Tag: spagna

Il Punto Seriale – Élite

In seguito al crollo della loro scuola, a tre umili studenti viene data la possibilità di entrare nell‘esclusivo istituto Las Encinas, in cui viene forgiata la classe dirigente del futuro.

Samuel è un timido cameriere, con un fratello in carcere e una madre schiava della droga. Nadia è una studentessa musulmana, geniale e determinata a vincere una prestigiosa borsa di studio per poter fuggire da un padre vessatore. Christian è bello e stupido: i suoi unici interessi sono il sesso e il diventare famoso, non importa come.

E non importa neanche tutto quello che vi ho scritto: perchè al centro di ‘Élite’, nuovo teen drama in salsa iberica targato Netflix, c’è un omicidio. E sono tutti sospettati: ricchi, poveri, etero, gay, cristiani e musulmani perchè, come dice una delle protagoniste:

La morte non guarda il tuo conto in banca o il tuo stato sociale.

Il Punto Seriale – La cattedrale del mare

Barcellona, XIV secolo. Arnau Estanyol, figlio di un umile contadino, riesce a scalare la piramide sociale dell’epoca, partendo come misero servo fino a diventare un ricco banchiere. Ovviamente questa evoluzione non sarà per nulla facile nè priva di sacrifici e dolori. Ma la passione del protagonista sarà in grado di abbattere anche la più coriacea resistenza. Tutto ciò all’ombra della storica cattedrale di Santa Marìa del Mar la quale, nel bene e nel male, sarà il fil rouge della vita del protagonista.

Il Punto Seriale – La Casa Di Carta

Otto criminali vengono reclutati per compiere la rapina del secolo: rubare 2.400 milioni di euro alla Fábrica Nacional de Moneda y Timbre, la Zecca nazionale spagnola, a Madrid.
Mente e coordinatore del piano è un misterioso uomo conosciuto come il ‘Professore’.

Gli otto esecutori partono per un addestramento di cinque mesi durante i quali studiano il piano nei minimi dettagli ma, contemporaneamente, iniziano ad avere i primi attriti tra di loro. Indossate delle tute rosse e maschere di Dalì, entrano alla Zecca e vi si barricano dentro con il personale e i visitatori. Il piano non è svaligiare la cassaforte, ma stampare banconote nuove di pacca e non segnate.

Alle loro calcagna si lancia l’ispettore Raquel Murillo, abile negoziatrice con un passato da vittima di violenza domestica. La notizia del sequestro fa ovviamente il giro del mondo in un battibaleno, anche perchè tra gli ostaggi c’è anche Alison Parker, la diciassettenne figlia dell’ambasciatore di Inghilterra.

Mentre la produzione di denaro va avanti, crescono i dissapori fra i criminali, ma anche diverse iterazioni con gli ostaggi. Il mondo di fuori, contemporaneamente, impazzisce per questo colpo geniale e la Murillo tenta in ogni modo di scardinare questo organismo perfetto. Quello che non sa è che l’uomo che vede tutti i giorni al bar altri non è che proprio il Professore, intento a capire a che punto siano le indagini.

La nuova sensation targata Netflix arriva, questa volta, dalla Spagna: ‘La casa di carta’ è già un cult per gli amanti del thriller!

Una serie dal ritmo serrato e traboccante tensione. I personaggi sono perfettamente complementari gli uni con gli altri, la narrazione è veloce, la regia efficace e asciutta, a dimostrazione di come la Spagna sia in grado di sfornare thriller di altissimo livello. Di serie A anche il cast: gli attori sono molto affiatati tra di loro e in grado di passare dai momenti di sconforto alla più cieca follia.

E se le maschere dei banditi ricordano ‘Point Break’ con Patrick Swazye e Keanu Reeves, i loro soprannomi richiamano immediatamente alla memoria quel gran capolavoro che è ‘Le Iene’ di Quentin Tarantino. Lì venivano scelti i colori, i protagonisti di ‘La casa di carta’ portano, invece, i nomi di città. Quindi ecco Oslo, Helsinki, Denver, Mosca, Berlino, Rio, Nairobi e Tokyo, la quale è voce narrante di questa odissea in cui non mancano azione, imprevisti e soprattutto colpi di scena.

Ecco il trailer, siete pronti??

Sciaouz!

