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Dante Lami - intervista con ilPuntoH

A tu per you – Dante Lami

E diamo il benvenuto sul pianeta IlPuntoH a Dante Lami protagonista, insieme alla nipotina, del video di outing più dolce di sempre!

Tra i suoi mille impegni di lavoro, siamo riusciti finalmente ad acciuffarlo e abbiamo parlato a ruota libera di tutto.

– Partiamo fal tuo famoso video: il tuo modo così spontaneo e naturale di fare outing ha fatto sì che doventasse virale, mostrando una maniera gioiosa e dolcissima per uscire allo scoperto: come è nato?

Questo video è nato in maniera davvero spontanea, durante una sera in cui stavo facendo una grigliata in famiglia con i miei fratelli, le loro compagne e i miei nipoti. A un certo punto, mia nipote Alice si avvicina a me e mi dice ‘Io lo so perchè sei gay’. Sono rimasto subito scioccato e poi colpito dalla sua naturalezza, come se dicesse ‘Io lo so che sei stato tu a mangiare le caramelle’. Così l’ho portata in casa per parlarle con calma. Avendola cresciuta per tanti anni, lei si è subito allarmata, pensando di aver fatto qualcosa di male. In realtà volevo capire il perchè della sua affermazione, sebbene io non gliene avessi mai parlato. Ma non per pudore o vergogna: semplicemente perchè non avevo mai avuto la necessità o alcuna motivazione per farlo.

– E che reazioni hai avuto? Dagli amici e dagli estranei.

Inizialmente mio fratello e sua moglie erano un po’ contrariati, più per il fatto di proteggere la loro bambina dalla potenza virale di questa chiaccherata in cui si affronta un tema abbastanza delicato. Poi hanno comunque constatato la naturalezza e la normalità di questo video, in cui uno zio spiega una cosa alla sua nipotina.

Dagli estranei ho ricevuto valanghe di pareri positivi: mi hanno scritto da moltissime parti d’Italia e anche dall’estero, alcuni in lingue che nemmeno conosco! In generale hanno reagito bene, ringraziandomi. Certo a parere mio non ho fatto chissà cosa di strabiliante, seppure le piccole cose, a quanto pare, riescono a diventare davvero potenti.18337503_10155292968468711_1302526621_n

Ma ho riscontrato anche cattiveria. Tanta tanta cattiveria. Mi hanno scritto di tutto: che era tutto studiato per diventare famoso o peggio insulti a mia nipote. Io ovviamente l’ho difesa in tutto e per tutto. Sai, dietro una tastiera è facile giudicare. A distanza di tempo ne ho parlato nuovamente con lei, alcuni scrivevano che non sapesse fare neanche le tabelline. La mia risposta ironica era stato uno screenshot in cui io le scrivevo che la gente pensava non conoscesse le tabelline. E lei aveva risposto di stare tranquilli, che le sapeva eccome! La gente riesce a trovare la cattiveria anche nelle piccole cose che diventano virali. Non credo lo facciano per invidia, ma solo proprio per parlare e dare sfogo a chissà cosa. Solo per aprire bocca.

– Il coming out è una fase molto molto delicata della vita di un gay, il tuo com’è stato?

Ma in realtà non c’è mai stato un vero e proprio coming out. Fin da piccolo sono sempre apparso come più stravagante ed effeminato dei ragazzi comuni, soprattutto nel mio paese, dove semplicemente girare con barba o capelli colorati ti fa subito sembrare diverso.  Credo mi abbiano sempre identificato come gay. Però non è stata nemmeno facile: puntualmente sono arrivate le prese in giro che tutti noi omosessuali conosciamo. Forse però è stato più difficile il coming out con me stesso: il guardarmi allo specchio dritto negli occhi e dirmi ‘Sì, sono gay’. Quello è stato molto difficile e sentito, per il resto si è sempre saputo, non ho mai dovuto fare grandi annunci o altro. Diciamo che poi il video ha tolto ogni possibile dubbio!

– Con il tuo video che messaggio hai voluto lanciare? E hai avuto risposte? Riscontri, testimonianze…

Non pensavo facesse così scalpore. Non avevo certo intenzione di lanciare qualche tipo di ideologia o messaggio supremo. Semmai volevo semplicemente condividere una gioia con mia nipote. Ero entusiasta e felice di poter essere al 100 % me stesso con lei. E poi credo sia un desiderio di un po’ tutti gli zii dire ai propri nipoti ciò che gli piace, ciò che amano e cosa li rende felici. Il mio è stato un video in cui celebravo la gioia nel sapere che lei sapesse che ero gay.

– Come giudichi, in base alla tua esperienza, l’omosessualità in Italia?

Azz, che domanda! A mio parere siamo, per alcuni versi, davvero indietro. A nostra difesa, però , devo dire che ciò che spaventa è sempre visto come pericoloso e non giusto. Secondo me bisognerebbe solo guardarsi un po’ di più allo specchio e pensare a ciò che e giusto e ciò che è sbagliato. Cioccolato, fragola, maschio, femmina, sono solo gusti. Più che aprire la mente, dovremmo guardarci tutti 18361011_10155292968768711_1101407961_nallo specchio e chiederci se siamo davvero felici. Vivere con queste restrizioni, anche a livello mentale, è un danno in primis per noi stessi. In Italia le cose vanno e non vanno: vanno per i comodi degli altri, per la classe politica. Potrebbero andare di più se non si trovasse sempre la scusante della Chiesa. In effetti, però, negli anni anche noi abbiamo fatto dei passi importanti.

