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Torre Annunziata e omofobia: siete una coppia gay? Allora niente foto qui!

Torre Annunziata e omofobia: se siete due uomini, qui non potete fare foto!

Questo è quello che si sono visti rispondere Ciro e Gianni, una coppia neo-sposa protagonista di questa vicena di omofobia, quando si sono recati aVilla Tiberiade (in foto copertina), una struttura religiosa sita a Torre Annunziata che, previo pagamento di un’offerta a piacere (mai al di sotto dei 50Euro) lascia entrare gli sposi nei propri giardini che finiscono sul mare e lascia loro fare fotografie sfruttando il panorama mozzafiato che si gode da lì (tutto il golfo di Napoli, Capri e Ischia in lontanza, ed io che ci sono stato per il matrimonio di mia sorella, posso dirvi che è davvero spettacolare).

La struttra religiosa in questione non solo lucra pesantemente sui neo-sposini della zona, ma ora si macchia di omofobia pesante.

Ai microfoni di Sky TG24, Ciro risponde così:

Gianni, contattando la struttura ha ricevuto risposte davvero poco genitli e molto omofobe: “Se ce lo chiedono un uomo e una donna sì, ma due uomini no“. “Ma noi paghiamo un servizio” ha risposto educatamente Gianni. “Non mi interessa – risponde qualcuno da Villa Tiberiade – non mi interessano i soldi, mi interessa la morale”.

L’Arcigay di Napoli non ha tardato nel ribattere all’episodio, esortando la struttura in questione a “Rispettare le leggi dello Stato Italiano”. Antonello Sannino, presidente Arcigay Napoli ha detto:

“Villa Tiberiade è solo gestita da religiosi, ma aprendo alla cittadinanza e dando servizi a pagamento deve rispettare le leggi dello stato italiano, di uno stato laico e democratico che ha voluto una legge sulle unioni civili […] Chiediamo a tutte le cittadine e i cittadini che hanno a cuore i valori di libertà e uguaglianza, di non usufruire più dei servizi di Villa Tiberiade”

 

 

halfblood

Figlio di Madreh e di Padreh nonché fratello di Sisteronzola (tralascio gli avi altrimenti facciamo notte!) nacqui dopo 22 ore di travaglio sulla bella costiera Sorrentina in una sera di TOT anni fa. Eterno giovane, sognatore e passionale vorrebbe citare in giudizio Marcello Cesena perché per il suo personaggio di Jean Claude si è ispirato a lui e al rapporto di Madreh Halfblood, ma perché immensamente buono d’animo non lo fa.

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