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rientro a lavoro

Rientro a lavoro: ecco come farlo con stile!

Rientro a lavoro in grande stile

La colazione in spiaggia è ormai un lontano ricordo. Per non parlare dei tuffi dagli scogli, i 37 gradi all’ombra, le passeggiate in costume e gli aperitivi vista mare. Settembre è arrivato (e nemmeno i Green Day se ne sono fatti ancora una ragione, svegliateli voi!); anzi, sta volgendo al termine. Siamo rientrati (più o meno) tutti a casa, ahimè lontani da mete esotiche e da favola. Chi al lavoro, in ufficio, chi sui banchi di scuola o in università. Quindi, amici e amiche super abbronzati, è giunto il momento di abbandonare sandali e canottiere: un nuovo inizio, con un guardaroba al top vi aspetta.

Certo, sono d’accordo con voi: in ciabatte di gomma e costume si stava proprio bene! Ma è tempo di fare spazio nell’armadio ai nuovi must-have per l’autunno, quelli che volevate comprare quando le vetrine dei negozi ad agosto iniziavano a mostrare maglioni e giacche sui manichini, ma voi eravate ancora proiettati verso Sicilia e Grecia e ignoravate con nonchalance.

rientro a lavoro

Donzelle, fanciulle e bellezze non più al bagno: il vostro rimedio per evitare di pensare con troppa nostalgia ai giorni trascorsi in vacanza si chiama AUTUMN DRESS. Tutte le vostre energie devono essere utilizzate per trovare l’abito che faccia al caso vostro. Corto, aderente, lungo e svolazzante. Sicuro i toni e le nuance non saranno più quelle pop e vitaminiche dell’estate, ma un tocco di colore non guasta eh! Quindi sbizzarritevi con modelli, volumi e sfumature da far girar la testa.

rientro a lavoro

E i maschietti? Ho io la soluzione: camicie, camicie e camicie. Di tutti i tipi e dimensioni. Oversize, sciancrate. Meglio se a maniche lunghe, al massimo si arrotolano. A quadrettini o quadrettoni, a righe o tinta unita. Le foglie e i motivi floreali molto “summer” lasciano il posto a dettagli geometrici. Ma nessuno vi vieta di andare in giro con piantagioni di banani addosso in autunno eh!

rientro a lavoro

Quindi, ricapitolando: un nuovo elemento nel vostro armadio potrà rendere meno traumatico il “back to reality” di tutti noi. Oh, male che vada si prenota una gita fuori porta e ci sembrerà di essere ancora in vacanza. O almeno credo…

Tropical

Quest’estate la moda è Tropical! Josh Walker te ne svela i segreti.

TROPICAL MOOD – lo stile estivo che grazie a Josh non ha più segreti.

Sarà per tutte queste canzoni spagnoleggianti che ci accompagnano dalla mattina alla sera. Sarà che appena entriamo al bar per la colazione parte “Despacito”. Al supermercato per comprare qualcosa da mangiare e tac, “pasito pasito”. Insomma, l’onda latina, cubana, tropicale – o comunque la si voglia definire- ci farà vivere un’estate all’insegna del colore, dell’allegria e del divertimento. Anche in fatto di stile.

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Così inizia un viaggio modaiolo verso quei paradisi naturali fatti di spiagge bianche incontaminate, mare cristallino, cieli azzurri, immancabili palme. E fiori. Tantissimi fiori. Di ogni specie, colore, forma e grandezza. Quei fiori che diventano stampe must-have su vestiti e giacche. Dai colori accesi, vivaci e sgargianti. Per non passare inosservati. Maschietti e femminucce in egual misura, s’intende.

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Direzione: Club Tropicana, dove il buon George Michael amava rilassarsi. Cosa bisogna indossare? Sicuramente una camicia a maniche corte e con l’iconico colletto cubano deve essere presente nel guardaroba maschile, e pure in valigia. Alcuni designer l’hanno mandata in passerella con sotto una maglietta bianca. Io dico: se non vi fa caldo, mettetela anche voi la t-shirt. Altrimenti, basta la caban shirt. Da far invidia a Leonardo Di Caprio in “Romeo + Juliet”.

tropical

Una cosa è certa: il look perfetto dell’estate deve avere almeno un pezzo “tropicale”. Le fanciulle impazziranno per quei vestiti floreali, con stampe eccentriche, colori pop e vivacissimi. Quelli che ricordano atmosfere esotiche da sogno. Insomma: un mix di pattern, texture e fantasie per vivere avventure straordinarie e magiche.

tropical

Adesso, amici e amiche, non ci resta che partire. Io a Cuba non ci sono ancora stato.