Nel settore gay avrei delle note negative: abbiamo impiegato tanti anni per fare coming out, ora dovremmo dare agli eterosessuali e a chiunque ci veda come qualcosa di sbagliato, modo di non parlare negativamente di noi. Forse dovrebbero farsi un bell’esame di coscienza e capire che facciamo tutti le stesse cose, dalla vita privata a quella lavorativa.

– Quello che sta accadendo in paesi poco distanti da noi, mi riferisco alla Russia e alla Cecenia, non può non colpire per la sua crudeltà. Tu cosa ne pensi?

Tutto ciò fa schifo! Siamo nel 2017 e siamo negli anni di Hitler, in cui le persone venivano torturate e uccise senza un motivo, senza uno scopo, senza un perchè. Secondo me i campi di concentramento in Cecenia, la politica russa e i paesi in cui l’omosessualità viene vista come una malattia o deviazione mentale, vengono raggruppati in una sola parola: ODIO.

Tutto questo è inammissibile. Non posso credere che ci siano paesi non lontani da noi in cui un omosessuale viene fatto prigioniero, torturato e poi ucciso. Non è nemmeno, quindi, una morte semplice, ma un vero e proprio calvario. Credo che nessun Dio di nessuna religione dica questo. Questo è il vero male sulla terra, far sì che tutto ciò per cui si combatte venga spazzato via da questi gesti insani.

– E ora parliamo di Dante privato! Dicci qualcosa di te! Che fai, ecc..

Wow, sembra molto ‘The Club’ questa domanda! (ride)

Allora, sono Dante Lami. Dante era il nome di mio padre, io in verità mi chiamo Andrea. Ho 26 anni e lavoro da quando ne avevo 13, iniziando per gioco quello che in seguito ho trasformato nella mia attività di parrucchiere. Il mio sogno è sempre stato quello di avere un tetto sulla mia testa. Perchè mio padre mi ha sempre insegnato che è una cosa fondamentale.

Ho tanti sogni, che poi sono cambiati con l’età. Ora come ora quello che desidero è la felicità nelle sue molteplici sfaccettature: un lavoro sicuro e amici che sono a tutti gli effetti una vera e propria famiglia. Essendo un po’ una frana in amore, sono anche molto fortunato ad aver incontrato Alessandro, un ragazzo con cui mi frequento da qualche mese. Per adesso cerco di puntare alla meta, senza sognare troppo a occhi aperti. Punto al traguardo e nel frattempo cerco di esaudire i miei sogni.

– Hai partecipato a un seguitissimo canale Youtube dal nome ‘Scherzi di coppia’, parlacene un po’

Con Katia e Luca e i loro ‘Scherzi di coppia’ è nato tutto per gioco. Mi aveva cercato lei su Facebook e mi aveva proposto questo modo di trasmettere ciò che si è. Nei loro video eravamo partiti dalla scusa dei capelli per poi affrontare diversi temi che li legavano ad essi. Abbiamo parlato del mio video e delle tante sfaccettature dell’omosessualità, dalle mode alle leggi. Il tutto in maniera assolutamente scherzosa e pacifica. Abbiamo passato tante ore a ridere e ascoltarci. Il vero lavoro era poi concentrare il tutto in pochi minuti di video! Quello che però è sempre sempre trasparito è la sincerità e l‘aver affrontato temi a volte molto molto seri in maniera libera, serena e ironica.

Approfitto per salutare e ringraziare Katia e Luca, ci siamo sentiti recentemente perchè è uscito il loro primo libro. Sono davvero contento per loro: sono due bravissimi youtuber, estremamente alla mano, molto simpatici e mi hanno fatto sentire come a casa. Tante risate e delle mangiate infinite! Auguro loro tutto il meglio.

– Visto che sei un esperto del settore, non possiamo non chiederti delle dritte su cosa sarà trendy quest’estate!

Sinceramente il settore parrucchieri ha molte sfaccettature: ciò che può piacere non deve essere per forza seguito da tutti come le pecore. Personalmente quello che mi piace e che 18386549_10155292968963711_626127268_nproporrò come un must alle mie clienti, è un ‘long bob’: un taglio abbastanza lineare e lievemente scalato, portato prevalentemente con delle onde effetto mare. Molto biondo, moltre radici scure e lunghezze chiare. Ma soprattutto, per quanto riguarda la sfera colorazione, il trend di quest’anno è l’electric banana: un giallo banana molto molto effetto Flash. Per quanto riguarda i tagli maschili, viva i capelli lunghi e le linee morbide: basta i rasati e basta linee ‘tamarre’!

– E ora concludiamo l’intervista con il nostro classico: c’è una domanda che nessuno ti ha mai fatto e alla quale muori dalla voglia di rispondere?

Ma sai, non c’è una domanda vera e propria che aspetto da una vita. Forse la gente non si sofferma molto sui percorsi che fanno le persone. Nella mia vita avrei voluto incontrare persone che, giunte a un certo punto di una frequentazione o di una relazione, chiedessero del mio passato. Avrei preferito che mi conoscessero di più, perchè io ho sempre dato la possibilità alle persone di farsi conoscere e di conoscermi. Quindi più che una domanda, la mia è una motivazione: vorrei che le persone si prendessero la briga di conoscere anche il passato di un ragazzo. le cose belle e quelle brutte. Indipendentemente dal fine.

Dante, grazie infinite per la tua disponibilità. E grazie per averci insegnato che l’outing può essere fatto in maniera semplice e gioiosa!


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