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Frequent Flyer – istruzioni per l’uso

Con l’avvento delle compagnie low cost e con la graduale discesa dei prezzi dei voli, oramai TUTTi (e se dico tutti, intendo purtroppo davvero tutti) possiamo permetterci un volo, ma gli avventori del prezzo scontato in volo sono avvisati: fate attenzione al Frequent Flyer, non è un essere mitologico, ma esiste davvero e sa amare e odiare proprio come te…. anzi no, sa odiare meglio di te!

Noi frequent Flyers siamo una razza in continua crescita, abbonati  a tutti i programmi fedeltà delle miriadi di compagnie aeree che esistono, siamo esseri simpatici, mattinieri e nottambuli allo stesso tempo per la quantità di voli mattutini e serali che prendiamo quando ci sbattiamo tra una città e l’altra per lavoro…ma a volte anche per vacanza. Sí perché il Frequent Flyer quando è in vacanza se può evita di prendere altri voli, del tipo che se potesse guidare da Milano a Bangkok, anche passando per Londra e Burundi, lo farebbe…ma a volte le tempistiche sono quelle che sono (risicate) e accetta di riposare le sue terga su un altro volo. 

Il Frequent Flyer si mimetizza (spesso) tra gli altri passeggeri, è una persona che non ha molte pretese, ma ci sono cose su cui è esigente, soprattutto sulla scelta dei posti: fa il check in on-line e il più delle volte sceglie il posto a sedere in base all’aeroporto di destinazione. Sí, perché il Frequent Flyer ricorda a memoria se all’aeroporto XYZ l’aeromobile viene fatto sbarcare con navetta o se si entra direttamente al terminal tramite “finger”; ricorda se in quell’aeroporto i controlli sono veloci o se l’aeroporto di destinazione è talmente sfigato e organizzato male che ci sono solo 2 poveri ufficiali a controllare i passaporti di 350 passeggeri.

Detto questo, noi FF siamo gente anche molto simpatica, ti diamo consigli di viaggio e ti raccomandiamo ristorantini e posticini davvero interessanti dove i turisti non vanno, ma ci sono alcune cose che proprio NO, non ci vanno giù, e la nostra pazienza a volte è davvero limitata, ma siamo buoni, giuro!

Ecco alcune semplici regole (o se vuoi, anche istruzioni per l’uso) per non farsi mandare a quel paese da un Frequent Flyer.

 

  1. Ai controlli per accedere all’area internazionale degli aeroporti, prepara con anticipo documenti e carte d’imbarco; se hai cose che potrebbero far suonare il metal detector (tipo mille Mila bracciali, scarpe con anima o fronzoli in metallo) levale prima di arrivare al nastro su cui mettere le tue cose; sfila pc, tablet, vibratori, trucchi e liquidi prima che la povera guardia te lo chieda, e quando superi i controlli e riprendi le tue cose, NON fermarti lì di fronte al nastro a rivestire la tua armatura, ma prendi le tue cose e accomodati agli appositi tavolini/spazi lasciando spazio a chi viene dopo di te che farà lo stesso e non si creeranno code interminabili di persone che si accalcano per riprendere i propri averi dal nastro trasportatore. Al Frequent Flyer Non piace perdere tempo. 
  2. Il Frequent Flyer ama i bambini: spesso è anche madre o padre di uno o più pargoli adorabili, ma odia, tremendamente odia quei piccoli cuccioli d’uomo che gli sono seduti dietro, avanti o in qualsiasi altra parte dell’aeromobile solo e ripeto solo se i genitori di questi patatini patatosi non riescono a far capire loro che in aereo NON si urla, NON si scalcia colpendo il sediolino di fronte e non si disturba l’intero gruppo di passeggeri, specie se è un volo mattutino o serale…e questo odio è uguale, anzi più forte se a rompere le ciuffole sono i passeggeri adulti;
  3. Il Frequent Flyer è un essere il cui motto è “vivi e lascia vivere” e sarà calmo, sorridente e accondiscendente fino a quando lo lascerai volare in grazia di Dyo. Se lo vedi con le cuffie, non rivolgergli la parola, lascialo crogiolare nel suo piccolo mondo di musica, pensieri e pacifici vaffanculo verso il mondo lavorativo che lo circonda, se fai così te ne sarà grato per tutto il volo;
  4. se la tua valigia non entra nelle cappelliere sarà perché qualcun altro avrà messo borsetta, giacca, buste del duty free a casaccio e avrà preso lo spazio di 5 bagagli a mano. A questo punto, o prendi queste buste e cose da non mettere nelle cappelliere e le riconsegni al proprietario mettendo la tua valigia e sedendoti o chiami uno degli assistenti di volo e fai risolvere il tutto il prima possibile: al Frequent Flyer non piace perdere tempo soprattutto se questo può causare ritardi al volo.

