The Pass – un film crudo e diretto contro l’omofobia nel calcio

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THE PASS – quando l’omofobia nel calcio costa troppo in materia umana.

Russell Tovey e Arinze Kene (rispettivamente Jason e Ade nel film) sono gli interpreti di The Pass docufilm sulla gravità dell’omofobia nel calcio: stelle e coppia di giovani calciatori professionisti, per i quali in una notte cambia tutto.

omofobia nel calcio
Justin Fashanu

Dal momento del tragico suicidio di Justin Fashanu nel 1998, e dopo le infami affermazioni di un famoso calciatore italiano che qualche giorno fa ha detto che “ai miei tempi non c’erano calciatori gay”, apparentemente non ci sono più stati giocatori apertamente gay, passati o presenti, nel mondo del calcio inglese. La cosa, certo, nel 2016 e con una situazione di accettazione pubblica della situazione LGBT puzza di falso sia agli addetti ai lavori che ai fan del calcio. Ma dall’altra parte bisogna comunque fare i conti con aggressioni di omofobia nel calcio soprattutto dei tifosi che hanno denunciato abusi razzisti e omofobi proprio durante le partite da parte di altri tifosi. É facile capire da dove derivi dunque la paura dei calciatori di fare coming out. Ma è condivisibile questa loro scelta?

omofobia nel calcioCon le prestazioni mozzafiato di Russell Tovey e Arinze Kene, The Pass ci pone di fronte a storie parallele e sofferte: da un lato una relazione d’amore profonda e condivisa tra questi due calciatori ma vissuta solo tra 4 pareti dove nessuno vede o sente, e dall’altro lato le loro vite in pubblico. Un rampante esempio di quanto il famoso “closet” in cui molte persone LGBT si chiudono e dal quale difficilmente escono, possa far male e portarci all’isolamento totale. Il film riesce dunque e in maniera fortissima a porre al centro della pellicola il problema dell’omofobia nel calcio e della paura di vivere la propria condizione di omosessuale apertamente e fornisce un motivo reale per poterne parlare. Magari è proprio un film da distribuire e far vedere a tutte le squadre di calcio del mondo. Chissà?

omofobia nel calcioI due protagonisti – Jason e Ade – vivono le loro storie in una camera d’albero in tutti e tre gli atti del film: una continua lotta interna per bilanciare le loro ambizioni di carriera con ciò che realmente sentono dentro. Spaventati dal possibile allontanamento a cui li avrebbe portati la partecipazione ad un talent i due si convincono che ognuno deve pensare a se stesso: la tensione tra la coppia è resa meravigliosamente dall’interpretazione dei due attori che rende il film ancora più avvincente e la bravura scenica del regista porta fuori dallo schermo la carica sessuale tra i due ragazzi.

omofobia nel calcioIl film è una storia cruda e vera: vediamo il lato brutto di una persona che arriva ad odiarsi e non accettarsi, come Jason che è sempre più ossessionato dalla sua immagine pubblica a discapito della propria felicità e stabilità mentale. Vi consiglio di leggere la storia tragica e toccante che ha portato Justin Fashanu a togliersi la vita prima di vedere questo film, perché è cosa risaputa che l’omofobia nel calcio è un cancro che logora da dentro i calciatori e gli addetti ai lavori. Conoscendo la storia sarà più facile entrare in sintonia con Jason e Ade e capire i demoni che li perseguitano.

Tutto sommato, The Pass è trionfale nella consegna del suo messaggio sull’omofobia nel calcio: una storia dinamica e sentita che si basa non solo su temi sociali che hanno a che fare col mondo del calcio ma anche temi secolari e universali di romanticismo puro e amore viscerale.

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