Terminato il secondo giro di consultazioni: ancora fumata nera.

Si è concluso oggi il secondo giro di consultazioni voluto dal Presidente della Repubblica. Tuttavia, Mattarella ha fatto sapere che il confronto tra le forze politiche ancora non ha fatto progressi e che prenderà ancora qualche giorno prima di esprimersi in merito alla formazione del nuovo Governo, di cui l’Italia ha assolutamente bisogno, soprattutto nell’attuale clima di incertezza che sta caratterizzando la scena internazionale.

Dopo aver ascoltato il Presidente della Camera, Roberto Fico, la Presidente del Senato, Elisabetta Casellati, nonché il Presidente della Repubblica emerito, Giorgio Napolitano, il Presidente Mattarella ha dichiarato di non aver ottenuto, dal secondo giro di consultazioni, i risultati attesi.

Acquista forza, a questo punto, l’ipotesi secondo cui il Presidente della Repubblica potrebbe decidere di conferire un mandato esplorativo a un esponente del centrodestra per studiare meglio la situazione.

Ciò che è emerso con chiarezza da questa giornata è stata la volontà di Mattarella di nominare un Presidente del Consiglio in grado di formare un Governo stabile, ma nessuno sembra in grado di poter gestire la complessa situazione politica italiana. Questo è dovuto soprattutto alla chiusura da parte di Lega, da un lato, e Movimento 5 Stelle, dall’altro, che non sono disposti a cedere. Entrambi i leader si dicono pronti a governare e in grado di costituire il Governo giusto, dando vita a un tira-e-molla che certamente non sta premiando il nostro Paese. Avere questo clima di instabilità politica interna non è una situazione favorevole e non è da escludere che il Presidente Mattarella, mostratosi in più di un’occasione deluso dai risultati ottenuti ma intenzionato a risolvere la situazione, decida di ricorrere addirittura ad un Governo tecnico, conferendo l’incarico ad una personalità che possa accontentare sia Lega che Movimento 5 Stelle.

É stato proprio Matteo Salvini, leader della Lega, a sottolineare l’importanza di un accordo tra il centrodestra e il M5S:

«L’unica strada è accordo centrodestra e M5S, altre strade non ce ne sono, altrimenti meglio andare a votare. Io chiedo a tutti di essere responsabili. Se continua così, se continuano a bisticciare, si stuferanno gli italiani, mi stuferò io e tra un mese si tornerà alle urne, quindi: o la smettono o si vota».

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