In fin dei conti le cose da fare per farsi amico un Frequent Flyer sono poche, semplici, sensate e tutte fanno capo alla buona educazione del viaggiatore.

E ricorda: il frequent flyer è come te, solo un pò più scassaminchia!

Il contenuto del presente articolo riflette esclusivamente le opinioni personali dell’autore. Le affermazioni, descrizioni e conversazioni incluse nel presente sono frutto di pura immaginazione e della fertile fantasia dell’autore. In nessun caso si intende attribuire ai personaggi fittiziamente descritti alcuna opinione, idea e/o si intendono descrivere abitudini e/o consuetudini di persone reali a fini dello sfruttamento della relativa immagine e storia. Le immagini riportate sono di pubblico dominio e non sono coperte da diritti di proprietà intellettuale

Eurovision 2018: l’inviato speciale di #Titina18 al gran finale

Cristian, l’inviato speciale di #Titina18 per questo Eurovision 2018, ha assistito al gran finale per noi direttamene dall’Arena a Lisbona.

Cosa avremo visto di differente noi da casa e loro sotto al palco di Esc2018?

Grande invasione spagnola per la finale: bandiere gialle e rosse in ogni angolo dell’Arena e grandi cori per la loro canzone che, a quanto pare, non è piaciuta altrettanto né alle giurie nazionali né al pubblico a casa.

Lo spettacolo non ha deluso le attese. Le canzoni ormai le conoscevamo ampiamente, nulla di nuovo da segnalare. Grande entusiasmo per l’inglese Surie, e non solo per l’extra show.

Ma cosa è successo? In sostanza, un tizio ha scavalcato la transenna per salire sulla passerella davanti al palco. A un certo punto ce lo siamo visti passare davanti, velocissimo nella sua corsa contro il tempo, passare il ponte laterale e buttarsi letteralmente contro la povera Surie.

Per fortuna, le ha “solo” strappato il microfono per biascicare qualcosa di incomprensibile e, mentre quella gran signora di Surie si allontanava con nonchalance, lo staff si è catapultato sul palco per placcare il povero imbecille e trascinarlo via.
Surie ha gestito benissimo il momento, ha usato le mani per invitare il pubblico a cantare il ritornello sulla base al posto suo e, per finire, ha recuperato il microfono e ha ripreso come se nulla fosse.
Poco dopo una schiera di guardie è stata schierata davanti alle transenne: pensarci prima, memori dell’invasione di Kiev, no eh?

L’Italia è passata quasi inosservata: silenzio quasi tombale tra il pubblico, il testo era davvero troppo complicato per essere cantato da un pubblico internazionale.

Alla fine Netta e Eleni Foureira si sono confermate le vere queen, reggendo bene il voto delle giurie nazionali che come ogni anno è stato fantasioso, e sbancando poi il televoto insieme – incredibile a dirsi – proprio alla coppia Meta e Moro.

Salvador Sobral ha dovuto consegnare il premio proprio alla canzone che ha pubblicamente definito orribile pochi giorni prima: grazie karma.

Gerusalemme 2019, quindi? Netta lo ha annunciato con sicurezza, anche se la speranza rimane Tel Aviv 2019. A voi immaginare il perché.

Alla prossima!

Nudismo outdoor: se vuoi provare, fallo. Non vergognarti!

Aloha! È passato un po’ dal mio ultimo post, ma perdonatemi perché sono in piena sessione di laurea e vorrei strangolarmi con uno spago a crudo in questo momento. Ho deciso di ricominciare la rubrica con un argomento estivo: il nudismo. Tanto ormai è metà marzo, che è praticamente vicino a ferragosto. Sit back, relax and enjoy your flight.

