiano per gestire la situazione. Infatti, dopo attente analisi, gli esperti non riescono a trovare una spiegazione razionale a questo evento. Quindi sembrerebbe un vero e proprio miracolo.

Questo evento cambierà le vite di tutti coloro che entreranno a contatto con la statua. In maniera radicale e inaspettata.

‘Il Miracolo’ è la serie – evento ideata, scritta e diretta da Niccolò Ammaniti e trasmessa su Sky Atlantic.

Un prodotto estremamente elegante e curato nei dettagli. Fotografia e scenografie richiamano gli inarrivabili livelli delle opere di Paolo Sorrentino. I personaggi sono ben delineati nei loro chiaroscuri. Chi, come me, segue Ammaniti sin dai tempi di ‘Branchie’, riconoscerà immediatamente la mano dello scrittore nel modo di raccontare queste storie apparentemente scostanti tra loro, ma legate indissolubilmente da questo miracolo.

Il cast è di buon livello, corale quanto basta e con alcuni picchi recitativi: Guido Caprino (‘I Medici’, ‘1993’) è il Primo ministro Fabrizio Pietromarchi, Alba Rohwacker (‘La solitudine dei numeri primi’, ‘Perfetti sconosciuti’) è la biologa Sandra Roversi, che non esita a trafugare una fiala di sangue della Madonna per curare la madre malata terminale. Tommaso Ragno (‘La Locandiera’, ‘L’Avaro’) è Padre Marcello, un sacerdote in crisi mistica e dedito al gioco d’azzardo e al sesso facile.

Un prodotto dal sapore internazionale, che non ha nulla da invidiare ai concorrenti d’oltreoceano. Tecniche e ambientazioni di livello internazionale, ma cuore e spirito tutti italiani!

Ecco il trailer.

Sciaouz!

Tracio

Il Punto Seriale – The Mick

Tre ragazzi molto molto ricchi restano senza genitori. Ad occuparsi di loro arriva la spiantata zia materna, che dovrà imparare a essere madre e padre allo stesso tempo. Storia trita e ririta, eh? Lo pensavo anche io. Forse allora dovrei dirvi che la zia è una linguacciuta donna politicamente scorretta e che non si fa problemi a ricorrere a biechi trucchi pur di fregare chiunque le capiti a tiro.

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The Mick, in onda su Fox Life, è la scatenata commedia che non ti aspetti!

Mackenzie Murphy, che vivacchia di furtarelli ed escamotage per tirare a campare, va a far visita alla sorella, ex spogliarellista ora sposata a un miliardario e madre di tre figli. Nemmeno il tempo di chiederle un prestito, che la donna e il marito scappano dal paese per sfuggire alle accuse di frode finanziaria, lasciando la protagonista in una villa da sogno con i tre nipoti e la cameriera Alba, un’esuberante donnone del Guatemala.

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Mackenzie dovrà tenere testa ai figli della sorella: la maggiore Sabrina, viziata ereditiera tutta lusso e ribellione. Il secondogenito Chip, adolescente che venera solo il Dio denaro, e il piccolo Ben, faccino angelico con propensione alla piromania e allo sterminio di conigli. Nell’attesa del ritorno dei latitanti genitori, questa strampalata famiglia imparerà a crescere insieme e a darsi manforte nei momenti di difficoltà. Tutto ciò condito da battute razziste, sangue e violenza in salsa black comedy. The Mick è un ‘La tata’ versione 2.0: irriverente, scorretto e totalmente esilarante!

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La protagonisa è la vulcanica Kaitlin Olson, star di quel capolavoro che è ‘C’è sempre il sole a Philadelphia’: altro concentrato di cattiveria e humor nero. Accanto a lei un cast perfetto in cui spiccano Carla Jimenez (Desperate Housewives) e il piccolo Jack Stanton: uno strepitoso talento capace di passare dalla candida dolcezza alla cieca follia con enorme facilità, ad esempio quando lo vediamo in overdose di pillole anticoncezionali o in preda ai suoi scatti piromani.

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‘The Mick’ è un’irresistibile commedia nera che è una vera boccata d’ossigeno in mezzo alle tante storie strappalacrime e i family drama di questi ultimi tempi.

Ecco il trailer. Non perdetelo! Mi ringrazierete…

Sciaouz!

Tracio

Il Punto Seriale – Divorce

Carrie Bradshaw ora si chiama Frances Dufrense: è sposata, ha un marito sfigatello, Robert, e due figli insopportabili che la trattano a pesci in faccia. Un bel capitombolo da Mr. Big, i cocktail e le Manolo Blahnik! Ma c’è di più: Frances ha anche un amante francese di nome Julian, molliccio come il consorte. Quando la donna decide di lasciare Robert per stare con lui, l’uomo si fa prendere dal panico e la lascia. Contemporaneamente, il marito viene a sapere della tresca e caccia Frances di casa.

