Tag: unioni civili

Cesena, corteo nazifascista contro le unioni civili processato come reato penale

I funerali d’Italia: undici militanti di Forza Nuova avevano ideato il corteo in protesta alla seconda unione civile al comune di Cesena, marciando per le strade della città con una bara sulle spalle, abiti scuri e teste rasate. Un macabro spettacolo di omofobia che aveva indignato la città, al punto di essere processati non soltanto come reato civile, ma anche come reato penale.

Miguel Diaz-Canel, matrimonio egualitario Cuba

L PRESIDENTE DI CUBANO, MIGUEL DIAZ-CANEL SOSTIENE IL MATRIMONIO EGUALITARIO

Il presidente cubano ha parlato a favore del matrimonio egualitario (sopratutto tra persone dello stesso sesso).

Il presidente cubano ha parlato a favore del matrimonio tra persone dello stesso sesso in un’intervista con la televisione Telesur, con sede a Venezuela, secondo quanto riferito dalla BBC.

Durante l’intervista, Diaz-Canel ha dichiarato: “L’approccio di riconoscere il matrimonio tra due persone senza limiti, risponde al problema di eliminare ogni tipo di discriminazione nella società”.

Ha aggiunto: “Stiamo attraversando un’enorme evoluzione del pensiero e molti tabù sono stati infranti”.

I commenti di Diaz-Canel arrivano mentre Cuba sta

Hongkong-lgbt-ilpuntoh

Hong Kong riconosce le unioni tra persone dello stesso sesso quando concede visti familiari.

Hong Kong riconosce le unioni tra persone dello stesso sesso quando concede visti a carico familiare. Ma attenzione: la nuova politica non significa che il governo abbia legalizzato i matrimoni omosessuali.

 

Hong Kong riconoscerà le partnership omosessuali contratte anche oltreoceano per la concessione di visti a carico familiare per la prima volta.

La nuova politica, che dovrebbe entrare in vigore mercoledì 19 settemBre, è stata annunciata dal governo oggi (18 settembre) dopo una revisione suggerita da una sentenza della Corte d’Appello a Luglio, dopo una lunga battaglia legale, in cui una donna britannica sposata con una donna di Hong Kong – a cui era stato negato il visto sponsale – si è vista finalmente riconoscere il visto coniugale.

Nonostante abbia introdotto la nuova politica, ciò non significa che il governo di Hong Kong abbia legalizzato il matrimonio tra persone dello stesso sesso, ha riferito il South China Morning Post.

Nuovo Governo. Dove sono i diritti LGBT?

Dopo un’epopea durata due mesi pare che finalmente Lega e M5S si siano messi d’accordo indicando Conte per il ruolo di premier. Questo vuol dire che, salvo disguidi dell’ultima ora, il Governo dovrebbe formarsi a giorni. Al di là delle questioni legate al nostro papabile Presidente del Consiglio, dal curriculum gonfiato al suo appoggio alla truffa di Stamina, l’attenzione si è concentrata molto anche sul “contratto di Governo” avvallato da Lega e M5S. Una sorta di impegno a procedere con cui vengono chiariti i punti su cui lavoreranno nei prossimi cinque anni.

La Boldrini è stata una delle prime ad esporsi, dichiarando senza se e senza ma che gli elettori di sinistra che hanno ripiegato sui grillini saranno i primi a restare delusi.

Ed effettivamente non si può darle torto se lo si legge con occhio critico. Il testo integrale è stato pubblicato da L’Espresso.

Un’altra questione che salta subito all’occhio è l’assenza di menzioni ai diritti civili, LGBT e non. Certo, la Lega e il centro-destra in generale non sono mai stati gay friendly. Negli ultimi anni hanno sproloquiato una sequela impressionante (e spesso imbarazzante) di battute, insulti, gesti plateali diretti contro la comunità LGBT. Quindi non stupisce che in un Governo a tinte verdi i gay non siano certo una priorità.

Tuttavia, dall’altra parte, il M5S si è sempre dichiarato (a parole) sostenitore del progressismo. Favorevoli al matrimonio, alle adozioni, alla legge contro l’omofobia. Emblematico è stato il gesto della Appendino, che ha fortemente voluto la trascrizione all’anagrafe del Comune di Torino dei bambini nati dalle coppie dello stesso sesso.

Ma c’è un ma. Nei fatti i 5 stelle si sono spesso esposti a parole, salvo poi evitare di proseguire le battaglie in Parlamento. Tutti ricordano il momento in cui i grillini, dopo aver lavorato per mesi alla stesura del disegno di legge sulle unioni civili, si ritirarono pur di non votare il canguro, un espediente legislativo che vedevano come il fumo negli occhi. Questo ha causato la mancanza di una maggioranza forte e ha determinato lo stralcio della parte dedicata alla stepchild adoption, riuscendo ad approvare solo una legge monca.

Per questi motivi non c’è molta fiducia nel nuovo Governo a proposito dei diritti LGBT. Si potrebbe rispondere che è ancora tutto in ballo, che bisogna lasciarli lavorare e vedere cosa succederà. Tuttavia il timore che le questioni non verranno proprio sollevate è alto. C’è infatti una maggioranza che si regge con gli stuzzicadenti e che è destinata a scomparire se certe tematiche ostiche alla Lega verranno portate in Parlamento. Immagino che l’unica cosa da fare sia attendere.