C’è chi non oserebbe mai togliersi i vestiti in pubblico e chi invece non compra neanche più i costumi. Il nudismo, o naturismo, divide le opinioni e suscita curiosità.

Come potete vedere la maggior parte dei votanti ha detto che no, non è un nudista. Va detto però che nel sondaggio successivo, riservato ai non nudisti, solo il 18% non ha espresso la volontà di provare l’esperienza in futuro. Tutti gli altri lo proveranno se capiterà, oppure vorrebbero provare ma si vergognano.

La vergogna è il punto cruciale della discussione che si è creata su Twitter. La stragrande maggioranza delle persone ha detto che sì, come idea la reputa interessante, ma non oserebbe spogliarsi in pubblico. C’è chi si vergogna del fisico (pancia soprattutto) o chi teme di avere il pisello piccolo. In ogni caso questo sondaggio rileva un dato interessante, vale a dire quanto spesso ci facciamo condizionare da quello che pensano o che potrebbero pensare gli altri.

Ve lo dico molto serenamente, avendo frequentato una miriade di luoghi naturisti. Nessuno vi guarda. O almeno, l’occhio sugli altri astanti lo buttano tutti ma tendenzialmente la voglia di stare le ore a giudicare chiunque passa in fretta. Per quello che ho potuto vedere tutti si fanno un po’ i fatti loro. Anche perché se sono tutti nudi è normale che presunti difetti fisici passino molto in secondo piano nel complesso. Quindi ascoltate Lollo vostro: meno menate e più nudismo!

Dopodiché è nata una piccola discussione su chi non farebbe nudismo perché si vergogna del proprio corpo ma sui social sta sempre nudo o comunque poco vestito. Da parte mia ritengo che una persona disinibita, che si mostra spesso in mutande o molto svestita sui social, è improbabile che sia davvero insicura. Magari solo un po’ attention whore.

Non so se ne siete al corrente, ma il naturismo è un vero e proprio mondo a sé. Esistono gruppi internazionali, community online e offline, eventi sportivi, cene, perfino parate. Un ragazzo mi ha addirittura detto perfino che da piccolo i suoi genitori lo portavano dallo zio in una villa a Cap D’Agde. Che sarebbe una delle isole più belle e più costose della Francia, sede di un villaggio naturista richiestissimo. Da parte mia, che sono un poveraccio, mi accontento di cene e spiagge per fare del sano nudismo.

Quindi, quello che posso consigliarvi è: se non ve ne frega niente continuate così; se invece volete provare l’ebbrezza di prendere il sole nudi fregatevene! L’imbarazzo durerà solo qualche istante e subito dopo vi sentirete liberi come non mai. Perché nudo è naturale e nudo è bello. Non ve ne pentirete.

P.S.

Tra tutti ha vinto lui

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Pechino Express – 5° Puntata

Pechino Express e una puntata tutta da rivivere!

Parte la quinta tappa di Pechino Express, questa volta su e giù per il Guatemala!

Nella prova di apertura, le coppie vengono divise: metà deve rispondere a delle domande sulla cultura maya (pena per chi sbaglia, uno schiaffone da un donnone del luogo). Gli altri devono spolpare delle pannocchie e poi lanciarsi nella foresta alla ricerca dei loro partner. I coniugi sono i primi a riunirsi e partono per la missione. Di seguito Contribuenti, Socialisti ed Emiliani. Non pervenute Tina, Silvia e Lory Del Santo la quale, incredibilmente, riesce a trovare un passaggio ove non risulta transito di veicoli.

Torna poi un grande classico di Pechino Express: l’avvelenamento dei viaggiatori! Questa volta a opera di un intruglio bollente di cioccolata e peperoncino e chissà quale sostanza alcolica. Di seguito, ovviamente, devono imparare a memoria una poesia Maya. Meno disastri del previsto, la prossima volta più alcool! Ancora tutti ricordiamo la gloriosa Eva Grimaldi sotto l’effetto del letale liquore Birmano…

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Primo giro di autostop e subito si mettono in luce i Coniugi, che non si fanno problemi a fregare un passaggio a una macchina fermata dai due Emiliani. Alle proteste di Carlos e Xu, l’ossigenata Clizia ricorda il buon vecchio detto secondo cui tira più un pelo di f!§a che un carro di buoi e fa scegliere all’allupato autista. Gli Emiliani restano a piedi, ma poco dopo trovano un passaggio insieme ai Socialisti, con cui si alleano contro Sarcina e compagna. I quali continuano a litigare senza esclusione di colpi. Davvero uno si chiede la dinamica di questa coppia, visto che i loro battibecchi fanno tutto meno che ridere.

