Weekend – Quanto ci vuole per innamorarsi?

« It’s about love and want and need, those human traits. Not about sexuality. »

Tom Cullen

Settembre. Venerdì sera. Fuori le copertine che è il momento di un bel film con del tè caldo.

Perché non piangendo davanti ad un film, un film di due ragazzi che si incontrano per caso e iniziano un avventura di un fine settimana, ecco, ed ora via alla recensione

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Film inglese del 2011 diretto da Andrew Haigh, lo stesso Haigh che nel 2014 è produttore esecutivo di Looking, una delle famose serie tv LGBT; pellicola che dalla sua uscita ha vinto una serie di premi che l’ha portato a viaggiare per tutto il mondo, anche in Italia dove viene trasmesso unicamente a Roma al festival internazionale del cinema.


La Trama

221Venerdì sera. Glen e Russell son due ragazzi che si ritrovano in un locale gay, sconosciuti e molto diversi tra di loro, ma che comunque riescono lo stesso a finire a letto tempo 10 minuti di film, eh bravi, facile se sei carino. Dopo una notte di sesso un po’ roccambolesco i due si prendono un momento per chiacchiere e conoscersi: Russell è molto riservato e vive, passatemi il termine, passivamente tutta la sua vita, non fa altro che lo spettatore agli altri, Glen di contro è più lanciato, meno timido e decisamente più aperto, oltretutto essendo dichiarato.

Tra i due nasce un innocente flirt, ricco di tensione sessuale (e sesso naturalmente) condito da scene di vita familiare e tante domande che vanno a scavare nel passato e nei sentimenti dei ragazzi; ma il tempo è tiranno e Glen, finito il weekend, si trasferirà negli Stati Uniti.weekdn1-e1427332683116


Poi dovremmo aprire un fascicolo su “Il mistero del come le scene di sesso in questi film, dove non si vede davvero nulla, siano più eccitanti dei porno” che ti schiaffano tutti come pesce al mercato, ma ok.

Pellicola nuda e cruda, come nudi son gli attori con riprese al limite del porno o del trasmissibile nei cinema e proprio qui volevo parare, come detto sopra la pellicola è uscita nel 2011 mentre in Italia è riuscito ad approdare sul grande schermo per il vasto pubblico solo nel marzo del 2016, in solo 10 sale, prevalentemente nel Nord Italia, a causa del giudizio negativo (date dalle scene di “””sesso””” omosessuale e droga) assegnato dalla Commissione nazionale per la valutazione dei film della Conferenza Episcopale Italiana, insomma per la chiesa, dopo Harry Potter, far vedere due ragazzi che iniziano ad amarsi è il male, quando invece il film tratta, attraverso i discorsi dei due ragazzi, temi come il coming out e  il matrimonio, Insomma gli alti vescovi hanno visto questo film e hanno pensatotumblr_m174o7cOWV1ql6z1po1_500Ma noi siam sempre qui a portare alta la bandiera dell’amore, senza classificarlo di serie A o di serie B, dovendo insegnare che non esiste amore impuro o contro natura.

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