In un battibaleno, la protagonista si trova sola, senza casa, senza marito e senza amante.

Una foto di scena tratta dalla Serie Tv 'Divorce' in onda dal 30 Novembre 2u Sky Atlantic, 19 Novembre 2016. ANSA/ WEB

A poco servono le due inutili amiche Diane, che nel frattempo, colta da un raptus, spara al proprio marito, e la fragile Dallas, utile quanto un aspirapolvere nel deserto. Frances si trova con le spalle al muro e deve ricostruire se stessa e la sua vita.

‘Divorce’, nuova serie tv targata HBO e da noi in onda su Sky Atlantic, segna il ritorno sul piccolo schermo di Sarah Jessica Parker a più di una decade di distanza dall’ultimo episodio di ‘Sex and the City’ e, onestamente, mi aspet30D2D30B00000578-0-image-m-46_1454451691081tavo di più.

Un telefilm essenzialmente triste e noioso. Con una sceneggiatura indecisa tra commedia, dramma e noir. E che, per non rischiare, non prende nessuna di queste strade, rimanendo così impantanata in un polpettone senza capo nè coda. Un prodotto che deve l’attenzione riservatagli esclusivamente per la presenza della Parker, il cui strombazzato ritorno nell’etere forse meritava una sceneggiatura più brillante e decisa.

Accanto alla protagonista troviamo Molly Shannon, la stralunata Val di ‘Will & Grace’, e Talia Balsam, la Mona Sterling di Mad Men. Un cast in cui non spicca nessuno, forse per non rischiare di rubare la scena alla protagonista che, però, esegue diligentemente il suo compito senza alcun guizzo.

‘Divorce’ prova a essere una black comedy che non ha il cinismo di ‘The New Normal’ e nemmeno lo humor nero e patinato di ‘Desperate Housewives’. Un prodotto che, per far felici più persone possibili, non preme l’acceleratore in nessuna direzione. La Parker è bravina ma, davvero, sembra sempre e solo Carrie Bradshaw, con i capelli curati, gli abiti trendy e gli immancabili tacchi. Non a caso è stato appena messo in lavorazione il terzo capitolo cinematografico sulle avventure delle 4 amiche più maliziose della televisione. Come dire, cerco di riciclarmi alla tv ma, appena posso, torno a fare la (sola) cosa che mi riesce bene.

Davvero una delusione. Se comunque voleste provare a dargli una chance, ecco il trailer.

Sciaouz!

Tracio

Il Punto Seriale – The Young Pope

Dopo mesi e mesi di attesa spasmodica e un battage pubblicitario degno di un kolossal di Hollywood, finalmente è arrivata la serie evento dell’anno. L’esordio del premio Oscar Paolo Sorrentino in un prodotto destinato alla televisione: ‘The young Pope’ è sbarcato in Italia!

Papa Pio XIII è l’italoamericano Lenny Belardo: un uomo giovane bello e, parole sue, irritabile, scontroso e vendicativo. Infatti la prima sorpresa di ‘The young Pope’, è che il protagonista non è affatto quella montagna di amore e benevolenza che uno si aspetta. Piuttosto ci troviamo di fronte a un uomo calcolatore, molto furbo e mefistofelico.

Una immagine di scena di "The Young Pope", l'attesa serie in dieci puntate firmata dal premio Oscar Paolo Sorrentino con protagonista Jude Law (Pio XIII), in onda dal 21 ottobre su Sky Atlantic HD. ANSA/UFFICIO STAMPA +++ ANSA PROVIDES ACCESS TO THIS HANDOUT PHOTO TO BE USED SOLELY TO ILLUSTRATE NEWS REPORTING OR COMMENTARY ON THE FACTS OR EVENTS DEPICTED IN THIS IMAGE; NO ARCHIVING; NO LICENSING +++

Arrivato alla più alta carica pontificia in giovane età, Belardo dimostra da subito carattere d’acciaio e insofferenza nei confronti delle regole della Chiesa. Dalla plateale sigaretta sempre accesa a fumata negli appartamenti papali, al declassamento del Cardinale Voiello, Segretario di Stato del Vaticano, a favore dell’enigmatica Suor Mary, colei che accolse il piccolo Lenny in orfanotrofio per poi crescerlo e sostenerlo nella sua corsa al pontificato.  Pio XIII sa che la conoscenza è potere, specialmente se ottenuta prima di tutti. Non si fa, quindi, scrupoli a raggiungerla in qualunque modo. Ad esempio corrompendo il prete Tommaso affinche gli riveli le confessioni degli alti cardinali. Come premio, un cardinalato anche per lui.