E voi?

Let’s go!

In the Navy – lo stile marinaretto colpisce ancora! IlPuntoH

IN THE NAVY? HELLO SAILOR! Quando lo stile marinaretto fa tendenza.

Sono passati un po’ di anni da quando Coco Chanel lo ha reso immortale con i suoi abbinamenti mannish, da quando Brigitte Bardot passeggiava in Costa Azzurra e gli Agnelli “vestivano alla marinara”, eppure lo stile nautical non va mai fuori moda.

Timeless. Casual, ma comunque ricercato. Elegante, eppure disinvolto. È il look perfetto per le giornate estive che – non diciamolo troppo ad alta voce- sembra stiano arrivando. C’è chi lo sfoggia per una gita al lago, chi invece in località di mare e alcuni che addirittura non possono farne a meno neppure in città. Ma quali sono i must-have per creare l’iconico outfit à la mariniére? Pochi semplici passi, ma fondamentali per sentirsi veri lupi e lupacchiotte di mare!

in the navy / stile marinaretto

Sailor Moon e compagne ne hanno fatto una vera e propria divisa. Colletti blu su camicie bianche. Immancabili righe orizzontali bianche e blu navy. Un pantalone bianco o jeans, per “sdrammatizzare”. E dulcis in fundo mocassini, espadrillas o sandali, per le irriducibili fashioniste.

in the navy / stile marinaretto

E i maschietti? Anche per noi le righe sono “da avere”. Con un comodo pantalone, chinos o anche short, e le scarpe con la suola in gomma, le famose boat shoes. Il foulard al collo lo lascerei a Briatore e ai suoi amici. Ma se proprio dovesse alzarsi il vento o, peggio, iniziasse a piovere, non dimenticatevi una bella cerata impermeabile super trendy.

in the navy / stile marinaretto

Pronti a partire? Nodi, unità di navigazione, timoni e cartografia non vi spaventeranno più. Anzi, cazzare la randa (?) sarà un gioco da ragazzi e ragazze. Decisamente ben vestiti.

in the navy / stile marinaretto
Si accettano inviti eh. Vi accompagno a Montecarlo se serve!!

coachella il punto H

Coachella – Style and Party di un evento trend!

TUTTI AL COACHELLA!

What? Qualcuno di voi ha appena chiesto: “Cos’è sto Coachella?”.

Bene, non benissimo. Direbbero i nostri cugini americani, mettendoci magari davanti un hashtag. Ma non è difficile. Ve lo spiego subito. Si tratta di uno degli eventi musicali e modaioli più attesi della primavera, il famoso place to be, per essere chiari. Siamo nel deserto californiano, Coachella Valley. Seconda metà di aprile, ma la data varia di anno in anno. E molto, molto caldo.

Le star internazionali della musica (Gaga e Rihanna per citarne giusto due, ma indimenticabili anche le esibizioni di Lorde, Drake, Katy Perry) e della moda (le sorelle Hadid, gli angeli di Victoria’s Secret o qualche sorella Kardashian non possono di certo mancare) si riuniscono per l’occasione.

coachella riahanna

L’obiettivo? Dipende dai punti di vista. Gli appassionati di musica vogliono ascoltare i loro beniamini, cantare a squarcia gola e godersi lo spettacolo sorseggiando birra (o frullati bio, siamo in California eh!). I fashion addicted e i vari influencer, invece, devono esserci, per loro è un obbligo, affinchè vengano immortalati e possano autoimmortalarsi in selfie con outfit improbabili, talvolta assurdi, per i loro profili social.

coachella fashion addicted

E se l’anno prossimo fossimo tra i fortunati che potranno inzozzarsi scarpe e piedi al Coachella? Oppure, senza pensare troppo in grande, se volessimo andare a qualche festival musicale organizzato in Italia (why not?), cosa diavolo ci mettiamo?

Dunque, per le Ladies è tutto molto semplice: dovete sentirvi un po’ figlie dei fiori, come se foste state catapultate qui direttamente dal 1968: chic e ribelli. Abiti corti, coroncine di fiori, fascette o cappelli a tesa larga in testa, stivaletti beige o sandali gladiator.

coachella

Per i Gentlemen a cui piace il Coachella è altrettanto easy: jeans, meglio se con qualche strappo sul ginocchio (ma senza esagerare!), camicia un po’ oversize, oppure polo, tshirt e pantaloncini corti. Il tutto abbinato a un paio di sneakers o – perchè no – a dei Chelsea boot stile Beatles. Il tocco finale? Occhiali da sole, zainetto e cappellino, ça va sans dire.