I Contribuenti Diego e Cristina sembra ci stiano prendendo gusto a vincere e, con in sottofondo Y.M.C.A., arrivano primi guadagnandosi il diritto di partecipare alla prova immunità e una gita premio in una suggestiva grotta rupestre. Tutti gli altri devono sequestrare delle pie casalinghe autoctone e costringerle a preparare un tipico pesto locale con ingredienti recuperati al mercato. Qui si vede la maestria della verace Tina dietro ai fornelli.

Tutti a cercare un passaggio verso la prova immunità! E Tina non esita a sequestrare un poliziotto obbligandolo a fermare le macchine per lei.

Corsa a perdifiato e Socialisti ed Emiliani vincono i due posti rimanenti per la prova immunità, che consiste in una prova di pesca in canoa e vendita del pesce al 14560107_1299937940030501_7446282860632738867_omercato. E’ il momento più spassoso della puntata, visto che vede le 3 coppie più divertenti e goliardiche dell’intero cast. Diego e Cristina affondano letteralmente con canoa e pesci, poi tutti vendono il pesce all’italiana, ovvero stile televendita, millantando proprietà testosteroniche del pescato e facendo omaggio di vistosi braccialetti insieme alla pesca. I Socialisti vincono la prova e pure un giro su un lussuoso yacht.

A grande richiesta di web, torna il rimescolamento delle coppie! Le nuove squadre sono Lory e Francesco, Clizia e Cristina Bugatty, Xu e Cubeddu, Marco e Carlos, Tina e Diego, Simone e Silvia. E arriva anche il televoto! Ogni coppia dovrà scroccare 5 sms a degli sconosciuti e indicare i viaggiatori che vogliono danneggiare. Grandiosa Cristina, che non esita a votare la sua provvisoria compagna di squadra Clizia, mentre Tina e Diego cliccano numeri a caso. Cubeddu e Clizia i più odiati a pari merito con 18 voti a testa.

Lory e Francesco si inebetiscono a vicenda, mentre Silvia cerca di irretire Simone. La coppia Diego/Tina è la di gran lunga più agguerrita e operativa. La vicinanza del Contribuente fa bene a Tina: è allegra, rilassata e affettuosa con le sconosciute. Fossero stati insieme da subito, avrebbero abbattuto anche il ciclone Fariba!14570833_1299967676694194_1633300540760037860_o

Le coppie originarie si ritrovano e partono tutti per il rush finale in bicicletta. Tutti a tavoletta! Tranne Lory del Santo, che pesca una bici rotta e ne approfitta per lanciare qualche sua massima. Nessun dubbio su chi abbia scritto i vertiginosi dialoghi di The Lady…

Nonostante ciò, Lory arriva seconda, preceduta solo dal fulmine Tina, che vince la puntata e finalmente può eliminare qualcuno! Purtroppo i suoi acerrimi nemici Socialisti sono immuni, e la Cipollari deve scegliere tra Estranei e Coniugi. Per fare un dispetto a tutti, salva gli odiati Sarcina e Clizia, mandando alla gogna Silvia e Cubeddu. La busta, però, li grazia. I due gridano vendetta e la prossima volta si accolleranno un viaggiatore misterioso, del quale è stato svelato solo il nome: Valerio.

Mastandrea? Scanu? Merola? Staffelli?

Lo scopriremo nella sesta tappa!

Sciaouz!

Tracio

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Rio 2016 : una Rio de Janeiro gay come non la conoscete!

