TransAmerica

“Il mio corpo può essere un work-in-progress, ma non c’è niente di sbagliato con la mia anima.”

Bree

Il nostro viaggio tra la filmografia LGBT oggi ci porta ad una toccante TragiCommedia americana del 2005.

E in onore delle donne questo mese  Recensioni2.H porterà un po’ di Pink Power


TRANSAMERICA

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Sabrina “Bree” Osbourne

La vicenda narra di Sabrina Osbourne, per gli amici Bree, una transessuale in procinto di effettuare l’ultima operazione per essere completamente donna, vive la sua situazione in bilico tra l’orgoglio e la vergogna, “spiando” i comportamenti delle altre donne e imparando a muoversi in quel corpo che giorno dopo giorno cambia, quando all’improvviso il passato le fa una chiamata, il passato dove era ancora Stanley.

Dall’unico rapporto sessuale etero avuto a 17 anni Bree scopre di esser padre e che suo figlio si trova in un carcere minorile per possesso di droga; unico parente, dato il suicidio della madre, Bree dovrà compiere un viaggio per conoscerlo e chiudere definitivamente con il suo passato per aprirsi al nuovo futuro che l’aspetta.

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Bree / Felicity Huffman

Vincitore di una caterva di premi tra cui Miglior Film e Migliore Attrice, questa volta ci troviamo ad affrontare il Transessualismo in una chiave di lettura ben diversa dai titoli precedenti (La Mala Educacion – Victor/Victoria); stavolta abbiamo un ambiente culturalmente diverso e situazioni di quotidianità, la protagonista, interpretata da Felicity Kendall Huffman (famosa per la serie Desperate Housewives), truccata a dovere per sembrare un uomo in terapia ormonale per diventare donna, riesce a portare su questo personaggio tutto il peso che la situazione comporta, il rifiuto del proprio corpo e la conquista della proprio Vera Identità.

 

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Toby / Kevin Zegers

Ad accompagnarla troviamo Kevin Joseph Zegers, giovane attore (classe 1984) comparso in diverse serie tv (secondo me perché assomiglia a Zac Efron) che ci delizia con scene di nudo che mai fanno male.

 

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La Locandina

Piccola critica (personale) verso la locandina che mostra Bree davanti a due porte (probabilmente di un bagno) con le targhette dei generi, visto così si potrebbe pensare che la storia tratti la propria accettazione di genere, quando invece Bree è convinta a voler diventare donna, l’unica cosa che deve accettare è viverla pubblicamente, costruendosi un futuro senza dimenticare le proprie origini, che troviamo meglio espressa nella locandina nell’edizione Dvd.

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Edizione Home Video

Transamerica è un titolo molto d’impatto perché sta ad indicare la storia di una transessuale, ma anche al viaggio che lei compie per lo stato con il figlio e al suo “viaggio interiore” di crescita ed accettazione.

Nota per la colonna sonora molto country dove troviamo anche Dolly Parton.

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