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Insomma, non resta che prenotare il volo, preparare la valigia e volare oltre oceano per ballare sotto il sole cocente della California.

Ma ricordate: anche le nostre tradizioni e festival non vanno sottovalutati. Si ascolta buona musica, si balla, si mangia e si beve anche del buon vino. Certo, forse Gaga non si presenterà, ma il divertimento è assicurato.

coachella party
Perchè alle feste in balera, col sottofondo della mazurca di periferia, diciamocelo, è impossibile resistere. Invitatemi! 

 

flower power la moda floreale

Flower Power – la moda floreale

FLOWER POWER

Sarà che la stagione dei matrimoni boho chic sta arrivando e che il Coachella è alle porte, e questo mi ricorda il flower power. Sarà che tutti parlano di quanto sarebbe figo andare in Giappone ad ammirare la fioritura dei ciliegi e che le margherite del mio cortile hanno completamente ricoperto il manto erboso. Fatto sta che l’ispirazione del giorno poteva essere solo e soltanto quella floral: sempre on trend.

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Citando una delle battute più acide (e meglio riuscite) della filmografia per fashionisti, il tema floreale in primavera può essere davvero avanguardia pura. E vi spiego anche il motivo: è talmente scontato e prevedibile che lasciarsi conquistare da fantasie e stampe floreali in questo preciso momento dell’anno assume un fascino quasi unico. Così banale, ma così innovativo.

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Sono tantissimi gli esempi che potrei farvi. Nel 2014 Christopher Kane, giovane designer scozzese, ha creato una collezione fatta di fiori sezionati e pistilli: sembrava di sfogliare un libro di botanica. Le zagare e le peonie di Dolce & Gabbana, oggi, sono dipinte addirittura sulle loro iconiche borse. E anche Zara ha raccolto tanti mazzolin di fiori spargendoli qua e là su vestiti, pantaloni e camicie. Quindi, senza troppi giri di parole: i fiori devono essere ovunque, anche sugli accessori, senza limite alcuno.

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Forse la vera avanguardia sta nel riempire il guardaroba dei maschietti di fiori e boccioli, trasformandolo in un vero e proprio giardino primaverile. Quella che da sempre è stata una prerogativa della moda femminile, finalmente viene sdoganata ed entra di diritto nel dizionario della moda maschile. A piccole dosi, per chi ama giusto un piccolo tocco eccentrico. In total look, per chi vuole farsi riconoscere in ogni luogo e osare. Ben vengano entrambi i casi, ça va sans dire!

Pertanto, amici e amiche, prima che il trend floral venga oscurato da quello nautical (altro tema innovativo e all’avanguardia per l’estate, poi vi spiegherò meglio) fate incetta e scorpacciata di ogni sorta di petali e ricopriteci i vostri outfit. Se poi qualche fiore vero riuscite a farlo durare in casa per più di un giorno, avrete tutta la mia stima e approvazione. Non solo in fatto di look.

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E se invece non voleste indossare fiori né vederli come tappezzeria o men che meno tenerli in vasi a casa, ricordatevi che alcuni di loro sono commestibili e anche molto buoni, da usare per preparare dolci, zuppe e risotti. Io mi candido come assaggiatore ufficiale → scrivimi a josh@ilpuntoh.com

maglione di natale

Il Maglione di Natale: i Sì e i No di Josh Walker

Quando il Maglione di Natale fa la differenza.

MERRY… WHATEVER!

Luci coloratissime e musichette che difficilmente riusciamo a toglierci dalla testa. Cappellini rossi, barbe bianche e pseudo tenori che ripetono OH OH OH. Vi fa venire in mente qualcosa? Preparatevi, perchè Michael Bublè sta già scaldando la voce, i disk jockey di mezzo globo stanno inserendo nella loro playlist Mariah Carey e Benedetta Parodi inizia a eliminare i canditi dalle fette di panettone dei suoi ospiti, e il maglione di Natale sta per fare il suo ritorno.

Ebbene sì! Stiamo uscendo dalla comfort zone.

Mancano meno di “20 days” a quei fatidici 10-15 giorni di cibo a non finire, visite ininterrotte, tombole e giochi da tavolo, domande inopportune sulla fidanzatina e l’amichetto, o battute sul fatto che la vostra laurea sia ancora troppo lontana (o addirittura irraggiungibile).