 Guida pratica alla movida di Rio de Janeiro gay

Per un patito di serie tv come me i crossover, quando fatti bene, sono sempre qualcosa di emozionante e di interessante. Per questo motivo ho pensato di realizzarne uno tutto mio, facendo incursione nelle rubriche di #DeLarge e in quella di #Gay&Go per trasportarvi tutti a Copacabana… oh yeah!
Ho considerato di riportare questa guida, pensando ai nostri connazionali in Brasile. Potrebbe essere sempre utile, non si può mai sapere; magari qualche italiano che è volato a Rio in questi giorni (o ci sta facendo un pensiero), non sa dove andare per fare “amicizia” con qualche bel giovanotto brasiliano e allora ecco… basta scorrere questo articolo e troverà qualche (spero) utile informazione.
Ah…naturalmente la guida è rivolta anche alla controparte femminile.

La prima cosa a cui bisogna pensare quando si va in vacanza è l’alloggio: dove pernottare a Riu de Janeiru? Di scelta ne avete a iosa; io vi riporto i maggiori hotel lgbt e lgbt-friendly:

A Ipanema:

  • Ceasar Park, 5 stelle, si trova in Av. Vieira Souto 460;Foto
  • Golden Tulip Ipanema Plaza, 4 stelle, situato in R. Farme
    de Amoedo, 34;
  • Best Western Plus Sol Ipanema, 4 stelle, in Av. Vieira Souto, 320;
  • Mar Ipanema, 3 stelle sito in R. Visconde de Pirajá, 539.

A Copacabana:

  • Pestana Rio Atlántica, 5 stelle, in Avenida Atlántica, 2964;
  • South American, 4 stelle, in Rua Francisco Sá, 90;
  • Rio Othon Palace, 5 stelle, che si trova in Av. Atlântica, 3264;
  • Windsor Martinique Hotel, 3 stelle, situato in Rua Sá Ferreira, 30.

Inoltre per coloro che cercano soluzioni più economiche, potranno considerare:

  • Hostel Beach Backpackers sito in Rua Guilhermina Guinle 95 a Botafogo;
  • Arpoador Bed & Breakfast a Ipanema, R. Bulhoes Carvalho 49.
2) Una volta gettate le valige in camera, la seconda cosa che dovete sapere è che il litorale di Copacabana è per i gay e le lesbiche ciò che il miele è per gli orsi… e quelli son dappertutto, anche a Rio. Perciò mettetevi il costume, armatevi di crema solare e occhiali da sole e correte ad abbronzarvi in questo territorio di caccia lungo 6km…
Vi segnalo però che secondo il sito riogayguide.com, esistono anche spiagge esclusivamente frequentate dalla comunità lgbt. Ce ne sono 4:
  • FotoPraia da Farme (a Ipanema), forse la più famosa;
  • Praia da Bolsa (a Copacabana);
  • Praia de Abricó (a Barra de Guaratiba);
  • Praia da Reserva (a Recreio dos Bandeirantes), che non è nudista ma non è insolito vedere donne in topless.

Di queste solo Praia de Abricó non è propriamente gaya e infatti, sempre secondo il sito, si possono incontrare sia famiglie che bonazzi in cerca di avventure.
Allarme rosso: ragazzi fate i buoni sulla spiaggia però, mi raccomando. In Brasile, come ovunque, è severamente vietato fare sesso all’aperto e se qualche baldo giovane vi dovesse invitare in qualche cruising area… beh desistete perché sono conosciute dai poliziotti (e magari pure frequentate).

3) Ovviamente dopo essere stati tutto il giorno sdraiati sotto il sole, riducendovi a delle salsicce alla griglia, come recentemente il nostro amico @halfblood ha sperimentato sulla propria pelle, avrete bisogno di reidratarvi. E naturalmente anche Rio ha la sua gaystreet: Farme de Amoedo, che collega il centro di Ipanema con la Praia da Farme. Se i locali presenti lungo la via non dovessero bastarvi, ecco qualche altro nome:

  • Galeria Café, anche questo a Ipanema;
  • Le Boy Bar, a Copacabana, aperFototo tutti i lunedì come bar mentre gli altri gg si trasforma in una discoteca;
  • La Girl: un locale chic per lesbiche. Se sei uomo, non ti fanno entrare proprio! Si trova a Copacabana.
  • A Casa da Lua: altro locale per lesbiche sito a Ipanema;
  • La Cueva: il nonno di tutti i locali lgbt di Copacabana, frequentato in particolare dai più anzianotti;
  • Turma Ok è la prima associazione lgbt di Rio e spesso organizza delle serate che sono principalmente rivolte alle famiglie più legate alla trazione gay carioca.4) Se dopo l’aperitivo non aveste ancora trovato un’adeguata compagnia, potreste sempre rimediare facendo due salti in disco. E le opzioni che vi vengono offerte sono due: o scegliete una qualsiasi tra le tante feste che la spiaggia di Copacabana ha da offrirvi, oppure potreste chiudervi in una di queste discoteche:
  • Le Boy: la più grande discoteca gay di Rio. Dedicata specialmente al pubblico maschile, questa discoteca si trova in un ex cinema e comprende due piste da palle e la sauna. Questa disco è aperta tutti i giorni dell’anno fino all’alba, eccetto i lunedì quando rimane aperto solo il bar (Le Boy Bar)
  • Espaço Acústica: questo locale lgbt-friendly si trova in centro città e sebbene sia frequentato maggiormente da una clientela etero, i suoi proprietari garantiscono anche feste speciali a tema rainbow;
  • Star club: per gli amanti delle dark room consigliamo questa location. Situata in Rua André Cavalcante 58 a Lipa, è l’ideale per coloro cui piace assistere agli show delle drag queen e a cimentarsi con il karaoke…naturalmente con canzoni gaye;
  • The Week Rio: vedendo QaF avete sempre desiderato andare al Babylon? Ebbene i sogni diventano realtà perché in questa che è forse la più grande tra le venues gaye di Rio de Janeiro, ogni sabato si da vita alle serate Babylon Wallpaper. Si trova in Rua Sacadura Cabral, 135 – Saúde vicino alla stazione Central do Brasil.
5) FotoUn’ottima alternativa alle spiagge e alle disco sono le spa. La Cidade Maravilhosa vi offre un’infinità di saune e di spa naturalmente targate lgbt. Ma non basta: l’entrata è libera! Ciò significa che non avete bisogno di essere soci e inoltre sarà il personale ad offrirvi gli asciugamani e tutto il necessario. E non sono terme qualsiasi: piscina, sauna, bagno turco, sala tv, massaggi, bar, musica, spettacoli e per i più trasgressivi anche dark rooms e privé.
Le maggiori di queste saune e spa sono le seguenti.
  • Spazio 18Rua Santo Amaro, 18 a Catete;
  • Sauna 117Cândido Mendes, 117, a Gloria.

Ad Ipanema:

  • Studio 64Rua Redentor 64;
  • Rio G SpaRua Teixeira de Melo, 16.

A Copacabana:

  • Le Boy FitnessRaul Pompela 102;
  • Point 202Siqueira Campos, 202.


Credo di avervi dato molte motivazioni per godere appieno dell’ospitalità 
carioca di questa favolosa città e per potervi divertire in tutte le sue sfumature rainbow. Ma se non fossero abbastanza, eccovi i link delle mie fonti:
http://www.riogayguide.com/gay_maps.htm
http://www.viajeabrasil.com/rio-de-janeiro/la-guia-gay-de-rio-de-janeiro.php

Una precisazione è d’obbligo: essendo informazioni recepite da siti turistici, non sono frutto di esperienza personale e garantita; pertanto vi consiglio di consultare le recensioni di altri viaggiatori prima di imbarcarvi in questa avventura (specialmente per quanto riguarda le spa).

Non mi resta perciò che augurarvi buon viaggio, buona permanenza e buon divertimento.

Per ora è tutto.
A presto, Hermés.

Bon Ton Del Viaggio – Profumi

Ah il profumo, le colonie, le au de toilette, dopobarba, profumi fruttati, secchi, che sanno di zucchero filato oppure more mature e dolci! ah, quante fragranze per tutti i gusti, un po’ croce e delizia di noi tutti.

Scegliere un profumo è cosa assai seria: non stiamo parlando di prendere un po’ d’acqua profumata e spruzzarsela indosso e via… Il gioco é fatto. No, amici. Ogni pelle ha la sua aciditá che reagisce diversamente con il composto di odori e alcohol. Se hai un ph di pelle molto acido, tenderai ad escludere profumi o colonie che te lo esasperino ed ovviamente ti indirizzerai verso uno che invece possa addolcire questa tua innata aciditá e la possa anche rendere piacevole.