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A mio parere le due scene più intense della prima puntata. Quelle che da sole valgono tutta la serie!

Il debutto, andato in onda su Sky Atlantic, ha fatto gridare al capolavoro da pubblico e critica per tanti motivi differenti. Io sono rimasto colpito dalla controversa figura di quest’uomo. Dalla sequenza iniziale, in cui Belardo sogna la sua prima omelìa nella quale sostiene le nozze gay, l’aborto e il divorzio, è evidente il conflitto interiore del protagonista, i cui latenti sprazzi di malvagità sono davvero affascinanti. Un uomo dotato di un’autorevolezza feroce che, ovviamente, scatena subito i primi malumori nel resto del corpo clericale, su cui svetta il viscido cardinale Voiello: depauperato del suo ruolo di ‘numero 2’ del Vaticano e già pronto a disfarsi di questo nuovo arrogante Papa americano.

Una produzione milionaria e un cast stellare fanno di ‘The Young Pope’ un gioiello che, per ora, mantiente le altissime aspettative. La regia di Paolo Sorrentino è ormai garanzia di alta qualità ed eleganza. La mia impressione è che sia riuscito a mantenere intatto il suo stile riuscendo a coniugarlo con i tempi televisivi, inevitabilmente più frenetici di quelli cinematografici. La fotografia del suo storico collaboratore Luca Bigazzi è, come sempre, raffinata e suggestiva. In questo caso si sposa perfettamente con i chiaroscuri degli intrighi ecclesiastici.

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Il cast, naturalmente, è da capogiro. Il protagonista Jude Law veste perfettamente gli ingombranti panni di un uomo sinonimo di bontà, ma che invece buono non è e non ha paura di ostentarlo. La parte di Suor Mary è affidata al premio Oscar Diane Keaton, la più grande tra le muse di Woody Allen. Silvio Orlando, solitamente a suo agio nella commedia, interpreta il subdolo cardinale Voiello con una perfetta miscela di eleganza e ambiguità. Conoscendo le capacità dei tre attori, è facile immaginare come svilupperanno i rispettivi personaggi in maniera davvero efficace!

‘The Young Pope’ si preannuncia come una cruda descrizione della ferocia che aleggia all’ interno del mondo ecclesiastico. Un’opera destinata a far discutere. E tanto.

Eccol il trailer.

Sciaouz!

Tracio.

 

Il Punto Seriale – The Family

Adam Warren scompare all’età di 8 anni. Il suo vicino di casa confessa di averlo ucciso e viene incarcerato. Ma dopo 10 anni Adam torna dalla sua famiglia e porta con sè molti segreti.

‘The Family’, trasmesso da ABC e da noi in onda su Fox, è il thriller che non ti aspetti!

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La famiglia Warren, segnata dalla perdita dell’ultimogenito, cerca di andare avanti con la propria vita. Attraverso l’ormai consueto utilizzo di flashback e flashforward, vediamo i protagonisti ai tempi del rapimento e nel presente, quando il 19enne Adam torna a casa. Nell’arco di 10 anni tante cose sono cambiate: la matriarca Claire, sindaco dell’immaginaria cittadina di Red Pines, è lanciata nella sua corsa alla poltrona di Governatore dello stato del Maine. Sua assistente è la figlia Willa che, dilaniata dal senso di colpa autoinflittosi per il rapimento di Adam, ha votato tutta la sua vita alla madre. Il fratello Danny è un alcolizzato senza prospettive per il futuro. Il padre John torna a casa per accogliere il figlio perduto e per fingere davanti alla stampa che il tiepido matrimonio con Claire sia ancora felice.

La ricomparsa di Adam fa sì che venga scarcerato l’uomo ingiustamente accusato del suo omicidio: il vicino di casa dei Warren, Hank. Pedofilo ma innocente, almeno in questo caso. Nonostante l’odio reciproco, il rapporto tra Hank e i Warren e molto lontano dall’esaurirsi.

La notizia fa ovviamente il giro degli Stati Uniti, mettendo in discussione il lavoro della detective Nina Meyer, che arrestò Hank e sedusse John Warren, e scatenando l’interesse della spregiudicata reporter Bridey Cruz, la quale non esiterà a scavare nel passato del giovane Adam e scoprirà dei segreti inimmaginabili. Gli interrogativi sono molteplici: dove è stato Adam? Chi e soprattutto dov’è il suo aguzzino? Perchè Hank ha confessato di averlo ucciso? Quali segreti nasconde la famiglia Warren?