Quindi, amici e amiche, è giunto il momento: perchè non pensare a come rendere unico, incredibile e memorabile il vostro outfit delle prossime feste? Senza dimenticare, ovviamente, quello che è e sarà sempre il protagonista indiscusso di pranzi in famiglia, party con gli amici e del National Ugly Christmas Sweater Day in ufficio: il maglione di Natale a tema!

Ce ne sono per tutti i gusti e tasche. Un consiglio spassionato? Non occorre investire metà del vostro stipendio. Si può spendere poco e ottenere un risultato davvero strepitoso.

Senza peccare di superbia, credo che questi maglioncini si possano suddividere in tre macro categorie:

1- IL SOBRIO (Minimal is the new black)

maglione di natale sobrio

Altro che Orange. Colori neutri, qualche fiocco di neve stilizzato, una renna pixelata et voilà! Per tutti quelli che vogliono andarci piano, che desiderano una “prima volta” soft senza stravolgere completamente il loro stile e le loro abitudini.

Insomma: a tema, ma con discrezione.

2- IL COCCOLOSO (Don’t touch my nose)

maglione di natale coccoloso

Pinguini tenerissimi, simpatiche renne con occhioni giganti e soffici pon pon rossi al posto del naso, corpi di elfi verdi e volenterosi a cui magicamente si aggiunge la nostra testa. E tantissime altre robe così. Sobrietà? No way. La parola d’ordine in questo caso è OSARE. E diventare degni eredi del buon Colin Firth in Bridget Jones.

3- L’ ESAGERATO (More is more!)

maglione di natale esagerato

Per non dire imbarazzante. Di quelli talmente kitsch, trash, e chi più ne ha più ne metta. Pezzi talmente unici nel loro genere (per fortuna!) che se analizzati e studiati attentamente sono anche divertenti e cool. Da non poterne più fare a meno.

Inutile sottolinearlo: questi maglioni li indossa solo chi pensa che tali occasioni siano una vera e propria agonia, desiderando ARDENTEMENTE che finiscano…

maglione di natale let it burn

Che la caccia al vostro BFF abbia inizio!

Per Natale regala un papillon e una storia

Ciao ragazzi, come state?
Non vorrei mettervi ansia ma manca sempre meno a Natale (come se non ce ne fossimo accorti visto che gli alberi e le luminarie ci sono già da qualche settimana) e bisogna pensare al regalo perfetto da fare ai nostri cari.

Non so voi ma io sono uno di quelli che solitamente arriva al 24/12 con il 70% dei regali ancora da comprare ma quest’anno grazie ad una soffiata sono partito in anticipo con alcuni regali.

Un regalo che sicuramente piacerà a tutti: un Papillon!

Come sapete il Papillon è considerato da sempre un accessorio iconico della moda maschile che definisce in modo chiaro, preciso ed audace l’identità di chi lo indossa.

C’è questa bellissima iniziativa chiamata #RegalaUnaStoria sul sito di TooSuits dove, con l’acquisto di uno dei due papillon in alto, regalerete anche un sostegno alimentare ed un ambiente accogliente ad un bambino del Congo.

cosa vogliamo fare

 Non so voi, ma il pensiero di realizzare due buone azioni mi piace molto:
1 – Regalare un papillon e quindi far fare bella figura a un amico;
2- Aiutare un bambino nato in una parte difficile del Mondo.

naa onlus

Il mio papillon è arrivato oggi (ebbene si, mi sono concesso anche un autoregalo) e sono molto soddisfatto dell’acquisto fatto, sono sicuro lo ameranno anche i miei amici, che spero non stiano leggendo questo post.

Molto ricercato anche il pacchetto che vi arriverà, qui sotto riporto qualche foto, così da farvi vedere la ricercatezza che hanno per i dettagli.

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All’interno del sito di TooSuits troverete anche altri tipi di papillon, uno più dello dell’altro a mio avviso.

Per concludere il tutto, ora indosso il mio papillon e vado a fare bella figura in giro 😀

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PS. fatemi sapere se lo prendete, cosa ne pensate.. Ci terrei a sentire dei pareri in merito visto che sono molto sensibile al tema della solidarietà.

E visto che siamo social addicteds, usiamo l’hashtag #RegalaUnaStoria per far conoscere questa iniziativa a più persone possibili.

A presto.