Stessa difficoltá da non sottovalutare, a mio giudizio, miei cari fiorellini odorosi, è quando scegliamo il profumo per un’occasione: il lavoro di tutti i giorni deve avere il suo profumo; la serata con amici avrá il suo; la serata devasto o quella discotecomane avrà il suo, così come il viaggio avrà il proprio profumo.

Sì tesorini dagli occhi cucciolosi, vi vedo giá dall’altre parte dello schermo con i vostri visini da gattini delusi e speranzosi: la scelta del profumo da indossare durante un viaggio è estremamente importante per la vostra tranquillità  non sia mai che vi si senta un pochino di sudore di muflone australiano dopo una corsa nelle paludi muschiose), ma sopratutto per la tranquillità, la salute, il rispetto e il mal di testa di chi vi viaggia accanto!

Questo é un consiglio che va sopratutto a voi femminucce che amate profumi dolci, fruttati che pare vi abbiano usato come bastoncini per lo zucchero filato aromatizzato alla fragola caramellata. Noi maschietti – almeno una buona parte – non facciamo uso di questi odori forti. Chiamiamolo pure Bon Ton del Viaggio.

Particolare attenzione deve essere fatta quando sappiamo di dover viaggiare in luoghi chiusi per un tempo prolungato: voli, treni a lunga percorrenza, autobus affollati. Voi non potete immaginarlo forse, ma credetemi miei dolci trottolini odorosi (e Dudu e dadada), ma chi vi sta vicino poi vorrebbe solo seppellirvi o nel peggiore dei casi strapparsi le cellule olfattive per non star male di stomaco, testa e aver i conati di vomito che manco una gravida al 3 mese!

Se in treno o sul bus si possono aprire i finestrini (non sempre) in aereo, stelline belle, non é così: in aereo è peggio, si sta vicinissimi, tanto che è possibile anche sentire se nel bagno qualcuno ha mollato una puzzetta. Sí, lo so, a tutti noi piace improfumarsi al Duty Free e spruzzarsi profumi costosi come se non vi fosse un domani, ma vi prego, pensate a chi vi starà accanto!

Chi vi scrive sta ancora lottando con una forte emicrania, voglia di vomitare e un bruciore al naso che manco fosse passato in una conceria senza indossare la mascherina filtrante: la Ghetto Queen che mi siede accanto in questo volo per Lisbona ha un odore misto a fragole, banane, more, lamponi, zucchero filato, gelato alla vaniglia e cioccolato al latte che è piacevole tanto quanto una serie di calci ben assestati agli zebedei! Non so come si chiami il suo profumo, ho provato a chiederglielo sia in inglese, che in italiano, che in portoghese che in francese e spagnolo ma non c’é comunicazione tra di noi, nada.

Se qualcuno riconoscesse quest’essenza della dolcezza assoluta, é pregato di scriverlo in un commento: farò in modo che venga tolta dal commercio.

Allora bamboli, cosa abbiamo imparato da questa storia?

Patatosità gnoccolosa

Iniziare bene la settimana, anche quando devi fare le corse per mettere tutto in valigia dopo aver passato una settimana in hotel e aver sparso per la camera tutto quello avevi portato con te, SI PUÓ!!

Un timido sole sui cieli di Bucharest, un caffè e un bel video musicale che ti mette di buon umore!

Ora, che Adamino bello fosse gnocco senza fine che con lui potrei fare infinite sfumature di grigio e di tutti i pantoni che desidera senza mai stancarmi… si sapeva. Ma che per il suo ultimo video avesse pensato di fare una marea di sorprese ad ignare coppie che quel giorno si sposavano a Los Angeles, nessuno se lo sarebbe aspettato! E tutto ciò non lo rende tremendamente un patatone gnoccolone!?!?

Non ti mette il sorriso sulla bocca (oltre all’ormonella!)??

Adamuccio caro, io ora organizzo il mio matrimonio, mi fai sta sorpresina? Ti prometto che ti offro l’intero pranzo di matrimonio alla napoletana maniera.

Una sola cosa potrebbe – quasi – togliermi il sorriso dalla bocca e farmi sparare un vaffanciullo che la Maionchi sarebbe fiera di me da qui all’eternità, LORO hanno ADAM LEVIN … noi il Boss Delle Cerimonie!… Il mondo a volte è così ingiusto.

Sorridete e buon inizio settimana!