Tracio

GRANCANARIA-GAY-LESBO-ILPUNTOH

Gay&Geo: è tempo di viaggiare. Gran Canaria

La primavera si avvicina, e il freddo di questo inverno ci fa venire sempre più voglia di scappare per qualche giorno e andare al caldo, poi guardiamo il portafogli e il nostro conto in banca e ci ricordiamo che siamo Povery, ma zio Raffa ha sempre la soluzione giusta, magari anche a basso costo, proprio come Gran Canaria: la più gettonata delle isole Canarie.

Gran Canaria è una delle Isole Canarie, un grande arcipelago situato nell’Oceano Atlantico a 210 km dalla costa nord occidentale dell’Africa e appartiene politicamente alla Spagna. L’isola subtropicale è di origine vulcanica. Dopo Tenerife è la seconda isola più popolata dell’arcipelago.

Forse non tutti sanno che…

A Las Palmas (esattamente nel quartire di Vegueta)  si trova la Casa Museo di Cristoforo Colombo. È uno degli edifici più importanti della città e ospitò il famoso Navigatore durante il suo primo viaggio verso le Americhe, quando fece scalo alle Canarie per far effettuare delle riparazioni alla Pinta. Curiosità culturale a parte, sappiate che il nudismo su molte spiagge di Gran Canaria è cosa normale e nessuno ci fa caso. Quindi mi raccomando: date una spuntatina lì sotto che il cespuglione al fringuello e alla biscotta non sono più di moda da una vita!

Sapete qual’è la spiaggia più gay e popolata da LGBT in assoluto su tutta l’isola?

Playa Del Inglés che con le sue coste sabbiose e lunghe, con la miriade di bar e ristoranti sulla spiaggia e tutte le sue attrazioni, si classifica come la miglior spiaggia dell’isola. E poi, se proprio di starvene solo al sole a riprendervi dalla notte brava (arrivate in fondo e scoprirete come divertirvi in quest’isola), proprio non vi va, date uno sguardo a questo link per scoprire la miriade di offerte che troverete a Playa del Inglés. Io un consiglio ve lo dò con piacere: se siete in gruppo, diciamo 3 o 4 amici insieme, provate a fare una gita in barca e poi il banana boat trainati da un motoscafo, il divertimento è assicurato!

Come Arrivarci

Beh, essendo un’isola ci sono navi crociera che fermano nel suo porto, come ci sono anche navi che collegano tra di loro le isole e la terra ferma spagnola, ma io preferisco arrivarci in aereo: ci sono voli diretti dai principali aeroporti italiani (anche con compagnie Low Cost come la Ryan Air – che io non sopporto – ma se proprio costa poco, prendetela pure), oppure facendo scalo a Madrid. Raggiungere le proprie mete di destinazione una volta arrivati in aeroporto è semplice: ci sono autobus che collegano tutta l’isola, con indicazioni chiare e precise e prezzi davvero bassi. Praticamente hanno un sistema di trasporti che io definirei: Transports for Dummies! I taxi? Beh dall’aeroporto applicano una tariffa più cara, ma in compenso, i prezzi sono molto abbordabili, specie se condividete la corsa con amici o altre persone.

Dove Dormire

L’opinione di ciò che è un buon hotel o un buon luogo per dormire, me ne rendo sempre più conto quanto più viaggio, è tutto molto soggettivo. Io, durante il mio soggiorno, ho preferito prendere un apart-hotel: una via di mezzo tra l’albergo e un appartamento tutto accessoriato ma senza l’obbligo e la preoccupazione di orari per consumare pasti in albergo. Gli standard, essendo un’isola molto turistica presa di mira sopratutto da inglesi e tedeschi, sono medio alti in quasi tutti gli alberghi, quindi a meno che non siate alla ricerca di extra lusso, un semplice 3 stelle va più che bene. Ma il vostro Raffa vi viene in soccorso e vi lascia questo link, dove consultare tantissime offerte di pacchetti viaggi, magari includendo anche il volo dalla vostra città e ridurre quasi a zero lo sbattimento della ricerca con soddisfazione assicurata. Provare pre credere!

