Taiwan, primo paese in Asia con un disegno di legge per il matrimonio egualitario

Il Taiwan è il primo paese asiatico a proporre un disegno di legge per il matrimonio egualitario.

Oggi 21 febbraio il ddl, chiamato “Interpretazione ed esecuzione dell’atto 748 della Corte” a seguito della sentenza della Corte Costituzionale del 2017 che prevedeva la necessità di legalizzare il matrimonio egualitario entro il 2019, sarà discusso dal consiglio dei ministri per poi passare per le mani del parlamento per essere riesaminato. Nelle prossime settimane i politici dei vari partiti potranno discutere della questione.

Il premier Su Tseng-Chang si è espresso a favore sia della proposta di legge sia per i diritti della comunità LGBT+, sostenendo che l’omosessualità è “naturale, non una malattia e non contagiosa” e invitando i cittadini del Taiwan ad accettarsi l’un l’altro:

“Voglio anche dire ai miei concittadini, che tu sia etero o gay: siamo tutti nello stesso paese, viviamo tutti su questa stessa terra, tutti sotto lo stesso cielo e sullo stesso suolo. Mi aspetto sinceramente che tutti siano solidali, che accettino le differenze e che si trattino bene a vicenda. Rendete il Taiwan un paese di rispetto reciproco e di cordialità”.

“Ci sono pareri diversi sul matrimonio egualitario: persone di generazioni diverse, religioni diverse, valori diversi, ma per quanto riguarda a protezione dei diritti, la società gradualmente giunge al consenso. Ciò su cui ci stiamo concentrando in questa fase è la forma legale da garantire. Credo che il consiglio esecutivo affronterà con saggezza l’interpretazione del giudice e i risultati del referendum”.

Lo scorso novembre, infatti, il paese ha visto un referendum azionato da una petizione partita dal basso in cui il 72% del paese si è opposto al matrimonio egualitario, ma esso non ha effettivo valore politico in quanto non può invalidare una decisione della Corte Costituzionale.

La proposta di legge, però, si dimostra essere un vero e proprio compromesso tra il matrimonio egualitario e le posizioni conservatrici della popolazione, anche a detta delle figure politiche che la hanno scritta, che hanno infatti chiesto ai “loro amici omosessuali” di aspettare un altro po’ per vedere il rispetto dei propri diritti: la discussione si basa principalmente sulle adozioni, non concesse se non per l’adozione, da parte di uno dei due coniugi del figlio biologico dell’altro.

Se la legge non passa, il matrimonio egualitario diventerà comunque legge in automatico entro la fine di maggio, come deciso dalla Corte Costituzionale.

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