The Birdcage, due papà e una parrucca

“Sì porto il fondotinta, sì vivo con un uomo, sì sono un finocchio attempato, io so come sono però”

Nell’ultima recensione abbiamo parlato di un locale storicamente famoso per la comunità LGBT: lo Stonewall, quest’oggi ci catapultiamo in un altro night club (di pura fantasia stavolta): il Birdcage dove una famiglia un po’ particolare sta per vivere un’avventura piena di lustrini.

Il Film

SBKHGZuZolLlPellicola del 1996, remake de Il Vizietto (1978), quest’ultimo riadattamento cinematografico dell’opera di Jean Poiret (1973), insomma qualcosa che sembra non tramontare.

Florida.
In questa versione troviamo Armand “lui”, proprietario del famoso locale, il Birdcage appunto (nella versione originale si chiama “La Cage aux folles” – La gabbia delle matte), e Albert “lei” suo compagno e stella di punta dello spettacolo che si ritrovano alle prese con Val, figlio di Armand, frutto dell’unica relazione accidentale eterosessuale vent’anni prima. Il problema giunge quando i genitori di Barbara, repubblicani bigotti e conservatori decidono di conoscere la famiglia dello sposo e la coppia si ritrova a dover mettere in scena la miglior interpretazione della loro storia.

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Imparare a diventare uomini:

Gli uomini impiastrano!


Quanta attualità in questa storia di vent’anni fa:  la difficoltà di una coppia omosessuale che si trova davanti ad un’altra realtà di pensiero e che cerca di adattarsi per un bene superiore, di nascondersi per figurare come normale, provandoci un po’ con tutto, anche dietro a giacca e cravatta e un po’ di fondotinta.

Commedia che non riesce a perdere quota con gag ed equivoci che si seguono a ruota portando sempre con sè una buona dose di insegnamento.

tumblr_nfcitjouBD1s954s0o1_500La famiglia non te la può imporre la società, ma il cuore

The-Birdcage-2Un cast di tutto rispetto con Robbie Williams nel ruolo dell’affascinante Armand, Nathan Lane, omosessuale dichiarato, che interpreta la diva Albert, Calista Flockhart moglie di Harrison Ford, il nostro Indiana Jones <3 e Christine Baranski, una donna una garanzia.

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