Troye Sivan Blue Neighbourhood

Troye Sivan, Blue Neighbourhood | Recensione: il gay power diventa pop?

Troye Sivan è un giovincello australiano classe 1995, nato come Youtuber poi evolutosi in esordiente del pop. Che cosa ha di tanto interessante questo pischello riccioletto e mingherlino col vocione profondo? Troye Sivan Blue NeighbourhoodBeh innanzitutto non ha fatto mai mistero della sua omosessualità – per cui se siete appassionati di twinks fatevi avanti che magari ci scappa pure una bottarella – e il suo disco d’esordio, Blue Neighbourhood, parla senza alcun filtro di amore gay, un tema troppo a lungo celato dietro a allusioni poetiche o a iperboli sessuali, portandolo finalmente a un livello di normalità pop.

In secondo luogo il mingherlino ha sfornato Blue Neighbourhood, un disco che non è robetta, anzi, è una delle espressioni meglio riuscite di ciò che significa fare pop negli anni ’10s. È hipster, è dubstep, è nerd, è dream pop languido e annoiato ma pure ritmato e rappato. È come sarebbe dovuta essere Lana Del Rey se non si fosse perduta nei meandri di produzioni pseudo-sofisticate che in realtà sono solo un’infinita rottura di balle. È Lorde ma non orgogliosamente sfigato e meno osannato da pubblico e critica. Ma più di ogni altra cosa è segno, insieme agli insuperabili Years&Years, di una nuova alba del pop in cui finalmente, dopo i fasti trasgressivi degli anni ’80, il popolo gay torna a far musica apertamente, non soltanto a consumarla.

Troye Sivan Blue NeighbourhoodCori bambineschi aprono il disco in WILD, i cui ritmi malinconici e ritmati rimandano subito a Lana o Lorde. Atmosfere elettroniche vagamente dubstep caratterizzano BITE ma attenti, ancora non si balla, infatti il sound cupo, decadente e malinconico continua a dominare. Il passo inizia ad accelerare in FOOLS, perfetta evoluzione della traccia precedente, con un buon paio di cuffie questo pezzo è da bava alla bocca. Con EASE si continua a tenere un ritmo sostenuto e decisamente R&B. TALK ME DOWN è una romantica dichiarazione d’amore che rasserena gli animi e che con i suoi archi apre uno spiraglio di luce. COOL è un po’ anni ’90, un po’ George Michael, e continua a schiarire le atmosfere altrimenti molto cupe di Blue Neighbourhood. Lo stesso vale per HEAVEN, eterea e ariosa anche grazie al contributo di Betty Who (no non è una reazione di Cher, è proprio il nome della tipa). I ritmi tornano oscuri e Lordeschi con la fighissima YOUTH, un pezzone elettronico che fosse stato cantato da qualcun altro con un minimo di popolarità in più sarebbe la hit dell’anno. Le produzioni elettro-dance rimangono impeccabili anche nella seguente LOST BOY, che però tocca corde più emotive. for him. invece è un tantino straniante nel suo virare bruscamente a ritmi pure-pop, in cui Troye dimostra di sapersi muovere con disinvoltura. SUBURBIA chiude la versione standard del disco con coerenza e omogeneità, unendo archi a ritmi elettronici. Nella versione Deluxe spiccano DKLA e THE QUIET che meriterebbero un posto di rilievo nell’edizione standard.

Insomma, con questo Blue Neighbourhood Troye Sivan ha dimostrato di essere un talento dalle immense potenzialità, adesso sta a una buona gestione discografica fare di questo scricciolo coi ricci un’icona pop. Io ci spero, perché la sua musica è davvero ottima e, insieme agli Years&Years, credo sia stato uno dei pochi artisti ad aver proposto, nel 2015, album davvero fantastici, a differenza delle ben più blasonate Demi Lovato e Selena Gomez che, a parità di età e influenze musicali, hanno proposto robetta mediocre e facilmente dimenticabile.

Chiudo ricordando a chiunque ne sia interessato che Troye si esibirà il prossimo 2 maggio all’Alcatraz di Milano – al momento sold out – daje che se tromba!

E, per strapparvi qualche lacrima, vi lascio alla bellissima storia d’amore gay tra due giovani amici d’infanzia che raccontano i video di WILD, FOOL e TALK ME DOWN. Preparate i fazzoletti, ma non solo per le lacrime…

PS Ringrazio il mio amico Ugo per avermi fatto conoscere e apprezzare il pischello! 🙂

https://www.youtube.com/watch?v=KB3rC2axPY0

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