88th Academy Awards. Vincitori e vincitrici degli Oscars 2016.

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La Notte degli Oscars numero 88 si è conclusa con la vittoria come Miglior film per Spotlight, regia di Tom McCarthy, storia che racconta il giusto sputtanamento delle gravi vicende di pedofilia accadute in diverse parrocchie cattoliche degli Stati Uniti, poi riversato ai doveri delle cronache nel 2001 (il titolo infatti è emblematico). Per Spotlight premio anche alla sceneggiatura originale.

Spotlight

Ma la notizia che ha creato più scompiglio è stato l’arrivo della tanto attesa statuetta per Leonardo DiCaprio! Sì, perché l’ex biondino di Titanic si è portato a casa il riconoscimento come miglior attore protagonista per The Revenant. Il caro Leo colleziona nominations dal lontano 1994 (aveva 20 anni quando interpretò Buon compleanno Mr. Grape) e ha dato prova, in un quarto di secolo di carriera, di essere un interprete eccellente.

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Citare DiCaprio solo per la drammatica storia dell’affondamento del transatlantico (che l’ha consacrato al 100% insieme alla sua adorata amica Kate Winslet, che lo guardava estasiata durante l’acceptance speech e che se l’è spupazzato a dovere appena sceso dal palco)

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sarebbe uno schiaffo alle sue magnifiche doti di interprete. Si è distinto in molti ruoli, da quelli più tosti a quelli più divertenti, senza mai essere stato insignito della più grande onorificenza del Cinema. Invece quest’anno, al sesto tentativo, ce l’ha fatta! Il regista Alejandro González Iñárritu gli ha permesso di portare in scena lo sfigato, ma tenace e assetato di vendetta, Hugh Glass strappando all’Academy (forse anche un po’ per sfinimento) il voto favorevole. Ma vi dico (comunque felice per lui): secondo me non è stato il suo ruolo più bello. In platea con Leo, al posto di una delle mille gnocche che gli ronzano sempre intorno in ogni foto che gli scattano i paparazzi, la felicissima mamma!

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Iñárritu si è portato a casa l’Oscar per la regia

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Emmanuel Lubezki quello per la fotografia. Il Redivivo si è fermato così a tre premi (nonostante le 12 candidature).

A completare la rosa dei 4 attori vincitori insieme a DiCaprio, abbiamo Brie Larson, protagonista del film Room

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Mark Rylance non protagonista de Il ponte delle spie (spalla di Tom Hanks, ignorato totalmente quest’anno)

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e la finissima Alicia Vikander, non protagonista dell’imperdibile The Danish Girl

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Ma la vera e propria scorpacciata di premi è toccata a Mad Max: Fury Road che, a fronte di 10 candidature si è visto assegnare ben 6 premi tecnici, pur sempre di smacco al diretto rivale The RevenantMiglior scenografia, Miglior montaggioMiglior sonoroMiglior montaggio sonoroMigliori costumiMiglior trucco e acconciatura.

Mad Max Fury Road

Beh… complimenti davvero per tutto (oltre che per la figaggine di Charlize Theron, protagonista insieme all’altrettanto figo Tom Hardy, che era candidato come non protagonista per The Revenant).

Premio per gli effetti speciali al già apprezzato Ex Machina, interpretato proprio dalla piccola e tenera Alicia Vikander prima del botto con The Danish Girl presentato a Venezia 72.

Migliore sceneggiatura non originale per l’intricatissimo La grande scommessa (The Big Short). Cast stellare, con tanti piccole particine per tutti, ma difficilino da seguire a causa del turbine di nozioni di Economia che imperano per tutto il tempo. La crisi dei mutui degli Stati Uniti era stata, infatti, un gran bel casino.

La grande scommessa

Come Miglior film d’animazione è stato proclamato Inside Out.

Inside Out 20

A mio avviso la Disney/Pixar non aveva molto bisogno di un Oscar. Piuttosto l’avrei dato al particolarissimo Anomalisa, completamente girato con la tecnica dello stop-motion. È stato Gran Premio della Giuria Venezia 72. Vi consiglio di vederlo.

Ennio Morricone si aggiudica la statuetta alla veneranda età di 86 anni per la colonna sonora di The Hateful Eight di Tarantino. Il maestro stesso l’ha definita “una creazione non migliore di altre delle sue”, ritenendo il premio come un risarcimento per non aver mai vinto un Oscar da nominato, se non quello alla carriera.

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Mentre l’emozionatissimo (e dimagritissimo) Sam Smith, ha ritirato, insieme a Jimmy Napes, il premio per la Miglior canzone, Writing’s on the Wall per  007 – Spectre, raccontando il suo orgoglio di giovane artista omosessuale su un palco così importante per il mondo intero.

Sam Smith

Gli altri premi sono andati al documentario Amy, sulla figura carismatica della Winehouse; all’ungherese Il figlio di Saul (film straniero); al cortometraggio documentarioA Girl In The River: The Price Of Forgiveness; al cortometraggioStutterer e al cortometraggio d’animazioneBear Story.

La diretta de la Notte degli Oscars non è stata male, sempre sprint e mai prolissa e scontata come le celebrazioni tipiche della tv italiana. Una pecca l’ho però trovata nella conduzione.

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Chris Rock è bravo, ma nella veste di coordinatore di una serata come questa si è perso un po’ troppo dietro alla questione delle mancate nominations ad interpreti afroamericani e alla troppa voglia di fare il simpaticone gigione. L’edizione in cui il conduttore fu Hugh Jackaman, ad oggi, per me, resta imbattibile. Scopriremo presto chi presenterà gli Oscars 2017!

Vergogna totale inoltre per la Academy che ha ignorato in modo inspiegabile un film perfetto di cui vi avevo parlato tempo fa: Macbeth!

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E mi candida Michael Fassbender (attuale compagno di Alicia Vikander, tra l’altro) per Steve Jobs?! Mah… Certe cose non le capirò mai, come il non invito della perfetta Marion Cotillard nel parterre della Cerimonia! Ripeto: vergogna!

Menzione d’amore in chiusura per Kate Winslet. Dopo NON aver vinto l’Oscar come attrice non protagonista per Steve Jobs (anche lei non nel suo ruolo più emozionante) la ritroviamo sul palco a presentare alcuni film candidati a Best Picture

Kate Winslet Occhiali

Elegante, di classe… e BOOM!! Occhialone plasticoso storto sul naso!! HA VINTO COMUNQUE, NON CREDETE?!

Vi lascio con una news. C’è una nuova collaborazione per Il Punto H! Il neonato canale youtube All my Movies, progetto di un videomaker emergente per cui ho accettato di condurre le puntate! Ciò significa che troverete praticamente il doppio dei film recensiti: alcuni da leggere su Cinema Cove, altri da guardare su All my Movies! Se quindi volete sapere qualcosa di più (e farvi due risate) su alcuni dei titoli presenti agli Oscars 2016, troverete le videorecensioni di The RevenantIl Ponte delle spieThe Hateful EightSteve Jobs e Joy registrate prima degli Oscars!

Ecco il link: 
A presto!

dan@ilpuntoh.com

 

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