TikTok censura contenuti LGBT+ in Paesi considerati conservatori

Secondo quanto scoperto da The Guardian, la piattaforma di video sharing TikTok avrebbe sviluppato ed applicato un sistema di censura dei contenuti LGBT+, di intensità diversa in base al Paese in cui si sta utilizzando l’app, la legalità o meno delle relazioni tra persone dello stesso sesso e quanto conservatore sia il cittadino medio. Il sistema non soltanto seguirebbe le linee guida dettate dalle leggi dei Paesi più conservatori, ma censurerebbe anche contenuti innocenti, persino video di due persone dello stesso genere che si tengono per mano in un tentativo di limitare al massimo i contenuti legati alla comunità sulla piattaforma.

Il filtro sarebbe stato applicato anche in Paesi in cui non vigono leggi di censura nei confronti di tali contenuti, ma che negli ultimi anni hanno dimostrato di essere ancora molto conservatori, come ad esempio la Turchia, dove la comunità LGBT+, nonostante non esistano leggi che criminalizzino le relazioni tra persone dello stesso sesso o la transizione, vive in un clima di terrore e di limitazione delle libertà personali per la propria incolumità: in una situazione simile la rappresentazione diventa non soltanto importante e piacevole, ma necessaria al fine di educare le fasce più conservatrici della società e dare conforto e supporto ai membri della comunità che si trovano costretti o a nascondere la propria identità e vivere nascondendo chi sono veramente o a vivere con la costante paura di poter essere insultati, linciati, aggrediti o perfino uccisi.

Tra i contenuti censurati nella versione più severa del filtro vi sono “attività intime (tenersi per mano, toccarsi, baciarsi) tra amanti omosessuali”, ma anche “notizie su gruppi omosessuali, tra cui notizie, personaggi, musica, serie TV ed immagini”.

A seguito della pubblicazione della notizia, il social network ha dichiarato l’intenzione di cambiare il sistema di filtro, rendendolo più malleabile e con maglie più larghe, rimarrà però la possibilità di modificare i limiti dei contenuti permessi sulla piattaforma da parte di moderatori locali, che potranno scegliere soggettivamente se censurare alcuni contenuti o altri.

In risposta a The Guardian, un portavoce della compagnia ha dichiarato:

“[TikTok] è una piattaforma per la creatività, e si impegna per l’uguaglianza e la diversità. La nostra piattaforma è cresciuta rapidamente in Turchia e in altri mercati, e mentre cresciamo impariamo costantemente e rifiniamo il nostro approccio alla moderazione [dei contenuti]. Le guide linea sui contenuti LGBTQ applicate in Turchia non sono più in uso, e abbiamo nel frattempo sviluppato un approccio locale più robusto. In ogni caso, realizziamo la necessità da parte nostra di fare di più e stiamo lavorando attivamente con terze parti locali e consulenti indipendenti per assicurarci che i nostri processi siano appropriati”.

La pratica di censura dei contenuti LGBT+ per i mercati esteri, soprattutto di Paesi fortemente conservatori ma potenti a livello economico-politico, non è nuova né rara, ma negli ultimi anni sta nascendo una discussione sulle problematiche che porta avanti e la si sta criticando sempre più spesso, con la speranza che nel futuro si possa eventualmente eliminare del tutto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *