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Recensioni2.H: The Danish Girl

Nel nostro percorso cinematografico ci siamo trovati diverse volte ad approdare in pellicole dove il Transessualismo è il filo conduttore; la tragicommedia TransAmerica o il musical Edwing and the Angry Inch, entrambe storie “abbastanza” recenti, ma da dove è iniziato tutto? Chi è stata la prima persona ad essere riconosciuta come transessuale, ad aver aperto il vaso di pandora dell’identità di genere? il nome più noto, e riconosciuto come primo transessuale è il pittore Einar Wegener, artista danese che nei primi anni del ‘900 ha subito 5 interventi per diventare Lili Elbe.

The Danish Girl

220px-Lili_Elbe_1926Tratto dall’omonimo romanzo di David Ebershoff, liberamente ispirato alla vita del pittore Einar Wegener  primo transessuale riconosciuto della storia.  Film del 2015 diretto da Tom Hooper, padre de Il discorso del re, con il quale ha vinto l’Oscar al miglior regista, Les Miserables del 2012 e appunto The Danish Girl, attualmente il suo ultimo lavoro.Presentato al 72° festival del cinema di Venezia dove ha vinto il Queer Lion (Miglior Film con Tematiche Omosessuali & Queer Culture) e successivamente al festiva del cinema di Toronto, per poi sbarcare nelle sale americane bollato come Rating R (vietato ai minori di 17 anni non accompagnati) per nudità completa (maschile, perché su quella femminile si è più intransigenti) e scene con tematiche sessuali.


La trama

Einar Wegener è un talentuoso pittore paesaggista danese del primo ‘900 sposato con la pittrice Gerda Wegener, quest’ultima, meno famosa del marito, non riesce a trovare una mostra che supporti la sua pittura in quanto senza un soggetto fisso, un tema; 02-the-danish-girlfino a che Gerda non chiede al marito di sostituire una ballerina che doveva posare per la sua ultima opera. Indossate le calze e le scarpe qualcosa in Einar cambia, o torna a galla, una “perversione” secondo i medici che stravolge completamente la vita dei due pittori e prende il nome di Lili Elbe.

Einar si ritroverà a combattere contro Lili per l’amore di sua moglie fino alla decisione che ha scritto la Storia.


800px-Lili_Elbe_28Einar_Wegener292C_a_trans_woman._Watercolour_by_Wellcome_L0047115Inizialmente per il ruolo di Einar c’era il nome di Nicole Kidman trasformata in uomo all’occorenza per poi tornare donna alla comparsa di Lili, fino all’annuncio che Eddie Redmaybe avrebbe interpretato il ruolo di Einar/Lili, Eddie e Tom (il regista) avevano già lavorato assieme sul set de Les Miserables; affiancata, nel ruolo di Gerda, in un primo momento da Charlize Theron e in seguito da Gwyneth Paltrow (eletta nel 2013 la donna più bella del mondo), ma entrambe alla fine hanno rinunciato e grazie a questo Alicia Vikander, nel ruolo della moglie, si è trovata a vincere l’Oscar come Miglior Attrice non Protagonista.

Lili Elbe teneva un diario che nel 1933, dopo la sua morte venne pubblicato con il titolo Man Into Woman: The first sex Change, tutt’ora baluardo per il movimento transgender.

Recensioni2.H – Below Her Mouth

Ogni volta che si pensa ad un film gay si pensa a uomo x uomo, non per niente diciamo proprio “film gay”, senza neanche metterlo nella categoria LGBT, ma come abbiamo visto nelle varie recensioni abbiamo storie di ragazze come Carol e trans come TransAmerica, insomma, seppur in minoranza il gentil sesso ha una sua fettina nell’universo cinematografico e cosa succede quando una crew di sole donne si mette a produrre un film? ne esce Below Her mouth; un film che, da dramma/commedia, già nei titoli di testa si presenta come una storia dagli sfondi più erotici che didattici, perché a quanto pare anche le donne si eccitanosourcee a detta di questo ho dovuto tenere il volume del televisore basso perché nelle scene di sesso di davano dentro, fortuna che è sottotitolato essendo solo in inglese.

Below Her Mouth

Pellicola del 2016, presentata al Festival Internazionale del Cinema di Toronto, diretto da April Mullen, attrice canadese famosa per le sue lotte per le donne.

Diretto da una crew di sole donne, il film low-budget è stato girato a Toronto nel giro di tre settimane.

La Trama

89683354-e2b0-459c-8fcf-2545b5ccb05bDallas è una ripara-tetti, dal ciuffo biondo alla Pellegrini e la mimica facciale di Kristen Stewart, che lascia l’ennesima fidanzata sentendosi in gabbia; una sera incontra Jasmine, fashion editor ad un passo dal matrimonio con il suo fidanzato, tra le due c’è da subito una strana intesa, un soffocato erotismo che esplode travolgendo le due ragazze che si toccano in ogni dove, in ogni luogo, in ogni occasione.

Ma cosa succede quando Jasmine sarà al bivio tra scegliere Dallas e ritrovare la vera se stessa o dover sposare Rile?


below-her-mouth-v1-525212Film estremamente nudo e crudo, molto crudo ed esasperatamente nudo, quasi un sogno erotico proibito di qualche etero, ma poi arrivano le lacrime e allora ritroviamo quel tocco femminile che in verità viene offuscato dalla nuova inquadratura di tette e baci; è stato difficile tener il filo della storia cercando di ricavarne l’essenza avendo una scena di sesso ogni 7 minuti, e non quelle che siamo abituati con musica soft ed inquadrature evanescenti, ma veri e propri filmini che tumblr crepa d’invidia.

below-her-mouth-v1-422820Le premesse erano buone: abbiamo due ragazze, una schietta che prende a pugni la vita, con un passato che l’ha forgiata nel carattere, ma con la paura ad instaurare un rapporto duraturo, mentre dall’altra parte abbiamo una ragazza che si è nascosta da tutta una vita, accettando di vivere un’amore che non l’avrebbe mai completata. E poi sesso, forse un po’ troppo per voler raccontare una storia che voleva aver uno spessore emotivo, sopratutto perché le vicende non hanno un contesto dove appoggiarsi, è un serpente che si mangia la coda senza preoccuparsi del resto.

Per tirare le somme perché qua si sta sparando sulla croce rossa: guardatelo se volete un antipasto prima di passare a youporn.