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Un telefilm confezionato ad arte per gli amanti dei gialli e con sane scariche di suspense, una fotografia elegantemente cupa e una colonna sonora perfetta fanno di ‘The Family’ un gioiello inaspettato e avvincente!

Nel cast troviamo Rupert Graves (il Lestrade di ‘Sherlock’) nel ruolo del padre di Adam, John Warren. Il fratello Danny è Zach Gilford (‘Friday Night Lights’) e la sorella Willa è Alison Pill, tra i protagonisti di ‘The Newsroom’. Il diciannovenne Adam è interpretato da Liam Kames, già apparso in ‘The Killing’. Andrew McCarthy è l’ambiguo e tormentato vicino di casa Hank.

Una considerazione sulla protagonista Joan Allen, attrice dalla splendente e solida carriera. A mio parere brava nell’interpretare un personaggio complesso come quello di Claire Warren. Credo però che se i produttori avessero scelto un’attrice di assoluto spessore come Jessica Lange in ‘American Horror Story’ o Viola Davis in ‘How to Get Away with Murder’, questo telefilm sarebbe stato elevato a vero e proprio cult. La Allen è intensa e autoritaria, ma forse le manca quella vena di ambiguità che ben si addice al suo personaggio e tanta fortuna ha portato alle citate colleghe.

Ecco il trailer, non perdetelo! E come recita lo slogan di lancio:

Secrets always come home.

Sciaouz!

Tracio

XFactor 10: Scopriamo la nuova giuria #XF10

Sono usciti i nomi della nuova giuria del programma di punta di SkyUno: XFactor 10.
Fatti fuori 3/4 della giuria (Skin, Elio e Mika) pare che i prossimi nomi siano proprio nomi di giudici che non ci aspettavamo!

Chi saranno i nuovi giudici di XFactor 10?

Unico rimasto, (il survivor della situazione) e per la terza volta in giuria, Fedez.

Fedez ci ha sempre colpito per la sua lungimiranza con i propri ragazzi del team. Ha sempre saputo inquadrarli, mai snaturarli e farli evolvere.

Appena uscito il suo nuovo singolo, insieme a J-Ax, “Vorrei ma non posto”, qui sotto.

Dopo una pausa di qualche edizione, torna nel nostro programma preferito Arisa.

L’avevamo lasciata dopo il litigio con Simona Ventura famosissimo per la frase “Sei falsa Simona, cazzo”.

Personalmente aspettavo questo ritorno da tempo, avevo amato Arisa come giudice di XFactor, l’ho trovata sempre preparata e competente, oltre che sempre pronta a gestire e seguire i propri ragazzi.

Mi incuriosisce vedere lei contro l’altro che trovo molto competente, cioè Fedez.

Arisa ha appena fatto uscire un singolo benefico per Haiti con la canzone “Voce” che apre il suo ultimo lavoro “Guardando il cielo”.

Prima vera new entry è lui, lo spagnolo Alvaro Soler.

Dai quello che l’anno scorso cantava “jo quiero questo es el mundo che contesto, dell’este hasta ueste, hfbvakcHO mismo sol”

Una carriera lunghissima per lui… ma compensata dalla bellezza (e dicono dalla simpatia disarmante), oltre che dal sangue latino che non guasta ecco 😉

Per quest’estate ci riprova a lanciare il tormentone, con la sua Sofia, che ricorda un po’ tanto quella dell’anno scorso ma si sa, tormentone vincente non si cambia!

Ultimo nuovo giudice è lui: Manuel Agnelli (ma chi? Sì, il frontman degli Afterhours)

Il giudice controverso. A mio avviso vogliono ricreare il Morgan 2.0, non so quanto ci riusciranno.

Se non siete cresciuti a pane & alternative indie rock negli anni 90, sicuramente non conoscerete gli Afterhours, band di grande successo e una delle più importanti dei 90’s.

E no, non è Severus Piton, è proprio Manuel nella foto.

Ricordo ancora quella sera in cui eravamo in discoteca, lui è arrivato, ha baciato una mia amica e noi shockati volevamo darle fuoco per disinfettarla, ma è un’altra storia questa.

Una giuria molto particolare secondo me, potrebbe spaccare o fare peggio dell’anno scorso.
A naso non sono ancora convinto, ma voglio concedere il beneficio del dubbio.

Ci rivediamo in autunno, con il programma più bello ed emozionante della TV moderna *jingle di xfactor*