Dedalus

Recensioni2.H: Freeheld

Ormai sto consumando il catalogo di Netflix film per film, sempre con qualche tematica LGBT e abbiamo visto le storie più disparate: dalla guarigione dall’omosessualità con I am Michael alla vita un po’ nascosta di Porto Rico in Mala Mala, dalle case pornografiche con King Cobra fino a Paris is Burning, tutti racconti con una filo conduttore comune, son tutte storie vere, magari alcune più romanzate di altre, ma sempre con questo grido di sottofondo: “Noi ci siamo, noi esistiamo!“.

La recensione di questa settimana non è da meno, basata su una storia vera entriamo in un campo che rientra più nelle nostre fantasie sessuali che nei nostri pensieri quotidiani e parliamo della polizia e di come una donna omosessuale deve dividere vita privata e lavoro.

Tirate fuori i pop corn Dolcezze!popcorn


Freeheld

Amore, giustizia, uguaglianza

locandinapg1Pellicola del 2015 trasposizione di un cortometraggio che nel 2008 ha vinto l’Oscar come Miglior Corto Documentario. Il film narra la storia vera di Laurel Hester, poliziotta del New Jersey, classe 1956 che a causa di un cancro si battè per l’estensione delle prestazioni pensionistiche verso la sua compagna Stacie Andree di 19 anni più giovane.

Le due donne si conobbero nel 1999 durante una partita di pallavolo e la differenza d’età non scoraggiò la coppia ad iniziare una vita assieme con un’unione di fatto nel 2004 (il matrimonio egualitario arrivò solo nel 2015) che legava le coppie a livello cartaceo, ma non sul piano economico e sopratutto per l’opinione generale che le catalogavano come semplice coinquiline.

Laurel lottò fino alla fine per i pari diritti per la sua compagna e il caso divenne di dominio pubblico a livello nazionale grazie al sostegno delle comunità LGBT riaprendo la questione degli omosessuali, i pari diritti e il matrimonio egualitario nel USA.

“Vinciamo Noi”


 

La storia, seppur romanzata per il grande schermo, prende i diversi aspetti che girano attorno alla vita delle coppie LGBT, con i loro drammi e le loro gioie; vediamo Laurel Hester che vive la sua natura ben distaccata dal lavoro in quanto in primis donna e in secondo luogo parliamo di un dipartimento della polizia che a causa della loro posizione non può sbilanciarsi in favore di una particolare categoria, cosa che negli anni è cambiata.394618fecd7f48497e3654a7adfe27fd

Un film toccante con un cast eccezionale che porta la lotta che ancora oggi noi dobbiamo portare avanti per ricordare che siamo esseri umani, tutti uguali, vittime dello stesso amore travolgente che trascende la mera convinzione che possa esistere solo un tipo di sentimento imposto da altri.

FREEHELD è la storia che ha messo le basi per una lotta che qua in Italia dobbiamo ancora portare avanti per i pari diritti che bisogna dimostrare anche nelle azioni.

 

Fukuoka - coppie dello stesso sesso

Fukuoka riconosce finalmente (e in maniera legale) le coppie dello stesso sesso

Un altissimo numero di coppie dello stesso sesso hanno finalmente esultato per la notizia e in pochissimi giorni vedranno le loro relazioni legalmente riconosciute e registrate!

Coppie dello stesso sesso possono ora registrare la loro relazione a Fukuoka, una delle più grandi città del Giappone. A darne l’annuncio è stato il sindaco di Fukuoka, Soichiro Takashima, lo scorso Febbraio ma con effetto dal primo aprile.

Ora tutto è pronto per il sistema di registrazione delle unioni di fatto che consente alle coppia dello stesso sesso di registrare i propri rapporti presso il governo municipale. Un grosso passo avanti per una società così rispettosa della propria storia e delle proprie tradizioni, tal volta maschiliste.

Le coppie hanno inizioato a registrare la loro relazioni dal 1 ° aprile con molte code e prenotazioni per iscriversi nei primi giorni.

Il sindaco Takashima ha consegnato il primo certificato di partenariato a Miho Yamashita, 27 anni, e Anri Ishizaki, 33 anni, in foto in copertina.

Ishizaki è un sostenitore dell’associazione LGBTI Fukuoka Rainbow Educational Networks e ha detto che il riconoscimento ufficiale della loro relazione è stato grandioso:

“Abbiamo già trascorso le nostre vite insieme come famiglia, ma siamo felici perché sentiamo di aver ricevuto congratulazioni dalla società”, ha detto Ishizaki ai media.

Il certificato però non attribuisce alle coppie dello stesso sesso gli stessi diritti delle coppie sposate civili. Ma darà loro gli stessi diritti delle coppie tradizionalmente sposate in casi come la richiesta di alloggi pubblici.

Fukuoka è solo la seconda città designata dal governo dopo Sapporo a riconoscere le coppie dello stesso sesso.

Altre piccole città dove è possibile riconoscere le relazioni omosessuali sono i quartieri Shibuya e Setagaya a Tokyo. La città di Takarazuka, nella prefettura di Hyogo, ha iniziato a rilasciare certificati per le coppie omosessuali nel giugno dello scorso anno senza però fare molta notizia, purtroppo.