Muoversi sull’Isola

Il titolo di questa parte della rubrica dice tutto: è un’isola, relativamente piccola. Il mio consiglio è di noleggare un motorino se l’idea della vostra vacanza è semplicemente mare, nightlife e casa, e di nuovo mare il giorno dopo. Ma se intendete visitare anche il bellissimo entroterra (vedi prossimo punto) allora, prendete a noleggio una macchina con i vostri amici. Il costo è davvero ridicolo: potete prendere un’utilitaria fino a 5 posti a 10 euro al giorno, e poi la benzina costa davvero poco. Altrimenti ci sono autobus e taxi, con fermate chiare, visibili e orari comodissimi.

Cosa fare

Godetevi le enormi e soleggiate spiagge  dell’isola: un clima tropicale durante tutto l’anno rende questa destinazione adatta in tutte le stagioni. Attenzione però che è bella ventilata. Playa del Inglés a Maspalomas è una delle più belle (capirete poi perché la chiamano così!) Se non siete pudici, fate del sano nudismo verso Playa de las Mujeres (verso la fine di quella del Inglés). Prendete la macchina (come vi suggerivo prima) e fate un giro alla città capitale – Las Palmas de Gran Canaria – e poi sul pomeriggio cominciate ad addentrarvi nell’interno della regione alla scoperta di come repentinamente cambi il paesaggio e il clima (portate un maglioncino). Andata verso S. Lucia (in montagna, verso il centro dell’isola) e lungo il percorso fermatevi al mega terrazzone che dà su una vallata: da qui potrete gridare i vostri sentimenti a chiunque vogliate perché si dice che il forte eco che regna in quella valle se ne farà carico e porterà il messaggio alla persona che volete.

Una volta a S. Lucia, passeggiate nel centro e cercate una qualsiasi locanda dove servano le famose Patatas Bravas: sedetevi, chiedete un bicchiere di vino del posto e godetevi il cibo.

Prendete ancora la macchina e puntate il dito sulla cartina: scoprirete posti, volti e cose di cui vi innamorerete e porterete con voi nel cuore per sempre.

Dove Mangiare

Dipende sempre dai vostri gusti personali. Quello che ho trovato durante il mio viaggio lì è che molti sono i ristoranti che offrono menu turistici, perdendo un po’ sull’identità canarina dei posti, ma non rinunciando alla qualità del cibo. Troverete molti “all you can eat” cino-giappo-koreani  e ristoranti per tutte le tasche e i gusti. Il mio consiglio è di affidarsi al proprio istinto e desiderio del momento, ma non potete andare via senza però aver mangiato le Patatas Bravas o sorseggiato una birra mentre assaggiate delle tapas vicino al mare.

Gran Canaria By Night + Gran Gaynaria

Beh, è risaputissimo che quest’isla bonita sia destinazione preferita di flotte di consorelle e confratelli di Sfrantology, ma l’offerta notturna è vasta, variegata e per nulla noiosa.

Recandovi verso il centro e il lungomare di Maspalomas, troverete tanti locali: dai mille karaoke (che con gli inglesi incassano milioni di euri), a pub, a discoteche e tanto altro ancora. Divertimento assicurato per famiglie con bambini ma anche per single arrapati che vogliono divertirsi e cuccare di brutto.

La famosa discoteca Pacha ha anche qui aperto una sede: l’entrata è un po’ cara senza prevendite, quindi in spiaggia o in giro per la città, lasciatevi anche avvicinare dai PR e contrattate anche un po’ sul prezzo (se magari siete anche in tanti). Le disco sono molte, e alcune di esse – essendo fuori dal centro di Maspalomas – offrono anche il passaggio a/r in pullman. Mica male?

E poi, come non provare le serate gaye canarine? Beh… un po’ come un “ghetto d’alto borgo” tutta la vita frocia dell’isola è concentrata all’interno dello Yumbo Centrum: troverte disco, saune, bar, karaoke, pub gnoccheria in giro per le stradine per soddisfare ogni tipo di desiderio e di gusto.  Anche qui vale la regola dei PR: se li trovate e la disco proposta vi interessa, allora acquistate l’entrata con loro che costa meno.

 

Date da ricordare per il 2018:  Dal 3 al 13 Maggio ci sarà il gay Pride di Maspalomas, tra i più divertenti, trasgressivi e colorati a cui io abbia mai partecipato; cliccate sulla foto qui sotto per maggiori info.

 

Non mi rimane che augurarvi ancora buon viaggio.